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Aperto 26 giorni rimasti Cod. T6IOU49Z/19/2026

Autorità per la Laguna di Venezia: concorso per 11 funzionari tecnici tra MOSE e salvaguardia ambientale

Il Nuovo Magistrato alle Acque bandisce una selezione per titoli ed esami rivolta a profili specializzati in infrastrutture e tutela della laguna. Domande entro il 16 ottobre 2026

Autorità per la Laguna di Venezia Nuovo Magistrato alle Acque Veneto, Venezia Pubblicato il 15 settembre 2026

Indice

Un concorso strategico per il futuro della laguna

Una delle realtà istituzionali più delicate del panorama italiano torna a reclutare personale qualificato. L'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque ha pubblicato un bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato all'assunzione di 11 Funzionari Tecnici Infrastrutture, Salvaguardia e Ambiente, identificato con il codice T6IOU49Z/19/2026.

La selezione rappresenta un tassello centrale nel percorso di rafforzamento dell'ente subentrato al vecchio Magistrato alle Acque, chiamato oggi a gestire un patrimonio infrastrutturale e ambientale di rilievo mondiale, dal sistema MOSE alla tutela dell'ecosistema lagunare. Un bacino di attività che richiede competenze tecniche elevate e una conoscenza approfondita delle dinamiche idrauliche, morfologiche e ambientali del territorio veneziano.

La pubblicazione del bando risale al 15 settembre 2026, con scadenza per la presentazione delle candidature fissata al 16 ottobre 2026 alle ore 16:00. Una finestra temporale di circa un mese per predisporre la documentazione e completare la procedura online.

Dettagli del bando: posti, uffici e sedi

Gli 11 posti messi a concorso sono ripartiti tra due uffici tecnici centrali dell'Autorità, entrambi con sede nel Veneto e più precisamente a Venezia:

  • 4 posti presso l'Ufficio Tecnico 1 – Sistema MOSE, la struttura che si occupa della gestione operativa, del monitoraggio e della manutenzione del complesso sistema di paratoie mobili a difesa della città dalle acque alte;
  • 5 posti presso l'Ufficio Tecnico 2 – Salvaguardia Ambientale, dedicato alla tutela dell'ecosistema lagunare, al controllo delle attività antropiche e agli interventi di riequilibrio morfologico e ambientale.

Dal computo complessivo mancano all'appello due unità: il testo integrale del bando chiarirà l'eventuale destinazione dei restanti posti, che potrebbero essere riservati ad altre articolazioni tecniche o a specifici profili trasversali.

L'inquadramento è quello di funzionario, area dei funzionari e dell'elevata qualificazione secondo il nuovo ordinamento professionale del CCNL Funzioni Centrali. Un profilo che presuppone laurea magistrale e competenze specialistiche in ambito ingegneristico, ambientale o affini.

Requisiti richiesti ai candidati

Sebbene i requisiti puntuali siano dettagliati nel testo ufficiale del bando, la natura tecnica della figura ricercata lascia intuire un quadro coerente con i profili analoghi della pubblica amministrazione. Tra i requisiti generali di norma richiesti:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea, con le equiparazioni previste dalla normativa;
  • maggiore età e godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni;
  • assenza di condanne penali o procedimenti in corso che precludano l'accesso al pubblico impiego;
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, ove previsti.

Sul versante dei requisiti specifici, per un profilo tecnico di questo livello ci si attende il possesso di una laurea magistrale (o titolo equipollente) in discipline quali ingegneria civile, ambientale, idraulica, per l'ambiente e il territorio, oppure in scienze ambientali, geologia, architettura con curriculum tecnico-infrastrutturale. Per alcuni profili, potrebbe essere richiesta l'abilitazione all'esercizio della professione e l'iscrizione al relativo albo professionale.

Costituiscono in genere titolo preferenziale l'esperienza pregressa in materia di grandi opere idrauliche, gestione di sistemi di difesa costiera, valutazioni di impatto ambientale, monitoraggio ecosistemico e la conoscenza della normativa speciale per Venezia (Legge Speciale 171/1973 e provvedimenti successivi).

Come candidarsi al concorso

La procedura di partecipazione segue lo standard ormai consolidato per i concorsi pubblici italiani, in linea con quanto previsto dal DPR 487/1994 aggiornato dalle recenti riforme in materia di reclutamento (decreto-legge 44/2023 e provvedimenti collegati).

La presentazione delle candidature avviene esclusivamente in via telematica attraverso il Portale unico del reclutamento – inPA (www.inpa.gov.it), piattaforma obbligatoria per tutte le procedure concorsuali della pubblica amministrazione. Per accedere è necessario:

  1. essere in possesso di SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  2. disporre di un domicilio digitale attivo (PEC personale);
  3. aver compilato il proprio curriculum vitae direttamente sulla piattaforma inPA;
  4. versare l'eventuale contributo di partecipazione secondo le modalità indicate nel bando.

