Casa di Riposo Rossi di Arsiero: mobilità esterna per due Operatori Socio Sanitari a tempo pieno
L'IPAB vicentina apre la procedura di mobilità volontaria per coprire due posti di OSS nell'Area degli Operatori Esperti. Domande entro il 26 luglio 2026
Indice
- Una nuova opportunità nel comparto socio-sanitario veneto
- Dettagli del bando di mobilità
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi alla selezione
- La prova selettiva: il colloquio
- Il contesto: le IPAB venete e la carenza di OSS
- Domande frequenti
Una nuova opportunità nel comparto socio-sanitario veneto
La Casa di Riposo A. Rossi di Arsiero, storica IPAB della provincia di Vicenza, ha pubblicato un avviso di mobilità esterna volontaria finalizzato alla copertura di due posti a tempo pieno nel profilo professionale di Operatore Socio Sanitario, inquadrati nella nuova Area degli Operatori Esperti prevista dal CCNL Funzioni Locali sottoscritto il 16 novembre 2022.
La procedura, identificata con il codice 06-2026-OSS, è stata pubblicata il 23 giugno 2026 e fissa al 26 luglio 2026 il termine ultimo per la presentazione delle candidature. Si tratta di una mobilità riservata ai dipendenti già in servizio a tempo indeterminato presso altre pubbliche amministrazioni, uno strumento che, come noto, consente agli enti di reperire personale qualificato senza ricorrere a un concorso pubblico, abbattendo tempi e costi della selezione.
Dettagli del bando di mobilità
La selezione presenta caratteristiche ben definite, sintetizzabili nei seguenti elementi:
- Ente promotore: Casa di Riposo A. Rossi di Arsiero (IPAB)
- Sede di lavoro: Arsiero, in provincia di Vicenza (Veneto)
- Profilo ricercato: Operatore Socio Sanitario (OSS)
- Inquadramento: Area degli Operatori Esperti
- Numero posti: 2
- Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
- Modalità di selezione: colloquio
- Codice procedura: 06-2026-OSS
- Data di pubblicazione: 23 giugno 2026
- Termine di scadenza: 26 luglio 2026
L'avviso si rivolge a chi desidera trasferirsi presso un ente con sede nell'Alto Vicentino, in un territorio caratterizzato da una forte tradizione di assistenza residenziale agli anziani.
Requisiti richiesti ai candidati
Trattandosi di una procedura di mobilità ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, i candidati dovranno possedere requisiti specifici che, pur dovendo essere verificati puntualmente nel testo integrale del bando, includono ordinariamente:
- Rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
- Inquadramento nella medesima area professionale o equivalente a quella oggetto della mobilità (Area degli Operatori Esperti, ex categoria B del precedente ordinamento)
- Attestato di qualifica professionale di Operatore Socio Sanitario rilasciato a seguito di corso regionale di durata non inferiore a 1.000 ore
- Nulla osta preventivo o assenso dell'amministrazione di provenienza alla mobilità
- Idoneità psico-fisica alle mansioni del profilo
- Assenza di condanne penali e di procedimenti disciplinari in corso che impediscano il trasferimento
La figura dell'OSS, regolamentata dall'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, svolge attività di assistenza diretta alla persona, cura dell'ambiente di vita, supporto infermieristico e accompagnamento dell'utente nelle attività quotidiane. Nel contesto delle case di riposo, queste mansioni assumono una valenza centrale nella gestione degli ospiti non autosufficienti.
Come candidarsi alla selezione
La domanda di partecipazione dovrà pervenire alla Casa di Riposo A. Rossi di Arsiero entro le ore 23:59 del 26 luglio 2026. I canali ordinariamente previsti per questo tipo di procedure presso le IPAB venete sono:
- Posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo istituzionale dell'ente
- Raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata alla sede legale
- Consegna a mano presso l'ufficio protocollo nei giorni e negli orari di apertura
Alla domanda, redatta in carta semplice secondo il fac-simile allegato all'avviso, dovranno essere allegati:
- Curriculum vitae formativo e professionale, datato e sottoscritto
- Copia del documento di identità in corso di validità
- Nulla osta preventivo alla mobilità rilasciato dall'amministrazione di appartenenza (ove richiesto in fase di domanda)
- Eventuali titoli che il candidato ritenga utile sottoporre alla commissione
È consigliabile, dal momento che il link ufficiale al bando non risulta al momento disponibile nella documentazione pubblica diffusa, consultare direttamente la sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale dell'ente, sottosezione Bandi di concorso, dove gli enti pubblici sono tenuti a pubblicare integralmente la documentazione ai sensi del D.Lgs. 33/2013.
