Concorso Esercito 2026: 6.000 posti per Volontari in Ferma Prefissata Iniziale (VFI)
Il Ministero della Difesa apre il maxi-reclutamento suddiviso in tre blocchi di incorporamento. Domande fino al 23 luglio 2026: ecco tutti i dettagli su posti, incarichi e come candidarsi
- Il maxi-concorso dell'Esercito per il 2026
- I numeri del bando: 6.000 posti in tre blocchi
- Primo blocco: 2.000 posti
- Secondo blocco: 2.000 posti con Forze Speciali
- Terzo blocco: 2.000 posti
- Gli incarichi specialistici disponibili
- Requisiti per partecipare
- Come candidarsi
- Iter selettivo e procedura per titoli
- Domande frequenti (FAQ)
Il maxi-concorso dell'Esercito per il 2026
Seimila posti. È questa la cifra che campeggia sul bando pubblicato dal Ministero della Difesa — e più precisamente dalla Direzione Generale per il Personale Militare (PERSOMIL), I Reparto — per il reclutamento di Volontari in Ferma Prefissata Iniziale (VFI) nell'Esercito Italiano. Il concorso, identificato con il codice PERSOMIL/095/60/CON, è stato reso noto il 13 ottobre 2025 e resterà aperto fino al 23 luglio 2026.
Si tratta di uno dei bandi più consistenti degli ultimi anni nel comparto della difesa, un segnale chiaro della volontà istituzionale di rafforzare gli organici delle Forze Armate in un contesto geopolitico che richiede capacità operative sempre più strutturate. La ferma prefissata iniziale rappresenta, del resto, la porta d'ingresso principale per chi ambisce a una carriera militare nell'Esercito: un percorso che può poi sfociare nella ferma prefissata triennale e, successivamente, nel servizio permanente.
I numeri del bando: 6.000 posti in tre blocchi
La struttura del concorso prevede una suddivisione in tre blocchi di incorporamento, ciascuno da 2.000 posti. Una scelta organizzativa consolidata, che consente alla Forza Armata di gestire i flussi di reclutamento e formazione in modo progressivo, evitando colli di bottiglia nei Reggimenti Addestramento Volontari.
Ogni blocco presenta una ripartizione interna articolata tra incarichi generici — assegnati direttamente dalla Forza Armata — posti per ordinari non specializzati destinati ai Reparti Operativi, e una serie di profili specialistici che rispondono a esigenze tecniche ben precise.
Primo blocco: 2.000 posti
Il primo blocco di incorporamento mette a disposizione 2.000 posti così distribuiti:
- 1.522 posti per incarico di impiego assegnato dalla Forza Armata
- 400 posti per ordinari non specializzati, da impiegare nei Reparti Operativi dopo la formazione di base presso i Reggimenti Addestramento Volontari, con successivo indirizzamento alle scuole d'arma
- 5 posti per Elettricista Infrastrutturale
- 5 posti per Idraulico Infrastrutturale
- 10 posti per Muratore
- 10 posti per Falegname
- 8 posti per Fabbro
- 10 posti per Meccanico di mezzi e piattaforme
- 5 posti per Esploratore equestre (orientati alle esigenze dello squadrone a cavallo)
- 25 posti per Tecnico di Aeromobili di 1° livello
Secondo blocco: 2.000 posti con Forze Speciali
È il blocco che presenta la novità più rilevante: l'inserimento di 450 posti per il comparto Forze Speciali, un dato che testimonia l'investimento crescente dell'Esercito in questo segmento operativo d'élite. La distribuzione complessiva:
- 1.272 posti per incarico di impiego assegnato dalla Forza Armata
- 200 posti per ordinari non specializzati nei Reparti Operativi
- 450 posti per il comparto Forze Speciali
- 5 posti per Elettricista Infrastrutturale
- 5 posti per Idraulico Infrastrutturale
- 10 posti per Muratore
- 10 posti per Falegname
- 8 posti per Fabbro
- 10 posti per Meccanico di mezzi e piattaforme
- 5 posti per Esploratore equestre
- 25 posti per Tecnico di Aeromobili di 1° livello
La riduzione dei posti per incarico generico (da 1.522 a 1.272) e per ordinari non specializzati (da 400 a 200) rispetto al primo blocco è compensata proprio dall'apertura delle posizioni nelle Forze Speciali.
