Concorso INGV 2026: tre posti da ricercatore a tempo determinato per la Sezione Roma 2
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia cerca ricercatori di III livello retributivo. Domande entro il 16 aprile 2026.
- L'INGV apre le porte a nuovi ricercatori
- Dettagli del bando: posti, profilo e sede di lavoro
- Requisiti richiesti per partecipare
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- La selezione: titoli ed esami
- L'INGV e la Sezione Roma 2: contesto e missione
- Domande frequenti (FAQ)
L'INGV apre le porte a nuovi ricercatori
Tre nuove posizioni da ricercatore si aprono presso uno degli enti di ricerca più importanti del panorama scientifico italiano. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha pubblicato il bando di concorso con codice 3RIC-RM2-03-2026-TD Profilo A, destinato al reclutamento di personale qualificato da inserire nella Sezione Roma 2 dell'ente.
Si tratta di assunzioni a tempo determinato nel profilo professionale di Ricercatore – III livello retributivo, inquadramento che nel sistema degli enti pubblici di ricerca italiani corrisponde alla figura del ricercatore strutturato con responsabilità scientifiche significative. Il bando è stato pubblicato il 17 marzo 2026 e la finestra per presentare domanda resterà aperta fino al 16 aprile 2026.
Per chi opera nel campo delle scienze della Terra, della geofisica o della vulcanologia, questa rappresenta un'occasione concreta di ingresso — o di consolidamento — in un ente che svolge un ruolo cruciale nella sorveglianza sismica e vulcanica del territorio nazionale.
Dettagli del bando: posti, profilo e sede di lavoro
Ecco i dati essenziali della selezione:
- Ente banditore: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
- Codice bando: 3RIC-RM2-03-2026-TD Profilo A
- Profilo professionale: Ricercatore – III livello retributivo
- Numero di posti: 3 unità
- Tipologia contrattuale: tempo determinato
- Sede di destinazione: Sezione Roma 2, Roma (Lazio)
- Procedura selettiva: per titoli ed esami
- Data di pubblicazione: 17 marzo 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 16 aprile 2026, ore 23:59
Il III livello retributivo nel comparto ricerca colloca il ricercatore in una fascia professionale che presuppone autonomia scientifica e capacità di condurre attività di ricerca in modo indipendente, pur all'interno delle linee programmatiche dell'ente. Lo stipendio lordo annuo, stando alle tabelle retributive vigenti per il personale degli enti pubblici di ricerca, si attesta indicativamente tra i 30.000 e i 36.000 euro lordi annui, al netto di eventuali indennità accessorie.
Requisiti richiesti per partecipare
Il bando, trattandosi di una posizione da ricercatore presso un ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), prevede con ogni probabilità i seguenti requisiti minimi, in linea con quanto stabilito dal D.Lgs. 218/2016 (Carta europea dei ricercatori) e dai regolamenti interni dell'INGV:
- Titolo di studio: laurea magistrale (o equivalente) in discipline scientifiche pertinenti — tipicamente geofisica, geologia, fisica, scienze della Terra, ingegneria ambientale o affini. Per il III livello è generalmente richiesto anche il dottorato di ricerca o un titolo equipollente conseguito all'estero.
- Cittadinanza: italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, oppure cittadini extra-UE in possesso di regolare permesso di soggiorno secondo la normativa vigente.
- Requisiti generali: godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alla mansione, assenza di condanne penali ostative.
- Conoscenza della lingua inglese: generalmente richiesta, dato il carattere internazionale della ricerca geofisica.
- Esperienza scientifica: pubblicazioni su riviste peer-reviewed, partecipazione a progetti di ricerca nazionali o internazionali, attività di campo o di laboratorio coerenti con il profilo.
Per i requisiti puntuali e vincolanti, è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sul sito ufficiale dell'INGV e sulla piattaforma del reclutamento della Pubblica Amministrazione.
Come candidarsi: procedura e scadenze
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica, seguendo le modalità indicate nel bando. Di norma, l'INGV utilizza il portale istituzionale dedicato ai concorsi oppure la piattaforma inPA (Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione), accessibile tramite SPID, CIE o CNS.
I passaggi da seguire, in sintesi:
- Accedere al portale indicato nel bando con le proprie credenziali digitali.
- Compilare il modulo di domanda online, inserendo i dati anagrafici, il titolo di studio, le esperienze professionali e scientifiche.
- Allegare la documentazione richiesta: curriculum vitae in formato europeo, elenco delle pubblicazioni, copia del titolo di dottorato (se richiesto), eventuali attestazioni.
