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Aperto Scaduto Cod. 024/IVREA/CONC

Concorso Comune di Ivrea 2026: un posto da funzionario ai Servizi Finanziari, bando aperto fino al 4 aprile

Il Comune piemontese cerca uno Specialista di servizio nell'Area Funzionari ed Elevata Qualificazione. Contratto a tempo indeterminato e pieno, stipendio lordo annuo di oltre 25mila euro. Ecco requisiti, titoli di studio ammessi e come candidarsi.

Comune di Ivrea Piemonte, Torino Pubblicato il 05 marzo 2026

Il Comune di Ivrea assume: un funzionario per i Servizi Finanziari

Nuova opportunità di lavoro nella pubblica amministrazione piemontese. Il Comune di Ivrea, città metropolitana di Torino, ha bandito un concorso pubblico per esami finalizzato alla copertura di un posto a tempo indeterminato e a tempo pieno nel profilo di "Specialista di servizio", inquadrato nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione — figura che nel previgente ordinamento professionale corrispondeva alla categoria D, posizione economica D1.

La procedura, identificata con il codice 024/IVREA/CONC, è stata disposta con determinazione dirigenziale n. 150 del 5 marzo 2026 a firma del Dirigente dell'Area Amministrativa, Servizi Generali e Personale. Il bando è stato pubblicato sul Portale unico del reclutamento InPA della Funzione Pubblica e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 4 aprile 2026.

Per chi cerca un impiego stabile nel comparto degli enti locali, con un profilo di responsabilità nell'ambito della gestione finanziaria e contabile, si tratta di un'occasione da valutare con attenzione.

Cosa prevede il bando: profilo, mansioni e sede di lavoro

Il funzionario selezionato sarà inserito nell'Area Sviluppo Economico e Risorse Finanziarie – Servizi Finanziari e Partecipate del Comune di Ivrea, in Piemonte (provincia di Torino).

Le attività previste per il profilo sono articolate e richiedono un elevato grado di autonomia. Stando a quanto indicato nel bando, il contenuto professionale comprende — a titolo esemplificativo e non esaustivo — le seguenti mansioni:

  • Istruttoria di procedimenti amministrativi anche complessi, sia finanziari che contabili, con redazione di atti e provvedimenti
  • Redazione e aggiornamento di schemi di contratti e convenzioni
  • Predisposizione di determinazioni e deliberazioni
  • Verbalizzazione di sedute di organi e commissioni
  • Organizzazione ed erogazione di servizi, con gestione di rapporti anche ad alta complessità con soggetti esterni, cittadini e fornitori
  • Rapporti con il pubblico, prevalentemente tramite comunicazioni scritte, con significativo margine di autonomia

Non si tratta, insomma, di un ruolo meramente esecutivo. Il profilo richiede capacità di analisi, problem solving, attitudine al coordinamento di personale inquadrato in categoria inferiore e una solida padronanza delle materie finanziarie e contabili proprie degli enti locali.

Tra le competenze trasversali espressamente richieste figurano anche la conoscenza della lingua inglese e la padronanza delle applicazioni informatiche più diffuse.

Requisiti di ammissione

Per partecipare al concorso è necessario possedere, alla data di scadenza del bando, tutti i seguenti requisiti generali:

  1. Cittadinanza italiana oppure cittadinanza di uno Stato membro dell'Unione Europea (o condizioni equiparate ai sensi del DPCM 7 febbraio 1994 e del D.Lgs. 165/2001). Ammessi anche i cittadini di Paesi terzi titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, status di rifugiato o protezione sussidiaria
  2. Età: non inferiore a 18 anni e non superiore al limite di collocamento a riposo
  3. Idoneità fisica all'impiego specifico, che sarà accertata dall'Amministrazione
  4. Assolvimento degli obblighi militari (per i candidati di sesso maschile nati entro il 31/12/1985)
  5. Godimento dei diritti politici
  6. Assenza di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di pubblico impiego
  7. Titolo di studio tra quelli ammessi dal bando (dettagliati nella sezione successiva)
  8. Patente di guida di categoria B

I candidati stranieri devono inoltre dimostrare un'adeguata conoscenza della lingua italiana e il godimento dei diritti civili e politici anche nello Stato di appartenenza o provenienza.

Attenzione: non possono essere ammessi coloro che siano stati esclusi dall'elettorato politico attivo, destituiti o dispensati da un impiego presso la pubblica amministrazione, oppure licenziati per insufficiente rendimento o per aver conseguito l'impiego con documenti falsi o mezzi fraudolenti.

I requisiti devono permanere anche al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro.

Titoli di studio richiesti

Il bando circoscrive con precisione i titoli di studio ammessi, tutti di ambito economico. Il candidato deve aver conseguito almeno uno dei seguenti:

Laurea triennale (L) — DM 509/99 o DM 270/04

  • Classe 17 – Scienze dell'Economia e della Gestione Aziendale
  • Classe 28 – Scienze Economiche
  • Classe L-18 – Scienze dell'Economia e della Gestione Aziendale
  • Classe L-33 – Scienze Economiche

Laurea Specialistica (LS) o Magistrale (LM) — DM 509/99 o DM 270/04

  • Classe 64/S – Scienze dell'economia
  • Classe 84/S – Scienze economico-aziendali
  • Classe LM-56 – Scienze dell'economia
  • Classe LM-77 – Scienze economico-aziendali

Diploma di Laurea vecchio ordinamento

  • Economia e Commercio

Chi ha conseguito il titolo all'estero può partecipare, a condizione di avviare la procedura di riconoscimento dell'equivalenza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica (ai sensi dell'art. 38 del D.Lgs. 165/2001). In assenza del provvedimento di equivalenza, l'ammissione avviene con riserva: il documento dovrà essere prodotto entro la conclusione della procedura selettiva, pena l'esclusione.

