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Aperto 19 giorni rimasti Cod. c_b054072026

Comune di Borno cerca un istruttore amministrativo: bando per sostituzione maternità nel Servizio Tecnico

L'ente bresciano avvia una selezione pubblica per titoli ed esami finalizzata all'assunzione a tempo parziale e determinato di una figura da inserire nell'Area degli Istruttori. Domande entro il 21 luglio 2026

Comune di Borno Lombardia, Brescia Pubblicato il 01 luglio 2026

Indice

Un'opportunità nel cuore della Valle Camonica

Il Comune di Borno, piccolo centro montano della provincia di Brescia, torna a bussare alle porte del mercato del lavoro pubblico. L'amministrazione ha indetto un concorso pubblico per titoli ed esami finalizzato all'assunzione di un istruttore amministrativo da destinare al Servizio Tecnico dell'ente. Un'occasione rivolta a chi cerca un ingresso, seppur temporaneo, nella macchina della pubblica amministrazione locale.

La selezione, come chiarito nel testo dell'avviso, si inserisce nel filone delle sostituzioni per maternità: si tratta quindi di un contratto a tempo determinato e parziale – 18 ore settimanali – pensato per garantire la continuità dei servizi durante l'assenza della dipendente titolare. Una formula ricorrente negli enti locali di piccole dimensioni, dove ogni figura professionale copre spesso funzioni molteplici e la sostituzione tempestiva diventa strategica.

La pubblicazione del bando, avvenuta il 1° luglio 2026, apre una finestra temporale relativamente contenuta per la presentazione delle candidature. Chi è interessato dovrà muoversi con tempestività: le domande vanno inoltrate entro le ore 10:00 del 21 luglio 2026.

Dettagli del bando

Stando a quanto emerge dal testo ufficiale, il quadro dell'opportunità si presenta così articolato:

  • Ente banditore: Comune di Borno (BS)
  • Codice bando: c_b054072026
  • Profilo professionale: Istruttore amministrativo
  • Inquadramento: Area degli Istruttori (nuovo ordinamento professionale CCNL Funzioni Locali)
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo determinato per sostituzione di maternità
  • Regime orario: tempo parziale, 18 ore settimanali
  • Servizio di assegnazione: Servizio Tecnico
  • Modalità di selezione: titoli ed esami con prova orale/colloquio
  • Data di pubblicazione: 1° luglio 2026
  • Termine di scadenza: 21 luglio 2026, ore 10:00

L'assegnazione al Servizio Tecnico è un elemento tutt'altro che secondario. Chi verrà selezionato non svolgerà mansioni di back office generico, ma sarà chiamato a supportare l'attività di un ufficio storicamente delicato negli enti locali: quello che si occupa di edilizia privata, lavori pubblici, urbanistica e ambiente. Una collocazione che presuppone quindi una certa dimestichezza con la normativa di settore.

Requisiti richiesti

Benché il bando – nella sua declinazione sintetica – non elenchi puntualmente tutti i requisiti, la cornice normativa di riferimento consente di ricostruire il quadro tipico previsto per le selezioni di questo profilo. Per l'accesso al concorso i candidati dovranno, di norma, essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, ovvero delle altre condizioni previste dall'art. 38 del D.Lgs. 165/2001;
  • età non inferiore ai 18 anni;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità psico-fisica all'impiego e alle mansioni da svolgere;
  • assenza di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione;
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva (per i candidati soggetti);
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da precedenti pubblici impieghi.

Sul fronte dei titoli di studio, per l'accesso all'Area degli Istruttori – la nuova denominazione introdotta dal CCNL Funzioni Locali 2019-2021, che ha sostituito la vecchia categoria C – è richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado (quinquennale). Per la specificità della collocazione presso il Servizio Tecnico, potrebbe risultare valorizzato – ai fini della valutazione dei titoli – il possesso di diplomi ad indirizzo tecnico (geometra, perito edile, perito industriale) o titoli superiori pertinenti.

È vivamente consigliata la consultazione del testo integrale del bando, pubblicato sull'Albo Pretorio online del Comune di Borno e nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso, per verificare requisiti specifici, cause di esclusione ed eventuali titoli preferenziali.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione va presentata entro e non oltre le ore 10:00 del 21 luglio 2026. Il termine, come sottolineato nell'avviso, è perentorio: le istanze pervenute oltre la scadenza non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla causa del ritardo.

Le modalità di trasmissione, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente sui concorsi pubblici (D.L. 44/2023 e successive integrazioni), prevedono generalmente:

  • l'invio tramite piattaforma telematica dedicata (portale InPA o piattaforma specifica dell'ente);
  • la trasmissione via posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo istituzionale del Comune;
  • eventualmente, la consegna a mano presso l'Ufficio Protocollo o la spedizione tramite raccomandata A/R, se ammesse dal bando.

