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Aperto 23 giorni rimasti Cod. M_F205_0506437/2026

Comune di Milano, mobilità volontaria per 6 funzionari di Polizia Locale: domande entro il 13 ottobre 2026

Palazzo Marino apre una procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per reclutare istruttori direttivi nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione. Selezione per colloquio, contratto a tempo pieno e indeterminato.

Comune di Milano Lombardia, Milano Pubblicato il 11 settembre 2026

Indice

Milano rafforza la Polizia Locale con la mobilità volontaria

Palazzo Marino torna a investire sul corpo della Polizia Locale. Il Comune di Milano ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per la copertura di sei posti nel profilo di Istruttore Direttivo/Funzionario di Polizia Locale, inquadrati nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione. L'assunzione sarà a tempo pieno e indeterminato.

La procedura, identificata dal codice M_F205_0506437/2026, è stata formalizzata con la Determinazione Dirigenziale n. 7491 del 10 settembre 2026 e si inserisce nel più ampio quadro di programmazione del fabbisogno di personale approvato con il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028, adottato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 118 del 5 febbraio 2026 e successivamente aggiornato con la Delibera n. 250 del 5 marzo 2026.

Una scelta che risponde alle esigenze operative di una città metropolitana in costante trasformazione, dove la sicurezza urbana rappresenta uno dei nodi centrali dell'agenda amministrativa. Il ricorso allo strumento della mobilità volontaria, come sottolineato dalla stessa amministrazione, consente di reclutare personale già in possesso di esperienza nel comparto pubblico, riducendo i tempi di inserimento operativo.

I dettagli del bando: 6 posti nell'Area dei Funzionari

La procedura è aperta ai dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, soggette a limitazioni assunzionali. I posti disponibili sono così configurati:

  • Ente: Comune di Milano
  • Profilo professionale: Istruttore Direttivo/Funzionario di Polizia Locale
  • Area contrattuale: Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (ex categoria D del CCNL Funzioni Locali)
  • Numero posti: 6
  • Sede di lavoro: Milano (Lombardia)
  • Regime orario: tempo pieno
  • Tipologia contrattuale: tempo indeterminato
  • Modalità selettiva: colloquio

Il bando è stato pubblicato l'11 settembre 2026 e resterà aperto fino alle ore 12:00 del 13 ottobre 2026, termine entro il quale dovranno pervenire le candidature.

L'ente ha inoltre ribadito il proprio impegno sul fronte delle pari opportunità: il Comune di Milano è infatti certificato secondo la Prassi UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, e garantisce pari accesso al lavoro tra uomini e donne, in linea con quanto previsto dal D.Lgs. 198/2006 e dall'art. 57 del D.Lgs. 165/2001.

Requisiti richiesti ai candidati

Per partecipare alla selezione i candidati devono possedere, alla data di scadenza del bando, un insieme di requisiti che riflettono la natura specifica della procedura di mobilità:

  • essere dipendenti a tempo indeterminato e pieno presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, soggetta a limitazioni in materia di assunzioni;
  • essere inquadrati nella medesima area professionale (Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, corrispondente all'ex categoria D) e nel profilo professionale di Polizia Locale o profilo analogo;
  • possedere il nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento presso il Comune di Milano;
  • non aver riportato sanzioni disciplinari nel biennio precedente la data di scadenza dell'avviso e non avere procedimenti disciplinari in corso;
  • non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione;
  • possedere l'idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del profilo di Polizia Locale, requisito che comprende - come previsto dalla normativa di settore - specifici requisiti di vista, udito e caratteristiche fisiche compatibili con il porto d'armi e la guida di veicoli in dotazione al corpo.

È inoltre generalmente richiesto il possesso della patente di guida di categoria B e la disponibilità al conseguimento delle abilitazioni previste per il personale di Polizia Locale.

Come presentare la domanda

La presentazione delle candidature avviene esclusivamente in modalità telematica, attraverso il Portale dei Concorsi del Comune di Milano accessibile dal sito istituzionale dell'ente. La procedura richiede l'autenticazione tramite le identità digitali riconosciute: SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Alla domanda dovranno essere allegati:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
  • copia del documento d'identità in corso di validità;
  • nulla osta preventivo rilasciato dall'amministrazione di appartenenza al trasferimento per mobilità;
  • eventuali titoli che il candidato ritenga utile far valere ai fini della valutazione.

Il termine ultimo per la trasmissione della domanda è fissato alle ore 12:00 del 13 ottobre 2026. Non saranno ammesse candidature inoltrate con modalità diverse da quella telematica né oltre il termine perentorio indicato.

