Concorso OSS al Centro Scalabrin di Arzignano: tre posti a tempo indeterminato nel Vicentino
L'IPAB veneta apre le selezioni per Operatori Socio Sanitari in Area Operatori Esperti. Domande su InPA entro il 15 settembre 2026, prove d'esame fissate per il 23 settembre
Indice
- Il quadro del concorso
- Dettagli del bando e inquadramento contrattuale
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi tramite il portale InPA
- Documenti da allegare e tassa di concorso
- Programma d'esame e prove selettive
- Calendario delle prove e riserve
- Domande frequenti
Il quadro del concorso
Il Centro Residenziale Anziani "S. Scalabrin" di Arzignano, storica IPAB della provincia di Vicenza, torna a reclutare personale assistenziale con un bando pubblico che mette in palio tre posti di Operatore Socio Sanitario a tempo pieno e indeterminato. La procedura, indetta con Decreto del Dirigente Segretario Direttore n. 133 del 14 agosto 2026 (codice OSS2/2026), si inserisce nel solco delle numerose selezioni che gli enti assistenziali veneti stanno attivando per rispondere al fabbisogno crescente di figure OSS nelle strutture per anziani non autosufficienti.
Stando a quanto emerge dal testo dell'avviso, la graduatoria di merito che scaturirà dal concorso non servirà unicamente a coprire i tre posti banditi: potrà infatti essere utilizzata anche per il conferimento di incarichi a tempo determinato, sia in regime di tempo pieno sia parziale, ampliando così le prospettive occupazionali per chi si classificherà utilmente.
Un dettaglio non trascurabile riguarda la clausola di salvaguardia inserita dall'Ente. L'IPAB ha attivato la procedura prevista dall'art. 34 bis del D.Lgs. 165/2001, quella relativa alla ricollocazione del personale in disponibilità presso altre pubbliche amministrazioni. Se tale procedura dovesse concludersi positivamente, il bando potrebbe essere revocato o modificato: una possibilità che i candidati devono tenere in considerazione.
Dettagli del bando e inquadramento contrattuale
La figura ricercata è quella dell'Operatore Socio Sanitario, inquadrato nella nuova Area Operatori Esperti (ex categoria B, posizione economica B1) secondo il CCNL Funzioni Locali del 23 febbraio 2026. Un inquadramento che riflette la recente riforma degli ordinamenti professionali del comparto, con il passaggio dalle vecchie categorie alle nuove aree contrattuali.
Le assunzioni saranno effettuate con contratto a tempo pieno e indeterminato presso la sede dell'Ente ad Arzignano (VI), in Via IV Martiri n. 73. Il concorso prevede inoltre, ai sensi dell'art. 1014, commi 1 e 3, e dell'art. 678, comma 9 del D.Lgs. 66/2010, la riserva di posti in favore dei volontari delle Forze Armate. Restano ferme anche le riserve per le categorie protette di cui alla legge n. 68/1999.
Come specificato nel bando, la partecipazione è aperta a candidati di entrambi i sessi nel rispetto delle disposizioni sulle pari opportunità sancite dal D.Lgs. 198/2006 e dall'art. 57 del D.Lgs. 165/2001.
Requisiti richiesti ai candidati
Il requisito professionale cardine è il possesso dell'attestato di qualifica di Operatore Socio Sanitario, conseguito al termine del corso di formazione di circa 18 mesi (per un totale di 1000 ore) previsto dal provvedimento della Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2001. Per chi ha ottenuto il titolo fuori dalla Regione Veneto, il bando chiede di dichiarare l'equipollenza al titolo richiesto, indicando gli estremi della normativa che la dispone. Chi non è ancora in possesso della dichiarazione di equipollenza viene ammesso con riserva, ma dovrà autocertificarla pena l'esclusione.
