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Aperto 13 giorni rimasti Cod. VE_AT_2BST_QUALVIN

CREA Asti, due borse di studio per laureati sulla qualità dei vini piemontesi: bando da 18 mesi

Il Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia cerca due giovani ricercatori per il progetto QUALVIN finanziato dalla Regione Piemonte. Domande entro il 14 settembre 2026

Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria Piemonte, Asti Pubblicato il 20 agosto 2026

Indice

Un'opportunità nel cuore enologico piemontese

Due borse di studio per laureati magistrali, diciotto mesi di attività di ricerca applicata, un progetto interamente dedicato alla qualità dei grandi vini piemontesi. Il CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria apre una selezione pubblica nazionale per il conferimento di due posizioni presso la sede di Asti del Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia, in via Pietro Micca 35.

La procedura, identificata dal codice VE_AT_2BST_QUALVIN, si inserisce nel solco della lunga tradizione del CREA di formare giovani ricercatori sui temi cruciali del comparto agroalimentare italiano. E lo fa in un territorio, quello astigiano, che rappresenta un laboratorio a cielo aperto per la ricerca enologica: qui si producono alcuni dei vini più celebrati del made in Italy, dal Barbera al Nebbiolo.

Il progetto QUALVIN e il contesto scientifico

Le borse sono attivate nell'ambito del progetto QUALVIN, finanziato dalla Regione Piemonte attraverso il Bando SGR01/1/2024 - Sostegno ai Gruppi Operativi PEI-AGRI (CUP: J37F26000010009). Si tratta di una linea di intervento particolarmente strategica, che il Partenariato Europeo per l'Innovazione in agricoltura ha pensato per favorire il trasferimento tecnologico dai centri di ricerca al mondo produttivo.

Il cuore scientifico del progetto ruota attorno a una delle sfide più urgenti che il settore vitivinicolo si trova ad affrontare: gli effetti del cambiamento climatico sulla composizione chimico-fisica delle uve e sulle caratteristiche sensoriali dei vini. Il riscaldamento globale sta modificando i profili polifenolici e aromatici delle grandi varietà a bacca nera, imponendo ai produttori di ripensare tecniche colturali ed enologiche. La ricerca punta a fornire strumenti analitici, tradizionali e innovativi, per monitorare questi cambiamenti e sperimentare tecniche di adattamento.

Dettagli del bando CREA VE Asti

Ecco in sintesi i dati fondamentali della selezione:

  • Ente banditore: CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria
  • Struttura: Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia, sede di Asti
  • Sede di svolgimento: Via Pietro Micca 35, Asti (Piemonte)
  • Posti disponibili: 2 borse di studio
  • Destinatari: laureati con titolo di secondo livello (laurea magistrale o equipollente)
  • Durata: 18 mesi ciascuna, eventualmente prorogabili
  • Tipo di procedura: valutazione titoli ed esame colloquio
  • Codice unico: VE_AT_2BST_QUALVIN
  • Data di pubblicazione: 20 agosto 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 14 settembre 2026, ore 23:59

La selezione è di rilievo nazionale, quindi aperta a candidati provenienti da tutto il territorio italiano in possesso dei requisiti previsti.

Le due sub-selezioni: profili e tematiche di ricerca

Il bando si articola in due sub-selezioni distinte, ciascuna corrispondente a una borsa e a un preciso ambito di ricerca. I candidati dovranno indicare quale delle due intendono concorrere.

Sub-selezione A: profilo polifenolico

La prima posizione è dedicata all'applicazione di metodiche analitiche tradizionali (analisi spettrofotometrica UV-Vis e HPLC) e sistemi rapidi (spettroscopia RAMAN) per il monitoraggio della composizione chimico-fisica e del quadro polifenolico di uve a bacca nera – Nebbiolo e Barbera – e la valutazione della loro qualità. Il ricercatore selezionato studierà inoltre come il cambiamento climatico e le tecniche di adattamento incidano sui polifenoli delle uve e dei vini, oltre che sulle caratteristiche sensoriali finali.

Tutor scientifico: Dott.ssa Silvia Motta, in servizio presso il CREA VE di Asti.

Sub-selezione B: profilo aromatico

La seconda borsa si concentra invece sul quadro aromatico. Le tecniche richieste comprendono SPE (Solid Phase Extraction) e SPME (Solid Phase Micro Extraction) con successive analisi in GC-MS, affiancate anche in questo caso dalla spettroscopia RAMAN come sistema di analisi rapida. L'obiettivo è monitorare la composizione chimico-fisica e il profilo aromatico delle uve Nebbiolo e Barbera, valutando gli effetti climatici sui vini ottenuti e sulle loro caratteristiche sensoriali.

Tutor scientifico: Dott.ssa Andriani Asproudi, in servizio presso il CREA VE di Asti.

