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Aperto 19 giorni rimasti Cod. FIR/ISTRAMM68_99/MOB/2026

Comune di Firenze, mobilità esterna per 18 istruttori amministrativi: riserva per le categorie protette Legge 68/1999

L'amministrazione fiorentina apre una selezione per titoli e colloquio riservata ai dipendenti pubblici disabili. Domande entro il 19 settembre 2026

Comune di Firenze - Direzione Risorse umane Toscana, Firenze Pubblicato il 21 agosto 2026

Indice

Un bando pensato per l'inclusione lavorativa

Il Comune di Firenze rilancia sul fronte dell'inclusione lavorativa con un'operazione di reclutamento che merita attenzione. La Direzione Risorse umane di Palazzo Vecchio ha pubblicato un avviso pubblico di mobilità esterna destinato a coprire 18 posti a tempo pieno e indeterminato nel profilo di Istruttore Amministrativo, con una particolarità che caratterizza l'intera procedura: la riserva integrale in favore dei dipendenti pubblici appartenenti alle categorie protette di cui all'articolo 1 della Legge 12 marzo 1999, n. 68.

Una scelta che, stando a quanto emerge dal testo dell'avviso identificato con il codice FIR/ISTRAMM68_99/MOB/2026, si inserisce nel solco delle politiche di rafforzamento dell'occupazione delle persone con disabilità nella pubblica amministrazione, spesso ancora al di sotto delle quote d'obbligo previste dalla normativa nazionale.

Dettagli del bando e figure ricercate

L'operazione riguarda l'ingresso a Firenze di 18 istruttori amministrativi inquadrati nell'area degli Istruttori del nuovo ordinamento professionale del comparto Funzioni Locali, l'area che ha sostituito la storica categoria C con il CCNL sottoscritto nel 2022.

Ecco gli elementi essenziali della procedura:

  • Ente procedente: Comune di Firenze – Direzione Risorse umane
  • Codice avviso: FIR/ISTRAMM68_99/MOB/2026
  • Posti disponibili: 18
  • Profilo: Istruttore Amministrativo (area degli Istruttori)
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Sede di lavoro: Firenze (Toscana)
  • Tipo di procedura: selezione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 21 agosto 2026
  • Termine di scadenza: 19 settembre 2026, ore 23:59

Si tratta, va precisato, di una procedura di mobilità esterna volontaria ai sensi dell'articolo 30 del d.lgs. 165/2001: non un concorso pubblico aperto a tutti, dunque, ma uno strumento destinato a chi già presta servizio a tempo indeterminato presso un'altra amministrazione pubblica e intende trasferirsi al Comune di Firenze.

Requisiti richiesti ai candidati

Il profilo dei destinatari dell'avviso è definito in modo stringente. La riserva integrale opera in favore dei dipendenti pubblici a tempo indeterminato che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  • essere stati assunti in qualità di soggetti disabili appartenenti alle categorie protette di cui all'art. 1 della Legge n. 68/1999;
  • essere divenuti disabili durante il rapporto di lavoro, purché computati nella quota d'obbligo di cui all'art. 3 della medesima legge.

A questi requisiti specifici si aggiungono, come accade tipicamente nelle procedure di mobilità volontaria, quelli di ordine generale desumibili dalla prassi consolidata:

  • inquadramento presso l'amministrazione di provenienza in una categoria/area professionale equivalente a quella di destinazione (istruttore amministrativo, ex categoria C);
  • superamento del periodo di prova presso l'ente di appartenenza;
  • assenza di procedimenti disciplinari in corso o di sanzioni ostative;
  • possesso del nulla osta preventivo o dell'assenso alla mobilità da parte dell'amministrazione di provenienza, secondo quanto previsto dall'ente banditore.

È opportuno che ogni interessato verifichi la sussistenza dei requisiti specifici direttamente sul testo integrale dell'avviso, dove sono riportate in modo puntuale le condizioni di ammissibilità e le eventuali cause di esclusione.

Come candidarsi alla mobilità

La finestra utile per la presentazione delle domande si chiude alle ore 23:59 del 19 settembre 2026, con circa un mese di tempo a disposizione dei potenziali candidati dalla pubblicazione avvenuta il 21 agosto 2026.

Per partecipare, i dipendenti pubblici interessati dovranno presentare la propria candidatura attraverso i canali telematici indicati dal Comune di Firenze, generalmente rappresentati dal portale unico del reclutamento inPA (portale ministeriale che centralizza le procedure di reclutamento nella PA) oppure dai sistemi informativi dell'ente. Alla domanda vanno di norma allegati:

  • curriculum vitae in formato europeo, dettagliato e firmato;
  • copia del documento d'identità in corso di validità;
  • certificazione o dichiarazione attestante l'appartenenza alle categorie protette ai sensi dell'art. 1 Legge 68/1999, ovvero il computo nella quota d'obbligo ex art. 3;
  • dichiarazione dell'amministrazione di provenienza relativa al servizio prestato, al profilo di inquadramento e all'assenza di procedimenti disciplinari;
  • eventuali titoli di studio, professionali e di servizio utili ai fini della valutazione.