Trattamento economico

Al vincitore del concorso spetterà il seguente trattamento economico lordo annuo:

  • Stipendio base: € 25.114,11
  • Tredicesima mensilità
  • Indennità di comparto
  • Assegno per il nucleo familiare, se e in quanto dovuto
  • Ulteriori indennità o trattamenti economici accessori previsti dalle leggi o dai contratti collettivi nazionali vigenti per il comparto Funzioni Locali

Si tratta del trattamento tabellare previsto per l'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione nel CCNL Funzioni Locali, a cui si aggiungono le voci variabili legate alla contrattazione decentrata integrativa dell'ente.

Riserve a favore di particolari categorie

Il posto messo a concorso è riservato a favore dei volontari delle Forze Armate congedati senza demerito — nello specifico: volontari in ferma breve e ferma prefissata, volontari in servizio permanente, ufficiali di complemento in ferma biennale e ufficiali in ferma prefissata che abbiano completato senza demerito la ferma contratta, ai sensi degli articoli 1014 e 678 del D.Lgs. n. 66/2010.

La riserva si è attivata per il cumulo di frazioni superiore all'unità. Qualora il posto riservato non venga assegnato per mancanza di candidati idonei appartenenti alla categoria riservataria, sarà attribuito al concorrente non riservatario utilmente collocato in graduatoria.

Il bando genera inoltre una frazione di riserva a favore degli operatori volontari del Servizio Civile Universale che abbiano concluso il servizio senza demerito, ai sensi dell'art. 1, comma 9-bis, del D.L. n. 44/2023, convertito in L. n. 74/2023. Tale frazione sarà cumulata con eventuali frazioni originate da successivi provvedimenti di assunzione.

I candidati in possesso dei requisiti per la riserva sono tenuti a dichiararlo espressamente nella domanda di partecipazione.

Come candidarsi e scadenze

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il 4 aprile 2026 (ore 23:59), attraverso il Portale unico del reclutamento InPA della Funzione Pubblica, come previsto dalla normativa vigente in materia di reclutamento nel pubblico impiego.

Il termine decorre dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul portale InPA, avvenuta il 5 marzo 2026. I candidati dispongono dunque di 30 giorni per completare la procedura.

È essenziale verificare con attenzione di possedere tutti i requisiti richiesti prima di inoltrare la candidatura. L'accertamento della mancanza anche di uno solo dei requisiti comporta l'esclusione dal concorso o, se successiva all'assunzione, la decadenza dalla nomina.

Per il testo integrale del bando e la modulistica, si consiglia di consultare direttamente la pagina dedicata sul portale InPA e il sito istituzionale del Comune di Ivrea.

Domande frequenti (FAQ)

Posso partecipare con una laurea in Giurisprudenza o Scienze Politiche?

No. Il bando è molto specifico sui titoli di studio ammessi: sono accettate esclusivamente lauree di ambito economico, nelle classi espressamente indicate (L-18, L-33, LM-56, LM-77 e corrispondenti del vecchio ordinamento). Una laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche o altri ambiti disciplinari non consente l'ammissione, nemmeno se integrata da master o corsi di specializzazione in materie economiche.

Serve la patente di guida per partecipare?

Sì. Tra i requisiti generali il bando include espressamente il possesso della patente di guida di categoria B. L'assenza di questo requisito alla data di scadenza del bando comporta l'esclusione dalla procedura.

Come funziona la riserva per i volontari delle Forze Armate?

L'unico posto a concorso è formalmente riservato ai volontari delle Forze Armate congedati senza demerito, in applicazione degli articoli 1014 e 678 del D.Lgs. 66/2010. Tuttavia, se nessun candidato appartenente alla categoria riservataria risulta idoneo, il posto viene assegnato al miglior candidato non riservatario in graduatoria. Dunque, anche chi non rientra nella riserva ha concrete possibilità di assunzione.

Il concorso prevede una prova preselettiva?

Il bando indica che la selezione avviene per esami. Per i dettagli sulle singole prove (eventuale preselettiva, prova scritta, prova orale) e sulle materie d'esame, è necessario consultare il testo integrale del bando pubblicato sul portale InPA e sul sito del Comune di Ivrea, dove sono riportate tutte le specifiche della procedura concorsuale.

Posso partecipare se ho conseguito la laurea all'estero?

Sì, ma a condizione di ottenere il riconoscimento dell'equivalenza del titolo di studio. La richiesta va presentata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica (Corso Vittorio Emanuele II, 116 – 00186 Roma). Chi non dispone ancora del provvedimento di equivalenza al momento della domanda viene ammesso con riserva, ma dovrà produrre il documento entro la conclusione della procedura selettiva, pena l'esclusione definitiva.