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Aperto 122 giorni rimasti Cod. M_PI_AOODRVE_2026_104

Concorso insegnanti religione cattolica Veneto: pubblicate le graduatorie di merito per 77 posti

L'USR Veneto rende note le graduatorie finali del concorso per titoli ed esami previsto dal DM 103/2024 per scuola dell'infanzia e primaria

Ministero dell'Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Veneto Pubblicato il 09 giugno 2026

Indice

Le graduatorie di merito sono ufficiali

Si chiude una fase attesa da anni dagli insegnanti di religione cattolica del Veneto. L'Ufficio Scolastico Regionale ha pubblicato l'avviso relativo alle graduatorie di merito della procedura concorsuale per titoli ed esami bandita ai sensi del DM 103 del 29 maggio 2024, riservata all'accesso al ruolo nella scuola dell'infanzia e primaria.

Un passaggio non meramente burocratico: si tratta del primo concorso ordinario per gli IdR dopo oltre vent'anni, dopo l'ultima procedura risalente al 2004. Una platea di docenti che da tempo lavora con contratti annuali attende ora la stabilizzazione, in un comparto storicamente segnato da un'elevata quota di precariato.

L'avviso pubblicato dall'USR Veneto, identificato con il protocollo M_PI_AOODRVE_2026_104, segna il momento in cui il lungo iter selettivo si traduce in posizioni utili per l'immissione in ruolo.

I numeri del concorso in Veneto

Il bando regionale mette a disposizione 77 posti complessivi destinati a docenti di religione cattolica nella scuola dell'infanzia e primaria del territorio veneto. La procedura, di tipo concorsuale ordinario, si è articolata secondo lo schema classico per titoli ed esami, con valutazione dei titoli accademici, professionali e di servizio in aggiunta al superamento delle prove previste dal bando.

Le graduatorie pubblicate dall'USR Veneto rappresentano l'esito finale di un percorso avviato a livello nazionale con il DM 103/2024 e gestito su base regionale, in considerazione del fatto che il ruolo degli IdR ha articolazione territoriale legata anche alle intese con le diocesi competenti.

Gli aspiranti vincitori risulteranno collocati in posizioni utili per l'immissione in ruolo a partire dall'anno scolastico previsto dalle disposizioni ministeriali, mentre gli idonei costituiranno un bacino di riferimento per le future esigenze del sistema scolastico regionale.

Il quadro normativo: dal DL 126/2019 al DM 103/2024

La procedura affonda le sue radici nell'articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159. La norma ha riaperto, dopo molti anni, la possibilità di bandire un concorso ordinario per gli insegnanti di religione cattolica, prevedendo l'assunzione a copertura del 50% dei posti vacanti e disponibili annualmente.

Il DM 103 del 29 maggio 2024 ha dato attuazione operativa a quella previsione, disciplinando requisiti, prove, titoli valutabili e modalità di svolgimento del concorso. Stando a quanto emerge dal quadro complessivo, la procedura mira a sanare una situazione di precariato cronico riconoscendo il valore del servizio prestato e delle qualifiche acquisite dai docenti già operanti nel sistema.

L'intesa CEI-MIUR resta il riferimento per i profili professionali e per il rilascio della certificazione di idoneità all'insegnamento da parte dell'Ordinario diocesano, requisito imprescindibile per l'accesso al ruolo.

Come consultare le graduatorie

La documentazione ufficiale è disponibile sul portale istituzionale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto. I candidati possono accedere all'avviso e ai relativi allegati, comprensivi degli elenchi nominativi e dei punteggi conseguiti, tramite la sezione dedicata al concorso DM 103/2024.

Il link diretto di riferimento è il seguente: https://istruzioneveneto.gov.it/tag/dm-103-2024-concorso/

L'avviso è stato pubblicato il 9 giugno 2026 ed è consultabile fino al 10 ottobre 2026, termine entro il quale è opportuno verificare la propria posizione e procedere agli eventuali adempimenti richiesti. È fondamentale prestare attenzione anche alle eventuali comunicazioni successive: in caso di rettifiche o integrazioni, l'USR pubblica appositi avvisi sullo stesso canale.

Per ogni candidato la verifica riguarda:

  • la correttezza dei dati anagrafici;
  • il punteggio complessivo attribuito;
  • la posizione in graduatoria per il grado di scuola di riferimento (infanzia e primaria);
  • l'eventuale qualifica di vincitore o idoneo.

