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Consiglio Regionale del Veneto: un posto da funzionario per i rapporti con i media

Bando per titoli ed esami a tempo pieno e indeterminato. Domande entro il 22 luglio 2026, sede a Venezia

Consiglio Regionale del Veneto Veneto, Venezia Pubblicato il 22 giugno 2026

Indice

Un nuovo innesto a Palazzo Ferro Fini

Il Consiglio Regionale del Veneto torna a investire sulla comunicazione istituzionale. L'assemblea legislativa veneta ha pubblicato un bando di concorso pubblico per titoli ed esami finalizzato all'assunzione di un funzionario per i rapporti con i media, a tempo pieno e indeterminato. Una sola posizione, ma di peso: la figura andrà a operare nell'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, secondo la nuova classificazione introdotta dal CCNL Funzioni Locali, che ha sostituito le storiche categorie A, B, C e D con un sistema basato su quattro aree professionali.

La selezione si inserisce nel solco di un rafforzamento, ormai pluriennale, degli uffici stampa e comunicazione delle istituzioni regionali. Una scelta non casuale, considerato il ruolo sempre più centrale dell'informazione istituzionale nel rapporto tra cittadini, organi legislativi e media tradizionali e digitali.

Dettagli del bando

Le coordinate essenziali del concorso sono le seguenti:

  • Ente banditore: Consiglio Regionale del Veneto
  • Profilo professionale: Funzionario per i rapporti con i media
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Area di inquadramento: Funzionari ed elevata qualificazione
  • Sede di lavoro: Venezia (Veneto)
  • Procedura: concorso pubblico per titoli ed esami
  • Data di pubblicazione: 22 giugno 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 22 luglio 2026, ore 23:59
  • Codice bando: cr_venet_04_2026

La finestra utile per candidarsi è dunque di trenta giorni esatti, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente in materia di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni.

Il profilo del funzionario per i rapporti con i media

Il funzionario per i rapporti con i media è una figura chiave nell'organigramma di un'assemblea legislativa regionale. Non si tratta di un mero addetto stampa, ma di un professionista chiamato a presidiare l'intero ciclo della comunicazione istituzionale: dalla redazione di comunicati alla gestione dei rapporti con testate giornalistiche, agenzie di stampa, emittenti televisive e radiofoniche, fino alla supervisione dei canali digitali dell'ente.

In un Consiglio Regionale, ciò significa raccontare l'attività dell'aula, delle commissioni consiliari, della Presidenza e dei gruppi politici, garantendo equilibrio, accuratezza e tempestività. Il quadro normativo di riferimento resta la legge 150/2000, che disciplina le attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni e distingue, com'è noto, tra ufficio stampa e uffici per le relazioni con il pubblico.

Requisiti richiesti

Sebbene il bando integrale costituisca l'unica fonte autoritativa per la verifica puntuale dei requisiti, dall'inquadramento previsto (area funzionari ed elevata qualificazione) si possono dedurre alcuni elementi ricorrenti per questo tipo di selezioni:

  • diploma di laurea (laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento), tipicamente in discipline umanistiche, scienze della comunicazione, scienze politiche, giurisprudenza o equipollenti;
  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, con le estensioni previste dalla normativa vigente;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni;
  • assenza di condanne penali ostative all'accesso al pubblico impiego;
  • posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva, per i candidati tenuti a tale obbligo.

Per un profilo così specifico, è verosimile che il bando richieda anche l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti (elenco professionisti o pubblicisti), in coerenza con quanto previsto dalla legge 150/2000 per il personale degli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni. Esperienza pregressa in redazioni giornalistiche o uffici di comunicazione istituzionale potrebbe inoltre essere oggetto di valutazione nella fase dei titoli.

Il consiglio resta quello di sempre: leggere con attenzione il testo integrale del bando prima di procedere all'invio della candidatura.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente in via telematica entro le ore 23:59 del 22 luglio 2026. Le procedure concorsuali della Regione Veneto e dei suoi enti utilizzano di norma il Portale unico del reclutamento (inPA), divenuto canale obbligatorio per la presentazione delle istanze di partecipazione ai concorsi pubblici a seguito delle disposizioni introdotte dal decreto-legge 80/2021 e dai successivi provvedimenti attuativi.

Per accedere e inoltrare la candidatura sono necessari:

  • SPID (almeno di livello 2), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • un indirizzo PEC personale, intestato al candidato;
  • il curriculum vitae in formato europeo, da compilare direttamente sul portale;
  • copia della ricevuta di versamento dell'eventuale tassa di concorso, se prevista.

