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Aperto 10 giorni rimasti Cod. LABIMPACT2

Azienda Sociale Sud Est Milano cerca un operatore interculturale per il progetto LAB'IMPACT: incarico di alta specializzazione nel settore abitativo

Aperta la procedura comparativa per il conferimento di un incarico professionale nell'ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027. Domande entro il 3 luglio 2026.

Azienda Sociale Sud Est Milano Lombardia, Milano Pubblicato il 23 giugno 2026

Indice

Un bando nel solco delle politiche europee per l'integrazione

L'Azienda Sociale Sud Est Milano torna a investire sulle figure professionali dedicate all'integrazione dei cittadini provenienti da Paesi terzi. È stato pubblicato un avviso di selezione ad evidenza pubblica, attraverso procedura comparativa, per il conferimento di un incarico professionale di alta specializzazione destinato a un operatore interculturale in ambito abitativo. L'iniziativa si inserisce nella seconda edizione del progetto LAB'IMPACT, finanziato con risorse europee del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027.

La figura ricercata è una sola, ma il profilo richiesto è di rilievo: si tratta di un professionista chiamato a operare sul terreno delicato dell'abitare, uno dei nodi più complessi del percorso di inclusione dei migranti regolari sul territorio italiano. Stando a quanto emerge dal testo del bando, l'obiettivo è dare gambe operative al piano d'intervento regionale lombardo per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi.

Dettagli del bando e oggetto dell'incarico

Il bando, identificato con il codice LABIMPACT2 e contraddistinto dal CUP E89I25001390007, prevede un incarico professionale che si svilupperà sul territorio di competenza dell'azienda, nell'area del sud-est milanese, in Lombardia.

Ecco gli elementi essenziali della procedura:

  • Ente proponente: Azienda Sociale Sud Est Milano
  • Figura ricercata: Operatore interculturale in ambito abitativo
  • Numero posti: 1
  • Tipologia di rapporto: incarico professionale di alta specializzazione
  • Progetto di riferimento: LAB'IMPACT – 2ª edizione, PROG. 989
  • Fonte di finanziamento: Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 – Obiettivo specifico 2 "Migrazione legale e integrazione"
  • Modalità di selezione: procedura comparativa con colloquio
  • Data di pubblicazione: 23 giugno 2026
  • Termine di scadenza: 3 luglio 2026

La finestra temporale per presentare la candidatura è quindi piuttosto stretta: poco più di una decina di giorni, in linea con la prassi delle procedure comparative per incarichi professionali nel settore pubblico.

Il progetto LAB'IMPACT e il quadro di finanziamento

LAB'IMPACT è un progetto a regia regionale che la Lombardia ha attivato nell'ambito del FAMI 2021-2027, lo strumento finanziario con cui l'Unione europea sostiene le politiche nazionali in materia di asilo, accoglienza, migrazione legale e integrazione. L'Obiettivo specifico 2, espressamente richiamato dal bando, riguarda la migrazione legale e l'integrazione: una sfera che include misure di lungo periodo per favorire l'inserimento sociale, lavorativo, scolastico e – come in questo caso – abitativo dei cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti.

La seconda edizione del progetto, a cui fa riferimento questo avviso, mira a consolidare un modello di intervento già sperimentato. L'operatore interculturale in ambito abitativo rappresenta una figura chiave in questo disegno: il professionista è chiamato a fare da ponte tra il sistema della casa – proprietari, agenzie, enti gestori di edilizia pubblica, sportelli comunali – e i nuclei familiari stranieri che faticano ad accedervi, spesso a causa di barriere linguistiche, culturali, burocratiche e talvolta discriminatorie.

Requisiti richiesti ai candidati

Pur non essendo dettagliati nel testo sintetico dell'avviso, i requisiti che caratterizzano questa tipologia di incarico sono ricostruibili sulla base della normativa che disciplina gli incarichi professionali di alta specializzazione nella pubblica amministrazione (art. 7 del d.lgs. 165/2001) e degli standard consolidati nella progettazione FAMI.

In linea generale, per partecipare è ragionevole attendersi:

  • titolo di studio universitario (laurea magistrale o equivalente) coerente con le materie sociali, antropologiche, giuridiche, linguistiche o di mediazione interculturale;
  • esperienza documentata in attività di mediazione interculturale, sostegno all'abitare, accompagnamento sociale rivolto a cittadini stranieri;
  • conoscenza del quadro normativo sull'immigrazione (Testo Unico Immigrazione, d.lgs. 286/1998) e delle politiche abitative regionali;
  • conoscenza di una o più lingue veicolari utili al contatto con l'utenza target (inglese, francese, arabo, lingue dell'Africa subsahariana o dell'Asia centrale, a seconda dei flussi);
  • partita IVA o disponibilità ad aprirla, trattandosi di un incarico professionale e non di una posizione di lavoro subordinato;
  • requisiti generali di moralità e assenza di cause ostative al contrarre con la pubblica amministrazione.