Eventuali errori materiali possono essere segnalati all'amministrazione secondo le modalità indicate nell'avviso stesso.

Requisiti di partecipazione e idoneità diocesana

La procedura, ormai in fase conclusiva, ha richiesto ai candidati il possesso di requisiti rigorosi, in linea con la specificità dell'insegnamento. Tra i principali:

  • titolo di studio riconosciuto valido per l'insegnamento della religione cattolica secondo l'Intesa tra MIUR e CEI (titoli accademici in scienze religiose, teologia o equipollenti);
  • certificazione di idoneità rilasciata dall'Ordinario diocesano competente, in corso di validità;
  • requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica all'impiego, assenza di condanne ostative);
  • per i posti banditi: titolarità di servizio coerente con la fascia di scuola dell'infanzia e primaria.

La idoneità diocesana rappresenta una peculiarità unica nell'ordinamento scolastico italiano: il suo eventuale ritiro da parte dell'autorità ecclesiastica può infatti incidere anche sullo stato giuridico del docente in ruolo, come previsto dalle norme concordatarie.

Cosa succede dopo l'inserimento in graduatoria

La pubblicazione delle graduatorie non coincide automaticamente con la presa di servizio. I vincitori saranno convocati dall'USR Veneto per le procedure di scelta della sede e per la successiva sottoscrizione del contratto a tempo indeterminato, secondo l'ordine di graduatoria e in base alla disponibilità dei posti effettivi.

Gli idonei, invece, potranno essere chiamati negli anni successivi in caso di scorrimento, secondo le modalità che il Ministero definirà. Si tratta di un aspetto rilevante alla luce delle norme che, di recente, hanno valorizzato lo scorrimento delle graduatorie concorsuali come strumento ordinario di reclutamento.

Resta aperto, sul piano nazionale, il tema della tempistica delle immissioni in ruolo e dell'incrocio tra concorso ordinario e procedura straordinaria, anch'essa prevista dal medesimo quadro normativo: una questione che continuerà a interessare il dibattito sindacale e politico nei prossimi mesi.

Domande frequenti

Dove trovo le graduatorie ufficiali del concorso IdR Veneto?

Le graduatorie di merito sono pubblicate sul sito istituzionale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, all'indirizzo https://istruzioneveneto.gov.it/tag/dm-103-2024-concorso/. L'avviso porta il protocollo M_PI_AOODRVE_2026_104 e contiene tutti gli elenchi nominativi suddivisi per grado di scuola, oltre alle indicazioni operative per la fase successiva.

Quanti posti sono disponibili in Veneto con il DM 103/2024?

Il bando regionale prevede 77 posti complessivi per insegnanti di religione cattolica nella scuola dell'infanzia e primaria. I posti sono assegnati in ordine di graduatoria, mentre gli idonei potranno essere utilmente collocati nei successivi scorrimenti, secondo le disposizioni ministeriali e l'effettiva disponibilità.

Qual è la differenza tra vincitori e idonei?

I vincitori sono coloro che, in base al punteggio conseguito, rientrano nel contingente dei 77 posti messi a bando e hanno diritto all'immissione in ruolo. Gli idonei hanno superato il concorso ma si collocano oltre il numero dei posti disponibili: potranno essere chiamati in caso di scorrimento della graduatoria negli anni successivi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Cosa devo fare se trovo un errore nei miei dati o nel punteggio?

È necessario consultare attentamente l'avviso pubblicato dall'USR Veneto, dove sono indicate le modalità e i termini per la segnalazione di errori materiali. In genere occorre inviare una comunicazione formale all'Ufficio Scolastico Regionale tramite i canali ufficiali (PEC o protocollo), allegando la documentazione utile a comprovare quanto segnalato. Si raccomanda di agire tempestivamente, entro i termini fissati dall'amministrazione.

L'idoneità diocesana è ancora obbligatoria per la presa di servizio?

Sì. L'idoneità rilasciata dall'Ordinario diocesano è requisito imprescindibile sia per la partecipazione al concorso sia per la successiva sottoscrizione del contratto di lavoro. Deve essere in corso di validità al momento dell'assunzione. L'eventuale revoca successiva da parte dell'autorità ecclesiastica produce effetti sullo stato giuridico del docente, secondo le disposizioni concordatarie e l'intesa CEI-MIUR.