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Aperto 29 giorni rimasti Cod. c_g406/1/2026

Comune di Pedemonte, selezione pubblica per un istruttore tecnico: contratto triennale part-time

L'amministrazione vicentina cerca una figura da inserire nell'Area tecnica per la gestione di progetti finanziati di area vasta. Candidature entro il 4 dicembre 2026

Comune di Pedemonte Veneto, Vicenza Pubblicato il 04 novembre 2026

Indice

Un bando per rafforzare la macchina comunale

Il Comune di Pedemonte, piccola realtà incastonata nell'alto Vicentino al confine con il Trentino, cerca personale tecnico qualificato per dare gambe ai progetti finanziati che stanno interessando l'intera area vasta. La selezione, bandita con codice c_g406/1/2026, mette a disposizione un posto da istruttore tecnico con contratto a tempo determinato triennale e orario part-time di 14 ore settimanali.

Una scelta coerente con la strategia che molti enti locali di piccole dimensioni stanno adottando per intercettare i fondi del PNRR e degli altri strumenti di finanziamento sovracomunali: assumere professionalità tecniche dedicate alla progettazione e al monitoraggio, senza gravare in modo strutturale sulla pianta organica. Il termine per presentare domanda scade il 4 dicembre 2026.

Dettagli del bando

La procedura selettiva, per soli esami, è stata pubblicata il 4 novembre 2026 e prevede l'assunzione di una sola unità da inquadrare nell'Area degli istruttori, secondo la nuova classificazione introdotta dal CCNL Funzioni Locali del 16 novembre 2022, che ha sostituito le storiche categorie A, B, C e D.

I punti essenziali del bando sono i seguenti:

  • Ente banditore: Comune di Pedemonte (VI)
  • Profilo ricercato: Istruttore tecnico
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo determinato, 36 mesi
  • Regime orario: part-time, 14 ore settimanali
  • Area di assegnazione: Area Tecnica del Comune
  • Modalità di selezione: concorso per soli esami
  • Data di pubblicazione: 4 novembre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 4 dicembre 2026

La figura selezionata sarà impiegata in attività connesse all'attuazione e alla gestione di progetti finanziati di area vasta, un ambito di lavoro che tocca gestione amministrativa dei fondi, rendicontazione, rapporti con stazioni appaltanti e coordinamento tecnico degli interventi.

Il profilo dell'istruttore tecnico

L'istruttore tecnico opera all'interno dell'Area tecnica comunale occupandosi, in linea generale, di istruttoria delle pratiche edilizie e urbanistiche, supporto alla direzione lavori, predisposizione di atti amministrativi collegati ai procedimenti dell'ufficio, gestione di cantieri e manutenzioni del patrimonio pubblico.

Nel caso di Pedemonte il mandato è più specifico: il professionista sarà il riferimento operativo per i progetti di area vasta finanziati, cioè quelle iniziative che vedono più enti collaborare su scala territoriale per intercettare risorse regionali, nazionali o europee. Un ruolo che richiede sensibilità amministrativa oltre che competenze tecniche, considerando la mole di adempimenti legati a bandi, cronoprogrammi e rendicontazioni.

Requisiti richiesti

Pur essendo necessario consultare il testo integrale del bando per il dettaglio puntuale, per un profilo di istruttore tecnico nell'Area degli istruttori sono di norma richiesti i seguenti requisiti:

  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea, oppure degli altri soggetti equiparati ai sensi dell'art. 38 del d.lgs. 165/2001
  • Età non inferiore ai 18 anni
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni
  • Posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (ove applicabile)
  • Assenza di condanne penali o procedimenti in corso che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione
  • Non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una PA

Sul fronte dei titoli di studio, per i profili tecnici delle amministrazioni locali è generalmente richiesto un diploma di geometra, perito edile o equipollente conseguito presso un istituto tecnico quinquennale. Chi è in possesso di una laurea in ingegneria civile, edile, architettura o titoli affini può ovviamente partecipare, essendo la laurea assorbente rispetto al diploma. Si raccomanda comunque di verificare l'elenco puntuale dei titoli validi sul bando ufficiale.

