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Aperto 15 giorni rimasti Cod. ZJZ0LN2026

Consorzio T.I.N.E.R.I., avviso di mobilità per un assistente sociale nel Lazio

Il Consorzio Tutti Insieme Nessuno Resti Indietro apre le porte a un professionista del sociale tramite procedura di mobilità volontaria. Domande entro il 15 settembre 2026, selezione per colloquio.

Consorzio T.I.N.E.R.I. - TUTTI INSIEME NESSUNO RESTI INDIETRO Lazio Pubblicato il 31 luglio 2026

Indice

Un'opportunità per i professionisti del sociale nel Lazio

Una nuova finestra si apre per gli assistenti sociali già dipendenti della pubblica amministrazione. Il Consorzio T.I.N.E.R.I. - Tutti Insieme Nessuno Resti Indietro, ente attivo nel Lazio nell'ambito dei servizi socio-assistenziali, ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria per la copertura di un posto di assistente sociale.

Si tratta di una procedura riservata al personale di ruolo di altre amministrazioni pubbliche, uno strumento sempre più utilizzato dagli enti locali per rafforzare i propri organici senza ricorrere a nuove assunzioni dall'esterno. Un canale di reclutamento agile, che consente di intercettare professionalità già formate e operative nel comparto pubblico.

Il bando, identificato dal codice ZJZ0LN2026, è stato pubblicato il 31 luglio 2026 e resterà aperto fino al 15 settembre 2026. Poco più di un mese e mezzo, quindi, per presentare la propria candidatura.

Dettagli del bando

La selezione presenta caratteristiche ben precise, di seguito riassunte nei suoi elementi essenziali:

  • Ente banditore: Consorzio T.I.N.E.R.I. - Tutti Insieme Nessuno Resti Indietro
  • Codice avviso: ZJZ0LN2026
  • Figura professionale ricercata: Assistente Sociale
  • Numero posti disponibili: 1
  • Tipologia di procedura: mobilità volontaria con selezione per colloquio
  • Sede di servizio: Lazio
  • Data di pubblicazione: 31 luglio 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 15 settembre 2026

Il Consorzio T.I.N.E.R.I. opera come ente sovracomunale nell'organizzazione e nella gestione dei servizi alla persona, in linea con quanto previsto dalla legge quadro 328/2000 in materia di sistema integrato di interventi e servizi sociali. Un contesto operativo, quindi, che richiede professionalità solide e capacità di lavorare in rete con enti locali, ASL e realtà del terzo settore.

Il profilo dell'assistente sociale ricercato

La figura dell'assistente sociale rappresenta uno snodo cruciale all'interno dei servizi sociali territoriali. Stando a quanto emerge dalla natura dell'ente, il professionista selezionato sarà chiamato a operare a stretto contatto con l'utenza in situazione di fragilità: minori, anziani, persone con disabilità, nuclei familiari in condizione di vulnerabilità economica o sociale.

Le attività tipiche riconducibili al profilo, secondo quanto previsto dalla legge 84/1993 e dal DPR 328/2001 che disciplinano la professione, comprendono in genere:

  • La presa in carico degli utenti e la valutazione multidimensionale del bisogno
  • La progettazione di percorsi individualizzati di intervento
  • Il raccordo con la rete dei servizi territoriali e con l'autorità giudiziaria
  • La gestione di misure di sostegno al reddito e di contrasto alla povertà
  • L'attività di segretariato sociale e la partecipazione alle unità di valutazione integrata

Un ruolo che, come sottolineato più volte dagli osservatori del settore, è divenuto sempre più centrale nella gestione delle nuove misure di welfare, dall'Assegno di Inclusione al Supporto per la Formazione e il Lavoro, fino agli interventi previsti dal PNRR in materia di inclusione sociale.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, l'accesso è riservato ai candidati che possiedano determinati requisiti. Sebbene il testo integrale del bando definisca in dettaglio le condizioni di partecipazione, i requisiti standard per questo tipo di selezione includono di norma:

  • Essere dipendenti di ruolo a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • Essere inquadrati nella categoria giuridica corrispondente al profilo di assistente sociale (di norma categoria D o area dei funzionari secondo il nuovo CCNL Funzioni Locali)
  • Possesso della laurea abilitante in Servizio Sociale (classi L-39, LM-87 o titoli equipollenti)
  • Iscrizione all'Albo professionale degli Assistenti Sociali
  • Nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento
  • Assenza di procedimenti disciplinari in corso e di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di pubblico impiego
  • Idoneità fisica alle mansioni

Per la verifica puntuale dei requisiti richiesti resta essenziale consultare il testo integrale dell'avviso, disponibile sui canali istituzionali dell'ente.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre le ore indicate del 15 settembre 2026. Le modalità di trasmissione, per procedure di questo tipo, prevedono generalmente l'invio tramite:

  • Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo istituzionale del Consorzio
  • Consegna a mano presso l'ufficio protocollo dell'ente
  • Raccomandata con avviso di ricevimento (facendo fede, in questo caso, la data di ricezione e non quella di spedizione)

Alla domanda, redatta preferibilmente sul modulo allegato al bando, andranno di norma allegati:

  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
  • Copia di un documento di identità in corso di validità
  • Nulla osta dell'amministrazione di appartenenza (o dichiarazione di impegno a produrlo)
  • Eventuale documentazione relativa a titoli di studio, formazione ed esperienza professionale

Si raccomanda di verificare puntualmente sul sito istituzionale del Consorzio T.I.N.E.R.I. l'esatta modulistica e gli indirizzi cui inviare la candidatura, così come eventuali informazioni sul trattamento economico e sulla sede specifica di assegnazione.

La procedura selettiva: il colloquio

La selezione avverrà tramite colloquio, come esplicitamente indicato dall'avviso. Una modalità coerente con la natura della mobilità volontaria, che non prevede lo svolgimento di prove concorsuali in senso stretto ma la valutazione delle competenze e dell'esperienza dei candidati.

Il colloquio, in questi casi, è generalmente finalizzato a verificare:

  • La conoscenza della normativa in materia di servizi sociali, con particolare riferimento alla legge 328/2000, alla disciplina delle prestazioni sociali agevolate e alle misure nazionali di contrasto alla povertà
  • L'esperienza professionale maturata e la coerenza rispetto alle mansioni da ricoprire
  • Le competenze relazionali, la capacità di lavoro in équipe e l'attitudine alla progettazione sociale
  • La motivazione al trasferimento presso il nuovo ente

La Commissione valuterà, oltre al colloquio, anche i titoli e il curriculum professionale, secondo i criteri specificati dal bando.

Il contesto: la mobilità nel pubblico impiego

Gli avvisi di mobilità volontaria rappresentano, nel panorama del reclutamento pubblico italiano, uno strumento a costo pressoché nullo per gli enti, poiché non incrementano la spesa complessiva del comparto ma redistribuiscono risorse umane già in servizio. Per i lavoratori, invece, sono spesso l'occasione per un avvicinamento alla residenza o per un cambio di contesto professionale.

La questione resta aperta, tuttavia, per quanto riguarda la carenza cronica di assistenti sociali negli enti locali italiani. Nonostante l'obiettivo di un assistente sociale ogni 5.000 abitanti fissato dalla legge di Bilancio 2021 per potenziare gli Ambiti Territoriali Sociali, molte realtà - specie nel Centro-Sud - continuano a operare in condizioni di sottodimensionamento. In questa cornice si colloca l'iniziativa del Consorzio T.I.N.E.R.I., che punta a rafforzare il proprio organico attraverso un canale rapido come la mobilità.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare all'avviso di mobilità del Consorzio T.I.N.E.R.I.?

La procedura è riservata ai dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni indicate dall'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, già inquadrati nel profilo di assistente sociale o in categoria/area professionale equivalente. È inoltre necessaria l'iscrizione all'Albo degli Assistenti Sociali e, di norma, il nulla osta preventivo dell'ente di appartenenza al trasferimento.

Qual è il termine per presentare la domanda?

Le candidature devono pervenire al Consorzio entro il 15 settembre 2026. Considerata la natura della procedura, si consiglia di non attendere gli ultimi giorni utili, soprattutto in caso di invio tramite raccomandata, dove fa fede la data di ricezione e non quella di spedizione. Per l'invio tramite PEC, invece, la scadenza coincide con l'orario esatto indicato nel bando.

La mobilità comporta un cambio di categoria o di trattamento economico?

Di norma no. La mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 avviene tra profili di pari categoria e pari qualifica. Il dipendente trasferito mantiene la categoria giuridica di provenienza, mentre il trattamento economico viene generalmente rideterminato secondo il CCNL applicato all'ente di destinazione, con salvaguardia degli istituti previsti dalla contrattazione collettiva.

In cosa consiste il colloquio di selezione?

È una prova valutativa condotta da una commissione appositamente nominata, volta ad accertare le competenze tecniche, l'esperienza professionale e la motivazione del candidato. Tipicamente vengono approfonditi temi legati alla normativa sui servizi sociali, alle misure di welfare e alla gestione dei casi complessi, oltre agli aspetti motivazionali connessi al trasferimento presso il nuovo ente.

Dove reperire il testo integrale del bando e la modulistica?

Il testo ufficiale dell'avviso, insieme al modulo di domanda e agli eventuali allegati, è pubblicato nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso del sito istituzionale del Consorzio T.I.N.E.R.I. È fortemente consigliato consultare direttamente la fonte ufficiale per verificare requisiti, modalità di partecipazione e ogni ulteriore informazione utile.