Casa di Riposo Michelazzo, mobilità volontaria per 4 operatori socio-sanitari: domande entro il 18 ottobre 2026
L'ente vicentino apre le porte al personale già in servizio nella PA: quattro posti a tempo pieno e indeterminato per OSS, selezione tramite colloquio ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001
Indice
- Un'opportunità di trasferimento nel cuore del Veneto
- I dettagli del bando MIC-MOBOSS-26
- Requisiti richiesti per la mobilità
- Come candidarsi e presentare la domanda
- La procedura di selezione: il colloquio
- Il contesto normativo della mobilità volontaria
- Domande frequenti
Un'opportunità di trasferimento nel cuore del Veneto
La Casa di Riposo Comm. A. Michelazzo, storica struttura socio-assistenziale della provincia di Vicenza, ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria destinato a rafforzare l'organico del proprio personale socio-sanitario. La procedura, identificata dal codice MIC-MOBOSS-26, prevede la copertura di quattro posti a tempo pieno e indeterminato nel profilo di Operatore Socio-Sanitario, collocati nell'Area degli Operatori Esperti secondo l'inquadramento previsto dal vigente C.C.N.L. Funzioni Locali.
Un'iniziativa che si inserisce in un momento particolarmente delicato per il comparto delle case di riposo venete, alle prese da anni con una domanda crescente di assistenza e con la difficoltà cronica di reperire personale qualificato per l'assistenza agli anziani non autosufficienti.
I dettagli del bando MIC-MOBOSS-26
Stando a quanto emerge dall'avviso pubblicato, la procedura è stata attivata ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, la norma che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse. Ecco i dati essenziali del bando:
- Ente promotore: Casa di Riposo Comm. A. Michelazzo
- Sede di servizio: Vicenza, Veneto
- Figura professionale: Operatore Socio-Sanitario (OSS)
- Numero di posti: 4
- Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
- Inquadramento: Area degli Operatori Esperti – CCNL Funzioni Locali
- Tipo di selezione: colloquio
- Data di pubblicazione: 16 settembre 2026
- Termine per la presentazione delle domande: 18 ottobre 2026, ore 23:59
Un dettaglio non secondario riguarda la finestra temporale: i candidati hanno a disposizione poco più di un mese per raccogliere la documentazione necessaria e formalizzare l'istanza.
Requisiti richiesti per la mobilità
Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria esterna, l'accesso è riservato ai dipendenti già in servizio a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione. L'avviso richiama espressamente la necessità di verificare il possesso dei requisiti di ammissione al punto 1 del testo integrale, dove sono elencate in dettaglio le condizioni imprescindibili per partecipare.
In linea generale, per una selezione di questo tipo, i candidati devono soddisfare i seguenti presupposti:
- essere dipendenti a tempo indeterminato di un ente pubblico rientrante nel comparto Funzioni Locali o in comparti considerati compatibili;
- rivestire il profilo professionale di Operatore Socio-Sanitario nella medesima area di inquadramento o in area equivalente;
- possedere il relativo attestato di qualifica di OSS rilasciato ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001;
- aver ottenuto il nulla osta preventivo alla mobilità da parte dell'amministrazione di appartenenza;
- non avere procedimenti disciplinari in corso o sanzioni superiori al rimprovero verbale nel biennio precedente;
- essere in possesso dell'idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del profilo.
È fondamentale, come ricorda lo stesso ente, consultare integralmente l'avviso ufficiale per verificare la piena rispondenza ai criteri richiesti prima di inoltrare la candidatura.
Come candidarsi e presentare la domanda
La domanda di partecipazione deve essere redatta secondo il modello allegato all'avviso di mobilità e trasmessa alla Casa di Riposo Michelazzo entro e non oltre le ore 23:59 del 18 ottobre 2026. Le modalità di invio, tipiche per questo tipo di procedure negli enti pubblici, prevedono generalmente:
- consegna a mano presso l'Ufficio Protocollo dell'ente;
- invio tramite raccomandata A/R con avviso di ricevimento;
- trasmissione via PEC (posta elettronica certificata) all'indirizzo istituzionale della Casa di Riposo, con documenti firmati digitalmente o sottoscritti in modo tradizionale e scansionati unitamente al documento d'identità.
