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Aperto Scaduto Cod. CNR365_199FA

CNR, 15 posti da Funzionario di Amministrazione a tempo indeterminato: bando di mobilità aperto in tutta Italia

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche cerca 15 funzionari amministrativi di V livello tramite mobilità esterna volontaria. Sedi disponibili in 7 regioni, da Roma a Cagliari. Domande entro il 20 marzo 2026.

Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Campania, Sicilia, Sardegna, Messina, Napoli, Venezia, Sassari, Firenze, Pisa, Roma, Cagliari, Bologna Pubblicato il 18 febbraio 2026

Il CNR apre 15 posizioni per Funzionario di Amministrazione

Quindici posti a tempo pieno e indeterminato nel più grande ente pubblico di ricerca italiano. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha pubblicato il bando n. 365.199 FA, una procedura di mobilità esterna volontaria destinata a dipendenti pubblici che intendano trasferirsi nelle strutture del CNR sparse sul territorio nazionale. Il profilo ricercato è quello di Funzionario di Amministrazione – V livello professionale, figura cardine nella macchina organizzativa dell'ente.

Non si tratta di un concorso pubblico aperto a tutti, ma di una procedura riservata a chi già lavora nella pubblica amministrazione. Lo strumento giuridico è quello dell'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001, il cosiddetto passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse, con particolare riferimento al comma 2-bis che disciplina le modalità di copertura dei posti vacanti attraverso la mobilità volontaria.

Un'opportunità concreta per chi cerca un cambio di rotta professionale restando nel perimetro del pubblico impiego, con la garanzia di un contratto stabile in un ente che, stando agli ultimi dati, impiega oltre 8.000 persone tra ricercatori e personale tecnico-amministrativo.

Dettagli del bando CNR 365.199 FA

Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:

  • Ente banditore: Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
  • Codice bando: CNR 365.199 FA
  • Tipologia: Mobilità esterna volontaria (art. 30, D.Lgs. 165/2001)
  • Posti disponibili: 15
  • Profilo professionale: Funzionario di Amministrazione
  • Livello: V livello professionale
  • Tipo di contratto: Tempo pieno e indeterminato
  • Modalità di selezione: Per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 18 febbraio 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 20 marzo 2026

Il numero di posizioni — quindici — è tutt'altro che trascurabile per una procedura di mobilità. Spesso queste selezioni riguardano una o due unità. Qui il CNR ha evidentemente la necessità di rafforzare in modo significativo il proprio organico amministrativo, probabilmente in risposta alle crescenti esigenze gestionali legate ai progetti finanziati dal PNRR e dai programmi europei di ricerca.

Le sedi disponibili: dalla Sicilia al Veneto

Uno degli aspetti più interessanti del bando è la distribuzione geografica delle sedi. Le posizioni non sono concentrate in un'unica città, ma distribuite su 7 regioni e almeno 10 città italiane, offrendo un ventaglio di scelta decisamente ampio.

Le regioni coinvolte sono:

  • Lazio (Roma)
  • Emilia-Romagna (Bologna)
  • Toscana (Firenze, Pisa)
  • Veneto (Venezia)
  • Campania (Napoli)
  • Sicilia (Messina)
  • Sardegna (Cagliari, Sassari)

Roma rappresenta naturalmente il polo principale, sede dell'Amministrazione Centrale del CNR in Piazzale Aldo Moro. Ma la presenza di sedi in città come Pisa, Bologna, Firenze e Napoli — tutte dotate di importanti istituti di ricerca del CNR — amplia notevolmente il bacino di potenziali candidati. Particolarmente significativa la presenza di ben due sedi in Sardegna, Cagliari e Sassari, a testimonianza della capillarità della rete di ricerca dell'ente anche nelle isole.

I candidati dovranno verificare nel testo integrale del bando a quali sedi specifiche sono associate le singole posizioni e se sia possibile esprimere preferenze.

Requisiti richiesti per la mobilità esterna {#requisiti-richiesti-per-la-mobilità-esterna}

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, il requisito fondamentale è chiaro: i candidati devono essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del medesimo decreto legislativo.

Sebbene il bando completo — consultabile sulla piattaforma dedicata — contenga tutti i dettagli puntuali, è ragionevole attendersi i seguenti requisiti generali:

  • Essere dipendenti pubblici di ruolo con contratto a tempo indeterminato
  • Inquadramento in una categoria/area equivalente al V livello professionale del CCNL degli Enti Pubblici di Ricerca, oppure in una categoria corrispondente secondo le tabelle di equiparazione tra comparti
  • Profilo coerente con le funzioni di Funzionario di Amministrazione
  • Nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza alla mobilità, oppure disponibilità ad ottenerlo nei tempi previsti
  • Assenza di procedimenti disciplinari in corso o di condanne penali ostative

Il V livello professionale nel comparto Ricerca corrisponde, in termini di inquadramento, a una figura con responsabilità gestionali e amministrative di livello medio-alto. Non è escluso che il bando richieda anche titoli di studio specifici — verosimilmente una laurea — e una determinata anzianità di servizio.

