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Aperto Scaduto Cod. OP00176

Concorso docenti scuola secondaria 2025: ammissione alle prove orali per 590 posti in dieci regioni

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito pubblica le disposizioni per l'accesso alla fase orale del concorso D.D.G. 2939/2025. Ecco tutto quello che c'è da sapere su sedi, scadenze e modalità di partecipazione

Ministero dell'Istruzione e del Merito Molise, Toscana, Liguria, Abruzzo, Lazio, Campania, Marche, Sardegna, Calabria, Puglia Pubblicato il 12 gennaio 2026

Il concorso docenti entra nella fase decisiva

Si apre un nuovo capitolo per migliaia di aspiranti insegnanti. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato le disposizioni relative all'ammissione alle prove orali del concorso per docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, indetto con il D.D.G. 2939 del 9 ottobre 2025. Il provvedimento, identificato con il codice OP00176, riguarda complessivamente 590 posti distribuiti su dieci regioni italiane, dal Molise alla Sardegna.

Si tratta di un passaggio cruciale: chi ha superato la prova scritta si prepara ora ad affrontare il colloquio orale, ultima tappa prima della graduatoria finale. La pubblicazione, avvenuta il 12 gennaio 2026, fissa la scadenza per gli adempimenti al 12 marzo 2026, lasciando ai candidati un arco temporale di due mesi per completare quanto richiesto.

Il concorso si inserisce nel più ampio piano di reclutamento docenti avviato dal Governo nell'ambito della riforma del sistema di formazione e accesso all'insegnamento, un percorso che negli ultimi anni ha visto accelerazioni significative anche sotto la spinta degli impegni assunti con il PNRR.

Cosa prevede il bando: posti, sedi e figure ricercate

Il concorso è strutturato come procedura per titoli ed esami, la formula classica prevista dall'ordinamento italiano per il reclutamento del personale docente di ruolo. La figura ricercata è quella di docente per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, su posto comune e di sostegno.

I numeri parlano chiaro: 590 posti complessivi, un contingente che — pur non essendo tra i più corposi degli ultimi bandi — rappresenta un'opportunità concreta per chi aspira alla stabilizzazione nel mondo della scuola pubblica.

La procedura fa riferimento all'art. 3, comma 8, del D.M. 26 ottobre 2023, n. 205, il decreto ministeriale che ha ridisegnato le modalità concorsuali per l'accesso ai ruoli del personale docente, recependo le indicazioni della riforma contenuta nel D.L. 36/2022 (convertito con la Legge 79/2022) e successive modificazioni.

Le regioni coinvolte

La distribuzione territoriale dei posti copre un'ampia porzione del Centro-Sud e delle Isole, con l'aggiunta di due regioni del Centro-Nord. Le dieci regioni interessate dal bando sono:

  • Abruzzo
  • Calabria
  • Campania
  • Lazio
  • Liguria
  • Marche
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Toscana

Una geografia che riflette, almeno in parte, le aree dove il fabbisogno di docenti di ruolo risulta più marcato, complice il turnover generazionale e le carenze croniche di organico che affliggono numerosi istituti scolastici, soprattutto nelle regioni meridionali. Da notare la presenza della Liguria e della Toscana, a testimonianza di esigenze di reclutamento che non riguardano esclusivamente il Mezzogiorno.

Requisiti per l'ammissione alle prove orali

Trattandosi della fase di ammissione alle prove orali, i destinatari del provvedimento sono i candidati che hanno già partecipato — e superato — la prova scritta del concorso. Stando a quanto previsto dalla normativa vigente e dal bando originario, per accedere alla prova orale è necessario aver conseguito un punteggio minimo nella prova scritta secondo le soglie stabilite dal decreto.

I requisiti generali per la partecipazione al concorso, già verificati in fase di domanda, comprendono tipicamente:

  • Titolo di studio coerente con la classe di concorso per cui si concorre (laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento, secondo le tabelle ministeriali)
  • Abilitazione all'insegnamento per la specifica classe di concorso, oppure il possesso dei 24 CFU/60 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, in base alla normativa transitoria
  • Per i posti di sostegno: titolo di specializzazione conseguito ai sensi della normativa vigente
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o categorie equiparate)
  • Idoneità fisica all'impiego
  • Godimento dei diritti civili e politici

È fondamentale che i candidati ammessi alla prova orale verifichino con attenzione le comunicazioni pubblicate dall'Ufficio Scolastico Regionale competente per territorio, dove vengono indicati calendari, sedi d'esame e ogni ulteriore disposizione operativa.

