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Aperto 29 giorni rimasti Cod. MIC-MOBINF-26

Casa di Riposo Michelazzo, mobilità volontaria per cinque infermieri a tempo indeterminato

L'ente vicentino attiva una procedura ex art. 30 del D.lgs. 165/2001 per il passaggio diretto di personale sanitario da altre amministrazioni pubbliche. Domande entro il 19 ottobre 2026.

Casa di Riposo Comm. A. Michelazzo Veneto, Vicenza Pubblicato il 16 settembre 2026

Indice

Un'opportunità nel comparto socio-sanitario veneto

La Casa di Riposo Comm. A. Michelazzo, storica struttura socio-sanitaria del territorio vicentino, apre le porte a cinque nuovi infermieri attraverso una procedura di mobilità volontaria riservata al personale già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni. L'avviso, identificato con il codice MIC-MOBINF-26, punta a rafforzare l'organico assistenziale dell'ente in un momento in cui la carenza di professionisti sanitari continua a rappresentare una delle criticità più sentite nel sistema delle RSA italiane.

Stando a quanto emerge dal bando, si tratta di posizioni a tempo pieno e indeterminato, collocate nella nuova Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, la classificazione professionale introdotta dal CCNL Funzioni Locali che ha sostituito le vecchie categorie giuridiche.

Dettagli del bando

La procedura, avviata ai sensi dell'articolo 30 del D.lgs. 165/2001, presenta caratteristiche precise che vale la pena riepilogare in modo sintetico:

  • Ente banditore: Casa di Riposo Comm. A. Michelazzo
  • Sede di lavoro: Vicenza (Regione Veneto)
  • Posti disponibili: 5
  • Profilo professionale: Infermiere
  • Area di inquadramento: Funzionari ed Elevata Qualificazione
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Modalità selettiva: colloquio
  • Data di pubblicazione: 16 settembre 2026
  • Termine di scadenza: 19 ottobre 2026

La finestra temporale utile per presentare la domanda si estende dunque per poco più di un mese, un intervallo che, come sottolineato dalla prassi amministrativa consolidata, consente ai candidati interessati di raccogliere la documentazione necessaria e ottenere gli eventuali nulla osta preventivi dall'ente di appartenenza.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria ex art. 30, l'accesso è consentito esclusivamente a chi possiede specifici requisiti soggettivi. In particolare, i candidati devono:

  • essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione ricompresa nell'elenco di cui all'art. 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001;
  • risultare inquadrati nel medesimo profilo professionale di Infermiere o in profilo equivalente, con collocazione nell'Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (o categoria giuridica corrispondente nei precedenti ordinamenti);
  • essere in possesso della laurea in Infermieristica o titolo equipollente ai sensi di legge;
  • disporre dell'iscrizione all'Albo professionale degli Infermieri (Ordine delle Professioni Infermieristiche);
  • non avere procedimenti disciplinari in corso né aver riportato sanzioni disciplinari nel biennio precedente;
  • possedere idoneità psico-fisica all'esercizio delle mansioni proprie del profilo.

Un elemento centrale, spesso decisivo, è rappresentato dal nulla osta preventivo o definitivo dell'amministrazione di provenienza al trasferimento. L'avviso raccomanda espressamente ai candidati di verificare puntualmente il possesso di tutti i requisiti di ammissione elencati nel testo integrale del bando, per evitare esclusioni in fase istruttoria.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione va redatta secondo il modello allegato all'avviso e trasmessa entro e non oltre le ore indicate del 19 ottobre 2026. Le modalità di invio previste dalla normativa vigente per le procedure delle pubbliche amministrazioni sono generalmente le seguenti:

  • Posta elettronica certificata (PEC) intestata al candidato, indirizzata alla casella istituzionale dell'ente;
  • consegna diretta presso l'Ufficio Protocollo della Casa di Riposo;
  • raccomandata A/R indirizzata alla sede dell'ente in Vicenza.

Alla domanda occorre allegare:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato, contenente il dettaglio dei servizi prestati e delle esperienze professionali;
  • copia del documento d'identità in corso di validità;
  • nulla osta o dichiarazione di disponibilità al rilascio da parte dell'amministrazione di appartenenza;
  • eventuali titoli di studio e formazione ulteriori, utili ai fini della valutazione.