Si raccomanda caldamente di leggere con attenzione il testo integrale del bando disponibile al link ufficiale.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La procedura è interamente digitalizzata. Niente raccomandate, niente PEC con allegati: tutto passa dalla piattaforma informatica del CNR.

Passaggi per la presentazione della domanda

  1. Accedere al portale selezionionline.cnr.it
  2. Registrarsi o effettuare il login (presumibilmente tramite SPID, CIE o credenziali dedicate)
  3. Cercare il bando con codice 365.199 FA oppure accedere direttamente dalla pagina dedicata: https://selezionionline.cnr.it/jconon/call-detail?callCode=365.199%20FA
  4. Compilare la domanda in ogni sua parte, allegando la documentazione richiesta
  5. Inviare telematicamente entro il termine perentorio

Scadenza

La domanda deve essere presentata entro e non oltre il 20 marzo 2026 (ore 17:00). Come per tutte le procedure concorsuali pubbliche, il termine è tassativo: domande inviate anche un solo minuto dopo la scadenza verranno automaticamente escluse dal sistema.

Il bando integrale, con tutti gli allegati e i provvedimenti correlati, è consultabile anche sul sito istituzionale del CNR all'indirizzo www.urp.cnr.it.

La selezione: titoli e colloquio

La procedura selettiva si articola in due fasi: la valutazione dei titoli e un colloquio.

Nella valutazione dei titoli, la commissione esaminerà il curriculum del candidato, l'esperienza professionale maturata, eventuali titoli di studio ulteriori rispetto a quelli minimi richiesti e ogni altro elemento utile a dimostrare l'idoneità al profilo.

Il colloquio servirà ad accertare le competenze professionali specifiche, la motivazione al trasferimento e la conoscenza delle tematiche amministrative rilevanti per l'attività del CNR. Non è da escludere che vengano verificate anche competenze linguistiche o informatiche.

La combinazione titoli-colloquio, tipica delle procedure di mobilità, consente alla commissione un margine di valutazione più ampio rispetto alle prove scritte a risposta multipla, premiando l'esperienza concreta e la capacità di relazione del candidato.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare al bando CNR 365.199 FA?

Possono partecipare esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni ai sensi dell'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001. Non è un concorso aperto al pubblico: si tratta di una procedura di mobilità esterna volontaria riservata a chi già lavora nel settore pubblico con un inquadramento equivalente o corrispondente al V livello professionale del comparto Enti di Ricerca. Per i dettagli precisi sui requisiti di inquadramento e titolo di studio, è indispensabile consultare il bando integrale sulla piattaforma selezionionline.cnr.it.

Come si presenta la domanda e qual è la scadenza?

La domanda si presenta esclusivamente online attraverso la piattaforma selezionionline.cnr.it. Non sono ammesse altre modalità di invio (PEC, raccomandata, consegna a mano). La scadenza è fissata al 20 marzo 2026 alle ore 17:00. È consigliabile non attendere l'ultimo giorno per evitare problemi tecnici legati al sovraccarico del sistema.

Posso scegliere la sede di destinazione?

Le sedi indicate nel bando coprono un'ampia area geografica: Roma, Bologna, Firenze, Pisa, Venezia, Napoli, Messina, Cagliari e Sassari. Per sapere se è possibile esprimere una o più preferenze tra le sedi disponibili, e con quali modalità, occorre leggere attentamente il testo completo del bando. In genere, nelle procedure di mobilità del CNR, viene data la possibilità di indicare le sedi di interesse, ma l'assegnazione definitiva dipende dalle esigenze dell'ente e dalla posizione in graduatoria.

Serve il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza?

Nelle procedure di mobilità ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001, il nulla osta dell'amministrazione di provenienza è generalmente necessario per perfezionare il trasferimento. Alcune amministrazioni lo richiedono già in fase di candidatura, altre al momento dell'effettivo trasferimento. Il bando del CNR specificherà se il nulla osta debba essere allegato alla domanda o se possa essere prodotto successivamente. Vale la pena ricordare che, ai sensi del comma 2-bis dell'art. 30, in caso di mancato rilascio del nulla osta entro determinati termini, il trasferimento può comunque avvenire.

Qual è la differenza tra questo bando e un concorso pubblico ordinario?

La differenza è sostanziale. Un concorso pubblico è aperto a tutti i cittadini che possiedano i requisiti previsti, indipendentemente dal fatto che siano già dipendenti pubblici. La mobilità esterna volontaria, invece, è uno strumento riservato a chi è già in servizio a tempo indeterminato nella PA e desidera trasferirsi presso un altro ente. Il vantaggio per il candidato è che non si perde l'anzianità di servizio e il passaggio avviene senza soluzione di continuità nel rapporto di lavoro. Per l'ente, la mobilità consente di acquisire personale già formato e operativo, riducendo i tempi di inserimento.