Come candidarsi e scadenze da rispettare

La pubblicazione del provvedimento è avvenuta il 12 gennaio 2026. La data di scadenza indicata è il 12 marzo 2026: entro questo termine i candidati ammessi dovranno completare gli adempimenti previsti per la partecipazione alla prova orale.

Per consultare il testo integrale del provvedimento, gli elenchi degli ammessi e tutta la documentazione ufficiale, è possibile accedere alla pagina dedicata sul sito dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo, che funge da riferimento per la pubblicazione:

🔗 Pagina ufficiale del bando

Alcuni passaggi pratici da non trascurare:

  • Monitorare costantemente il sito dell'USR della propria regione per aggiornamenti su date e sedi delle prove orali
  • Verificare la propria posizione negli elenchi degli ammessi
  • Preparare la documentazione eventualmente richiesta per la prova orale (titoli, certificazioni, portfolio professionale)
  • Rispettare tassativamente le scadenze: il mancato adempimento nei termini previsti comporta l'esclusione dalla procedura

Il quadro normativo di riferimento

Questo concorso si colloca all'interno dell'architettura normativa delineata dal D.M. 205/2023, che ha dato attuazione alle disposizioni del decreto-legge 36/2022 in materia di riforma del reclutamento docenti. Il nuovo sistema prevede un percorso articolato in tre fasi: formazione universitaria abilitante (percorsi da 60 CFU), concorso pubblico e anno di prova con valutazione finale.

La procedura per titoli ed esami — con prova scritta, prova orale e valutazione dei titoli — resta il cardine del sistema, in linea con il principio costituzionale dell'accesso per concorso agli impieghi pubblici sancito dall'art. 97 della Costituzione.

Va segnalato che il D.D.G. 2939/2025 rappresenta uno dei bandi della cosiddetta "seconda tornata" concorsuale post-riforma, dopo i primi concorsi banditi nel 2023-2024. Un segnale, secondo osservatori e sindacati, della volontà ministeriale di procedere con regolarità nel piano di assunzioni, anche se i numeri restano distanti dal coprire l'intero fabbisogno stimato di docenti di ruolo nel sistema scolastico italiano.

FAQ – Domande frequenti

Quanti posti sono disponibili e in quali regioni?

Il bando prevede complessivamente 590 posti per docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, su posto comune e di sostegno. Le regioni interessate sono dieci: Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Toscana. La ripartizione specifica per regione e classe di concorso è consultabile nella documentazione ufficiale pubblicata sul sito dell'USR competente.

Chi può accedere alle prove orali?

Possono accedere alla prova orale esclusivamente i candidati che hanno superato la prova scritta con il punteggio minimo previsto dal bando. L'ammissione viene comunicata attraverso gli elenchi pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali. Non è prevista una nuova fase di candidatura: chi risulta negli elenchi degli ammessi deve semplicemente rispettare le indicazioni operative fornite dall'amministrazione.

Qual è la scadenza e dove trovo le informazioni ufficiali?

La scadenza per gli adempimenti è fissata al 12 marzo 2026. Tutte le informazioni ufficiali — inclusi elenchi degli ammessi, calendari delle prove orali e comunicazioni operative — sono disponibili sulla pagina dedicata del sito dell'USR Abruzzo e sui portali degli USR delle rispettive regioni.

In cosa consiste la prova orale del concorso docenti?

Secondo quanto stabilito dal D.M. 205/2023, la prova orale è finalizzata a valutare le competenze disciplinari, didattiche e metodologiche del candidato, nonché la capacità di progettazione didattica e l'uso delle tecnologie. Per i posti di sostegno, la prova verte anche sulle metodologie per l'inclusione scolastica. La durata e le modalità specifiche sono dettagliate nel bando originario e nelle comunicazioni degli USR.

Questo concorso rientra nelle procedure PNRR?

Sì. Il concorso si inserisce nel quadro delle procedure concorsuali previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha fissato obiettivi precisi in termini di reclutamento docenti entro specifiche scadenze temporali. La riforma del sistema di formazione e reclutamento degli insegnanti è una delle milestone concordate con la Commissione Europea, il che conferisce a queste procedure un rilievo che va oltre la semplice gestione ordinaria del turnover scolastico.