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Aperto 26 giorni rimasti Cod. T6IOU49Z/22/2026

Autorità per la Laguna di Venezia: concorso per due Assistenti Tecnici alla Salvaguardia Ambientale

Il nuovo Magistrato alle Acque apre le selezioni per titoli ed esami. Domande entro il 16 ottobre 2026 per due posti nell'Ufficio Tecnico 2 dedicato alla tutela dell'ecosistema lagunare

Autorità per la Laguna di Venezia Nuovo Magistrato alle Acque Veneto, Venezia Pubblicato il 15 settembre 2026

Indice

Un concorso strategico per la tutela della Laguna

Venezia torna al centro delle politiche pubbliche per l'ambiente. L'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque ha pubblicato un bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato all'assunzione di due Assistenti Tecnici da destinare all'Ufficio Tecnico 2 – Salvaguardia Ambientale. Una selezione che si inserisce in un quadro istituzionale delicato, quello della gestione integrata dell'ecosistema lagunare, tornato pienamente sotto il controllo di un ente dedicato dopo anni di transizione.

Il bando, identificato con il codice T6IOU49Z/22/2026, è stato pubblicato il 15 settembre 2026 e resterà aperto fino alle ore 16:00 del 16 ottobre 2026. Poco più di un mese per predisporre la candidatura, un tempo standard per le procedure concorsuali pubbliche ma che richiede comunque una preparazione tempestiva della documentazione.

I dettagli del bando

Stando a quanto emerge dagli atti pubblicati, la procedura selettiva presenta caratteristiche ben definite:

  • Ente banditore: Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque
  • Codice concorso: T6IOU49Z/22/2026
  • Figura ricercata: Assistente Tecnico
  • Numero di posti: 2
  • Ufficio di destinazione: Ufficio Tecnico 2 – Salvaguardia Ambientale
  • Sede di lavoro: Venezia (Veneto)
  • Tipo di procedura: concorso per titoli ed esami
  • Data di pubblicazione: 15 settembre 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 16 ottobre 2026, ore 16:00

La formula per titoli ed esami, prevista dal D.P.R. 487/1994 e dalle successive riforme in materia di reclutamento del pubblico impiego, consente di valorizzare sia il percorso formativo e professionale dei candidati sia le competenze verificate attraverso prove specifiche.

Le mansioni dell'Assistente Tecnico

La collocazione presso l'Ufficio Tecnico 2 – Salvaguardia Ambientale delinea con chiarezza l'ambito operativo delle figure ricercate. Gli Assistenti Tecnici saranno chiamati a supportare le attività di:

  • monitoraggio dello stato ambientale della laguna e dei bacini scolanti
  • istruttoria tecnica di pratiche connesse alla tutela ecologica dell'ambiente lagunare
  • controllo delle opere di salvaguardia e manutenzione del sistema idraulico
  • supporto ai procedimenti autorizzativi in materia ambientale
  • attività di rilevamento sul campo e gestione dati tecnici

Si tratta di un profilo operativo di natura tecnico-specialistica, che dovrà dialogare con enti come ISPRA, ARPA Veneto, CORILA e le altre istituzioni impegnate nella governance dell'ecosistema lagunare più fragile e monitorato d'Europa.

Requisiti richiesti

Sebbene il testo integrale del bando sia il documento di riferimento imprescindibile, per una figura di Assistente Tecnico nella pubblica amministrazione italiana i requisiti di norma richiesti comprendono:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, con le equiparazioni previste dalla normativa vigente
  • maggiore età e non aver superato i limiti anagrafici eventualmente previsti
  • idoneità psico-fisica all'impiego e alle mansioni
  • godimento dei diritti civili e politici
  • assenza di condanne penali o procedimenti in corso che precludano l'accesso al pubblico impiego
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva (per i candidati soggetti)
  • titolo di studio tecnico coerente con la qualifica: tipicamente un diploma di istruzione secondaria superiore di indirizzo tecnico (geometra, perito industriale, perito agrario, tecnico ambientale) o titolo equipollente

Eventuali requisiti aggiuntivi – come il possesso della patente di guida, competenze informatiche specifiche o conoscenza di software tecnici (CAD, GIS) – sono generalmente indicati nel bando integrale.

Come candidarsi

La presentazione della domanda deve avvenire, come ormai da prassi consolidata per i concorsi pubblici italiani dopo l'entrata a regime del Portale unico del reclutamento (inPA) previsto dall'articolo 35-ter del D.Lgs. 165/2001, esclusivamente in via telematica.

