Loading...
Aperto 30 giorni rimasti Cod. CMVE

Città Metropolitana di Venezia, bando di mobilità per un coordinatore amministrativo nell'Area economico-finanziaria

L'ente veneziano cerca un funzionario esperto tramite procedura di mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001. Domande entro il 5 dicembre 2026.

Citta' Metropolitana di Venezia Veneto, Venezia Pubblicato il 05 novembre 2026

Indice

Un nuovo canale di reclutamento per Palazzo Corner

La Città Metropolitana di Venezia apre le porte a un nuovo profilo di alta specializzazione. Con un avviso pubblico destinato alla copertura di un posto a tempo pieno di coordinatore amministrativo, l'ente di area vasta che ha preso il posto della vecchia Provincia punta a rafforzare la propria Area economico-finanziaria, uno dei settori nevralgici per la tenuta dei conti e la programmazione delle risorse.

La procedura scelta non è quella del concorso ordinario, ma la mobilità volontaria tra enti disciplinata dall'articolo 30 del decreto legislativo 165 del 2001. Una scelta che, stando alla prassi ormai consolidata negli enti locali, consente tempi più rapidi e l'acquisizione di professionalità già formate nel comparto pubblico.

Dettagli del bando

L'avviso, pubblicato il 5 novembre 2026, prevede la copertura di:

  • Posti disponibili: 1
  • Profilo professionale: Coordinatore amministrativo o equivalente
  • Inquadramento: Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (ex categoria D del vecchio ordinamento)
  • Regime orario: Tempo pieno
  • Ente di destinazione: Città Metropolitana di Venezia
  • Area di assegnazione: Area Economico Finanziaria
  • Sede di servizio: Venezia
  • Tipo di selezione: Colloquio
  • Scadenza presentazione domande: 5 dicembre 2026, ore 23:59

La collocazione nella nuova area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione riflette l'assetto delineato dal CCNL Funzioni Locali 2019-2021, che ha ridisegnato il sistema di classificazione del personale superando la vecchia articolazione in categorie.

Il quadro normativo: la mobilità volontaria ex art. 30

La procedura attivata dalla Città Metropolitana si fonda sull'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, la norma cardine del Testo Unico sul pubblico impiego che regola i passaggi diretti di personale tra amministrazioni diverse. Un istituto che negli ultimi anni ha ripreso vigore, dopo le modifiche introdotte dalla cosiddetta riforma Madia e dai successivi interventi normativi.

La mobilità volontaria consente al dipendente pubblico, già in servizio di ruolo presso un'altra amministrazione, di trasferirsi mantenendo l'anzianità maturata e un inquadramento equivalente. Per l'ente ricevente il vantaggio è duplice: si acquisisce una risorsa già formata e si abbrevia il percorso rispetto a un concorso pubblico, che richiede tempi tecnici ben più lunghi.

Valgono i vincoli di legge in materia di nulla osta dell'ente di appartenenza e di rispetto delle facoltà assunzionali, aspetti che il bando regolerà nel dettaglio.

Requisiti richiesti

Anche se il testo integrale dell'avviso fornisce il quadro puntuale delle condizioni di ammissione, dalla natura della procedura è possibile delineare i requisiti essenziali che i candidati dovranno possedere:

  • Essere dipendenti a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • Essere inquadrati nella stessa area/categoria del posto messo a bando (Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione o equivalente categoria D del precedente ordinamento)
  • Appartenere a un profilo professionale equivalente a quello di coordinatore amministrativo
  • Non avere procedimenti disciplinari in corso né sanzioni disciplinari comminate nei periodi previsti dal bando
  • Idoneità psico-fisica alle mansioni
  • Nulla osta preventivo o successivo al trasferimento da parte dell'ente di provenienza

Trattandosi di un posto da assegnare all'Area Economico Finanziaria, è plausibile che venga valorizzata una comprovata esperienza in materia di contabilità pubblica, bilancio, programmazione finanziaria e, verosimilmente, conoscenza della normativa sulla armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011).

