Forlì cerca il nuovo Comandante della Polizia Locale: incarico dirigenziale triennale al via
Il Comune romagnolo apre la selezione ex art. 110 del TUEL per un dirigente di comprovata esperienza. Domande sul Portale INPA fino al 12 agosto 2026
Indice
- Una guida per il corpo di polizia locale forlivese
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Le prove di selezione
- Il quadro normativo di riferimento
- FAQ
Una guida per il corpo di polizia locale forlivese
Il Comune di Forlì apre le porte a un nuovo vertice per il proprio corpo di Polizia Locale. Con l'avviso identificato dal codice FORLI/50, l'amministrazione romagnola avvia una selezione pubblica per il conferimento di un incarico dirigenziale a tempo determinato della durata di tre anni, destinato alla copertura della posizione di Dirigente – Comandante del Servizio Polizia Locale.
La procedura si muove nel solco dell'art. 110, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, il Testo unico degli enti locali, che consente agli enti di ricorrere a professionalità esterne per ruoli apicali quando servano competenze di particolare qualificazione. Una scelta che, stando a quanto emerge dall'avviso, punta a intercettare figure con un solido background maturato nelle forze di polizia o in ruoli dirigenziali equivalenti.
Dettagli del bando
La selezione mette a disposizione un solo posto e riguarda una funzione strategica per la sicurezza urbana del capoluogo romagnolo. Il profilo cercato è quello di un dirigente in grado di guidare l'intero servizio, coordinando il personale e assicurando le funzioni proprie della polizia locale sul territorio comunale.
Ente promotore: Comune di Forlì Figura ricercata: Dirigente – Comandante del Servizio Polizia Locale Posti disponibili: 1 Sede di servizio: Forlì (Emilia-Romagna) Tipologia contrattuale: incarico dirigenziale a tempo determinato ex art. 110, comma 1, TUEL Durata: 3 anni Codice bando: FORLI/50
Le date da segnare in agenda sono nette. La finestra per presentare la domanda si apre il 16 luglio 2026 e si chiude improrogabilmente il 12 agosto 2026 alle ore 14:00. La pubblicazione dell'avviso relativo all'ammissione dei candidati è prevista a partire dal 25 agosto 2026.
Requisiti richiesti
L'avviso, all'art. 2, dettaglia i requisiti di ammissione. Trattandosi di un incarico ex art. 110, la selezione è riservata a soggetti in possesso di particolare e comprovata qualificazione professionale, formula tecnica che nella prassi amministrativa italiana individua profili con esperienza consolidata e titoli coerenti con l'incarico.
Costituiscono criterio preferenziale nella valutazione:
- aver maturato, alla data di scadenza del bando, almeno tre anni negli ultimi cinque in qualità di Dirigente ovvero di Funzionario titolare di incarico di Posizione Organizzativa, Alta Professionalità, Alta Specializzazione, Elevata Qualificazione o incarichi equivalenti;
- aver svolto comprovati incarichi di responsabilità nel Comparto Funzioni Locali o incarichi equivalenti in altri comparti, valutati in base alle funzioni esercitate, ai compiti affidati, al personale coordinato, alla complessità dell'ente di appartenenza e all'estensione del territorio.
Particolarmente valorizzata l'esperienza professionale maturata nell'ambito della Polizia Locale, della Polizia Provinciale o di altre Forze di polizia.
Come candidarsi
La presentazione della domanda avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale INPA (Portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione), lo strumento centralizzato che il legislatore ha reso obbligatorio per le procedure concorsuali della PA.
Ecco i passaggi essenziali:
- Registrazione al Portale INPA con SPID, CIE o CNS;
- Ricerca del bando del Comune di Forlì tramite il codice FORLI/50;
- Compilazione della domanda online con i dati anagrafici, i titoli e il curriculum vitae;
- Invio della candidatura entro le ore 14:00 del 12 agosto 2026.
Al termine della procedura il sistema assegna un codice candidatura, che sarà utilizzato dal Comune per tutte le comunicazioni successive. Un aspetto operativo da non trascurare: nelle procedure gestite tramite INPA, il codice sostituisce di fatto la comunicazione nominativa, e i candidati sono tenuti a monitorare le pubblicazioni ufficiali dell'ente.
Le prove di selezione
La procedura selettiva si articola in più fasi, con un'impostazione fortemente orientata alla valutazione delle competenze effettive.
