Casa di Riposo Fenzi, mobilità esterna per cinque Operatori Socio Sanitari a tempo pieno
L'ente trevigiano apre una procedura selettiva ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 riservata al personale già in servizio nella pubblica amministrazione. Domande entro il 17 ottobre 2026
Indice
- Un'opportunità di mobilità nel comparto Funzioni Locali
- I dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Le prove di selezione
- Il contesto: la carenza di OSS nelle strutture per anziani
- FAQ - Domande frequenti
Un'opportunità di mobilità nel comparto Funzioni Locali
La Casa di Riposo Francesco Fenzi, storica struttura assistenziale del territorio trevigiano, ha pubblicato un avviso pubblico di mobilità esterna volontaria finalizzato alla copertura di cinque posti di Operatore Socio Sanitario a tempo pieno e indeterminato. La procedura, identificata dal codice 5339/2026, si muove nel solco tracciato dall'articolo 30 del D.Lgs. n. 165/2001, la norma cardine che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche.
Si tratta di una selezione che, per sua natura, non si rivolge al mercato del lavoro generalista bensì ai dipendenti pubblici già inquadrati con analoga qualifica presso altri enti. Un canale di reclutamento sempre più utilizzato dalle amministrazioni locali per accelerare i tempi di copertura degli organici, evitando le lungaggini tipiche dei concorsi ordinari.
I dettagli del bando
La procedura selettiva, per titoli e colloquio, mette a disposizione cinque posti collocati nell'Area degli Operatori Esperti secondo la classificazione introdotta dal nuovo CCNL Comparto Funzioni Locali. La sede di servizio è ovviamente quella dell'ente banditore, nel cuore della provincia di Treviso, in Veneto.
Ecco in sintesi gli elementi chiave del bando:
- Ente banditore: Casa di Riposo Francesco Fenzi
- Profilo ricercato: Operatore Socio Sanitario (OSS)
- Numero posti: 5
- Regime orario: tempo pieno
- Area di inquadramento: Operatori Esperti - CCNL Funzioni Locali
- Tipologia procedura: mobilità esterna volontaria per titoli e colloquio
- Riferimento normativo: art. 30 D.Lgs. 165/2001 e successive modifiche
- Data di pubblicazione: 17 settembre 2026
- Termine di scadenza: 17 ottobre 2026, ore 10:00
Il termine perentorio delle ore 10:00 del 17 ottobre 2026 rappresenta uno spartiacque non negoziabile: la giurisprudenza amministrativa è costante nel ritenere inammissibili le istanze pervenute oltre la scadenza indicata.
Requisiti richiesti
Trattandosi di una procedura di mobilità ex art. 30 del Testo Unico del Pubblico Impiego, i candidati devono possedere requisiti specifici che li distinguono nettamente rispetto a chi partecipa a un concorso aperto. In particolare, occorre:
- essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
- risultare inquadrati nel medesimo profilo professionale di Operatore Socio Sanitario o in categoria equivalente secondo le tabelle di corrispondenza dei CCNL di provenienza
- essere in possesso del titolo di qualifica professionale di OSS rilasciato al termine del corso di formazione previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001
- aver ottenuto il nulla osta preventivo alla mobilità da parte dell'amministrazione di appartenenza (o dichiarare l'impegno a produrlo)
- non aver riportato, di norma, sanzioni disciplinari nei due anni precedenti né avere procedimenti disciplinari in corso
- non avere condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione
- possedere l'idoneità psicofisica alle mansioni specifiche del profilo, con particolare riferimento alla movimentazione di persone non autosufficienti
La specifica esperienza maturata in strutture residenziali per anziani o in ambito socio-assistenziale rappresenta tipicamente un titolo valutabile in sede di comparazione dei curricula.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione va redatta secondo lo schema allegato al bando, disponibile sul sito istituzionale della Casa di Riposo Francesco Fenzi nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso. All'istanza devono essere allegati:
- curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto, con l'indicazione dettagliata dei servizi prestati e delle mansioni effettivamente svolte
- copia di un documento di identità in corso di validità
- eventuale nulla osta alla mobilità dell'ente di appartenenza (o autodichiarazione dell'impegno a produrlo)
- copia dei titoli che si intendono sottoporre a valutazione
Le modalità di trasmissione, come consuetudine per le procedure delle pubbliche amministrazioni, prevedono in via prioritaria l'invio tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo istituzionale dell'ente, oppure la consegna a mano presso l'ufficio protocollo o la spedizione con raccomandata A/R. In quest'ultimo caso, stando a quanto solitamente previsto, fa fede la data di effettivo ricevimento e non quella del timbro postale.
