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Aperto Scaduto Cod. CMV7

Città Metropolitana di Venezia, 2 posti da Coordinatore Amministrativo: aperta la mobilità volontaria

L'ente veneto cerca funzionari di elevata qualificazione per l'Area Gare e Contratti e l'Area Amministrazione e Transizione Digitale. Domande entro il 1° aprile 2026.

Citta' Metropolitana di Venezia Veneto, Venezia Pubblicato il 03 marzo 2026

La Città Metropolitana di Venezia cerca due coordinatori amministrativi

Due posti a tempo pieno e indeterminato nel cuore amministrativo di uno degli enti di area vasta più importanti del Nordest. La Città Metropolitana di Venezia ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria tra enti — ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001 e successive modificazioni — per reclutare altrettanti Coordinatori Amministrativi inquadrati nell'Area dei Funzionari e della Elevata Qualificazione.

Non si tratta di un concorso pubblico tradizionale, ma di una procedura riservata a dipendenti già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni, uno strumento che il legislatore ha concepito per favorire la circolazione delle competenze all'interno della PA senza ricorrere a nuove assunzioni dall'esterno. Una scelta che, stando alla prassi consolidata degli enti locali, consente tempi di inserimento più rapidi e un risparmio sui costi di formazione iniziale.

L'avviso, pubblicato il 3 marzo 2026, fissa la scadenza per la presentazione delle candidature al 1° aprile 2026.

Dettagli del bando: profilo, sedi e scadenze

Ecco una sintesi dei dati essenziali:

  • Ente banditore: Città Metropolitana di Venezia
  • Codice procedura: CMV7
  • Posti disponibili: 2
  • Profilo professionale: Coordinatore Amministrativo (o equivalente)
  • Inquadramento: Area dei Funzionari e della Elevata Qualificazione
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Sede di lavoro: Venezia, Veneto
  • Tipo di selezione: colloquio
  • Data di pubblicazione: 3 marzo 2026
  • Scadenza per le domande: 1° aprile 2026 (ore 23:59)
  • Categoria: Avviso di mobilità volontaria ex art. 30 D.Lgs. 165/2001

Il fatto che la selezione preveda un colloquio — e non prove scritte — conferma la natura della procedura: l'amministrazione intende valutare le competenze e l'esperienza professionale già maturata dai candidati, oltre alla loro motivazione e attitudine rispetto ai ruoli da ricoprire.

Le aree di assegnazione

I due posti non sono generici. Ciascuno è destinato a un settore specifico dell'organizzazione metropolitana, con competenze e responsabilità ben distinte.

Area Gare e Contratti – Servizio SUA

Il primo posto afferisce al Servizio SUA (Stazione Unica Appaltante), struttura che riveste un ruolo strategico nella gestione centralizzata delle procedure di gara per conto della Città Metropolitana e, potenzialmente, degli enti del territorio che vi si appoggiano. Chi verrà selezionato per questa posizione dovrà padroneggiare la normativa sugli appalti pubblici — dal nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. 36/2023) alle linee guida ANAC — e possedere una solida esperienza nella redazione di atti di gara, nella gestione delle piattaforme telematiche di e-procurement e nel coordinamento delle fasi procedurali.

Area Amministrazione e Transizione Digitale – Servizio Forniture Informatiche e Servizi Web

Il secondo posto è collocato nel Servizio Forniture Informatiche e Servizi Web, un ambito che testimonia l'impegno della Città Metropolitana sul fronte della transizione digitale. Il coordinatore amministrativo assegnato a quest'area dovrà occuparsi della gestione amministrativa legata all'acquisizione di beni e servizi informatici, al supporto per la digitalizzazione dei processi interni e alla gestione dei servizi web dell'ente. Si tratta di un ruolo che richiede competenze ibride: da un lato la conoscenza delle procedure amministrative e contrattuali della PA, dall'altro una familiarità con il mondo ICT e con le politiche di innovazione digitale promosse dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Requisiti richiesti per la mobilità volontaria

Trattandosi di una procedura di mobilità ai sensi dell'art. 30 del Testo Unico sul Pubblico Impiego, i requisiti fondamentali — desumibili dal quadro normativo e dall'avviso — sono i seguenti:

  • Essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • Essere inquadrati in un profilo professionale equivalente a quello di Coordinatore Amministrativo, nell'Area dei Funzionari e della Elevata Qualificazione (o nella corrispondente ex categoria D del CCNL Funzioni Locali)
  • Aver superato il periodo di prova presso l'amministrazione di provenienza
  • Non avere procedimenti disciplinari in corso né condanne penali che impediscano la prosecuzione del rapporto di lavoro
  • Possedere il nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza, oppure essere in grado di ottenerlo nei tempi previsti dall'avviso

È ragionevole attendersi che l'ente richieda anche il possesso di un diploma di laurea (vecchio ordinamento, magistrale o triennale a seconda delle specifiche dell'avviso) e, verosimilmente, un'esperienza professionale coerente con le funzioni da svolgere nelle due aree di destinazione.