Ogni comunicazione ufficiale relativa alla procedura - convocazioni, esiti, eventuali variazioni - verrà pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Milano nella sezione dedicata ai bandi di concorso, con valore di notifica a tutti gli effetti di legge.

La selezione: prova orale e valutazione

La procedura selettiva si articola in un colloquio condotto da un'apposita commissione. La valutazione terrà conto sia del curriculum professionale del candidato sia degli esiti del colloquio, orientato ad accertare:

  • le competenze tecnico-professionali specifiche del profilo di Polizia Locale;
  • la conoscenza della normativa di riferimento (Codice della Strada, ordinamento della Polizia Locale, normativa in materia di sicurezza urbana, TULPS, edilizia, commercio, tutela ambientale);
  • le capacità organizzative e gestionali proprie della qualifica di funzionario;
  • la motivazione al trasferimento presso il Comune di Milano e l'attitudine al ruolo.

La scelta della selezione per colloquio, senza prove scritte, riflette la logica tipica delle procedure di mobilità: si presume infatti che i candidati - già dipendenti pubblici del medesimo profilo - abbiano superato in passato analoghe prove concorsuali e possiedano quindi le competenze di base per l'esercizio della funzione.

Il vincolo della procedura ex artt. 34 e 34-bis

Un passaggio da non sottovalutare riguarda la condizione sospensiva che grava sull'intera selezione. Come esplicitato nell'avviso, l'espletamento della procedura di mobilità è condizionato all'esito della procedura di ricollocazione del personale in disponibilità prevista dagli artt. 34 e 34-bis del D.Lgs. 165/2001.

Si tratta della procedura obbligatoria che le pubbliche amministrazioni devono attivare prima di procedere a nuove assunzioni: la comunicazione al Dipartimento della Funzione Pubblica dei posti vacanti serve a verificare l'eventuale presenza, negli elenchi del personale in mobilità obbligatoria, di dipendenti da ricollocare. Solo in caso di esito negativo - totale o parziale - l'ente può proseguire con le procedure ordinarie di reclutamento.

Di conseguenza, se tutti e sei i posti dovessero essere coperti attraverso la mobilità obbligatoria ex artt. 34 e 34-bis, la selezione bandita da Palazzo Marino verrà revocata, senza che i candidati possano vantare pretese di alcun genere. Nel caso invece di copertura solo parziale, il Comune procederà alla mobilità volontaria per i posti residui. Un meccanismo che la giurisprudenza amministrativa ha ampiamente confermato come legittimo, in quanto espressione del principio di priorità della ricollocazione del personale già in servizio.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare al bando di mobilità del Comune di Milano?

Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni indicate all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, soggette a limitazioni assunzionali. I candidati devono essere già inquadrati nella medesima area professionale (Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, ex categoria D) e ricoprire un profilo di Polizia Locale o profilo analogo. È indispensabile il nulla osta preventivo dell'amministrazione di provenienza.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Le candidature devono pervenire, esclusivamente in via telematica, entro le ore 12:00 del 13 ottobre 2026. Il termine è perentorio: domande presentate oltre tale scadenza o con modalità diverse dal portale ufficiale del Comune di Milano saranno automaticamente escluse.

In cosa consiste la selezione?

La procedura selettiva si basa su un colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecnico-professionali, la conoscenza della normativa di settore (a partire dal Codice della Strada e dall'ordinamento della Polizia Locale) e la motivazione al trasferimento. La commissione valuterà anche il curriculum professionale dei candidati. Non sono previste prove scritte.

Cosa succede se la procedura ex artt. 34 e 34-bis copre i posti disponibili?

Se la procedura di ricollocazione del personale in disponibilità - obbligatoria per legge prima di ogni nuova assunzione - dovesse coprire integralmente tutti e sei i posti, la mobilità volontaria sarà revocata. In caso di copertura parziale, il Comune di Milano procederà con la selezione per i posti residui. I candidati non potranno vantare in alcun caso pretese economiche o di altro genere nei confronti dell'ente.

Dove trovo il testo integrale dell'avviso e le informazioni ufficiali?

Il testo completo del bando, la modulistica e ogni comunicazione ufficiale (convocazioni, calendari, esiti) sono pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Milano, nella sezione dedicata ai bandi e ai concorsi. La pubblicazione sul portale ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge, per cui è consigliabile consultarlo periodicamente durante l'intero iter selettivo.