CREA Lodi, borsa di studio per laureati nel progetto DigeChar: biochar e sostenibilità agricola
Il Consiglio per la ricerca in agricoltura seleziona un laureato per attività di ricerca sull'impiego del biochar da digestato. Domande entro il 9 marzo 2026.
- Il progetto DigeChar e il contesto della ricerca
- Dettagli della borsa di studio
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Il ruolo del CREA nella ricerca agricola italiana
- FAQ – Domande frequenti
Il progetto DigeChar e il contesto della ricerca
Ridurre le emissioni di gas climalteranti, migliorare l'efficienza nell'uso dell'acqua e dei nutrienti, valorizzare i sottoprodotti della filiera del biogas. Sono questi gli obiettivi del progetto DigeChar, nell'ambito del quale il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) ha bandito una borsa di studio destinata a laureati.
Il cuore della ricerca riguarda l'impiego agricolo del biochar ottenuto dal separato solido di digestato — un materiale che, stando alla letteratura scientifica più recente, può fungere da ammendante capace di trattenere acqua e nutrienti nel suolo, riducendo al contempo il rilascio di protossido di azoto e anidride carbonica. Una frontiera che si inserisce nel più ampio quadro delle politiche europee per un'agricoltura climaticamente neutra, in linea con gli obiettivi del Green Deal e della strategia Farm to Fork.
Il progetto, identificato dal CUP C17F25000030002, si svolge presso la sede CREA di Lodi, in Lombardia, regione che ospita una delle più alte concentrazioni di impianti di biogas d'Italia e che rappresenta quindi un laboratorio naturale per questo tipo di sperimentazione.
Dettagli della borsa di studio
Ecco il quadro sintetico del bando:
- Ente banditore: Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA)
- Codice bando: ZA2026-BS9m-DIGECHAR
- Figura ricercata: borsista laureato
- Numero di posti: 1
- Sede di svolgimento: Lodi, Lombardia
- Procedura di selezione: valutazione per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 27 febbraio 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 9 marzo 2026, ore 23:59
- Settore: Agricoltura e foreste
La finestra temporale per candidarsi è piuttosto stretta — appena dieci giorni dalla pubblicazione — il che rende indispensabile muoversi con rapidità.
La selezione si articola in due fasi. Nella prima vengono valutati i titoli del candidato: curriculum accademico, eventuali pubblicazioni, esperienze di ricerca pregresse e pertinenza del percorso formativo rispetto alle tematiche del progetto DigeChar. La seconda fase consiste in un colloquio, finalizzato ad accertare le competenze tecniche e la motivazione.
Requisiti richiesti
Il bando si rivolge a laureati. Pur non essendo specificati nel dettaglio tutti i requisiti nel testo della call pubblica, dal profilo del progetto è possibile dedurre che saranno considerati particolarmente rilevanti:
- Laurea magistrale (o equivalente) in discipline agrarie, ambientali, chimiche, biologiche o affini — in particolare in Scienze agrarie, Scienze e tecnologie per l'ambiente, Chimica agraria, Biotecnologie agrarie o percorsi analoghi
- Conoscenze in materia di chimica del suolo, ciclo dei nutrienti, gestione dei reflui zootecnici e processi di pirolisi/carbonizzazione
- Familiarità con le tecniche analitiche di laboratorio e con la sperimentazione in campo
- Buona padronanza della lingua inglese, requisito ormai standard per i progetti di ricerca finanziati su base competitiva
- Eventuali pubblicazioni scientifiche o esperienze di ricerca su temi coerenti con il biochar, il digestato o la mitigazione delle emissioni in agricoltura
Per i dettagli puntuali e vincolanti, si raccomanda la lettura integrale del bando ufficiale, disponibile sul portale del CREA.
Come candidarsi
La procedura di candidatura passa attraverso il portale istituzionale del CREA. Tutti i documenti relativi al bando — inclusi il testo integrale, i moduli di domanda e le istruzioni operative — sono consultabili alla pagina dedicata:
👉 Bando ufficiale sul sito CREA
Alcuni passaggi da tenere a mente:
- Scaricare e leggere attentamente il bando integrale, verificando ogni requisito di ammissione
- Preparare la documentazione richiesta: domanda di partecipazione compilata, curriculum vitae aggiornato (preferibilmente in formato europeo), copia del titolo di studio, elenco delle pubblicazioni e ogni altro allegato previsto
- Inviare la candidatura entro e non oltre il 9 marzo 2026, rispettando le modalità indicate (che potrebbero prevedere l'invio tramite PEC o piattaforma online)
- Conservare la ricevuta di invio come prova dell'avvenuta candidatura nei termini
Data la brevità dei tempi, chi è interessato farebbe bene a non rimandare.
Il ruolo del CREA nella ricerca agricola italiana
Il CREA è il principale ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari. Vigilato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, conta dodici centri di ricerca distribuiti su tutto il territorio nazionale e oltre quaranta sedi operative. La sua missione spazia dalla genomica vegetale all'economia agraria, dalla difesa fitosanitaria alla zootecnia.
La sede di Lodi ospita in particolare attività legate alla zootecnia e all'acquacoltura, ma anche alla gestione sostenibile dei reflui e alla bioenergia — ambiti nei quali il progetto DigeChar si colloca con piena coerenza. Ottenere una borsa di studio al CREA significa entrare in un ecosistema di ricerca consolidato, con accesso a laboratori attrezzati, reti di collaborazione internazionale e possibilità di pubblicazione su riviste di settore.
FAQ – Domande frequenti
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La domanda di partecipazione deve essere inviata entro le ore 23:59 del 9 marzo 2026. Non sono previste, salvo comunicazioni ufficiali, proroghe dei termini. Considerata la finestra di soli dieci giorni dalla pubblicazione, è consigliabile avviare la preparazione della documentazione il prima possibile.
Come si svolge la selezione?
La procedura è per titoli e colloquio. In una prima fase la commissione esamina il curriculum, i titoli accademici, le eventuali pubblicazioni e le esperienze professionali dei candidati. I candidati che superano questa fase vengono convocati per un colloquio orale, nel quale si valutano competenze specifiche, conoscenza delle tematiche del progetto e motivazione. Il punteggio finale determina la graduatoria.
Che cos'è il biochar da digestato e perché è rilevante?
Il biochar è un materiale carbonioso ottenuto dalla pirolisi — ossia dalla decomposizione termica in assenza di ossigeno — di biomasse. Nel caso del progetto DigeChar, la biomassa di partenza è il separato solido di digestato, un sottoprodotto degli impianti di biogas. Applicato al suolo, il biochar migliora la struttura fisica del terreno, aumenta la capacità di ritenzione idrica, riduce la lisciviazione dei nutrienti e contribuisce a sequestrare carbonio, abbattendo le emissioni di gas serra. Si tratta di un filone di ricerca in forte espansione a livello europeo.
Possono candidarsi laureati triennali o solo magistrali?
Il bando si rivolge genericamente a laureati. Per verificare se sia richiesta una laurea magistrale o se sia sufficiente una laurea triennale, è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sul sito del CREA. Nella prassi dei bandi CREA per borse di studio su progetti di ricerca, tuttavia, viene solitamente richiesta la laurea magistrale o il vecchio ordinamento.
La borsa di studio è compatibile con altre attività lavorative?
Le borse di studio erogate da enti pubblici di ricerca come il CREA sono generalmente incompatibili con rapporti di lavoro subordinato e con altre borse di studio. Eventuali deroghe o specificità sono indicate nel bando. Si consiglia di verificare con attenzione la sezione dedicata alle incompatibilità prima di presentare domanda.