Per i requisiti puntuali e le eventuali specificità, si raccomanda la consultazione integrale del bando ufficiale sul sito della Città Metropolitana di Venezia.

Come candidarsi

La procedura di candidatura segue le modalità ormai standardizzate per gli avvisi di mobilità degli enti locali italiani. Ecco i passaggi da seguire:

  1. Consultare il bando integrale: il testo completo dell'avviso — con tutti i requisiti, le modalità di selezione e la modulistica — è disponibile sul portale istituzionale della Città Metropolitana di Venezia e, con ogni probabilità, sulla piattaforma inPA (il Portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione).

  2. Predisporre la documentazione: tipicamente è richiesta la compilazione di un modulo di domanda (spesso allegato al bando), corredato da curriculum vitae in formato europeo, copia di un documento di identità valido e, ove richiesto, il nulla osta dell'amministrazione di provenienza.

  3. Inviare la candidatura entro il 1° aprile 2026: le modalità di trasmissione — che possono prevedere l'invio tramite PEC, piattaforma telematica o altre forme indicate nel bando — devono essere rispettate scrupolosamente. Il termine delle ore 23:59 del 1° aprile 2026 è perentorio.

  4. Attendere la convocazione per il colloquio: i candidati ammessi saranno contattati per sostenere un colloquio valutativo, nel corso del quale verranno esaminate competenze professionali, esperienze pregresse e motivazione.

Una nota pratica: chi intende candidarsi farebbe bene ad avviare tempestivamente le interlocuzioni con la propria amministrazione per ottenere il nulla osta alla mobilità, un passaggio che può richiedere tempi non trascurabili.

Domande frequenti (FAQ)

Possono candidarsi anche dipendenti di amministrazioni statali o solo di enti locali?

La mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 è aperta a tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni elencate all'art. 1, comma 2, dello stesso decreto. Questo include ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici, regioni, province, città metropolitane, comuni, ASL, università e altri enti del comparto pubblico. L'elemento determinante è l'inquadramento in un profilo equivalente a quello ricercato: Coordinatore Amministrativo nell'Area dei Funzionari e della Elevata Qualificazione (o ex categoria D del CCNL Funzioni Locali). Per i dipendenti di comparti diversi da quello delle Funzioni Locali, sarà necessario verificare la corrispondenza tra i rispettivi sistemi di classificazione.

Il nulla osta dell'amministrazione di provenienza è obbligatorio già al momento della domanda?

Dipende da quanto specificato nel bando. In molti avvisi di mobilità, il nulla osta può essere presentato anche in una fase successiva — ad esempio dopo l'esito positivo del colloquio — ma la sua mancanza definitiva preclude il perfezionamento del trasferimento. In ogni caso, è fortemente consigliato avviare la richiesta presso il proprio ente di appartenenza prima della scadenza dell'avviso, per evitare ritardi che potrebbero compromettere l'intera procedura.

Come si svolge il colloquio di selezione?

L'avviso indica il colloquio come modalità selettiva. Di norma, nelle procedure di mobilità degli enti locali, il colloquio verte sulle competenze professionali maturate dal candidato, sulla conoscenza della normativa di riferimento (appalti pubblici, diritto amministrativo, transizione digitale a seconda dell'area di destinazione) e sulla motivazione al trasferimento. Potrebbe essere prevista anche una valutazione dei titoli e del curriculum. I criteri di valutazione e l'eventuale punteggio minimo per l'idoneità sono solitamente dettagliati nel bando integrale.

È possibile esprimere una preferenza per una delle due aree di assegnazione?

È plausibile che il modulo di domanda preveda la possibilità di indicare l'area preferita — Gare e Contratti (Servizio SUA) oppure Amministrazione e Transizione Digitale (Servizio Forniture Informatiche e Servizi Web) — o addirittura di candidarsi per entrambe. La scelta finale spetterà comunque all'amministrazione, sulla base degli esiti del colloquio e delle esigenze organizzative. Per chiarimenti su questo punto, è opportuno consultare il bando o contattare direttamente l'ufficio personale della Città Metropolitana.

Qual è il trattamento economico previsto?

Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Comparto Funzioni Locali per l'Area dei Funzionari e della Elevata Qualificazione. In caso di mobilità, il dipendente conserva la posizione giuridica ed economica acquisita presso l'ente di provenienza, nei limiti di quanto previsto dal contratto collettivo applicabile all'ente di destinazione. Eventuali differenze retributive tra i due enti — ad esempio legate al trattamento accessorio o alle indennità specifiche — saranno regolate secondo le disposizioni del bando e della contrattazione decentrata della Città Metropolitana di Venezia.