- Inviare la domanda entro e non oltre le ore 23:59 del 16 aprile 2026.
Attenzione: le domande inviate oltre il termine o con modalità diverse da quelle prescritte saranno considerate irricevibili. Si raccomanda di non attendere l'ultimo giorno utile per evitare problemi tecnici legati al sovraccarico delle piattaforme.
Per accedere al bando integrale e alla modulistica, fare riferimento al sito ufficiale dell'INGV nella sezione "Lavora con noi" o "Bandi e concorsi".
La selezione: titoli ed esami
La procedura concorsuale si articola in due fasi distinte:
Valutazione dei titoli
La commissione esaminatrice attribuirà un punteggio ai titoli presentati dai candidati. Rientrano tipicamente in questa valutazione:
- Il titolo di studio e il voto di laurea/dottorato
- Le pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate (ISI/Scopus)
- La partecipazione a progetti di ricerca finanziati
- Eventuali esperienze professionali pregresse presso enti di ricerca, università o istituzioni affini
- Brevetti, software, banche dati e altri prodotti della ricerca
Prove d'esame
Le prove — scritte e/o orali — verteranno su tematiche coerenti con il profilo scientifico ricercato. Per la Sezione Roma 2 dell'INGV, che si occupa prevalentemente di terremoti, pericolosità sismica, sismologia e geodinamica, è ragionevole attendersi quesiti legati a queste aree disciplinari. Il colloquio orale potrà includere anche la verifica della conoscenza della lingua inglese.
Il calendario delle prove sarà comunicato ai candidati ammessi secondo le modalità previste dal bando, generalmente tramite pubblicazione sul sito dell'ente.
L'INGV e la Sezione Roma 2: contesto e missione
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è il principale ente italiano dedicato allo studio dei fenomeni geofisici e vulcanici. Fondato nel 1999 dalla fusione di cinque istituti preesistenti, l'INGV gestisce le reti di monitoraggio sismico e vulcanico nazionali, fornisce supporto scientifico al Dipartimento della Protezione Civile e partecipa a numerosi programmi di ricerca europei e internazionali.
La Sezione Roma 2, sede di destinazione dei vincitori di questo concorso, è storicamente impegnata in attività di ricerca legate alla sismologia osservativa, alla pericolosità sismica, all'analisi della sismicità storica e strumentale e allo sviluppo di modelli per la valutazione del rischio. Un ambito, quello della prevenzione sismica, che in un Paese ad alta sismicità come l'Italia riveste un'importanza strategica.
Lavorare all'INGV significa inserirsi in un contesto scientifico di primo piano, con accesso a infrastrutture di ricerca avanzate, collaborazioni internazionali e la possibilità di contribuire direttamente alla sicurezza del territorio nazionale.
Domande frequenti (FAQ)
Quanti posti sono disponibili e qual è la tipologia contrattuale?
Il bando mette a concorso 3 posti di Ricercatore – III livello retributivo, con contratto a tempo determinato. La durata del contratto sarà specificata nel testo integrale del bando. Sede di lavoro: Roma, presso la Sezione Roma 2 dell'INGV.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La domanda di partecipazione deve essere inviata entro le ore 23:59 del 16 aprile 2026. Le candidature tardive non saranno prese in considerazione. Il bando è stato pubblicato il 17 marzo 2026.
È necessario il dottorato di ricerca per partecipare?
Per le posizioni di ricercatore – III livello presso gli enti pubblici di ricerca italiani, il dottorato di ricerca è generalmente un requisito necessario, in conformità con quanto previsto dal D.Lgs. 218/2016. Tuttavia, è fondamentale verificare i requisiti esatti consultando il bando integrale, poiché in alcuni casi possono essere previste equipollenze o titoli alternativi.
Come si svolge la selezione?
La procedura è per titoli ed esami. Questo significa che una parte del punteggio viene assegnata sulla base dei titoli scientifici e professionali presentati (pubblicazioni, esperienze, formazione), mentre un'altra parte deriva dal risultato delle prove d'esame — che possono essere scritte, orali o entrambe. La commissione esaminatrice sarà nominata dall'INGV.
Dove trovo il testo integrale del bando?
Il bando completo, con tutti i requisiti, le modalità di partecipazione e i criteri di valutazione, è consultabile sul sito istituzionale dell'INGV (www.ingv.it), nella sezione dedicata ai bandi di concorso, e potrebbe essere pubblicato anche sul Portale inPA (www.inpa.gov.it) e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – IV Serie Speciale "Concorsi ed Esami".