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Aperto 15 giorni rimasti Cod. 6-2026/MOB

Comune di Como, mobilità esterna per un dirigente tecnico al Settore Programmazione Territoriale

Palazzo Cernezzi apre le porte a un profilo dirigenziale attraverso l'art. 30 del D.Lgs. 165/2001. Domande entro il 9 settembre 2026, selezione per colloquio.

Comune di Como Lombardia, Como Pubblicato il 07 agosto 2026

Indice

Il quadro della selezione

Il Comune di Como rimette mano all'organigramma dirigenziale e apre una procedura di mobilità esterna volontaria per coprire un posto di dirigente tecnico, figura che in prima assegnazione sarà destinata al Settore Programmazione Territoriale. L'avviso, identificato dal codice 6-2026/MOB, è stato pubblicato il 7 agosto 2026 e resterà aperto fino al 9 settembre 2026.

Lo strumento utilizzato è quello previsto dall'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, la norma cardine che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche. Una scelta non casuale: la mobilità consente all'ente lariano di intercettare professionalità già formate nella pubblica amministrazione, riducendo i tempi di inserimento e garantendo continuità operativa in un settore, quello della programmazione territoriale, strategico per lo sviluppo urbanistico della città.

Como, capoluogo di provincia con una posizione geografica peculiare tra lago, montagna e confine svizzero, affronta da anni sfide complesse in materia di pianificazione urbanistica, tutela paesaggistica e gestione dei flussi turistici. Sfide che richiedono una guida tecnica solida a livello dirigenziale.

Dettagli del bando

La procedura, stando a quanto emerge dall'avviso, presenta i seguenti elementi essenziali:

  • Ente banditore: Comune di Como
  • Profilo ricercato: Dirigente tecnico
  • Numero posti: 1
  • Prima assegnazione: Settore Programmazione Territoriale
  • Tipo di procedura: mobilità esterna volontaria ex art. 30 D.Lgs. 165/2001
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Data di pubblicazione: 7 agosto 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 9 settembre 2026
  • Sede di lavoro: Como (Lombardia)
  • Codice procedura: 6-2026/MOB

Si tratta, va precisato, di una procedura riservata a dipendenti già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni con qualifica dirigenziale. Non è quindi un concorso pubblico aperto a candidati esterni al mondo della PA.

Il ruolo del dirigente tecnico a Como

Il Settore Programmazione Territoriale rappresenta uno degli snodi strategici dell'amministrazione comunale. Sotto la sua responsabilità ricadono tipicamente materie come l'attuazione del Piano di Governo del Territorio (PGT), la gestione degli strumenti urbanistici, i rapporti con la Soprintendenza per i vincoli paesaggistici e culturali, la pianificazione della mobilità e dello sviluppo urbano.

A Como la partita è particolarmente delicata. La città convive con vincoli paesaggistici stringenti, aree soggette a rischio idrogeologico, un centro storico di pregio e un tessuto edilizio che deve dialogare con le esigenze di rigenerazione urbana. Il dirigente selezionato dovrà quindi coniugare competenze tecniche di alto profilo con capacità di gestione politico-amministrativa complessa.

Requisiti richiesti

Sebbene il testo integrale dell'avviso vada consultato per il dettaglio puntuale delle condizioni di partecipazione, la procedura ex art. 30 richiede tipicamente il possesso dei seguenti requisiti:

  • Rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • Inquadramento nella qualifica dirigenziale dell'area tecnica, con anzianità di servizio nel ruolo
  • Titolo di studio coerente con il profilo tecnico: si tratta generalmente di laurea in Ingegneria, Architettura, Pianificazione territoriale o titoli equipollenti
  • Nulla osta preventivo o comunque assenso alla mobilità da parte dell'amministrazione di appartenenza
  • Assenza di sanzioni disciplinari nel biennio precedente e di procedimenti penali pendenti incompatibili con il ruolo
  • Idoneità psicofisica all'esercizio delle mansioni

Particolare rilevanza assumeranno, in sede di valutazione, le esperienze professionali maturate in ambito urbanistico ed edilizio, la conoscenza della normativa regionale lombarda in materia di governo del territorio e la padronanza degli strumenti di pianificazione.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore indicate nell'avviso del 9 settembre 2026. Come per la generalità delle procedure di mobilità nella PA, la modulistica è reperibile sul portale istituzionale del Comune di Como, nella sezione dedicata ai bandi di concorso e agli avvisi di mobilità.

