INAF, bando per un incarico di ricerca all'IAPS di Roma: al centro lo strumento MIST-A
L'Istituto Nazionale di Astrofisica cerca un profilo di fascia 2 per supportare operazioni e calibrazioni. Contratto biennale, domande entro il 28 settembre 2026
Indice
- Un nuovo bando INAF per la ricerca astrofisica
- Dettagli del bando e cornice normativa
- Lo strumento MIST-A e il ruolo dell'IAPS
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- Selezione per titoli ed eventuale colloquio
- Domande frequenti
Un nuovo bando INAF per la ricerca astrofisica
L'Istituto Nazionale di Astrofisica torna a reclutare talenti per la ricerca di frontiera. Con il bando identificato dal codice 2026INAFINCRIC-IAP-105042204-019, l'ente guidato dalla presidente Roberta Somma apre le porte a un ricercatore di fascia 2 che affiancherà il team impegnato sullo strumento MIST-A presso la sede romana dell'IAPS, l'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali.
Un'opportunità che si inserisce nella strategia dell'INAF di rafforzare le competenze operative sui grandi strumenti scientifici in fase di sviluppo o già attivi, in un momento in cui l'Italia gioca un ruolo di primo piano nelle missioni spaziali europee e internazionali.
Dettagli del bando e cornice normativa
La procedura, pubblicata il 7 settembre 2026, prevede il conferimento di un solo incarico di ricerca di fascia 2, ai sensi dell'articolo 22-ter della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, la cosiddetta riforma Gelmini del sistema universitario e della ricerca. Si tratta dello strumento contrattuale che ha di fatto sostituito, negli enti di ricerca, il vecchio assegno di ricerca, garantendo una cornice più strutturata al rapporto di lavoro.
Ecco i dati essenziali del bando in sintesi:
- Ente banditore: Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
- Posti disponibili: 1
- Tipologia: incarico di ricerca fascia 2
- Durata: 24 mesi, eventualmente prorogabile o rinnovabile
- Sede di servizio: IAPS – Roma
- Modalità di selezione: valutazione per titoli ed eventuale colloquio
- Data di pubblicazione: 7 settembre 2026
- Scadenza domande: 28 settembre 2026
- Codice bando: 2026INAFINCRIC-IAP-105042204-019
La durata biennale, con possibilità di proroga, riflette la natura tipica dei progetti scientifici legati agli strumenti spaziali, che richiedono continuità operativa nelle fasi di calibrazione, verifica e messa a regime.
Lo strumento MIST-A e il ruolo dell'IAPS
L'attività di ricerca oggetto dell'incarico si intitola "Supporto alle operazioni e calibrazioni dello strumento MIST-A". Un titolo che indica con chiarezza la vocazione applicativa e strumentale del profilo cercato: non un ricercatore puramente teorico, ma una figura destinata a lavorare a stretto contatto con l'hardware scientifico, contribuendo alle fasi delicate della caratterizzazione e della validazione dei dati.
L'IAPS di Roma, dove il vincitore presterà servizio, rappresenta uno dei poli più prestigiosi dell'INAF. Situato nell'area di Tor Vergata, l'istituto è coinvolto in numerose missioni internazionali, dalla planetologia all'astrofisica delle alte energie, con laboratori tra i più attrezzati d'Europa per lo sviluppo e la calibrazione di strumentazione spaziale.
Requisiti richiesti ai candidati
Sebbene il testo integrale del bando pubblicato sulla piattaforma PICA contenga il dettaglio puntuale dei requisiti, la normativa di riferimento e la prassi consolidata dell'INAF per gli incarichi di fascia 2 delineano un quadro abbastanza definito. Di norma servono:
- Titolo di dottorato di ricerca in astrofisica, fisica, ingegneria o discipline affini, oppure titoli equipollenti conseguiti all'estero
- Comprovata esperienza in attività di ricerca sperimentale, preferibilmente su strumentazione scientifica
- Conoscenze specifiche legate alle operazioni di strumenti spaziali o da terra e alle relative procedure di calibrazione
- Buona padronanza della lingua inglese, indispensabile nei contesti di collaborazione internazionale tipici delle missioni scientifiche
- Capacità di lavorare in team multidisciplinari
È opportuno che i candidati verifichino attentamente sul testo ufficiale i requisiti puntuali, comprese eventuali specifiche competenze richieste in software di analisi dati, linguaggi di programmazione scientifica (Python, IDL, C++) o esperienza pregressa su strumenti simili a MIST-A.
