Comune di Como, mobilità esterna per due assistenti sociali: domande entro il 14 settembre 2026
L'ente lariano cerca due funzionari da inserire nell'area dei servizi sociali attraverso la procedura di mobilità intercompartimentale ex art. 30 del D.lgs. 165/2001. Selezione per colloquio, contratto a tempo pieno e indeterminato.
Indice
- Un rinforzo per i servizi sociali del capoluogo lariano
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- La procedura selettiva
- Il quadro normativo della mobilità intercompartimentale
- FAQ - Domande frequenti
Un rinforzo per i servizi sociali del capoluogo lariano
Il Comune di Como torna a puntare sulla mobilità esterna per potenziare l'organico dei servizi sociali. Con l'avviso identificato dal codice 7-2026/MOB, l'amministrazione lariana ha aperto una procedura di mobilità intercompartimentale finalizzata alla copertura di due posti di Assistente Sociale, da inquadrare nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione con contratto a tempo pieno e indeterminato.
Una scelta che si inserisce nel solco già tracciato da numerosi enti locali italiani, sempre più orientati a coprire i propri fabbisogni professionali attingendo dal bacino di dipendenti pubblici già in servizio presso altre amministrazioni. Uno strumento agile, che consente di ridurre i tempi rispetto a un concorso pubblico ordinario e di garantire continuità operativa in un settore, quello del welfare territoriale, dove la carenza di personale qualificato è ormai emergenza strutturale.
La figura dell'assistente sociale, come noto, rappresenta un pilastro dei servizi comunali: dalla presa in carico di minori e famiglie fragili al sostegno agli anziani non autosufficienti, dagli interventi sulla disabilità alla gestione delle povertà, il ruolo è centrale nell'architettura del welfare locale.
Dettagli del bando
L'avviso, pubblicato il 12 agosto 2026, prevede i seguenti elementi chiave:
- Ente promotore: Comune di Como
- Codice bando: 7-2026/MOB
- Profilo ricercato: Assistente Sociale
- Numero di posti: 2
- Categoria contrattuale: Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (ex categoria D del CCNL Funzioni Locali)
- Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
- Sede di servizio: Como (Lombardia)
- Tipo di procedura: mobilità esterna intercompartimentale ex art. 30 D.lgs. 165/2001
- Modalità selettiva: colloquio
- Data di scadenza: 14 settembre 2026
Il termine per la presentazione delle domande fissa la finestra utile ai potenziali candidati in poco più di un mese, un lasso di tempo in linea con la prassi degli avvisi di mobilità pubblicati dagli enti locali.
Requisiti richiesti
Trattandosi di una procedura di mobilità ai sensi dell'art. 30 del D.lgs. 165/2001, l'accesso è riservato a soggetti che possiedono specifici requisiti di stato giuridico. In particolare, possono partecipare coloro che risultano:
- Dipendenti a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione, anche di comparto diverso da quello degli Enti Locali (da qui la natura intercompartimentale dell'avviso)
- Inquadrati nella medesima area/categoria oggetto della selezione, ossia l'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (ex cat. D)
- In possesso del profilo professionale di Assistente Sociale o comunque di profilo equivalente
- Titolari del diploma di laurea in Servizio Sociale (laurea triennale L-39, laurea magistrale LM-87 o titoli equipollenti secondo la normativa vigente)
- Iscritti all'Albo professionale degli Assistenti Sociali, requisito indispensabile per l'esercizio della professione ai sensi della legge 84/1993
- In possesso del nulla osta preventivo o definitivo rilasciato dall'amministrazione di appartenenza al trasferimento
Generalmente, gli avvisi di mobilità richiedono inoltre l'assenza di procedimenti disciplinari in corso o conclusi con sanzioni superiori al rimprovero verbale nel biennio precedente, l'idoneità fisica alle mansioni e il pieno godimento dei diritti civili e politici.
Si raccomanda ai candidati di consultare integralmente il testo dell'avviso pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Como per verificare la sussistenza di tutti i requisiti specifici.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore indicate nell'avviso del 14 settembre 2026. Solitamente, per le procedure attivate dal Comune di Como, la trasmissione avviene attraverso una delle seguenti modalità:
- Piattaforma telematica dedicata alle selezioni del Comune, accessibile con SPID o CIE
- Posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo istituzionale dell'ente
- Consegna a mano presso il Protocollo generale del Comune di Como
- Invio tramite raccomandata A/R (in questo caso fa fede la data di arrivo)
Alla domanda vanno di norma allegati:
- Curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
- Copia del documento di identità in corso di validità
- Nulla osta alla mobilità rilasciato dall'ente di appartenenza (o, in alternativa, dichiarazione di disponibilità dell'amministrazione)
- Eventuali titoli che il candidato ritenga utili ai fini della valutazione
- Copia del provvedimento di inquadramento nell'area/categoria corrispondente
Il testo integrale dell'avviso, i modelli di domanda e le istruzioni operative sono reperibili nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso del sito istituzionale del Comune di Como.