Oltre al titolo professionale, i candidati devono possedere:
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le eccezioni previste dal DPCM 174/1994 e dall'art. 38 del D.Lgs. 165/2001, modificato dalla L. 97/2013);
- Maggiore età compiuta;
- Pieno godimento dei diritti civili e politici e iscrizione alle liste elettorali;
- Assenza di condanne penali o procedimenti in corso che precludano l'accesso al pubblico impiego;
- Assenza di destituzione, dispensa o decadenza da precedenti impieghi presso la Pubblica Amministrazione;
- Piena idoneità fisica all'impiego;
- Per i cittadini UE, un'adeguata conoscenza della lingua italiana, che dovrà essere dimostrata in sede d'esame senza possibilità di ricorrere a traduttori.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande. L'Ente si riserva la facoltà di disporre l'esclusione in qualsiasi momento, anche dopo lo svolgimento delle prove, qualora emergesse la carenza dei requisiti prescritti.
Come candidarsi tramite il portale InPA
La presentazione delle domande avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione, raggiungibile all'indirizzo www.inpa.gov.it. L'accesso avviene tramite SPID, CIE o CNS, secondo lo standard ormai consolidato per le procedure concorsuali pubbliche italiane.
Il termine per la trasmissione delle candidature è fissato in 30 giorni decorrenti dalla pubblicazione dell'avviso sul portale InPA, con scadenza prevista per il 15 settembre 2026. Non saranno prese in considerazione domande inviate con modalità differenti: qualunque altro canale (PEC, raccomandata, consegna a mano) determina l'esclusione automatica.
Nella domanda i candidati devono dichiarare, sotto la propria responsabilità e consapevoli delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del DPR 445/2000 per le dichiarazioni mendaci, i dati anagrafici, la residenza, il possesso della cittadinanza, l'iscrizione alle liste elettorali, l'assenza di condanne penali, la posizione rispetto agli obblighi militari, il possesso del titolo di studio richiesto, l'eventuale condizione di handicap con richiesta di ausili e tempi aggiuntivi, oltre agli eventuali titoli di preferenza previsti dall'art. 5 del DPR 487/1994.
È inoltre obbligatorio indicare un indirizzo di posta elettronica per le comunicazioni relative al concorso, che il candidato è tenuto a monitorare per tutta la durata della procedura.
Documenti da allegare e tassa di concorso
Alla domanda vanno allegati alcuni documenti tassativi:
- La ricevuta del versamento della tassa di concorso di 10 euro, da effettuare tramite il canale PagoPA collegandosi al portale MyPay della Regione Veneto (link: https://mypay.regione.veneto.it/mypay4/cittadino/ente/CRA), selezionando la sezione "altre tipologie di pagamento" e indicando come causale "Tassa concorso OSS anno 2026 – nome e cognome del candidato";
- Per i candidati diversamente abili, la certificazione medica attestante lo stato di disabilità con specifica indicazione degli ausili richiesti e dei tempi aggiuntivi necessari;
- Per i candidati con DSA accertati, la dichiarazione della Commissione medico-legale dell'ASL competente con analoghe indicazioni;
- Le eventuali certificazioni relative ai titoli di preferenza o precedenza.
Programma d'esame e prove selettive
Il percorso selettivo prevede la possibilità che l'Ente attivi una prova di pre-selezione qualora il numero delle domande lo rendesse necessario. In tal caso si tratterebbe di un test con domande a risposta multipla sulle stesse materie della prova d'esame, e solo chi la supera accede alle fasi successive.
Le prove concorsuali vere e proprie sono due:
Prova scritta/teorico-pratica, che verterà sulle seguenti materie:
- Competenze professionali proprie della figura dell'OSS;
- Elementi di legislazione nazionale e regionale sull'assistenza agli anziani non autosufficienti;
- Igiene personale, ambientale e alimentare;
- Nozioni di primo soccorso;
- Principi di assistenza alla persona nelle cure igieniche, nella mobilizzazione e nell'alimentazione dell'anziano o del paziente con disturbi mentali;
- Norme sulla prevenzione degli infortuni nel settore;
- Nozioni di privacy (GDPR 679/2016);
- Codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
Prova orale, strutturata come colloquio interdisciplinare sulle stesse materie della prova scritta, volto ad accertare la preparazione professionale, la capacità di lavorare in gruppo e la padronanza delle modalità comunicative e relazionali adeguate al contesto di un centro servizi per anziani non autosufficienti. Nel corso del colloquio si verificheranno anche le nozioni base della lingua inglese e la dimestichezza con le apparecchiature e le applicazioni informatiche più diffuse.