Le prove di selezione
La procedura si articola su due fasi valutative: la valutazione dei titoli e il colloquio. Nella prima fase la commissione esamina il curriculum professionale, l'anzianità di servizio, i titoli di studio e formativi, gli eventuali incarichi ricoperti e ogni altro elemento utile a delineare il profilo del candidato.
Il colloquio ha invece natura tecnico-motivazionale: mira ad accertare il possesso delle competenze specifiche del profilo di OSS, la conoscenza delle procedure assistenziali, l'attitudine al lavoro in équipe multiprofessionale e le motivazioni alla base della richiesta di trasferimento. Vengono generalmente affrontati temi quali l'igiene della persona non autosufficiente, la mobilizzazione, la rilevazione dei parametri vitali, la relazione con l'utente e con i familiari, oltre agli aspetti deontologici della professione.
Il contesto: la carenza di OSS nelle strutture per anziani
La selezione avviata dalla Casa di Riposo Fenzi si inserisce in un quadro più ampio che vede le IPAB e le strutture residenziali per anziani del Veneto alle prese con una cronica difficoltà di reperimento di personale socio-sanitario. Il fenomeno, denunciato da tempo dalle associazioni di categoria come Uripa e Federsanità, riflette una tensione crescente tra domanda assistenziale in aumento - complice l'invecchiamento della popolazione veneta - e offerta di manodopera qualificata sempre più esigua.
Il ricorso alla mobilità esterna volontaria consente agli enti di intercettare professionalità già formate ed esperte, riducendo drasticamente i tempi di inserimento operativo. Un aspetto non secondario in un comparto dove la continuità assistenziale rappresenta un valore imprescindibile per la qualità della vita degli ospiti.
FAQ - Domande frequenti
Chi può presentare domanda di partecipazione?
Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni indicate all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, già inquadrati nel profilo di Operatore Socio Sanitario o in categoria equivalente. La procedura non è aperta a chi opera nel settore privato né a chi ha rapporti di lavoro a termine con la P.A.
Entro quando scade il termine per candidarsi?
Le domande devono pervenire entro le ore 10:00 del 17 ottobre 2026. Si tratta di un termine perentorio: non fa fede la data di spedizione ma quella di effettivo ricevimento da parte dell'ente. È consigliabile trasmettere l'istanza con congruo anticipo, soprattutto in caso di invio via PEC nei giorni immediatamente precedenti la scadenza.
Il nulla osta dell'ente di appartenenza è indispensabile al momento della domanda?
Generalmente il bando consente di allegare il nulla osta al momento della presentazione della domanda oppure di produrlo successivamente, entro un termine indicato dall'amministrazione procedente. Tuttavia il possesso del nulla osta rappresenta condizione imprescindibile per il perfezionamento del trasferimento: senza l'assenso dell'ente cedente, la mobilità non può concretizzarsi.
In cosa consiste il colloquio di selezione?
Il colloquio ha carattere tecnico-professionale e motivazionale. Vengono verificate le competenze specifiche dell'OSS - dalla movimentazione dell'anziano alle procedure igienico-assistenziali, dalla rilevazione dei parametri vitali alla gestione della relazione con utenti e familiari - unitamente alle ragioni che spingono il candidato a chiedere il trasferimento presso la struttura trevigiana.
Il trattamento economico cambia rispetto all'ente di provenienza?
Con il trasferimento per mobilità il dipendente viene inquadrato secondo il CCNL Comparto Funzioni Locali nell'Area degli Operatori Esperti, mantenendo l'anzianità maturata. Il trattamento economico fondamentale è quello previsto dal contratto collettivo di destinazione, mentre eventuali differenze retributive tra ente cedente ed ente ricevente sono disciplinate dalle norme contrattuali vigenti in materia di mobilità volontaria.