Terzo blocco: 2.000 posti
Il terzo e ultimo blocco ricalca fedelmente la struttura del primo:
- 1.522 posti per incarico di impiego assegnato dalla Forza Armata
- 400 posti per ordinari non specializzati
- 5 posti per Elettricista Infrastrutturale
- 5 posti per Idraulico Infrastrutturale
- 10 posti per Muratore
- 10 posti per Falegname
- 8 posti per Fabbro
- 10 posti per Meccanico di mezzi e piattaforme
- 5 posti per Esploratore equestre
- 25 posti per Tecnico di Aeromobili di 1° livello
Gli incarichi specialistici disponibili
Uno degli aspetti più interessanti di questo bando è la varietà di profili tecnici e specialistici ricercati, che vanno ben oltre l'immagine tradizionale del soldato. L'Esercito cerca figure con competenze artigianali e tecniche specifiche, un riflesso delle esigenze logistiche e infrastrutturali di una forza armata moderna.
Gli incarichi specialistici si ripetono identici in tutti e tre i blocchi, per un totale complessivo di:
- 15 Elettricisti Infrastrutturali (5 per blocco)
- 15 Idraulici Infrastrutturali (5 per blocco)
- 30 Muratori (10 per blocco)
- 30 Falegnami (10 per blocco)
- 24 Fabbri (8 per blocco)
- 30 Meccanici di mezzi e piattaforme (10 per blocco)
- 15 Esploratori equestri (5 per blocco)
- 75 Tecnici di Aeromobili di 1° livello (25 per blocco)
Tutti questi incarichi vengono assegnati al termine della fase basica di formazione prevista per i VFI. Merita una menzione particolare la figura dell'Esploratore equestre, destinata a sopperire alle esigenze dello squadrone a cavallo — una tradizione che l'Esercito Italiano mantiene viva — e quella del Tecnico di Aeromobili, che rappresenta il profilo specialistico numericamente più consistente con 75 posti complessivi.
Requisiti per partecipare
Stando a quanto emerge dal quadro normativo vigente in materia di reclutamento nelle Forze Armate — disciplinato dal Decreto Legislativo n. 66/2010 (Codice dell'Ordinamento Militare) e dai relativi decreti attuativi — i requisiti generali per la partecipazione al concorso VFI includono tipicamente:
- Cittadinanza italiana
- Età compresa tra i 18 e i 24 anni (il limite può variare: si raccomanda di verificare attentamente il bando integrale)
- Diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media) come titolo di studio minimo
- Godimento dei diritti civili e politici
- Idoneità psico-fisica e attitudinale al servizio militare incondizionato
- Non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall'impiego presso una pubblica amministrazione
- Non aver riportato condanne penali né avere procedimenti penali in corso per reati ostativi
- Assenza di precedenti comportamenti incompatibili con le funzioni di militare
Per i profili specialistici, è ragionevole attendersi che vengano richieste competenze tecniche documentabili o titoli professionali coerenti con l'incarico prescelto. La procedura è classificata come selezione per titoli.
Nota importante: i requisiti qui elencati sono indicativi e basati sulla normativa generale. È fondamentale consultare il bando integrale sul portale ufficiale dei concorsi della Difesa per verificare ogni singolo requisito e le eventuali specificità di questo concorso.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale ufficiale dei concorsi del Ministero della Difesa.
Ecco i passaggi chiave:
- Accedere al portale all'indirizzo concorsi.difesa.it
- Autenticarsi con le credenziali digitali (SPID, CIE o CNS)
- Individuare il bando con codice PERSOMIL/095/60/CON — "VFI Esercito 2026"
- Compilare la domanda online in ogni sua parte, indicando il blocco di incorporamento e l'eventuale incarico specialistico prescelto
- Allegare la documentazione richiesta dal bando
- Inviare la candidatura entro e non oltre il 23 luglio 2026
Il portale della Difesa è anche il canale attraverso cui verranno pubblicate tutte le comunicazioni successive: calendari delle prove, graduatorie, convocazioni. Chi presenta domanda è tenuto a monitorarlo con regolarità.
