Consiglio Regionale del Veneto, mobilità per un funzionario amministrativo al Corecom: domande entro il 16 ottobre
Avviso di trasferimento ex art. 30 del D.Lgs 165/2001 per un posto a supporto del Comitato regionale per le comunicazioni. Prevista flessibilità oraria e possibilità di smartworking
Indice
- Un'opportunità di mobilità nel cuore istituzionale del Veneto
- Dettagli del bando
- Il contesto: cosa fa il Corecom Veneto
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Trattamento economico e condizioni di lavoro
- Selezione per titoli e colloquio
- Domande frequenti
Un'opportunità di mobilità nel cuore istituzionale del Veneto
Il Consiglio Regionale del Veneto apre le porte a un dipendente pubblico già in servizio presso un'altra amministrazione. L'avviso, pubblicato il 16 settembre 2026, riguarda un trasferimento per mobilità volontaria ai sensi dell'articolo 30, comma 1, del D.Lgs 165/2001, la norma che consente il passaggio diretto di personale tra enti pubblici senza necessità di superare un concorso.
La figura ricercata è quella di un funzionario amministrativo, inquadrato nell'area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, secondo la nuova classificazione introdotta dal CCNL Funzioni Locali. Un'unica posizione disponibile, ma di significativo rilievo istituzionale: il vincitore sarà destinato al Servizio diritti della persona – Ufficio supporto Corecom, la struttura che affianca il Comitato regionale per le comunicazioni nell'esercizio delle funzioni previste dalla Legge Regionale 18/2001.
Un'occasione che, stando a quanto emerge dal bando, punta anche sulla qualità della vita professionale: sono previste flessibilità oraria e la possibilità di svolgere parte dell'attività in smartworking, una scelta ormai consolidata nella pubblica amministrazione veneta.
Dettagli del bando
Ecco in sintesi gli elementi principali della procedura:
- Ente banditore: Consiglio Regionale del Veneto
- Codice bando: cr_venet_09_2026
- Posti disponibili: 1
- Profilo professionale: Funzionario amministrativo
- Area di inquadramento: Funzionari ed Elevata Qualificazione
- Struttura di destinazione: Servizio diritti della persona – Ufficio supporto Corecom
- Sede di lavoro: Venezia (Veneto)
- Tipo di procedura: selezione per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 16 settembre 2026
- Termine di scadenza: 16 ottobre 2026, ore 23:59
- Categoria: avviso di mobilità volontaria
- Retribuzione tabellare di partenza: 25.550,07 euro lordi annui
La finestra utile per candidarsi è dunque di trenta giorni, un tempo standard per questo tipo di procedure che impone comunque tempestività nella predisposizione della documentazione.
Il contesto: cosa fa il Corecom Veneto
Comprendere il contesto operativo aiuta a valutare la portata dell'incarico. Il Comitato regionale per le comunicazioni è un organo di garanzia istituito dalla L.R. 18/2001 che opera in regime di delega dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM). Le sue competenze spaziano dalla vigilanza sul pluralismo dell'informazione locale alla tutela dei minori nei media, dalla gestione delle controversie tra utenti e operatori di telecomunicazioni all'esercizio del diritto di rettifica.
Il funzionario selezionato entrerà quindi in un ambito che coniuga diritto amministrativo, diritto delle comunicazioni e tutela dei diritti fondamentali. Un profilo tecnico ma con un impatto diretto sui cittadini veneti, chiamati sempre più spesso a rivolgersi al Corecom per la definizione delle controversie con gestori telefonici e internet, attraverso la nota procedura di conciliazione obbligatoria.
Requisiti richiesti
Trattandosi di una procedura ex art. 30 del D.Lgs 165/2001, l'accesso è riservato esclusivamente a chi possiede già un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con una pubblica amministrazione. In particolare, i requisiti generali deducibili dall'impianto normativo sono:
- essere dipendenti a tempo indeterminato di un'amministrazione pubblica di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs 165/2001;
- essere inquadrati nella medesima area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (o categoria equivalente secondo i precedenti ordinamenti, tipicamente ex categoria D);
- ricoprire un profilo professionale analogo o equivalente a quello di funzionario amministrativo;
- aver superato il periodo di prova nell'ente di provenienza;
- possedere il nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento;
- non aver riportato condanne penali né avere procedimenti disciplinari in corso che possano incidere sulla mobilità;
- idoneità fisica alle mansioni.
Come sottolineato dalla giurisprudenza consolidata, la mobilità volontaria non comporta la costituzione di un nuovo rapporto di lavoro, ma la continuazione di quello esistente presso un diverso datore di lavoro pubblico. Ne consegue la conservazione dell'anzianità di servizio maturata.
Sul piano dei titoli valutabili, è ragionevole attendersi la richiesta di un diploma di laurea in discipline giuridiche, economiche o affini, oltre a esperienza documentata in ambito amministrativo, preferibilmente nei settori delle comunicazioni, dei diritti della persona o del contenzioso amministrativo.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 23:59 del 16 ottobre 2026. La procedura, come consuetudine per il Consiglio Regionale del Veneto, prevede la trasmissione telematica attraverso i canali istituzionali dell'ente, con firma digitale o autenticazione tramite SPID, CIE o CNS.