La procedura selettiva
La selezione si articola attraverso un colloquio, secondo quanto espressamente indicato nell'avviso. Non è prevista alcuna prova scritta né test preselettivi: la commissione valuterà i candidati sulla base di un confronto diretto, integrato dall'esame del curriculum e dei titoli presentati.
Il colloquio è tipicamente finalizzato ad accertare:
- Le competenze tecniche e professionali maturate nel campo del servizio sociale
- La conoscenza della normativa di settore (legge 328/2000, legislazione regionale lombarda sui servizi sociali, disciplina della tutela minori, misure di contrasto alla povertà)
- Le esperienze pregresse nella presa in carico di utenza fragile e nella gestione dei casi complessi
- Le capacità relazionali, organizzative e di lavoro in équipe multidisciplinare
- La motivazione al trasferimento e la conoscenza del contesto operativo comasco
Al termine della procedura verrà stilata una graduatoria in ordine di idoneità, sulla base della quale l'ente procederà all'assunzione dei due candidati più meritevoli.
Il quadro normativo della mobilità intercompartimentale
L'articolo 30 del D.lgs. 165/2001, richiamato espressamente nell'avviso, è la disposizione cardine che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse. Nella sua versione aggiornata a seguito delle riforme intervenute negli ultimi anni – in particolare il decreto Brunetta e il decreto PA – la norma consente alle amministrazioni di ricoprire posti vacanti in organico mediante trasferimento di dipendenti appartenenti a una qualifica corrispondente e in servizio presso altre pubbliche amministrazioni.
La natura intercompartimentale della mobilità significa che il Comune di Como può accogliere personale proveniente non solo da altri enti locali (Comuni, Province, Città Metropolitane, Unioni), ma anche da ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici, sanità, scuola e università, purché il profilo di provenienza sia compatibile con quello ricercato.
Stando alla giurisprudenza consolidata, il trasferimento non richiede il consenso preventivo dell'amministrazione di provenienza per gli enti soggetti a vincoli assunzionali, salvo che quest'ultima non versi in condizioni tali da rendere il rilascio del nulla osta pregiudizievole per la funzionalità dei servizi. La questione dei tempi effettivi di rilascio del nulla osta resta uno dei nodi più delicati per chi partecipa a queste procedure.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare all'avviso di mobilità del Comune di Como?
Possono partecipare i dipendenti a tempo indeterminato di qualsiasi pubblica amministrazione (non solo enti locali) che siano inquadrati nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione – corrispondente all'ex categoria D – con profilo professionale di Assistente Sociale o equivalente. È indispensabile il possesso della laurea in Servizio Sociale e l'iscrizione all'Albo professionale degli Assistenti Sociali.
Qual è la differenza tra mobilità volontaria e concorso pubblico?
La mobilità volontaria ex art. 30 del D.lgs. 165/2001 è riservata esclusivamente a chi è già dipendente pubblico a tempo indeterminato: si tratta di un trasferimento tra amministrazioni, non di una nuova assunzione. Il concorso pubblico, al contrario, è aperto a tutti i cittadini in possesso dei requisiti di accesso, compresi i disoccupati e i lavoratori del settore privato. La mobilità comporta la conservazione dell'anzianità di servizio maturata presso l'ente di provenienza.
È necessario il nulla osta dell'ente di appartenenza?
Sì, tradizionalmente gli avvisi di mobilità richiedono la presentazione del nulla osta preventivo o comunque un impegno formale dell'amministrazione di appartenenza a consentire il trasferimento. In alcuni casi è ammessa una dichiarazione di disponibilità in fase di domanda, con obbligo di produrre il nulla osta definitivo prima della sottoscrizione del nuovo contratto. Il testo integrale dell'avviso specifica le modalità concrete richieste dal Comune di Como.
Come si svolge il colloquio di selezione?
Il colloquio è condotto da una commissione nominata dall'ente e verte sulle competenze professionali dell'assistente sociale: normativa di riferimento (legge 328/2000, codice deontologico, disciplina della tutela minori, ISEE, reddito di cittadinanza e misure di contrasto alla povertà), casistica operativa, esperienze pregresse. Vengono inoltre valutate le capacità relazionali, la motivazione al trasferimento e l'attitudine al lavoro in équipe. La commissione valuta anche il curriculum e i titoli presentati.
Quando entreranno in servizio i vincitori?
I tempi di assunzione dipendono dall'espletamento della procedura selettiva – di norma alcune settimane dopo la scadenza – e soprattutto dai tempi di rilascio del nulla osta definitivo da parte dell'amministrazione di provenienza. Nella prassi, tra la conclusione del colloquio e l'effettiva presa di servizio possono trascorrere da uno a tre mesi. Il Comune di Como comunicherà le date attraverso il proprio sito istituzionale e con notifica diretta ai candidati vincitori.