CREA, borsa di studio a Catania sull'uva da tavola di Mazzarrone: bando per un ricercatore
Il Consiglio per la ricerca in agricoltura apre una selezione pubblica per titoli e colloquio destinata a un giovane studioso che approfondirà le caratteristiche della cultivar Pristine
Indice
- Un'opportunità di ricerca nel cuore della Sicilia orientale
- Dettagli del bando
- L'oggetto della ricerca: la cultivar Pristine
- Attività previste e metodologie
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Il contesto: il progetto Uva da tavola di Mazzarrone
- FAQ
Un'opportunità di ricerca nel cuore della Sicilia orientale
Si apre una nuova finestra per chi intende costruire un percorso di ricerca nel settore delle scienze e tecnologie alimentari applicate alla viticoltura da tavola. Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) ha pubblicato un bando per il conferimento di una borsa di studio destinata a un giovane ricercatore che opererà presso il Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura con sede di riferimento in Sicilia, nella provincia di Catania.
La selezione, per titoli e colloquio, si inserisce nell'ambito del progetto "Uva da tavola di Mazzarrone", iniziativa che punta a valorizzare una delle produzioni ortofrutticole più identitarie del panorama agroalimentare siciliano. Un bando di nicchia, certo, ma strategico per un comparto che rappresenta un pezzo importante dell'economia rurale dell'isola.
Dettagli del bando
Stando a quanto pubblicato sul portale ufficiale del CREA, il bando prevede:
- Ente promotore: Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA)
- Struttura di riferimento: CREA Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura
- Sede di svolgimento: Sicilia, area di Catania
- Figura ricercata: n. 1 borsista
- Tipologia di selezione: pubblica, per titoli e colloquio
- Settore scientifico-disciplinare: AGR/15 – Scienze e Tecnologie Alimentari
- Codice bando: BS_PROGETTO_UVA
- CUP progetto: G28H25000070004
- Data di pubblicazione: 7 settembre 2026
- Termine per la presentazione delle domande: 28 settembre 2026, ore 23:59
Il posto disponibile è uno soltanto, il che rende la selezione particolarmente competitiva. Le tempistiche, con circa tre settimane a disposizione per predisporre la candidatura, impongono ai potenziali interessati di muoversi con tempestività.
L'oggetto della ricerca: la cultivar Pristine
Il cuore scientifico del bando ruota attorno a una tematica ben definita: la "Caratterizzazione fisiologica, qualitativa, nutrizionale e sensoriale di una cultivar a bacca bianca e apirena denominata Pristine". Si tratta di una varietà di uva da tavola senza semi che, negli ultimi anni, ha guadagnato attenzione nei mercati internazionali grazie alle sue caratteristiche organolettiche.
Come sottolineato dalla comunità scientifica del settore, la caratterizzazione approfondita delle cultivar apirene rappresenta oggi un tassello essenziale per garantire competitività alle produzioni italiane di uva da tavola, sempre più esposte alla concorrenza internazionale. Il lavoro del borsista contribuirà a definire un profilo scientifico completo della cultivar Pristine, utile sia alla filiera produttiva sia agli enti certificatori.
Attività previste e metodologie
Il programma di ricerca prevede un ventaglio di attività analitiche di elevato contenuto tecnico. Il borsista sarà chiamato a svolgere:
- Determinazione dei parametri merceologici: colore della buccia, colore della polpa, parametri pomologici e resa in succo.
- Analisi dei parametri classici di qualità: solidi solubili, acidità totale, vitamina C, glucosio, fruttosio e saccarosio.
- Valutazione dell'attività antiossidante mediante metodi ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) e Folin-Ciocalteu.
- Studio della componente aromatica attraverso tecnica HS-SPME (Head Space – Solid Phase Micro Extraction) con strumentazione GC-MS (gascromatografia accoppiata a spettrometria di massa).
- Definizione del profilo sensoriale secondo la norma ISO 13299:2016.
Un ventaglio metodologico che richiede una solida preparazione in chimica degli alimenti, analisi strumentale e analisi sensoriale, oltre a capacità di lavorare in laboratorio con strumentazione avanzata.
Requisiti richiesti
Sebbene i requisiti puntuali di ammissione siano dettagliati nel testo integrale del bando pubblicato sul portale del CREA, dalla lettura dell'oggetto della borsa emergono chiaramente i profili più coerenti con la selezione. Il candidato ideale dovrebbe possedere:
- Laurea magistrale o titolo equipollente in discipline attinenti al settore AGR/15 – Scienze e Tecnologie Alimentari, oppure in Scienze Agrarie, Viticoltura ed Enologia, Chimica degli alimenti o percorsi affini.
- Esperienza documentata, anche in fase di tesi o tirocinio, nell'analisi qualitativa e nutrizionale di prodotti ortofrutticoli.
- Competenze pratiche su tecniche strumentali di laboratorio, in particolare GC-MS e HS-SPME.