Alla domanda dovranno essere allegati, di norma, il curriculum vitae in formato europeo, la copia di un documento di identità in corso di validità, la ricevuta del pagamento della tassa di concorso (ove prevista) e la documentazione attestante gli eventuali titoli valutabili.

Per ogni informazione operativa – dagli indirizzi PEC ai codici IBAN per il versamento della tassa concorsuale – è indispensabile fare riferimento al testo integrale del bando disponibile sul sito istituzionale del Comune di Borno.

Prove d'esame e valutazione

La procedura selettiva prescelta – titoli ed esami con prova orale/colloquio – rappresenta una formula snella, ormai diffusa negli enti locali di piccole dimensioni, che consente di ridurre i tempi della selezione senza sacrificare l'accertamento delle competenze.

La valutazione dei titoli precederà o accompagnerà la prova orale: verranno presi in considerazione i titoli di studio ulteriori rispetto a quello richiesto, i titoli di servizio maturati presso pubbliche amministrazioni, i titoli professionali (abilitazioni, iscrizioni ad albi) e i titoli vari (corsi di formazione, pubblicazioni).

La prova orale/colloquio verterà tipicamente su materie coerenti con il profilo ricercato e la collocazione nel Servizio Tecnico. Ci si può ragionevolmente attendere quesiti su:

  • ordinamento degli enti locali (D.Lgs. 267/2000 – TUEL);
  • procedimento amministrativo (Legge 241/1990);
  • normativa in materia di edilizia e urbanistica (D.P.R. 380/2001, legislazione regionale lombarda in materia urbanistica – L.R. 12/2005);
  • codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023);
  • trasparenza e anticorruzione (L. 190/2012, D.Lgs. 33/2013);
  • codice di comportamento dei dipendenti pubblici;
  • elementi di informatica e utilizzo dei principali applicativi d'ufficio.

La commissione, come da prassi, procederà quindi alla formazione della graduatoria finale, sommando il punteggio dei titoli a quello riportato nel colloquio.

Trattamento economico e inquadramento

Il vincitore del concorso sarà inquadrato nell'Area degli Istruttori del CCNL Funzioni Locali. Il trattamento economico sarà quello previsto dal contratto collettivo vigente, riproporzionato in base al regime di part-time a 18 ore settimanali, che equivale a circa il 50% dell'orario ordinario di 36 ore.

A questa componente si aggiungono, di norma, la tredicesima mensilità, il salario accessorio secondo le previsioni della contrattazione decentrata dell'ente e, ove spettanti, l'assegno per il nucleo familiare e i buoni pasto.

Trattandosi di un contratto a tempo determinato per sostituzione di maternità, la durata sarà legata all'assenza della dipendente titolare del posto: si tratta quindi di un'esperienza limitata nel tempo, ma potenzialmente preziosa dal punto di vista curriculare, sia per l'accumulo di anzianità di servizio nella pubblica amministrazione, sia per il punteggio spendibile in future selezioni.

FAQ

Chi può partecipare al concorso del Comune di Borno?

Possono partecipare i cittadini italiani (o di altri Stati membri UE, alle condizioni previste dall'art. 38 del D.Lgs. 165/2001) maggiorenni, in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado, godimento dei diritti civili e politici, idoneità psico-fisica alla mansione e assenza di cause ostative all'accesso al pubblico impiego. Per i requisiti puntuali, incluse eventuali specifiche relative al diploma richiesto, è fondamentale consultare il testo integrale del bando.

Entro quando va presentata la domanda?

Il termine perentorio è fissato alle ore 10:00 del 21 luglio 2026. Non saranno accettate candidature pervenute oltre questa scadenza, per qualsiasi motivo. Considerato il tempo relativamente breve tra la pubblicazione del bando (1° luglio 2026) e la scadenza, si consiglia di predisporre la documentazione con largo anticipo.

Che tipo di contratto viene offerto?

Si tratta di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato e parziale. Il regime orario è di 18 ore settimanali (circa il 50% del tempo pieno) e la durata è legata alla sostituzione di maternità della dipendente titolare del posto. Non si tratta quindi di un'assunzione stabile, ma di un'esperienza professionale a termine nella pubblica amministrazione.

In cosa consistono le prove selettive?

La selezione avviene per titoli ed esami e prevede una prova orale/colloquio. La commissione valuterà i titoli posseduti dai candidati (studio, servizio, professionali) e successivamente sottoporrà gli aspiranti a un colloquio orale su materie coerenti con il profilo di istruttore amministrativo assegnato al Servizio Tecnico, quali diritto amministrativo, ordinamento degli enti locali, edilizia, urbanistica e contratti pubblici.

Dove trovo il testo completo del bando?

Il bando integrale è consultabile sul sito istituzionale del Comune di Borno, nelle sezioni Albo Pretorio online e Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso. È inoltre possibile reperire una copia del bando presso l'Ufficio Personale o l'Ufficio Protocollo del Comune, negli orari di apertura al pubblico. Per informazioni di dettaglio è consigliabile contattare direttamente gli uffici comunali.