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Aperto Scaduto Cod. 1-2026/MOB

Comune di Como, mobilità esterna per un Dirigente Amministrativo: aperto il bando per il Settore Servizi alla Persona

L'ente lariano cerca una figura dirigenziale da inserire tramite procedura di mobilità ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001. Domande entro il 16 marzo 2026.

Comune di Como Lombardia, Como Pubblicato il 12 febbraio 2026

Il Comune di Como cerca un dirigente: il contesto

Un posto da Dirigente Amministrativo nel cuore della macchina dei servizi sociali e alla persona. È quanto mette a disposizione il Comune di Como con l'avviso di mobilità esterna pubblicato il 12 febbraio 2026, rivolto ai dipendenti di ruolo della pubblica amministrazione interessati a un trasferimento verso l'ente lariano.

La procedura si inserisce nel solco dell'articolo 30 del D.Lgs. n. 165/2001, il Testo Unico sul pubblico impiego, che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse. Uno strumento che, negli ultimi anni, è diventato sempre più centrale nella strategia di reclutamento degli enti locali italiani: consente di acquisire professionalità già formate, con contratto a tempo indeterminato, senza dover attivare le procedure concorsuali ordinarie — più lunghe e costose.

Per Como, città che supera gli 83.000 abitanti e rappresenta uno dei principali capoluoghi lombardi, il rafforzamento della dirigenza nel Settore Servizi alla Persona risponde a un'esigenza concreta. Il settore abbraccia ambiti delicati — dall'assistenza sociale all'integrazione, dai servizi educativi alle politiche abitative — e richiede una guida amministrativa capace di coniugare competenze gestionali e sensibilità verso le fragilità del territorio.

Dettagli del bando di mobilità esterna {#dettagli-del-bando-di-mobilità-esterna}

Ecco, in sintesi, le coordinate essenziali dell'avviso:

  • Ente banditore: Comune di Como
  • Codice bando: 1-2026/MOB
  • Figura ricercata: Dirigente Amministrativo
  • Posti disponibili: 1
  • Sede di lavoro: Como (Lombardia)
  • Prima assegnazione: Settore "Servizi alla Persona"
  • Tipologia di procedura: Mobilità esterna volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001 e successive modifiche
  • Modalità di selezione: Colloquio
  • Data di pubblicazione: 12 febbraio 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 16 marzo 2026

Va precisato che la destinazione al Settore Servizi alla Persona è indicata come prima assegnazione. Questo significa che l'amministrazione si riserva la possibilità, in futuro, di destinare il dirigente selezionato ad altro settore dell'ente, in base alle esigenze organizzative.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria, il presupposto fondamentale è che il candidato sia già dipendente a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001. Non si tratta, dunque, di un concorso aperto a tutti, ma di un canale riservato a chi è già incardinato nel sistema pubblico.

Stando a quanto generalmente previsto per posizioni dirigenziali di questa natura, è ragionevole attendersi i seguenti requisiti:

  • Inquadramento nella qualifica dirigenziale presso l'amministrazione di provenienza, con contratto a tempo indeterminato
  • Laurea magistrale o vecchio ordinamento in discipline giuridiche, economiche, politico-sociali o equipollenti
  • Esperienza nella gestione di servizi complessi, preferibilmente in ambiti affini ai servizi alla persona, ai servizi sociali o all'amministrazione generale
  • Nulla osta al trasferimento da parte dell'ente di appartenenza, o disponibilità a ottenerlo entro i termini stabiliti
  • Assenza di procedimenti disciplinari in corso o sanzioni superiori al rimprovero verbale negli ultimi due anni (requisito standard nelle mobilità)

Per la lista completa e vincolante dei requisiti, è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato dal Comune di Como sul proprio portale istituzionale e sulla piattaforma dedicata.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 12:00 del 16 marzo 2026 (salvo diverse indicazioni specifiche nel bando integrale).