Preselezione tramite analisi comparativa dei curricula. La Commissione esaminatrice, ricevute le candidature ammesse, procede a una valutazione comparativa dei curriculum vitae. Sulla base dei criteri preferenziali già richiamati, e di eventuali ulteriori criteri di dettaglio definiti prima dell'avvio delle operazioni, individua una rosa di candidati ritenuti maggiormente idonei.
Colloquio e prova pratico-attitudinale. I candidati selezionati sono convocati a un colloquio e a una prova volti ad approfondire:
- le competenze tecniche proprie della posizione (descritte all'art. 1 dell'avviso);
- le competenze comportamentali;
- i requisiti psico-attitudinali previsti dall'allegato B della "Direttiva in materia di criteri e sistemi di selezione per l'accesso e per la formazione iniziale degli operatori di polizia locale", approvata con deliberazione della Giunta della Regione Emilia-Romagna n. 278/2005.
Per la verifica delle competenze comportamentali potranno essere utilizzati test, prove situazionali individuali e/o di gruppo, interviste motivazionali, anche con il supporto di soggetti specializzati esterni.
Il quadro normativo di riferimento
L'incarico si colloca all'interno del perimetro tracciato dall'art. 110, comma 1, del TUEL, che consente agli enti locali di conferire incarichi dirigenziali a contratto al di fuori delle procedure concorsuali ordinarie, purché motivati dalla necessità di attingere a professionalità qualificate. Una modalità che negli ultimi anni ha visto un'espansione significativa nei Comuni italiani, in particolare per posizioni apicali come quella di Comandante della Polizia Locale, dove le competenze richieste sono estremamente specialistiche.
Il richiamo alla direttiva regionale del 2005 conferma poi la centralità del quadro normativo dell'Emilia-Romagna in materia di polizia locale, una delle regioni italiane che più ha investito nella strutturazione professionale del comparto.
FAQ
Chi può candidarsi al bando per Comandante della Polizia Locale di Forlì?
Possono presentare domanda persone in possesso di particolare e comprovata qualificazione professionale, come richiesto dall'art. 110, comma 1, del D.Lgs. 267/2000. I requisiti specifici sono dettagliati all'art. 2 dell'avviso pubblicato dal Comune di Forlì. Costituisce criterio preferenziale l'esperienza almeno triennale, nell'ultimo quinquennio, come dirigente o funzionario con incarichi di responsabilità (PO, Alta Professionalità, Alta Specializzazione, Elevata Qualificazione), con particolare valore per il servizio maturato nella Polizia Locale, Provinciale o in altre Forze di polizia.
Qual è la durata del contratto offerto?
L'incarico è a tempo determinato per tre anni, in linea con le previsioni dell'art. 110 del TUEL. Al termine del triennio, l'amministrazione può valutare eventuali rinnovi o proroghe secondo le disposizioni normative vigenti al momento della scadenza.
Come si presenta la domanda di partecipazione?
La candidatura va inoltrata esclusivamente attraverso il Portale INPA (inpa.gov.it), accedendo con le credenziali SPID, CIE o CNS. La finestra utile per l'invio va dal 16 luglio 2026 al 12 agosto 2026 entro le ore 14:00. Non sono ammesse modalità di presentazione alternative, come raccomandata, PEC o consegna a mano.
In cosa consiste la preselezione?
La preselezione non è una prova scritta a test, ma un'analisi comparativa dei curriculum vitae operata dalla Commissione esaminatrice. Vengono valutati esperienza dirigenziale, incarichi di responsabilità ricoperti, personale coordinato, complessità degli enti di appartenenza ed estensione del territorio gestito. Solo i candidati con i profili ritenuti più coerenti con la posizione accedono alle fasi successive.
Quali prove attendono i candidati ammessi?
I candidati che superano la valutazione dei titoli vengono convocati a un colloquio e a una prova pratico-attitudinale. Vengono verificate competenze tecniche, comportamentali e requisiti psico-attitudinali, questi ultimi secondo i parametri della direttiva regionale dell'Emilia-Romagna del 2005. Possono essere previsti test, prove situazionali individuali o di gruppo e interviste motivazionali, anche con il supporto di professionisti specializzati esterni all'ente.
Dove vengono pubblicate le comunicazioni ufficiali sul concorso?
Tutte le comunicazioni relative alla procedura vengono veicolate attraverso il Portale INPA e i canali istituzionali del Comune di Forlì, utilizzando il codice candidatura assegnato al momento dell'invio della domanda. La pubblicazione dell'avviso di ammissione delle candidature è programmata a partire dal 25 agosto 2026. È fondamentale che i candidati controllino regolarmente questi canali, poiché non sono previste comunicazioni nominative individuali.