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Aperto 30 giorni rimasti Cod. Mir_mob_2026_Provveditorato

Comune di Mirandola, mobilità volontaria per un istruttore amministrativo al Servizio Contratti, Gare e Provveditorato

L'ente modenese apre una procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 riservata ai dipendenti pubblici a tempo indeterminato. Domande entro il 23 luglio 2026, selezione tramite colloquio.

Comune di Mirandola Emilia Romagna, Modena Pubblicato il 23 giugno 2026

Indice

Il quadro della procedura

Il Comune di Mirandola, in provincia di Modena, ha avviato una procedura di mobilità volontaria esterna ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001 per la copertura di un posto a tempo pieno e indeterminato di Istruttore Amministrativo, inquadrato nell'Area degli Istruttori secondo la nuova classificazione introdotta dal CCNL Funzioni Locali 2019-2021.

La figura selezionata sarà destinata al Servizio Contratti, Gare e Provveditorato, una delle articolazioni più strategiche dell'amministrazione comunale, chiamata a gestire l'intero ciclo degli appalti pubblici e gli approvvigionamenti dell'ente. Si tratta di un canale di reclutamento riservato ai dipendenti già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni, strumento che negli ultimi anni gli enti locali utilizzano in misura crescente per accelerare l'inserimento di personale qualificato senza dover ricorrere all'iter più lungo di un concorso pubblico.

La procedura, identificata dal codice Mir_mob_2026_Provveditorato, è stata pubblicata il 23 giugno 2026 e fissa come termine ultimo per la presentazione delle domande il 23 luglio 2026 alle ore 23:59.

Dettagli del bando

Il bando presenta caratteristiche chiare e ben definite. Stando a quanto emerge dall'avviso pubblicato dall'ente emiliano, gli elementi essenziali sono i seguenti:

  • Ente banditore: Comune di Mirandola (Modena)
  • Profilo professionale: Istruttore Amministrativo
  • Area di inquadramento: Area degli Istruttori (ex categoria C)
  • Numero di posti: 1
  • Servizio di destinazione: Servizio Contratti, Gare e Provveditorato
  • Tipologia di rapporto: tempo pieno e indeterminato
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Riferimento normativo: art. 30 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165
  • Data di pubblicazione: 23 giugno 2026
  • Termine di scadenza: 23 luglio 2026, ore 23:59

La scelta del Comune di Mirandola di percorrere la strada della mobilità volontaria si inserisce in un contesto in cui gli enti locali dell'Emilia-Romagna sono particolarmente attivi nel rafforzare le strutture dedicate alla contrattualistica pubblica, anche in relazione agli adempimenti previsti dal nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e dall'attuazione dei progetti finanziati dal PNRR.

Il ruolo dell'istruttore amministrativo al Provveditorato

La figura ricercata sarà chiamata a operare in un ambito tra i più tecnici dell'amministrazione comunale. Il Servizio Contratti, Gare e Provveditorato si occupa, tra l'altro, della redazione e gestione dei contratti pubblici, dell'espletamento delle procedure di gara per lavori, servizi e forniture, della gestione degli acquisti tramite MePA, Consip e centrali di committenza, oltre che del repertorio dei contratti e dei rapporti con l'Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti.

L'istruttore amministrativo, in tale contesto, svolge attività di natura istruttoria e di supporto operativo, con un grado di autonomia coerente con l'inquadramento nell'Area degli Istruttori. Tra le mansioni tipiche figurano la predisposizione di atti amministrativi, la verifica della documentazione di gara, il controllo dei requisiti dei concorrenti, la gestione delle piattaforme telematiche di e-procurement e l'interlocuzione con operatori economici e altri uffici dell'ente.

Requisiti richiesti

L'articolo 30 del Testo unico sul pubblico impiego stabilisce regole precise per la mobilità volontaria. I candidati, in linea generale, devono possedere i seguenti requisiti:

  • rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;
  • inquadramento nella medesima area (Area degli Istruttori) o categoria giuridica equivalente (C del precedente ordinamento);
  • profilo professionale corrispondente o analogo a quello messo a selezione (istruttore amministrativo o profilo equiparabile);
  • nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza o, in alternativa, dichiarazione di disponibilità al rilascio;
  • assenza di sanzioni disciplinari comminate nei periodi previsti dal bando, generalmente nei due anni precedenti;
  • idoneità psico-fisica alle mansioni del posto da ricoprire;
  • assenza di condanne penali o procedimenti in corso che impediscano la costituzione del rapporto di pubblico impiego.

