Casa di Riposo San Giovanni Battista, selezione per un incarico dirigenziale di Segretario-Direttore
L'ente vicentino apre una procedura comparativa per titoli e colloquio: contratto triennale a tempo pieno ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del D.Lgs. 165/2001
Indice
- Un incarico dirigenziale al vertice dell'ente
- Dettagli del bando
- Il quadro normativo: l'articolo 19, comma 6
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Modalità di selezione
- Domande frequenti
Un incarico dirigenziale al vertice dell'ente
La Casa di Riposo San Giovanni Battista, storica realtà assistenziale del territorio vicentino, ha aperto una procedura di selezione comparativa finalizzata alla formazione di un elenco di candidati idonei per il conferimento di un incarico dirigenziale di alto profilo: quello di Segretario-Direttore dell'ente. Un ruolo apicale, che unisce responsabilità amministrative e gestionali, destinato a chi guiderà per i prossimi tre anni la macchina organizzativa di una delle IPAB attive nel panorama socio-assistenziale del Veneto.
La procedura, identificata con il codice CRSGB-2026-SEL-01, si inserisce nel solco delle selezioni dirigenziali disciplinate dal Testo Unico sul pubblico impiego. Stando a quanto emerge dagli atti, l'incarico sarà conferito a tempo pieno e determinato, con un impegno di 36 ore settimanali per una durata triennale.
Dettagli del bando
Gli elementi essenziali della procedura possono essere sintetizzati come segue:
- Ente banditore: Casa di Riposo San Giovanni Battista
- Figura ricercata: Segretario-Direttore
- Posti disponibili: 1
- Tipologia contrattuale: incarico dirigenziale a tempo determinato e full-time
- Durata: 3 anni
- Orario settimanale: 36 ore
- Sede di servizio: Vicenza, Veneto
- Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
- Riferimento normativo: art. 19, comma 6, D.Lgs. 165/2001
- Data di pubblicazione: 12 agosto 2026
- Termine per la presentazione delle domande: 11 settembre 2026, ore 23:59
La selezione non porterà a una graduatoria in senso tecnico, bensì alla formazione di un elenco di candidati idonei tra i quali l'ente individuerà la figura ritenuta più adeguata al conferimento dell'incarico. Una modalità coerente con la natura fiduciaria del rapporto dirigenziale a tempo determinato.
Il quadro normativo: l'articolo 19, comma 6
La procedura si fonda sull'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, disposizione che consente alle pubbliche amministrazioni di conferire incarichi dirigenziali a soggetti esterni ai ruoli, in presenza di specifiche competenze professionali maturate. Si tratta di uno strumento pensato per aprire la dirigenza pubblica anche a professionalità provenienti dal settore privato, dal mondo delle libere professioni o della ricerca, purché in possesso di comprovata qualificazione.
La norma richiede, tra l'altro, che i candidati abbiano svolto attività in organismi pubblici o privati con esperienze acquisite per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali, ovvero che siano in possesso di particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria, da pubblicazioni scientifiche o da concrete esperienze di lavoro.
Requisiti richiesti
Sebbene il dettaglio puntuale dei requisiti sia contenuto nel testo integrale del bando, il quadro delineato dalla normativa di riferimento consente di individuare i pilastri della selezione:
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, alle condizioni previste dalla legge
- Godimento dei diritti civili e politici
- Idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni
- Assenza di condanne penali o procedimenti in corso che precludano l'accesso al pubblico impiego
- Assenza di destituzioni, dispense o licenziamenti da precedenti impieghi pubblici
- Titolo di studio: diploma di laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento, secondo le indicazioni del bando
- Esperienza professionale qualificata ai sensi dell'art. 19, comma 6, del D.Lgs. 165/2001
- Eventuale possesso di ulteriori titoli, abilitazioni o specializzazioni valutabili in sede di selezione
Per un ruolo che chiama a coordinare l'attività amministrativa e gestionale di un'IPAB, è ragionevole attendersi una particolare attenzione alle esperienze maturate nel settore socio-sanitario e assistenziale, nella gestione del personale, nella contabilità pubblica e nella normativa in materia di appalti e trasparenza amministrativa.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 23:59 dell'11 settembre 2026. Il termine è perentorio: le istanze pervenute successivamente non potranno essere prese in considerazione, secondo la consolidata prassi delle selezioni pubbliche.