- Familiarità con l'analisi sensoriale e conoscenza degli standard ISO applicati al settore.
- Buona conoscenza della lingua inglese, indispensabile per la lettura della letteratura scientifica e per la redazione di eventuali contributi.
Come per tutti i bandi CREA, saranno inoltre richiesti i consueti requisiti generali di ammissione ai pubblici concorsi: cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali incompatibili con il rapporto di lavoro.
Come candidarsi
La presentazione delle domande dovrà avvenire esclusivamente per via telematica attraverso il portale concorsi del CREA, raggiungibile all'indirizzo https://concorsi.crea.gov.it/webapp/concorsi.
La procedura standard prevede alcuni passaggi imprescindibili:
- Registrazione al portale concorsi CREA con credenziali personali.
- Compilazione della domanda online con tutti i dati anagrafici e curriculari richiesti.
- Caricamento della documentazione in formato PDF: curriculum vitae in formato europeo, copia del documento di identità in corso di validità, titoli valutabili e pubblicazioni.
- Invio telematico entro e non oltre le ore 23:59 del 28 settembre 2026.
Occorre prestare attenzione al fatto che le domande trasmesse con modalità diverse da quella telematica, oppure inviate oltre il termine di scadenza, saranno considerate irricevibili. La consultazione integrale del bando è indispensabile: è nel testo ufficiale che si trovano i criteri di valutazione dei titoli, la composizione della commissione e le modalità di svolgimento del colloquio.
Il contesto: il progetto Uva da tavola di Mazzarrone
La borsa di studio si inserisce in un più ampio disegno di ricerca dedicato alla filiera dell'uva da tavola di Mazzarrone IGP, produzione tipica del comprensorio a cavallo tra le province di Catania e Ragusa. L'area, riconosciuta con Indicazione Geografica Protetta a livello europeo, esprime una vocazione viticola unica in Italia, con particolare specializzazione nelle uve senza semi destinate al mercato fresco.
Il progetto, identificato dal codice OB.FU 3.09.07.01.00 e dal CUP G28H25000070004, punta a rafforzare le basi scientifiche a supporto dei produttori del comprensorio, in un momento in cui la concorrenza dei Paesi extra-UE e i cambiamenti climatici impongono investimenti significativi in innovazione varietale e caratterizzazione delle produzioni. La questione della competitività resta aperta e strategica per l'intero settore ortofrutticolo del Mezzogiorno.
FAQ
Chi può candidarsi alla borsa di studio CREA sull'uva da tavola?
La borsa è aperta a candidati in possesso di un titolo accademico coerente con il settore scientifico-disciplinare AGR/15 – Scienze e Tecnologie Alimentari. Sono particolarmente indicati i laureati in Scienze e Tecnologie Alimentari, Scienze Agrarie, Viticoltura ed Enologia, Chimica degli alimenti o discipline affini, con esperienze documentate nell'analisi qualitativa e strumentale di prodotti ortofrutticoli. I requisiti puntuali vanno verificati nel testo integrale del bando pubblicato sul portale concorsi del CREA.
Quando scade il bando e come si presenta la domanda?
Il termine ultimo per la presentazione della candidatura è fissato alle ore 23:59 del 28 settembre 2026. La domanda va inoltrata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale concorsi.crea.gov.it, previa registrazione e compilazione dei campi richiesti, con caricamento di CV, documento di identità e titoli valutabili in formato PDF.
Dove si svolgerà l'attività di ricerca?
L'attività si svolgerà presso il CREA Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, con sede di riferimento in Sicilia, nel territorio catanese. È qui che il borsista avrà accesso ai laboratori e alla strumentazione (GC-MS, sistemi HS-SPME, apparecchiature per analisi sensoriale) necessari a condurre le attività previste dal programma di ricerca.
In cosa consiste il colloquio della selezione?
Trattandosi di una procedura per titoli e colloquio, la commissione valuterà in prima battuta il curriculum scientifico e i titoli presentati, per poi convocare i candidati idonei a un colloquio orale. Quest'ultimo verterà tipicamente sulle tematiche oggetto della borsa: caratterizzazione qualitativa e nutrizionale dell'uva da tavola, tecniche analitiche strumentali applicate alla chimica degli alimenti, principi dell'analisi sensoriale secondo la norma ISO 13299:2016. Date, luogo e modalità del colloquio saranno comunicate secondo quanto previsto dal bando.
Che tipo di rapporto è la borsa di studio CREA?
La borsa di studio non costituisce rapporto di lavoro subordinato, bensì un supporto economico finalizzato alla formazione e all'attività di ricerca del borsista nell'ambito di un progetto specifico. La durata, l'importo e le modalità di erogazione sono indicate nel testo integrale del bando. Si tratta comunque di un'esperienza qualificante per chi intende costruire una carriera nel mondo della ricerca pubblica o privata nel settore agroalimentare.