Il termine ultimo per l'invio della domanda è fissato alle ore 16:00 del 16 ottobre 2026. Oltre questa scadenza il sistema inibisce automaticamente la trasmissione. Attenzione dunque a non ridursi all'ultimo momento: eventuali criticità tecniche del portale non costituiscono di norma causa di riapertura dei termini.

Le prove di selezione

Trattandosi di una procedura per titoli ed esami, la valutazione dei candidati si articolerà su un doppio binario. Da una parte l'esame dei titoli culturali, professionali e di servizio; dall'altra le prove concorsuali vere e proprie.

Per i profili tecnici di area funzionari il modello ricorrente prevede:

  • una prova scritta, spesso a contenuto teorico-pratico, sulle materie caratterizzanti il profilo (idraulica, costruzioni idrauliche e marittime, ingegneria ambientale, diritto amministrativo, contratti pubblici, normativa ambientale);
  • una prova orale sulle stesse materie, con verifica della conoscenza di una lingua straniera (di regola l'inglese) e delle competenze informatiche di base;
  • l'eventuale valutazione dei titoli secondo il punteggio stabilito nel bando.

Le materie d'esame, il calendario e la commissione giudicatrice saranno resi noti attraverso i canali istituzionali dell'ente e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie Speciale Concorsi ed Esami.

Il ruolo dell'Autorità per la Laguna di Venezia

Istituita dal decreto-legge 45/2020, l'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque ha raccolto l'eredità storica del vecchio Magistrato, soppresso nel 2014, e assunto le competenze in materia di salvaguardia, tutela ambientale e gestione delle infrastrutture di difesa della città lagunare.

Si tratta di un ente pubblico non economico dotato di autonomia amministrativa, organizzativa, regolamentare, patrimoniale, contabile e finanziaria, sottoposto alla vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'assunzione di 11 nuovi funzionari tecnici testimonia lo sforzo di consolidamento organizzativo di una struttura strategica per la tenuta idrogeologica e ambientale di uno dei siti UNESCO più celebri al mondo.

Per chi ambisce a lavorare su progetti di rilevanza internazionale, il concorso rappresenta un'occasione professionalmente pregiata: gestire il MOSE o partecipare alle politiche di salvaguardia ambientale della laguna significa operare su un terreno tecnico e istituzionale di frontiera.

Domande frequenti

Quanti posti sono a concorso e come sono distribuiti?

Il bando mette a concorso complessivamente 11 posti di Funzionario Tecnico Infrastrutture, Salvaguardia e Ambiente. La ripartizione nota vede 4 unità assegnate all'Ufficio Tecnico 1 – Sistema MOSE e 5 unità all'Ufficio Tecnico 2 – Salvaguardia Ambientale. Per il dettaglio completo di tutti i posti disponibili occorre consultare il testo ufficiale del bando.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Le candidature devono pervenire entro le ore 16:00 del 16 ottobre 2026. La procedura è esclusivamente telematica tramite il Portale inPA e non sono ammesse modalità alternative di trasmissione (raccomandata, PEC diretta, consegna a mano).

Dove si trova la sede di lavoro?

La sede di servizio è a Venezia, presso gli uffici dell'Autorità per la Laguna di Venezia. Le mansioni, per la loro natura, comportano frequenti sopralluoghi sul territorio lagunare, agli impianti del MOSE (Malamocco, Chioggia, Lido) e nelle aree oggetto di interventi di salvaguardia ambientale.

Quale titolo di studio serve per partecipare?

Il bando richiede, per un profilo di funzionario tecnico, il possesso di una laurea magistrale in ingegneria civile, ambientale, idraulica, per l'ambiente e il territorio, oppure in discipline equipollenti coerenti con le funzioni del ruolo. Alcuni profili potrebbero richiedere anche l'abilitazione professionale e l'iscrizione all'albo. Il titolo di studio esatto e le eventuali equipollenze sono indicati nell'articolo dedicato ai requisiti del testo ufficiale.

Come si accede al Portale inPA per candidarsi?

L'accesso al Portale unico del reclutamento inPA avviene tramite SPID, CIE o CNS. È necessario disporre di una PEC personale e aver completato la propria area riservata con curriculum vitae aggiornato. La domanda va compilata online seguendo le maschere della piattaforma e trasmessa entro il termine di scadenza; il sistema rilascia una ricevuta elettronica che è opportuno conservare come prova dell'avvenuta candidatura.

Quali prove d'esame sono previste?

La procedura è per titoli ed esami. Di regola sono previste una prova scritta e una prova orale sulle materie tecniche e giuridico-amministrative caratterizzanti il profilo, con verifica della conoscenza di una lingua straniera e delle competenze informatiche. Al termine delle prove viene formata la graduatoria di merito sulla base dei punteggi conseguiti e della valutazione dei titoli.