Alla domanda vanno di norma allegati:
- curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
- copia del documento di identità in corso di validità;
- nulla osta dell'ente di appartenenza (o dichiarazione di impegno a produrlo);
- copia dell'attestato di qualifica OSS;
- eventuali titoli di servizio, formazione e certificazioni ritenuti utili ai fini della valutazione.
Gli interessati sono tenuti a monitorare l'Albo Pretorio online e la sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale dell'ente per eventuali comunicazioni, chiarimenti e per scaricare la modulistica ufficiale.
La procedura di selezione: il colloquio
La valutazione dei candidati avverrà tramite colloquio, strumento ormai consolidato nelle procedure di mobilità volontaria. Il colloquio è finalizzato ad accertare non solo le competenze tecnico-professionali specifiche del profilo di OSS – dall'assistenza alla persona non autosufficiente alle tecniche di mobilizzazione, dalla gestione dell'igiene personale al supporto nelle attività quotidiane – ma anche le attitudini relazionali e la capacità di lavorare in équipe con figure infermieristiche, medici, animatori e psicologi.
Una commissione appositamente nominata dall'ente valuterà, oltre alla prova orale, anche il curriculum professionale e i titoli documentati, formulando una graduatoria finale di merito da cui saranno attinti i quattro candidati idonei all'assunzione.
Il contesto normativo della mobilità volontaria
L'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001 rappresenta il cardine della disciplina sulla mobilità volontaria nel pubblico impiego. La norma consente alle amministrazioni di ricoprire posti vacanti in organico tramite passaggio diretto di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altri enti, previo consenso dell'amministrazione di appartenenza.
Si tratta di uno strumento particolarmente apprezzato dai lavoratori pubblici perché consente il trasferimento senza necessità di sostenere un nuovo concorso, mantenendo l'anzianità di servizio maturata. Negli ultimi anni, complice anche il PNRR e la spinta al rinnovamento della macchina pubblica, le procedure di mobilità hanno conosciuto una nuova stagione di rilancio, soprattutto negli enti locali e nelle strutture socio-sanitarie del Nord Italia.
La Casa di Riposo Michelazzo si inserisce in un tessuto assistenziale, quello veneto, che rappresenta uno dei modelli più avanzati d'Italia nella gestione delle residenze per anziani, con standard qualitativi tra i più elevati del Paese.
Domande frequenti
Chi può partecipare alla mobilità volontaria della Casa di Riposo Michelazzo?
Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti pubblici a tempo pieno e indeterminato già inquadrati come Operatori Socio-Sanitari presso una pubblica amministrazione, in possesso della qualifica professionale di OSS e del nulla osta al trasferimento rilasciato dall'ente di appartenenza. Per il dettaglio completo dei requisiti si rimanda al punto 1 dell'avviso ufficiale.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
Il termine perentorio per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 23:59 del 18 ottobre 2026. Le domande pervenute oltre tale scadenza saranno considerate irricevibili, indipendentemente dalla data di spedizione. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni utili per l'invio, soprattutto in caso di trasmissione via posta ordinaria.
Serve sostenere prove scritte o solo il colloquio?
La procedura prevede esclusivamente un colloquio di natura tecnico-professionale e attitudinale, come tipico delle mobilità volontarie ex art. 30 D.Lgs. 165/2001. Non sono previste prove scritte o pratiche, ma la commissione valuterà anche il curriculum e i titoli presentati dai candidati.
È necessario il nulla osta dell'ente di appartenenza?
Sì, il nulla osta preventivo dell'amministrazione di provenienza è generalmente uno dei requisiti fondamentali per l'ammissione alla procedura di mobilità volontaria. Alcuni enti consentono di produrre il documento anche successivamente, purché prima dell'eventuale assunzione, ma è indispensabile verificare quanto specificato nel testo integrale dell'avviso.
Quale contratto verrà applicato ai vincitori?
Ai candidati selezionati sarà applicato il C.C.N.L. Funzioni Locali con inquadramento nell'Area degli Operatori Esperti, mantenendo l'anzianità di servizio maturata presso l'ente di provenienza. L'assunzione sarà a tempo pieno e indeterminato, con sede di lavoro presso la Casa di Riposo Michelazzo a Vicenza.