Alla domanda vanno di norma allegati:

  • Curriculum vitae in formato europeo, dettagliato e datato, che evidenzi percorso professionale, incarichi ricoperti e obiettivi raggiunti
  • Copia del documento d'identità in corso di validità
  • Nulla osta o dichiarazione dell'amministrazione di provenienza sulla disponibilità alla cessione del contratto
  • Eventuali titoli aggiuntivi che si intendono far valere ai fini della valutazione

La presentazione avviene tipicamente tramite PEC all'indirizzo istituzionale dell'ente o attraverso il portale telematico dedicato alle procedure di reclutamento. Si consiglia di verificare con attenzione le modalità specifiche indicate nel testo integrale dell'avviso.

La prova selettiva

La procedura si articola in un colloquio selettivo, secondo lo schema tipico delle mobilità dirigenziali. Il colloquio è finalizzato ad accertare:

  • il possesso di competenze tecniche specialistiche in materia di programmazione territoriale, urbanistica ed edilizia
  • le capacità manageriali e organizzative del candidato, con particolare riferimento alla gestione di strutture complesse
  • l'attitudine al problem solving e alla direzione di team multidisciplinari
  • la conoscenza della normativa di settore, con particolare riguardo al quadro regionale lombardo
  • la coerenza del percorso professionale con il ruolo da ricoprire

Una commissione tecnica appositamente nominata valuterà i candidati, redigendo una graduatoria o comunque individuando il profilo ritenuto più idoneo. La decisione finale spetta all'amministrazione, che si riserva la facoltà di non procedere all'assunzione qualora nessun candidato risulti pienamente rispondente al profilo ricercato.

FAQ

Chi può partecipare alla mobilità esterna del Comune di Como?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti pubblici in servizio a tempo indeterminato presso amministrazioni ricomprese nell'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, già inquadrati nella qualifica dirigenziale dell'area tecnica. È requisito essenziale l'assenso dell'amministrazione di provenienza al passaggio diretto. Chi non è già dirigente pubblico non può accedere a questa procedura.

Qual è la differenza tra mobilità ex art. 30 e concorso pubblico?

La mobilità ex art. 30 è un istituto di reclutamento riservato a personale già in servizio nella PA: comporta la cessione del contratto di lavoro da un'amministrazione all'altra senza soluzione di continuità nel rapporto. Il concorso pubblico, invece, è aperto anche a candidati esterni alla PA e prevede l'instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro. La mobilità è generalmente più rapida e non richiede prove scritte.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 9 settembre 2026. È opportuno consultare il testo integrale dell'avviso per verificare l'orario esatto di scadenza e le modalità di trasmissione ammesse, evitando invii last minute che potrebbero incorrere in problemi tecnici.

In cosa consiste il Settore Programmazione Territoriale?

È la struttura del Comune che si occupa di pianificazione urbanistica, attuazione del PGT, strumenti attuativi, rapporti con enti sovraordinati per il territorio (Regione, Provincia, Soprintendenza) e più in generale della programmazione dello sviluppo urbano. A Como il settore riveste un ruolo cruciale per la gestione del delicato equilibrio tra sviluppo, tutela paesaggistica e valorizzazione del patrimonio.

Il colloquio prevede anche una valutazione dei titoli?

Nelle procedure di mobilità dirigenziale la valutazione del curriculum rappresenta parte integrante della selezione. La commissione esamina il percorso professionale, gli incarichi ricoperti, le pubblicazioni e i titoli aggiuntivi, per poi approfondire tali elementi in sede di colloquio orale. Il testo dell'avviso specifica generalmente i criteri di ponderazione tra titoli e prova orale.