Gli aspiranti candidati sono tenuti a:
- Prendere visione del bando integrale pubblicato sul sito istituzionale della Casa di Riposo San Giovanni Battista, nella sezione dedicata all'Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso
- Compilare la domanda secondo il modello allegato al bando, avendo cura di dichiarare il possesso di tutti i requisiti richiesti ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000
- Allegare il curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto, con l'analitica descrizione delle esperienze professionali
- Allegare copia di un documento di identità in corso di validità
- Trasmettere la documentazione secondo le modalità indicate nel bando (di norma tramite PEC o piattaforma telematica dedicata)
Si consiglia di non attendere le ultime ore utili per l'invio, considerato che eventuali problematiche tecniche non sono di norma opponibili all'amministrazione procedente.
Modalità di selezione
La procedura è di tipo titoli e colloquio. Una commissione appositamente nominata procederà dapprima alla valutazione dei curricula e dei titoli dichiarati, verificando la coerenza tra il profilo dei candidati e le competenze richieste per la funzione di Segretario-Direttore.
Successivamente, i candidati ammessi saranno chiamati a sostenere un colloquio volto ad approfondire le esperienze professionali, le competenze tecniche e manageriali, nonché le capacità di visione strategica necessarie per la conduzione dell'ente. Come sottolineato più volte dalla giurisprudenza amministrativa, in questo tipo di procedure la valutazione ha natura ampiamente discrezionale, purché ancorata a criteri predeterminati e resa evidente attraverso una motivazione congrua.
All'esito della procedura verrà formato l'elenco degli idonei, dal quale il competente organo dell'ente – di norma il Consiglio di Amministrazione – individuerà il candidato cui affidare l'incarico triennale.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra questa selezione e un concorso pubblico tradizionale?
La selezione comparativa ex art. 19, comma 6, del D.Lgs. 165/2001 non è un concorso pubblico in senso stretto e non produce una graduatoria vincolante. Si tratta di una procedura finalizzata alla formazione di un elenco di idonei tra i quali l'amministrazione sceglie il soggetto cui conferire un incarico dirigenziale a tempo determinato. Il rapporto che si instaura ha una connotazione fiduciaria più marcata rispetto al pubblico impiego dirigenziale ordinario, pur restando saldamente ancorato ai principi di imparzialità, trasparenza e valutazione comparativa dei meriti.
Possono partecipare anche candidati che non lavorano nella pubblica amministrazione?
Sì, ed è proprio questa una delle caratteristiche distintive dell'art. 19, comma 6. La norma è stata concepita per aprire la dirigenza pubblica a professionalità esterne che abbiano maturato un'adeguata esperienza in enti pubblici o privati, nell'esercizio di funzioni dirigenziali, ovvero che vantino una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica documentabile. Manager privati, professionisti, docenti universitari e ricercatori possono dunque presentare la propria candidatura, ferma restando la valutazione comparativa dei titoli.
Qual è la durata effettiva del contratto e può essere rinnovato?
L'incarico ha una durata di tre anni, come espressamente indicato nel bando. La possibilità di rinnovo o proroga è disciplinata dalla normativa vigente e dallo statuto dell'ente: di regola gli incarichi dirigenziali a tempo determinato conferiti ai sensi dell'art. 19, comma 6, possono essere rinnovati previo espletamento di una nuova procedura comparativa, non trattandosi di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Cosa fa concretamente un Segretario-Direttore di una Casa di Riposo?
Il Segretario-Direttore rappresenta il vertice gestionale e amministrativo dell'ente. Sovrintende all'attuazione degli indirizzi impartiti dal Consiglio di Amministrazione, coordina il personale, cura la gestione economico-finanziaria, sovrintende ai procedimenti amministrativi, ai contratti e agli appalti, garantisce il rispetto della normativa in materia di trasparenza, anticorruzione, privacy e sicurezza sul lavoro. In una struttura socio-assistenziale, particolare rilievo assumono i rapporti con l'Azienda ULSS territorialmente competente, con la Regione Veneto e con gli enti locali del bacino di riferimento.
Dove reperire il testo integrale del bando?
Il testo completo del bando, con l'indicazione puntuale dei requisiti, dei titoli valutabili, dei criteri della commissione e della modulistica da utilizzare, è consultabile sul sito istituzionale della Casa di Riposo San Giovanni Battista nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso. È vivamente consigliato scaricare l'avviso integrale e leggerlo con attenzione prima di procedere all'invio della domanda, verificando in particolare i termini e le modalità di trasmissione.