Come candidarsi

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del 5 dicembre 2026. La modalità di invio, in linea con quanto previsto dal Codice dell'Amministrazione Digitale, sarà con ogni probabilità esclusivamente telematica, attraverso il portale istituzionale della Città Metropolitana di Venezia o tramite il portale unico del reclutamento inPA, divenuto canale di riferimento per tutte le procedure selettive della pubblica amministrazione.

I documenti che tipicamente vanno allegati alla domanda sono:

  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
  • Copia del documento d'identità in corso di validità
  • Nulla osta dell'amministrazione di appartenenza (o impegno a produrlo)
  • Eventuali titoli utili alla valutazione

Per informazioni ufficiali e per il testo integrale dell'avviso, è necessario consultare il sito web della Città Metropolitana di Venezia, sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso, dove sono pubblicati tutti gli atti della procedura.

Le funzioni del coordinatore amministrativo

La figura del coordinatore amministrativo nell'ambito dell'Area Economico Finanziaria rappresenta un ruolo di responsabilità tecnico-gestionale. Si tratta di una posizione che, come definito dal CCNL del comparto Funzioni Locali, richiede elevate conoscenze specialistiche e autonomia nella gestione di processi complessi.

Tra le attività tipiche che un funzionario di questa area è chiamato a svolgere figurano:

  • Gestione delle procedure contabili e di bilancio
  • Coordinamento di gruppi di lavoro e supporto alla dirigenza
  • Predisposizione di atti amministrativi, determine e deliberazioni
  • Monitoraggio della spesa e del rispetto dei vincoli di finanza pubblica
  • Rapporti con organi di controllo, revisori e Corte dei conti
  • Supporto nella redazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) e degli strumenti di programmazione economico-finanziaria

Un ruolo, dunque, che si colloca al crocevia tra competenze giuridico-amministrative e padronanza della contabilità pubblica.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare alla procedura di mobilità?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni indicate all'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati nella stessa area/categoria del posto messo a bando (Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, corrispondente alla ex categoria D). È richiesto anche un profilo professionale equivalente a quello di coordinatore amministrativo e il possesso del nulla osta dell'ente di appartenenza, secondo le modalità indicate nell'avviso.

Quando scade il bando e come si presenta la domanda?

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata alle ore 23:59 del 5 dicembre 2026. La domanda andrà presentata secondo le modalità telematiche indicate nell'avviso ufficiale, con tutta probabilità attraverso il portale istituzionale della Città Metropolitana di Venezia o tramite il portale inPA. Non saranno ammesse domande presentate con modalità difformi da quelle prescritte.

In cosa consiste la selezione?

La procedura prevede un colloquio volto ad accertare le competenze professionali, le esperienze maturate e l'attitudine del candidato a ricoprire il ruolo. La commissione valuterà il curriculum e le conoscenze specifiche nelle materie di competenza dell'Area Economico Finanziaria, con particolare attenzione alla contabilità degli enti locali, al bilancio armonizzato e alle procedure amministrative.

Cosa succede al rapporto di lavoro in caso di esito positivo?

In caso di esito favorevole, il dipendente viene trasferito con cessione del contratto dall'amministrazione di provenienza alla Città Metropolitana di Venezia, mantenendo l'anzianità di servizio maturata e un inquadramento equivalente. Il trasferimento avverrà secondo i tempi concordati tra i due enti e in coerenza con il nulla osta rilasciato dall'amministrazione cedente.

È previsto un periodo di prova?

Nella mobilità ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 il dipendente trasferito non è di norma soggetto a un nuovo periodo di prova, essendo già dipendente di ruolo di un'altra pubblica amministrazione. Le modalità operative del passaggio e gli eventuali profili di dettaglio saranno comunque disciplinati nell'avviso e nel provvedimento di cessione del contratto.