È probabile, come avviene in procedure analoghe, che l'avviso richieda anche il possesso di un titolo di studio coerente con il profilo (diploma di scuola secondaria di secondo grado) e una comprovata esperienza maturata in servizi di contratti, gare o provveditorato, elemento che potrebbe costituire titolo preferenziale in sede di valutazione.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 23:59 del 23 luglio 2026. Le modalità di trasmissione, per le procedure di mobilità del Comune di Mirandola, prevedono generalmente l'invio tramite portale telematico dedicato alle selezioni dell'ente, accessibile mediante autenticazione con SPID, CIE o CNS.

Alla domanda andranno allegati, di norma:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto, con dettaglio dei servizi prestati;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • eventuale nulla osta dell'amministrazione di provenienza o dichiarazione equivalente;
  • ogni altro documento utile a comprovare titoli ed esperienze dichiarate.

Per consultare l'avviso integrale, la modulistica e le specifiche tecniche per l'invio della domanda, si rimanda alla sezione "Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso" del sito istituzionale del Comune di Mirandola, dove vengono pubblicati tutti gli atti relativi alle procedure selettive in corso.

La selezione: il colloquio

La procedura prevede una valutazione fondata sul colloquio, integrato di norma dall'esame del curriculum professionale dei candidati. Si tratta di una modalità coerente con la natura della mobilità volontaria, che presuppone già una professionalità formata e mira a verificare la coerenza tra le competenze possedute e le specifiche esigenze del servizio di destinazione.

Nel colloquio, una commissione appositamente nominata valuterà tipicamente:

  • la conoscenza del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e della disciplina degli appalti;
  • la dimestichezza con le piattaforme telematiche di acquisto e negoziazione;
  • la conoscenza dell'ordinamento degli enti locali (TUEL, D.Lgs. 267/2000);
  • le competenze in materia di procedimento amministrativo (L. 241/1990);
  • le attitudini relazionali e organizzative richieste per operare in un servizio trasversale.

L'esito favorevole del colloquio, congiunto al nulla osta definitivo dell'amministrazione di provenienza, condurrà al trasferimento del dipendente nei ruoli del Comune di Mirandola, con conservazione dell'anzianità maturata e dell'inquadramento giuridico-economico previsto dal CCNL Funzioni Locali.

Domande frequenti

Chi può partecipare alla mobilità del Comune di Mirandola?

Possono candidarsi i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni elencate all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati nell'Area degli Istruttori (o nella ex categoria C) con profilo professionale di istruttore amministrativo o equivalente. È necessario che l'amministrazione di appartenenza sia disponibile a rilasciare il nulla osta al trasferimento.

Qual è la differenza tra mobilità volontaria e concorso pubblico?

La mobilità volontaria ex art. 30 non è un concorso, ma un passaggio diretto tra amministrazioni di personale già in servizio. Non comporta nuove assunzioni dall'esterno della PA né l'utilizzo di graduatorie concorsuali. Il vincitore mantiene l'anzianità maturata e l'inquadramento giuridico, cambiando esclusivamente ente datore di lavoro. La selezione, di norma più snella, si basa su colloquio e valutazione dei titoli.

Serve il nulla osta dell'ente di appartenenza per partecipare?

La prassi consolidata e l'orientamento giurisprudenziale prevedono che il nulla osta preventivo dell'amministrazione di provenienza sia generalmente richiesto, almeno in forma di disponibilità al rilascio, già al momento della domanda. Il nulla osta definitivo è comunque condizione necessaria per il perfezionamento del trasferimento. Si consiglia di verificare nel testo integrale dell'avviso le modalità specifiche richieste dal Comune di Mirandola.

Come si svolge il colloquio di selezione?

Il colloquio è condotto da una commissione esaminatrice nominata dall'ente e verte sulle materie attinenti al profilo professionale messo a selezione. Per la posizione al Servizio Contratti, Gare e Provveditorato, è prevedibile un focus sul Codice dei contratti pubblici, sulle procedure di gara, sull'uso del MePA e delle piattaforme di e-procurement, oltre che sull'ordinamento degli enti locali e sul procedimento amministrativo. La commissione attribuisce un punteggio che, integrato con la valutazione del curriculum, determina l'idoneità del candidato.

Cosa succede dopo l'eventuale idoneità al colloquio?

Il candidato dichiarato idoneo viene contattato dall'ente per la formalizzazione del passaggio diretto, subordinato al rilascio del nulla osta definitivo dell'amministrazione di provenienza e al rispetto dei tempi di preavviso. Il trasferimento comporta la conservazione dell'anzianità di servizio e dell'inquadramento giuridico-economico, con applicazione del trattamento accessorio previsto dal Comune di Mirandola. Non è prevista, salvo diverse indicazioni del bando, la formazione di una graduatoria utilizzabile per ulteriori posti.