Requisiti richiesti ai candidati

Sulla base della tipologia di borsa – riservata a laureati di secondo livello – e dei contenuti scientifici del progetto, i candidati dovranno essere in possesso di:

  • Laurea magistrale (o titolo equipollente secondo il vecchio ordinamento) in discipline coerenti con l'oggetto della ricerca, tipicamente in Viticoltura ed Enologia, Scienze e Tecnologie Alimentari, Scienze Agrarie, Chimica, Biotecnologie o affini
  • Conoscenza delle tecniche analitiche menzionate nel bando (HPLC, UV-Vis, GC-MS, SPE/SPME, spettroscopia RAMAN), differenziate a seconda della sub-selezione prescelta
  • Buona conoscenza della lingua inglese, come prassi per le posizioni di ricerca del CREA
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE (o equipollente secondo la normativa vigente)
  • Godimento dei diritti civili e politici

Costituiscono elementi di valutazione preferenziale eventuali esperienze pregresse in laboratori di ricerca enologica, pubblicazioni scientifiche, tesi di laurea o dottorato attinenti alle tematiche del bando, nonché la conoscenza delle problematiche legate al cambiamento climatico in ambito viticolo.

È opportuno che i candidati consultino con attenzione il testo integrale del bando pubblicato sul portale istituzionale, dove sono elencati in modo puntuale requisiti generali, titoli valutabili e cause di esclusione.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale concorsi del CREA, raggiungibile all'indirizzo https://concorsi.crea.gov.it/webapp/concorsi.

La scadenza è fissata alle ore 23:59 del 14 settembre 2026. Chi presenta la domanda oltre tale termine viene automaticamente escluso.

Di norma la procedura telematica del CREA richiede:

  1. Registrazione al portale con credenziali personali (SPID consigliato)
  2. Compilazione online del modulo di candidatura con i propri dati anagrafici e curriculari
  3. Selezione della sub-selezione di interesse (A o B); nel caso si voglia concorrere per entrambe, occorre presentare due domande distinte
  4. Caricamento di curriculum vitae firmato, copia del documento d'identità, elenco dei titoli valutabili e ogni altro allegato richiesto
  5. Invio definitivo e conservazione della ricevuta di trasmissione

È consigliabile non ridursi agli ultimi giorni: l'esperienza insegna che nelle ore prossime alla scadenza i portali concorsuali della PA subiscono rallentamenti significativi.

Prova d'esame e valutazione

La selezione avverrà attraverso una duplice modalità: valutazione dei titoli posseduti dai candidati e colloquio orale finalizzato a verificare le competenze tecnico-scientifiche in relazione alla specifica tematica di ricerca. È la prassi consolidata per le borse di studio del CREA, che privilegia questo formato per identificare profili realmente in linea con le esigenze dei progetti.

La commissione, nominata dal Direttore del Centro di Ricerca, redigerà una graduatoria di merito distinta per ciascuna sub-selezione. Data, orario e sede del colloquio saranno comunicati esclusivamente attraverso il portale concorsi del CREA, che ha valore di notifica ufficiale a tutti gli effetti di legge.

Domande frequenti

È possibile candidarsi contemporaneamente a entrambe le sub-selezioni?

Sì, il bando prevede due profili distinti (Sub-A polifenolico e Sub-B aromatico) con tutor differenti. I candidati interessati a entrambe devono però presentare due domande separate, una per ciascuna sub-selezione, indicando con precisione la tematica prescelta. Ogni domanda sarà valutata autonomamente dalla commissione.

Qual è l'importo della borsa di studio del CREA?

L'importo specifico è indicato nel testo integrale del bando disponibile sul portale del CREA. Le borse di studio per laureati di secondo livello attivate dall'ente si collocano generalmente su una fascia annuale in linea con i parametri stabiliti per i giovani ricercatori del settore pubblico, corrisposti in rate mensili posticipate a fronte della regolare frequenza dell'attività prevista dal progetto.

La borsa è compatibile con altre attività lavorative o borse di studio?

Di regola le borse di studio del CREA sono incompatibili con altri assegni o borse a qualsiasi titolo conferiti, così come con rapporti di lavoro subordinato pubblici o privati, salvo specifiche eccezioni previste dal regolamento interno dell'ente. È fondamentale verificare le clausole di incompatibilità nel testo del bando prima di accettare l'incarico.

Quali titoli di studio sono ammessi oltre alla laurea magistrale?

Sono ammessi la laurea magistrale del nuovo ordinamento (LM), la laurea specialistica del previgente ordinamento (LS) e la laurea del vecchio ordinamento (ante DM 509/1999), a condizione che siano in classi coerenti con la tematica di ricerca. Per titoli conseguiti all'estero è necessaria la dichiarazione di equipollenza o, in mancanza, un'istanza di riconoscimento da presentare insieme alla domanda.

Cosa succede alla scadenza dei 18 mesi? La borsa è rinnovabile?

Il bando prevede espressamente che le borse possano essere eventualmente prorogate, in funzione della disponibilità dei fondi del progetto QUALVIN e della valutazione positiva dell'attività svolta. La proroga non è però un diritto automatico: dipende dall'andamento del progetto e dalle risorse residue del finanziamento regionale PEI-AGRI.