I passaggi operativi da seguire sono:

  1. Registrarsi al portale inPA (www.inpa.gov.it) tramite SPID, CIE o CNS
  2. Compilare il profilo professionale con curriculum, titoli di studio e servizio
  3. Individuare il bando tramite il codice T6IOU49Z/22/2026
  4. Compilare la domanda telematica allegando la documentazione richiesta
  5. Effettuare il pagamento dell'eventuale contributo di partecipazione
  6. Inviare la candidatura entro le ore 16:00 del 16 ottobre 2026

È opportuno non ridursi agli ultimi giorni: eventuali problemi tecnici o difficoltà nel recupero di documenti potrebbero compromettere l'ammissione alla procedura.

Prove d'esame e valutazione dei titoli

Trattandosi di una procedura per titoli ed esami, la commissione giudicatrice procederà a una duplice valutazione. Da un lato, l'attribuzione di un punteggio ai titoli posseduti dai candidati: titoli di studio, titoli di servizio nella pubblica amministrazione, titoli professionali e curriculari. Dall'altro, lo svolgimento delle prove d'esame, che per la qualifica di Assistente Tecnico normalmente prevedono:

  • una prova scritta, spesso di natura teorico-pratica, sulle materie tecniche di competenza
  • una prova orale vertente sulle stesse materie e sulla legislazione di settore

Le materie oggetto d'esame, per un profilo destinato alla salvaguardia ambientale lagunare, si concentreranno prevedibilmente su normativa ambientale (D.Lgs. 152/2006), legislazione speciale per Venezia (a partire dalla Legge 171/1973 e successive), elementi di ingegneria idraulica e ambientale, disciplina degli appalti pubblici e ordinamento degli enti pubblici non economici.

Il contesto: la nuova Autorità per la Laguna

L'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque è stata istituita per riportare in capo a un unico soggetto la governance della salvaguardia lagunare, dopo la soppressione dello storico Magistrato alle Acque avvenuta nel 2014 nell'ambito della riforma delle strutture periferiche del Ministero delle Infrastrutture. La sua ricostituzione, avvenuta con provvedimenti normativi che ne hanno rilanciato il ruolo, risponde all'esigenza – più volte segnalata dalla comunità scientifica e dalle istituzioni cittadine – di un presidio tecnico stabile e qualificato sulla città e sull'ecosistema più iconici e vulnerabili d'Italia.

In questo scenario, il rafforzamento dell'organico tecnico non è una questione meramente amministrativa. Come sottolineato da molti addetti ai lavori, la manutenzione del sistema MOSE, la gestione dei sedimenti, la tutela degli habitat protetti e il monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici richiedono competenze operative continuative sul territorio. I due Assistenti Tecnici in via di reclutamento vanno letti in questa cornice.

FAQ - Domande frequenti

Quando scade il bando per Assistente Tecnico dell'Autorità per la Laguna di Venezia?

Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 16:00 del 16 ottobre 2026. Oltre questo orario il sistema telematico non accetterà più candidature: è quindi essenziale completare l'invio con congruo anticipo per evitare disguidi legati a sovraccarichi del portale o problemi di connessione.

Quanti posti sono disponibili e dove si lavora?

I posti messi a concorso sono 2, entrambi da assegnare all'Ufficio Tecnico 2 – Salvaguardia Ambientale con sede a Venezia. Le mansioni comportano un'attività prevalentemente svolta sul territorio lagunare, con possibili trasferte nell'area di competenza dell'Autorità.

Che tipo di titolo di studio serve per partecipare?

Per la qualifica di Assistente Tecnico è di norma richiesto un diploma di istruzione secondaria superiore di indirizzo tecnico, come geometra, perito industriale, perito agrario o tecnico ambientale, oppure titolo equipollente. I requisiti puntuali, inclusi eventuali titoli equiparati o riconosciuti a livello UE, sono indicati nel testo integrale del bando (codice T6IOU49Z/22/2026).

In cosa consistono le prove del concorso?

Trattandosi di una procedura per titoli ed esami, la valutazione si articola su due binari: attribuzione di un punteggio ai titoli posseduti (studio, servizio, professionali) e svolgimento di prove d'esame, che tipicamente comprendono una prova scritta teorico-pratica e una prova orale sulle materie tecniche e giuridiche di competenza dell'ente.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

La candidatura va inoltrata esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale unico del reclutamento (inPA), previa autenticazione con SPID, CIE o CNS. È necessario compilare il proprio profilo professionale, individuare il bando tramite il codice identificativo e caricare la documentazione richiesta entro la scadenza prevista.