La prova selettiva: il colloquio
La selezione si articolerà esclusivamente attraverso un colloquio, secondo quanto espressamente indicato nell'avviso. È una scelta coerente con la natura della mobilità, che non mira a verificare l'acquisizione di nuove competenze ma piuttosto la compatibilità del profilo professionale del candidato con le esigenze organizzative dell'ente di destinazione.
Durante il colloquio la commissione esaminatrice valuterà presumibilmente:
- La conoscenza tecnica delle mansioni proprie dell'Operatore Socio Sanitario
- L'esperienza maturata in contesti analoghi, in particolare nelle strutture residenziali per anziani
- Le competenze relazionali e la capacità di lavorare in équipe multiprofessionali
- La conoscenza della normativa di settore, dei protocolli assistenziali e delle procedure di sicurezza sul lavoro
- Le motivazioni alla richiesta di mobilità
Il curriculum del candidato sarà oggetto di valutazione preliminare, secondo i criteri stabiliti dalla commissione e resi noti prima dell'avvio del colloquio.
Il contesto: le IPAB venete e la carenza di OSS
La pubblicazione di questo bando si inserisce in un quadro nazionale, e veneto in particolare, segnato da una cronica carenza di Operatori Socio Sanitari. Stando ai dati più recenti diffusi dalle organizzazioni di rappresentanza delle IPAB venete, il fabbisogno regionale di OSS supera ampiamente l'offerta formativa, con una quota significativa di posti scoperti nelle strutture residenziali per anziani.
Le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB), enti di antica tradizione regolati ancora oggi in larga parte dalla legge Crispi del 1890 e dalle successive normative di riordino, costituiscono l'ossatura del sistema residenziale veneto per gli anziani non autosufficienti. La Casa di Riposo Rossi di Arsiero, in particolare, opera in un territorio montano dove l'invecchiamento della popolazione e lo spopolamento dei piccoli comuni rendono ancora più strategica la presenza di strutture assistenziali ben organizzate.
Il ricorso alla mobilità esterna rappresenta, in questo contesto, una strada percorribile per stabilizzare il personale in tempi rapidi, intercettando professionisti già formati e operativi presso altre amministrazioni.
Domande frequenti
Chi può partecipare all'avviso di mobilità della Casa di Riposo di Arsiero?
Possono partecipare i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati nel profilo di Operatore Socio Sanitario o in profilo equivalente, e collocati nella medesima area professionale (Area degli Operatori Esperti). È generalmente richiesto il nulla osta dell'amministrazione di provenienza al trasferimento.
Quando scade il bando e come si presenta la domanda?
La domanda deve essere presentata entro il 26 luglio 2026. Le modalità ordinarie per le procedure delle IPAB venete prevedono l'invio tramite PEC, raccomandata A/R o consegna a mano presso l'ente. Il modulo di domanda e le istruzioni precise sono contenute nel testo integrale dell'avviso, consultabile sul sito istituzionale della Casa di Riposo A. Rossi di Arsiero, nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso.
In che cosa consiste la selezione?
La procedura prevede esclusivamente un colloquio finalizzato a verificare le competenze tecniche e professionali del candidato, l'esperienza maturata e la motivazione al trasferimento. La commissione potrà tenere conto anche della valutazione del curriculum vitae, secondo criteri predefiniti.
Cosa significa "Area degli Operatori Esperti"?
L'Area degli Operatori Esperti è una delle aree del nuovo sistema di classificazione del personale del comparto Funzioni Locali, introdotto dal CCNL sottoscritto il 16 novembre 2022. Corrisponde, sostanzialmente, alla precedente categoria B e raggruppa profili professionali che richiedono specifiche competenze tecnico-pratiche, tra cui appunto quello dell'Operatore Socio Sanitario.
È necessario il nulla osta dell'ente di appartenenza per partecipare?
Nelle procedure di mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 il nulla osta dell'amministrazione di provenienza è generalmente richiesto, in alcuni casi già in fase di presentazione della domanda, in altri solo prima dell'effettivo trasferimento. Si raccomanda di verificare la specifica indicazione contenuta nel testo dell'avviso pubblicato dalla Casa di Riposo A. Rossi di Arsiero per regolarsi di conseguenza.