Come candidarsi: procedura e scadenze
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma PICA del Cineca, il sistema utilizzato dalla quasi totalità degli enti di ricerca e delle università italiane per la gestione dei concorsi.
Il portale ufficiale di riferimento è raggiungibile all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/, dove i candidati potranno registrarsi (se non già in possesso di credenziali), individuare il bando tramite il codice identificativo e caricare la documentazione richiesta.
La scadenza è fissata al 28 settembre 2026, ore 23:59. Un termine perentorio: le domande trasmesse oltre questo limite non saranno considerate ricevibili, come previsto dai regolamenti che disciplinano le selezioni pubbliche negli enti di ricerca.
Tra i documenti da preparare rientrano tipicamente:
- Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
- Copia di un documento di identità in corso di validità
- Elenco delle pubblicazioni scientifiche
- Copia dei titoli valutabili
- Eventuale lettera di motivazione o progetto di ricerca, se richiesti
Selezione per titoli ed eventuale colloquio
La procedura è di tipo TITOLI_COLLOQUIO: la commissione giudicatrice, nominata secondo le norme statutarie dell'INAF, procederà in prima battuta alla valutazione comparativa dei titoli presentati dai candidati. Solo successivamente, e soltanto se ritenuto necessario ai fini della selezione, potrà essere convocato un colloquio orale.
Questa impostazione, sempre più diffusa negli enti di ricerca, consente di snellire i tempi delle selezioni pur mantenendo la possibilità di approfondire il profilo dei candidati più promettenti attraverso un confronto diretto. La graduatoria finale, una volta approvata, sarà pubblicata sul sito istituzionale dell'INAF nella sezione dedicata ai bandi e concorsi.
Domande frequenti
Cos'è un incarico di ricerca di fascia 2 ai sensi dell'art. 22-ter?
L'articolo 22-ter della Legge 240/2010, introdotto dalle recenti riforme del sistema della ricerca, disciplina i contratti di ricerca presso università ed enti pubblici di ricerca. La fascia 2 si rivolge tipicamente a candidati con dottorato e già in possesso di significativa esperienza scientifica. Si tratta di un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, con specifiche tutele previdenziali e retributive, che ha progressivamente sostituito il vecchio istituto dell'assegno di ricerca.
Dove ha sede l'IAPS e cosa fa?
L'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell'INAF ha sede a Roma, nell'area della ricerca di Tor Vergata. È uno dei principali centri italiani per lo sviluppo di strumentazione scientifica destinata a missioni spaziali, con competenze che spaziano dall'astrofisica delle alte energie alla planetologia, dai raggi cosmici alle esplorazioni del Sistema Solare. Ospita laboratori di eccellenza per la calibrazione e il test di strumenti destinati a operare nello spazio.
È obbligatorio possedere il dottorato di ricerca per candidarsi?
Per gli incarichi di ricerca di fascia 2 ai sensi dell'art. 22-ter, il dottorato di ricerca (o titolo equipollente conseguito all'estero) è generalmente richiesto come requisito di accesso. Tuttavia, ogni bando può prevedere specifiche deroghe o requisiti alternativi legati a comprovata esperienza scientifica di livello. È indispensabile leggere con attenzione l'articolo del bando dedicato ai requisiti di ammissione.
Cosa succede se supero la selezione ma non vengo chiamato subito?
Le graduatorie delle selezioni INAF hanno di norma una validità temporale definita, durante la quale possono essere utilizzate per eventuali scorrimenti o per il conferimento di ulteriori incarichi analoghi presso la stessa sede o altre strutture dell'ente. Il bando specifico chiarisce condizioni ed eventuali limiti di utilizzo della graduatoria.
Come posso monitorare l'esito della procedura?
Tutti gli atti relativi alla selezione – dalla composizione della commissione al calendario dei colloqui, fino alla graduatoria finale – vengono pubblicati sul sito istituzionale dell'INAF nella sezione dedicata ai bandi. Le comunicazioni personali ai candidati avvengono di regola attraverso la piattaforma PICA e all'indirizzo di posta elettronica indicato in fase di iscrizione. È consigliabile controllare periodicamente entrambi i canali per non perdere aggiornamenti importanti.