Come candidarsi

Le domande devono pervenire entro le ore 23:59 del 4 dicembre 2026. La modalità di presentazione, per tutti i concorsi pubblici banditi dopo l'entrata a regime del Portale unico del reclutamento (inPA), è quella telematica: l'invio avviene esclusivamente attraverso il portale www.inpa.gov.it, previo accesso con credenziali SPID, CIE o CNS.

All'atto della candidatura occorre tipicamente predisporre:

  • Curriculum vitae aggiornato in formato europeo
  • Copia del documento d'identità in corso di validità
  • Ricevuta di versamento della tassa di concorso, se prevista dal bando
  • Eventuale documentazione per il riconoscimento di titoli di preferenza, precedenza o riserva
  • Certificazioni relative a eventuali disabilità, per la richiesta di ausili o tempi aggiuntivi nelle prove

Il testo integrale del bando, con l'indicazione puntuale dei requisiti, della tassa di concorso e delle materie d'esame, è consultabile nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso del sito istituzionale del Comune di Pedemonte, oltre che sul portale inPA.

Prove d'esame e selezione

Trattandosi di una procedura per soli esami, non è prevista alcuna valutazione dei titoli: la graduatoria si costruisce esclusivamente sulla base dei punteggi ottenuti nelle prove. Lo schema classico per i profili di istruttore tecnico prevede:

  • Una prova scritta, teorica o teorico-pratica, su materie tecniche e amministrative
  • Una prova orale che, oltre alle materie della prova scritta, include di norma l'accertamento della conoscenza di una lingua straniera (solitamente l'inglese) e delle competenze informatiche di base

Le materie d'esame più ricorrenti per questo tipo di profilo spaziano dalla legislazione urbanistica ed edilizia (DPR 380/2001, normativa regionale veneta) alla disciplina dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023), passando per l'ordinamento degli enti locali (TUEL, d.lgs. 267/2000), la normativa sul procedimento amministrativo (legge 241/1990), le disposizioni in materia di trasparenza e anticorruzione e, non ultimo, gli strumenti di gestione e rendicontazione dei fondi europei e nazionali - aspetto cruciale data la natura del ruolo.

Domande frequenti

Qual è il titolo di studio richiesto per partecipare?

Per il profilo di istruttore tecnico negli enti locali è richiesto, di norma, un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale a indirizzo tecnico (geometra, perito edile, perito industriale con specializzazione pertinente) o un titolo di studio superiore equipollente, come la laurea in ingegneria o architettura. Il bando ufficiale del Comune di Pedemonte riporta l'elenco specifico e vincolante dei titoli validi.

Il contratto part-time di 14 ore può essere trasformato in full-time?

Il contratto bandito è espressamente a tempo parziale per 14 ore settimanali e determinato per 36 mesi, legato alle esigenze di gestione dei progetti finanziati. Eventuali trasformazioni dipendono dalle future scelte organizzative dell'ente e dalle risorse disponibili, ma non sono garantite né previste nel bando.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

La candidatura va trasmessa esclusivamente per via telematica attraverso il Portale unico del reclutamento inPA (www.inpa.gov.it), accedendo con SPID, CIE o CNS. Le domande cartacee o inviate via PEC fuori dalla procedura telematica non sono ammesse, salvo diversa specifica indicazione del bando.

Entro quando scadono le candidature?

Il termine ultimo per presentare domanda è fissato alle ore 23:59 del 4 dicembre 2026. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per completare la procedura, considerando possibili rallentamenti del sistema telematico in prossimità della scadenza.

È prevista la formazione di una graduatoria utilizzabile per altre assunzioni?

La normativa vigente consente agli enti locali di utilizzare le graduatorie di concorso per ulteriori assunzioni, entro i limiti temporali previsti dalla legge. Nel caso specifico di una selezione per tempo determinato legato a progetti, l'eventuale utilizzo della graduatoria per altre esigenze dipenderà dalle scelte dell'amministrazione e dalle disposizioni esplicitamente contenute nel bando.