La documentazione da allegare comprende generalmente:
- domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato all'avviso;
- curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
- copia del documento di identità in corso di validità;
- nulla osta preventivo al trasferimento rilasciato dall'amministrazione di appartenenza;
- eventuali titoli aggiuntivi (pubblicazioni, attestati di formazione, incarichi specifici) da far valere in sede di valutazione.
Per tutte le informazioni ufficiali, i modelli e i riferimenti procedurali, si rinvia alla sezione Amministrazione trasparente – Bandi di concorso del sito istituzionale del Consiglio Regionale del Veneto, dove è pubblicato integralmente l'avviso.
Trattamento economico e condizioni di lavoro
La retribuzione tabellare annua lorda parte da 25.550,07 euro, cui si aggiungono le voci accessorie previste dal CCNL Funzioni Locali comparto Regioni-Autonomie Locali: indennità di comparto, salario accessorio legato alla performance, eventuali indennità di posizione o specifiche responsabilità.
A rendere particolarmente appetibile la posizione contribuiscono due elementi organizzativi espressamente valorizzati nel bando:
- la flessibilità oraria, che consente al dipendente di modulare l'orario di ingresso e uscita entro fasce prestabilite;
- lo smartworking, ormai stabilizzato nella pubblica amministrazione veneta come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione, secondo le linee guida definite dal Consiglio Regionale.
Due caratteristiche che, in un mercato del lavoro pubblico sempre più attento al work-life balance, rappresentano un valore aggiunto non trascurabile.
Selezione per titoli e colloquio
La procedura selettiva si articolerà in due fasi. La prima consiste nella valutazione dei titoli: curriculum professionale, esperienze pregresse pertinenti alla posizione, titoli di studio e formativi, competenze linguistiche e informatiche.
Superata questa fase, i candidati saranno convocati per un colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecniche, le motivazioni e l'attitudine a ricoprire il ruolo. È verosimile che il colloquio verterà su materie quali il diritto amministrativo, il diritto delle comunicazioni, la disciplina del pubblico impiego e le specifiche funzioni del Corecom disciplinate dalla L.R. 18/2001.
La commissione esaminatrice, nominata secondo i criteri di legge, redigerà una graduatoria in base al punteggio complessivo. Solo il candidato utilmente collocato sarà destinatario del provvedimento di trasferimento, previa verifica della compatibilità con le esigenze organizzative dell'ente di provenienza.
Domande frequenti
Chi può partecipare a questo avviso di mobilità?
Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni rientranti nell'art. 1, comma 2, del D.Lgs 165/2001, già inquadrati nell'area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (o categoria equivalente D dei precedenti ordinamenti), con profilo professionale analogo a quello di funzionario amministrativo. È indispensabile il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza.
È necessario il nulla osta dell'ente di provenienza al momento della domanda?
Sì, il nulla osta preventivo al trasferimento rilasciato dall'amministrazione di appartenenza è generalmente richiesto già in fase di presentazione della candidatura o comunque prima dell'assunzione. Si consiglia di attivarsi tempestivamente presso il proprio ufficio personale, poiché i tempi burocratici possono essere lunghi.
La retribuzione indicata è comprensiva di tutte le voci?
No, l'importo di 25.550,07 euro lordi annui corrisponde alla sola retribuzione tabellare di base prevista dal CCNL per l'area dei Funzionari. A questa somma si aggiungono l'indennità di comparto, le voci accessorie legate al salario di produttività, eventuali indennità di specifiche responsabilità e i buoni pasto, oltre alla tredicesima mensilità.
In cosa consiste concretamente il lavoro di supporto al Corecom?
L'attività riguarda il supporto amministrativo e istruttorio alle funzioni del Comitato regionale per le comunicazioni: gestione delle procedure di conciliazione tra utenti e operatori TLC, vigilanza sulla comunicazione politica locale, tutela dei minori nei media, gestione del registro degli operatori di comunicazione, adempimenti verso AGCOM. Un lavoro tecnico-giuridico con forte impatto sui cittadini.
È davvero possibile lavorare in smartworking?
Sì, il bando indica espressamente la possibilità di flessibilità oraria e smartworking. Le modalità concrete (numero di giornate in remoto, fasce di reperibilità, strumentazione fornita) sono disciplinate dai regolamenti interni del Consiglio Regionale del Veneto, che ha stabilizzato il lavoro agile come modalità ordinaria di prestazione per le attività compatibili.
Cosa succede se non ci sono candidati idonei?
Se la procedura di mobilità volontaria ex art. 30 non dovesse produrre esito positivo, l'amministrazione potrà attivare gli ulteriori strumenti previsti dall'ordinamento per la copertura del posto, tra cui la mobilità obbligatoria, l'assunzione da graduatorie di altri enti o l'indizione di un concorso pubblico.