Il bando integrale, pubblicato sul sito istituzionale dell'ente, contiene l'elenco puntuale dei requisiti, dei criteri di valutazione e della documentazione da allegare.

Come candidarsi e tempistiche

La procedura segue lo schema classico dell'avviso pubblico comparativo. Le candidature vanno presentate entro le ore 8:00 del 3 luglio 2026, termine perentorio oltre il quale non saranno accolte domande.

Tutte le informazioni operative – modulistica, criteri di valutazione, indicazione precisa dei requisiti, modalità di invio della domanda – sono reperibili sul sito istituzionale www.incrocicomuni.it, nelle sezioni Amministrazione Trasparente e Bandi e Concorsi. È in quelle aree che i potenziali candidati troveranno il testo integrale dell'avviso, gli allegati e i contatti di riferimento per eventuali chiarimenti.

Generalmente, la domanda deve contenere:

  • istanza di partecipazione firmata, redatta secondo il modello allegato;
  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • dichiarazioni sostitutive ai sensi del d.P.R. 445/2000 relative ai titoli posseduti e all'assenza di cause di incompatibilità;
  • eventuali pubblicazioni o attestazioni utili a documentare le esperienze dichiarate.

La trasmissione avviene di norma tramite PEC all'indirizzo indicato nel bando, ma è opportuno verificare le modalità specifiche direttamente sul portale dell'ente.

Selezione tramite colloquio: cosa aspettarsi

La procedura prevede una valutazione comparativa che si concluderà con un colloquio. Una commissione, nominata dall'ente, esaminerà i curricula ammessi e procederà a una valutazione dei titoli, a cui seguirà il colloquio motivazionale e tecnico.

È ragionevole attendersi che il colloquio verta su:

  • esperienze pregresse del candidato nel campo della mediazione interculturale e dell'accompagnamento abitativo;
  • conoscenza del territorio lombardo e delle reti locali (servizi sociali comunali, ALER, terzo settore, associazioni di migranti);
  • capacità di lettura dei bisogni dei nuclei familiari stranieri e di interlocuzione con i diversi attori del mercato abitativo;
  • conoscenza del sistema FAMI e dei relativi adempimenti di rendicontazione;
  • competenze linguistiche e relazionali.

Al termine della procedura sarà redatta una graduatoria o sarà individuato direttamente il candidato idoneo, a cui l'ente affiderà l'incarico mediante contratto di prestazione professionale.

Domande frequenti

Chi è e cosa fa l'operatore interculturale in ambito abitativo?

È una figura professionale che opera all'incrocio tra mediazione culturale e politiche dell'abitare. Affianca i cittadini stranieri – regolarmente soggiornanti – nella ricerca della casa, nell'accesso all'edilizia residenziale pubblica, nella stipula dei contratti di locazione, nella gestione dei rapporti di vicinato e nella risoluzione di eventuali conflitti. Allo stesso tempo, dialoga con proprietari, agenzie immobiliari, amministrazioni comunali ed enti gestori per facilitare l'incontro tra domanda e offerta abitativa, contrastando fenomeni di discriminazione.

Si tratta di un contratto di lavoro dipendente?

No. L'avviso riguarda un incarico professionale di alta specializzazione, regolato dalle norme sui contratti di prestazione d'opera intellettuale (artt. 2222 e seguenti del Codice civile) e dall'art. 7 del d.lgs. 165/2001 per quanto riguarda il conferimento da parte di enti pubblici. Il rapporto richiede di norma il possesso della partita IVA e non comporta inquadramento come lavoratore subordinato.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Il termine ultimo è fissato al 3 luglio 2026, alle ore 8:00. Si tratta di una scadenza perentoria: le candidature inviate oltre tale data saranno escluse. Considerata la rapidità della finestra temporale, è consigliabile predisporre per tempo curriculum, dichiarazioni e documentazione di supporto.

Dove si trova il testo integrale del bando?

Il bando, completo di allegati, è pubblicato sul sito istituzionale www.incrocicomuni.it, nelle sezioni Amministrazione Trasparente – sottosezione Bandi di concorso – e Bandi e Concorsi. È quella la fonte ufficiale da cui scaricare modulistica, criteri di valutazione e indicazioni operative.

Da quali risorse è finanziato l'incarico?

L'incarico è interamente finanziato nell'ambito del progetto LAB'IMPACT – 2ª edizione (PROG. 989), che attinge al Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 dell'Unione europea, Obiettivo specifico 2 "Migrazione legale e integrazione". Il CUP identificativo dell'intervento è E89I25001390007. Si tratta dunque di risorse europee gestite a livello regionale, con vincoli di rendicontazione e tracciabilità tipici della programmazione comunitaria.