La data di scadenza — fissata al 23 luglio 2026 — offre un arco temporale ampio per la presentazione delle candidature, ma è buona prassi non ridursi all'ultimo momento: i problemi tecnici dell'ultima ora sono un classico che ogni anno taglia fuori candidati altrimenti idonei.
Iter selettivo e procedura per titoli
Il bando indica come tipologia di procedura la selezione per titoli. Nei concorsi VFI dell'Esercito, l'iter di reclutamento prevede generalmente diverse fasi:
- Valutazione dei titoli presentati dai candidati
- Prove di efficienza fisica (corsa, piegamenti, addominali e altri esercizi standardizzati)
- Accertamenti sanitari per la verifica dell'idoneità psico-fisica
- Accertamenti attitudinali (colloqui psicologici e test)
I candidati risultati idonei e utilmente collocati in graduatoria vengono avviati ai Reggimenti Addestramento Volontari per la fase di formazione basica. Solo al termine di questa fase vengono assegnati gli incarichi definitivi, compresi quelli specialistici.
La sede di servizio ha valenza nazionale: i volontari possono essere destinati a qualsiasi reparto dell'Esercito sul territorio italiano, in base alle esigenze operative della Forza Armata.
Domande frequenti (FAQ)
Quanti posti sono disponibili e come sono suddivisi?
Il concorso mette a disposizione 6.000 posti complessivi, ripartiti equamente in tre blocchi di incorporamento da 2.000 ciascuno. All'interno di ogni blocco, la maggior parte dei posti è destinata a incarichi assegnati direttamente dalla Forza Armata o a ordinari non specializzati per i Reparti Operativi. Una quota significativa — specialmente nel secondo blocco — è riservata al comparto Forze Speciali (450 posti). I restanti posti sono distribuiti tra incarichi tecnici specialistici: elettricista, idraulico, muratore, falegname, fabbro, meccanico, esploratore equestre e tecnico di aeromobili.
Qual è la scadenza per presentare domanda e dove si invia?
La scadenza è fissata al 23 luglio 2026. La domanda va presentata esclusivamente online tramite il portale concorsi.difesa.it, autenticandosi con SPID, CIE o CNS. Non sono ammesse candidature cartacee o inviate tramite PEC.
Posso candidarmi per più blocchi di incorporamento?
Le modalità di candidatura per più blocchi dipendono dalle specifiche disposizioni contenute nel bando integrale. In passato, i concorsi VFI hanno consentito di esprimere preferenze per uno o più blocchi. Si consiglia vivamente di leggere con attenzione il testo completo del bando pubblicato su concorsi.difesa.it per verificare se e come sia possibile indicare più opzioni.
Che differenza c'è tra i posti "assegnati dalla Forza Armata" e quelli per "ordinari non specializzati"?
I posti con incarico assegnato dalla Forza Armata prevedono che sia l'Esercito stesso, al termine della formazione basica, a determinare il ruolo e la destinazione del volontario in base alle proprie necessità organiche. I posti per ordinari non specializzati, invece, sono specificamente destinati ai Reparti Operativi: dopo la formazione di base nei Reggimenti Addestramento Volontari, questi militari vengono indirizzati alle scuole d'arma per frequentare corsi di specializzazione operativa. In entrambi i casi, la destinazione finale dipende dalle esigenze della Forza Armata.
La ferma prefissata iniziale può diventare un impiego stabile?
Sì, la ferma prefissata iniziale (della durata di un anno) rappresenta il primo gradino di un percorso che può condurre alla ferma prefissata triennale e successivamente al servizio permanente effettivo. Il passaggio da una fase all'altra è subordinato alla valutazione positiva del servizio prestato, al superamento di eventuali ulteriori selezioni e alla disponibilità di posti. Per molti giovani italiani, il VFI è di fatto l'anticamera di una carriera militare a tempo indeterminato.