La Commissione dispone di 60 punti complessivi, ripartiti equamente tra le due prove: 30 punti per lo scritto e 30 per l'orale. Il punteggio minimo per superare ciascuna prova è di 21/30. Chi non raggiunge questa soglia viene escluso.
Calendario delle prove e riserve
Le prove selettive si svolgeranno presso la sede del Centro Residenziale Anziani "S. Scalabrin" ad Arzignano, secondo il calendario indicato nel bando:
- Prova scritta: mercoledì 23 settembre, ore 9.00;
- Prova orale: mercoledì 23 settembre, ore 12.00.
È opportuno segnalare che le date indicate nel bando appaiono ravvicinate rispetto al termine di scadenza del 15 settembre 2026, dettaglio che i candidati farebbero bene a verificare direttamente sul portale InPA per eventuali aggiornamenti o rettifiche. La pubblicazione sul portale InPA funge a tutti gli effetti da notifica ufficiale, e nessuna comunicazione scritta individuale sarà inviata ai candidati.
La mancata presentazione alle prove, anche se non imputabile alla volontà del candidato, comporta l'esclusione automatica dalla selezione. Alla convocazione occorre presentarsi muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità.
Come anticipato, resta ferma la clausola relativa alla procedura ex art. 34 bis del D.Lgs. 165/2001: se dovesse concludersi positivamente, l'Ente procederà alla revoca del bando. Per eventuali chiarimenti è disponibile l'Ufficio Personale al numero 0444/1726200.
Domande frequenti
Quando scade il termine per presentare la domanda?
Il termine è di 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul portale InPA, con scadenza fissata al 15 settembre 2026 alle ore 23:59. Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma www.inpa.gov.it, accedendo con SPID, CIE o CNS. Qualsiasi altra modalità di invio comporta l'esclusione automatica.
Quale titolo di studio serve per partecipare?
È necessario possedere l'attestato di qualifica di Operatore Socio Sanitario rilasciato al termine del corso di formazione di 1000 ore previsto dall'accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001. Chi ha conseguito il titolo fuori dal Veneto deve dichiarare l'equipollenza secondo la normativa regionale di riferimento. In assenza di dichiarazione di equipollenza si viene ammessi con riserva, ma è obbligatorio autocertificarla successivamente pena l'esclusione.
Quanto costa partecipare al concorso?
La tassa di concorso è di 10 euro, da versare tramite PagoPA collegandosi al portale MyPay della Regione Veneto all'indirizzo indicato nel bando. Nella causale va specificato "Tassa concorso OSS anno 2026 – nome e cognome del candidato". La ricevuta del pagamento deve essere allegata alla domanda di partecipazione.
Su quali argomenti verte la prova d'esame?
Le prove scritta e orale coprono le materie tipiche della professione OSS: assistenza alla persona anziana o con disturbi mentali, igiene personale e ambientale, primo soccorso, mobilizzazione, alimentazione, legislazione nazionale e regionale sull'assistenza agli anziani non autosufficienti, prevenzione degli infortuni, GDPR e codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Nel colloquio orale si accertano anche nozioni di lingua inglese e di informatica di base. Il punteggio minimo per superare ciascuna prova è di 21/30.
La graduatoria potrà essere usata anche per altre assunzioni?
Sì. Il bando prevede espressamente che la graduatoria di merito possa essere utilizzata non solo per coprire i tre posti a tempo indeterminato messi a concorso, ma anche per il conferimento di incarichi a tempo determinato, sia a tempo pieno sia parziale. Un aspetto rilevante per chi non rientrasse tra i vincitori ma si classificasse comunque in posizione utile.
Cosa succede se l'Ente ricolloca personale tramite l'art. 34 bis?
L'IPAB "S. Scalabrin" ha attivato la procedura di ricollocazione del personale in disponibilità prevista dall'art. 34 bis del D.Lgs. 165/2001. Se la procedura dovesse concludersi con l'assegnazione di personale idoneo, l'Ente si riserva la facoltà di revocare o modificare il bando. I candidati sono quindi invitati a monitorare eventuali aggiornamenti sul portale InPA e sul sito istituzionale dell'Ente.