Per la consultazione del testo integrale e della modulistica si invita a fare riferimento alla sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso del sito istituzionale della Casa di Riposo Comm. A. Michelazzo.

La prova selettiva: il colloquio

La procedura si concluderà con un colloquio condotto da apposita commissione. La valutazione, come da prassi nelle mobilità del comparto Funzioni Locali, verterà su:

  • competenze tecnico-professionali proprie del profilo di infermiere, con particolare riferimento all'assistenza in ambito geriatrico e residenziale;
  • conoscenza della normativa in materia sanitaria, socio-assistenziale e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • capacità organizzative e relazionali, elemento essenziale nel lavoro d'équipe all'interno di una struttura residenziale per anziani;
  • motivazione al trasferimento e coerenza del percorso professionale con le esigenze dell'ente.

Accanto al colloquio, la commissione procederà alla valutazione del curriculum, ponderando esperienze pregresse, formazione specialistica e anzianità di servizio.

Il quadro normativo della mobilità volontaria

L'art. 30 del D.lgs. 165/2001 disciplina il cosiddetto passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse, uno strumento che consente agli enti pubblici di coprire posti vacanti in dotazione organica attingendo a professionalità già formate nel comparto pubblico. La ratio, evidenziata più volte anche dalla giurisprudenza amministrativa, è duplice: da un lato razionalizzare la spesa pubblica evitando nuove assunzioni dall'esterno, dall'altro valorizzare la mobilità come strumento di crescita professionale del dipendente pubblico.

La questione resta aperta sul piano della concreta applicazione, soprattutto nel comparto socio-sanitario, dove la mobilità è spesso ostacolata dai dinieghi degli enti di provenienza, restii a perdere personale qualificato in una fase di cronica carenza di infermieri. Il Veneto, in particolare, sconta da anni un fabbisogno strutturale di professionisti sanitari nelle IPAB e nelle case di riposo, molte delle quali ricorrono in via crescente proprio a procedure di mobilità per garantire la continuità assistenziale.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare alla mobilità per infermieri della Casa di Riposo Michelazzo?

Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni rientranti nell'elenco dell'art. 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001, inquadrati nel profilo di Infermiere (Area Funzionari ed Elevata Qualificazione o categoria equivalente) e in possesso dell'abilitazione professionale con iscrizione all'Albo. È esclusa la partecipazione di soggetti privi di rapporto di lavoro pubblico in essere.

Serve il nulla osta dell'ente di appartenenza per candidarsi?

Sì, il nulla osta dell'amministrazione di provenienza rappresenta un requisito essenziale per il perfezionamento del trasferimento. In molte procedure di mobilità è sufficiente allegare alla domanda una dichiarazione di disponibilità al rilascio, mentre il nulla osta definitivo viene acquisito successivamente, prima della sottoscrizione del contratto. Si raccomanda di verificare le modalità puntuali indicate nel testo del bando.

Qual è la scadenza esatta per presentare la domanda?

Le candidature devono pervenire entro il 19 ottobre 2026. È fondamentale rispettare non solo la data ma anche l'orario indicato nell'avviso, poiché le domande trasmesse oltre il termine non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla causa del ritardo.

In cosa consiste il colloquio selettivo?

Il colloquio verte sulle competenze tecnico-professionali dell'infermiere, con focus sull'assistenza in ambito residenziale e geriatrico, sulla normativa sanitaria di riferimento, sulle capacità organizzative e relazionali e sulle motivazioni al trasferimento. La commissione potrà inoltre valutare il curriculum e le esperienze pregresse del candidato.

Il passaggio comporta perdita di anzianità o riduzione stipendiale?

No. In base all'art. 30 del D.lgs. 165/2001 e alla giurisprudenza consolidata, il passaggio diretto per mobilità garantisce la conservazione dell'anzianità di servizio maturata e del trattamento economico fondamentale in godimento, purché il profilo e l'area di destinazione siano equivalenti. Le voci accessorie possono invece variare in base al contratto integrativo dell'ente di destinazione.