Il sistema rilascia, al termine dell'invio, una ricevuta con numero di protocollo e marca temporale: documento da conservare con cura, perché costituisce prova dell'avvenuta presentazione della domanda.

Le prove di selezione

Trattandosi di un concorso per titoli ed esami, la procedura prevede due distinte fasi valutative.

La valutazione dei titoli consente di pesare il percorso formativo e professionale dei candidati: titoli di studio ulteriori rispetto al requisito d'accesso, master, dottorati, pubblicazioni, esperienze lavorative pregresse nel settore della comunicazione istituzionale o del giornalismo.

Le prove d'esame, di norma, si articolano in una o più prove scritte e in una prova orale. Per un profilo come quello in oggetto, è prevedibile che le materie d'esame comprendano:

  • diritto costituzionale e ordinamento delle Regioni, con particolare attenzione allo Statuto della Regione del Veneto;
  • diritto dell'informazione e della comunicazione, con focus sulla legge 150/2000 e sulla deontologia giornalistica;
  • tecniche di comunicazione istituzionale, digital PR, social media management;
  • elementi di diritto amministrativo e procedimento amministrativo (legge 241/1990);
  • trasparenza e prevenzione della corruzione (d.lgs. 33/2013 e legge 190/2012);
  • lingua inglese e conoscenze informatiche, tipicamente verificate nella prova orale.

Non è da escludere una prova pratica di redazione di un comunicato stampa o di un piano editoriale, particolarmente coerente con il profilo professionale ricercato.

Trattamento economico e inquadramento

Il vincitore sarà inquadrato nell'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione prevista dal CCNL Funzioni Locali. Il trattamento economico annuo lordo tabellare parte da 25.550,07 euro, cui si aggiungono la tredicesima mensilità, l'indennità di comparto, l'eventuale assegno per il nucleo familiare e le voci accessorie collegate alla produttività e alle specifiche responsabilità del profilo.

Un pacchetto retributivo, dunque, che nella sua parte fissa si colloca in linea con l'ex categoria D del precedente sistema di classificazione, ma che può crescere sensibilmente in base alle progressioni economiche e agli incarichi specifici attribuiti.

FAQ

Quando scade il bando del Consiglio Regionale del Veneto per funzionario rapporti con i media?

Le candidature devono essere trasmesse entro le ore 23:59 del 22 luglio 2026. Il bando è stato pubblicato il 22 giugno 2026, garantendo i trenta giorni previsti dalla normativa. Si consiglia di non attendere le ultime ore: il portale di reclutamento può subire rallentamenti in prossimità della scadenza, soprattutto per concorsi di interesse nazionale.

Quanti posti sono disponibili e dove si lavora?

Il concorso mette a bando un solo posto, a tempo pieno e indeterminato. La sede di servizio è Venezia, presso gli uffici del Consiglio Regionale del Veneto, storicamente ospitati a Palazzo Ferro Fini, sul Canal Grande. Eventuali trasferte sul territorio regionale sono fisiologiche per un profilo di comunicazione istituzionale.

Serve essere iscritti all'Ordine dei Giornalisti per partecipare?

La legge 150/2000 prevede che il personale degli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni sia composto da iscritti all'Ordine dei Giornalisti, professionisti o pubblicisti. È pertanto molto probabile che il bando richieda tale iscrizione come requisito specifico. Si raccomanda di verificare il punto nel testo integrale del bando, dove la richiesta è esplicitata in modo vincolante.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

La domanda va inoltrata esclusivamente per via telematica, tipicamente attraverso il Portale inPA del Dipartimento della Funzione Pubblica. Occorrono identità digitale (SPID, CIE o CNS), una PEC personale e il curriculum vitae. Le candidature presentate con modalità diverse (raccomandata, e-mail ordinaria, consegna a mano) sono considerate irricevibili.

Quanto guadagna un funzionario per i rapporti con i media al Consiglio Regionale del Veneto?

Lo stipendio tabellare annuo lordo di partenza è di 25.550,07 euro, cui si aggiungono tredicesima, indennità di comparto, eventuali assegni familiari e voci accessorie legate al salario di produttività e alle indennità di posizione organizzativa eventualmente assegnate. La retribuzione complessiva può quindi crescere in modo significativo rispetto alla sola voce tabellare.

Che tipo di prove sono previste nel concorso?

La procedura è per titoli ed esami: una commissione esaminatrice valuterà i titoli formativi e professionali dei candidati e somministrerà prove scritte e orali. Le materie verteranno presumibilmente su diritto costituzionale e regionale, diritto dell'informazione, tecniche di comunicazione istituzionale, normativa sulla trasparenza, lingua inglese e conoscenze informatiche. Il dettaglio esatto è riportato nel bando ufficiale.