I passaggi da seguire:

  1. Consultare il bando integrale sul sito istituzionale del Comune di Como, nella sezione dedicata ai bandi e concorsi, oppure sulla piattaforma di pubblicazione degli avvisi di mobilità.
  2. Verificare di possedere tutti i requisiti richiesti, con particolare attenzione all'inquadramento contrattuale e alla qualifica dirigenziale.
  3. Compilare la domanda secondo le modalità indicate nell'avviso — che potrebbe prevedere l'invio tramite PEC, piattaforma telematica dedicata o altra modalità specificata.
  4. Allegare la documentazione richiesta, che tipicamente include: curriculum vitae aggiornato, copia di un documento di identità, dichiarazioni sostitutive relative al servizio prestato, eventuali titoli e pubblicazioni.
  5. Richiedere il nulla osta all'ente di appartenenza, se non già in possesso, nei tempi compatibili con la scadenza.

Si raccomanda di non attendere l'ultimo giorno utile per l'invio: eventuali problemi tecnici o disguidi postali non costituiscono, di norma, motivo di proroga.

La procedura selettiva: il colloquio

La selezione tra i candidati ammessi avverrà attraverso un colloquio. Una scelta coerente con la natura della procedura: non si tratta di un concorso pubblico con prove scritte e orali, ma di una valutazione comparativa tra professionisti già in servizio nella PA.

Il colloquio servirà verosimilmente ad approfondire:

  • Le competenze manageriali e organizzative del candidato
  • La conoscenza del quadro normativo relativo ai servizi alla persona, all'ordinamento degli enti locali e alla gestione del personale
  • Le esperienze professionali maturate, con particolare riguardo alla direzione di strutture complesse
  • La motivazione al trasferimento e la visione strategica rispetto al ruolo da ricoprire

Date, sede e composizione della commissione esaminatrice saranno comunicate ai candidati ammessi secondo le modalità previste dal bando.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questa mobilità esterna?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni che rivestano la qualifica dirigenziale. Non è aperta a soggetti esterni alla PA né a dipendenti con inquadramento non dirigenziale. Il requisito dell'inquadramento deve essere posseduto alla data di scadenza dell'avviso.

È necessario il nulla osta dell'ente di provenienza per presentare domanda?

Dipende da quanto specificato nel bando integrale. In molte procedure di mobilità, il nulla osta può essere presentato anche in un momento successivo alla candidatura, ma deve essere acquisito prima del perfezionamento del trasferimento. Tuttavia, alcune amministrazioni richiedono che sia allegato già alla domanda. È fondamentale verificare questo aspetto nel testo dell'avviso.

Qual è la scadenza per candidarsi e come si presenta la domanda?

La scadenza è fissata al 16 marzo 2026. Le modalità di presentazione — PEC, piattaforma online o altra forma — sono specificate nel bando pubblicato dal Comune di Como. Si consiglia di accedere al portale istituzionale dell'ente per scaricare il modulo di domanda e verificare tutti i dettagli operativi.

Il dirigente selezionato resterà sempre nel Settore Servizi alla Persona?

Non necessariamente. Il bando specifica che l'assegnazione al Settore Servizi alla Persona è da intendersi come prima assegnazione. L'amministrazione comunale potrà successivamente disporre la rotazione o il trasferimento ad altro settore, in coerenza con le proprie esigenze organizzative e con quanto previsto dalla normativa sulla dirigenza pubblica.

Quali sono le prospettive economiche per un dirigente al Comune di Como?

Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL dell'Area della Dirigenza del comparto Funzioni Locali vigente, comprensivo di stipendio tabellare, retribuzione di posizione e retribuzione di risultato. L'importo complessivo dipende dalla fascia di posizione organizzativa assegnata e dagli obiettivi concordati. Trattandosi di mobilità, il candidato selezionato manterrà l'anzianità di servizio maturata presso l'ente di provenienza.