È raccomandabile monitorare la sezione Amministrazione trasparente – Bandi di concorso del sito istituzionale del Comune di Firenze, dove viene pubblicato il testo integrale dell'avviso con i relativi allegati e la modulistica.

La procedura di selezione: titoli e colloquio

La selezione si articola in due fasi distinte, come indicato nell'avviso stesso.

Prima fase – Valutazione dei titoli. Una commissione esaminatrice appositamente nominata procederà all'analisi dei curricula e dei titoli presentati. Nelle procedure di mobilità del Comune di Firenze vengono di norma valorizzati:

  • il titolo di studio e le eventuali specializzazioni;
  • l'esperienza professionale maturata nella pubblica amministrazione, con particolare attenzione alle mansioni riconducibili al profilo di istruttore amministrativo;
  • eventuali incarichi, corsi di formazione e competenze specifiche (informatiche, linguistiche, giuridico-amministrative).

Seconda fase – Colloquio. I candidati ammessi sosterranno un colloquio finalizzato ad accertare la preparazione professionale, la motivazione al trasferimento e la coerenza del profilo con le esigenze organizzative dell'amministrazione fiorentina. Il colloquio verte tipicamente sulle materie riconducibili all'attività degli enti locali: ordinamento degli enti locali (d.lgs. 267/2000), procedimento amministrativo (Legge 241/1990), contratti pubblici, trasparenza e anticorruzione, protezione dei dati personali.

Al termine della procedura verrà formata una graduatoria di idoneità dalla quale attingere per l'assunzione dei 18 vincitori mediante cessione del contratto di lavoro ai sensi dell'art. 30 del d.lgs. 165/2001.

Il quadro normativo di riferimento

L'operazione va letta in controluce con la Legge 12 marzo 1999, n. 68, il pilastro della disciplina italiana sul collocamento mirato delle persone con disabilità. L'articolo 1 individua i soggetti destinatari delle tutele (persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, invalidi del lavoro con invalidità superiore al 33%, non vedenti e sordi, invalidi di guerra e per servizio). L'articolo 3 disciplina invece le quote d'obbligo che gravano sui datori di lavoro pubblici e privati.

La pubblica amministrazione italiana, nonostante gli obblighi normativi, registra ancora ritardi significativi nel rispetto delle quote di riserva. Iniziative come quella del Comune di Firenze, che valorizzano la mobilità volontaria come strumento di ricollocazione professionale dei dipendenti disabili, rappresentano dunque una risposta operativa a un problema strutturale che la questione resta aperta su scala nazionale.

Domande frequenti

Chi può partecipare al bando di mobilità del Comune di Firenze?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti pubblici a tempo pieno e indeterminato che siano stati assunti come soggetti disabili appartenenti alle categorie protette di cui all'art. 1 della Legge 68/1999, oppure siano divenuti disabili nel corso del rapporto di lavoro e risultino computati nella quota d'obbligo prevista dall'art. 3 della stessa legge. È necessario, inoltre, essere già inquadrati in un profilo equivalente a quello di istruttore amministrativo. Non si tratta di un concorso aperto agli esterni al pubblico impiego.

Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?

La scadenza è fissata al 19 settembre 2026 alle ore 23:59. Trattandosi di un termine perentorio, non saranno prese in considerazione le domande pervenute oltre tale data e ora, indipendentemente dalla causa del ritardo. È consigliabile procedere all'invio della candidatura con adeguato anticipo, per evitare disguidi tecnici legati al portale di presentazione delle domande.

Serve il nulla osta dell'ente di provenienza?

Nella prassi delle procedure di mobilità ex art. 30 del d.lgs. 165/2001, l'amministrazione ricevente – in questo caso il Comune di Firenze – può richiedere il nulla osta preventivo dell'ente di appartenenza al momento della candidatura, oppure limitarsi a richiederlo prima della sottoscrizione del contratto. Il candidato deve verificare puntualmente sul testo dell'avviso quale delle due modalità sia prevista. In ogni caso, senza il consenso definitivo dell'amministrazione cedente il passaggio non può perfezionarsi.

Come si svolge il colloquio di selezione?

Il colloquio verte tipicamente sulle materie di competenza dell'istruttore amministrativo negli enti locali: diritto degli enti locali, procedimento amministrativo, normativa sui contratti pubblici, trasparenza e anticorruzione, protezione dei dati personali e nozioni di contabilità pubblica. La commissione valuta inoltre la motivazione al trasferimento, le competenze relazionali e organizzative e la coerenza del percorso professionale del candidato con le esigenze del Comune di Firenze.

Dove trovo il testo integrale dell'avviso e la modulistica?

Il testo integrale dell'avviso, insieme alla modulistica e alle eventuali FAQ dell'ente, è pubblicato nella sezione Amministrazione trasparente – Bandi di concorso del sito istituzionale del Comune di Firenze. La procedura di candidatura si svolge di norma tramite il Portale unico del reclutamento inPA (inpa.gov.it), che rappresenta ormai il canale ufficiale per le selezioni pubbliche. È fortemente consigliato leggere con attenzione l'intero avviso prima di procedere alla presentazione della domanda, verificando ogni requisito e allegato richiesto.