Autorità Laguna di Venezia, interpello per 6 dirigenti di II fascia: dal MOSE alla salvaguardia ambientale
Il Nuovo Magistrato alle Acque cerca figure dirigenziali per le aree amministrativa e tecnica. Domande entro il 3 aprile 2026, selezione per titoli e colloquio.
- L'Autorità per la Laguna di Venezia cerca sei dirigenti
- Chi è l'Autorità per la Laguna di Venezia
- I sei incarichi dirigenziali nel dettaglio
- Requisiti richiesti
- Modalità di selezione: titoli e colloquio
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
L'Autorità per la Laguna di Venezia cerca sei dirigenti {#lautorità-per-la-laguna-di-venezia-cerca-sei-dirigenti}
Sei incarichi dirigenziali di II fascia da assegnare in uno degli enti più strategici per la tutela del patrimonio ambientale italiano. L'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque ha pubblicato un interpello ai sensi dell'articolo 19 del D.Lgs. n. 165/2001, il Testo Unico sul pubblico impiego, per il conferimento di posizioni apicali che spaziano dalla gestione del sistema MOSE alla salvaguardia ambientale, dalla programmazione di bilancio alla vigilanza lagunare.
L'avviso, identificato con il codice T6IOU49Z/6/2026, è stato pubblicato l'11 marzo 2026 e resterà aperto fino alle ore 10:00 del 3 aprile 2026. Un arco temporale relativamente breve – poco più di tre settimane – che impone ai candidati interessati di muoversi con rapidità.
La sede di lavoro è Venezia, nel cuore del Veneto, dove l'Autorità opera quotidianamente per garantire la difesa idraulica, la salvaguardia fisica e ambientale e la gestione del demanio marittimo della laguna più celebre al mondo.
Chi è l'Autorità per la Laguna di Venezia {#chi-è-lautorità-per-la-laguna-di-venezia}
L'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque rappresenta l'evoluzione istituzionale di un organismo con radici storiche profondissime. Il Magistrato alle Acque della Repubblica di Venezia risale al XVI secolo; la sua versione contemporanea, riorganizzata più volte nel corso degli ultimi decenni, è oggi un ente pubblico con competenze cruciali in materia di difesa dalle acque alte, manutenzione delle opere di regolazione della laguna e tutela dell'ecosistema lagunare.
Dopo l'entrata in funzione del sistema MOSE – il complesso di paratoie mobili progettato per proteggere Venezia dalle maree eccezionali – il ruolo dell'Autorità si è ulteriormente rafforzato. Gestire, manutenere e far funzionare un'infrastruttura di questa complessità richiede competenze tecniche e amministrative di altissimo livello. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce il presente interpello.
I sei incarichi dirigenziali nel dettaglio
Le posizioni messe a bando si distribuiscono tra la Direzione Generale Amministrativa e la Direzione Generale Tecnica dell'ente. Ecco il quadro completo:
Direzione Generale Amministrativa
- Ufficio 1 – Amministrativo: il dirigente avrà la responsabilità della gestione delle attività amministrative generali dell'Autorità, presumibilmente con competenze in materia di personale, affari legali, contratti e organizzazione interna.
- Ufficio 2 – Programmazione e Bilancio: una posizione chiave per la pianificazione finanziaria dell'ente, la predisposizione del bilancio di previsione e del rendiconto, il controllo di gestione e il raccordo con il Ministero vigilante.
Direzione Generale Tecnica
- Ufficio 1 – Gestione e manutenzione del sistema MOSE: probabilmente l'incarico più delicato e visibile. Il dirigente dovrà sovrintendere al funzionamento operativo delle barriere mobili, coordinando le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria di un'opera che ha richiesto decenni di lavori e miliardi di euro di investimenti.
- Ufficio 2 – Salvaguardia ambientale: il cuore della missione ecologica dell'Autorità. Monitoraggio della qualità delle acque, tutela della biodiversità lagunare, gestione degli interventi di risanamento ambientale.
- Ufficio 3 – Vigilanza lagunare, gestione del demanio marittimo e antinquinamento: una posizione che coniuga funzioni di polizia idraulica, controllo del territorio demaniale e prevenzione dell'inquinamento in ambito lagunare.
Stando a quanto emerge dall'avviso, un sesto incarico completa il quadro, portando il totale a sei posizioni dirigenziali da coprire. Si tratta di un reclutamento di ampia portata per un ente di queste dimensioni, segno evidente di una fase di rinnovamento o potenziamento dell'organico dirigenziale.
Requisiti richiesti
L'interpello si rivolge a dirigenti di II fascia ai sensi dell'articolo 19 del D.Lgs. 165/2001. Questa norma disciplina il conferimento degli incarichi dirigenziali nelle pubbliche amministrazioni e prevede diverse modalità:
- Commi 1 e 2: incarichi conferiti a dirigenti di ruolo della stessa amministrazione o di altre amministrazioni pubbliche, previo collocamento fuori ruolo o in aspettativa.
- Comma 6: possibilità, in casi particolari e con adeguata motivazione, di conferire incarichi anche a soggetti esterni alla pubblica amministrazione, purché in possesso di specifici requisiti di professionalità e competenza.
In linea generale, per accedere a un incarico dirigenziale di II fascia nella PA italiana è necessario:
- Essere dirigenti di ruolo presso una pubblica amministrazione, oppure possedere i requisiti previsti dal comma 6 dell'art. 19 (per i soggetti esterni)
- Possedere una laurea magistrale o equivalente
- Vantare un'esperienza professionale coerente con il profilo richiesto
- Non trovarsi in situazioni di incompatibilità o inconferibilità ai sensi del D.Lgs. 39/2013
Per i dettagli specifici relativi a ciascuna delle sei posizioni, è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso di interpello pubblicato dall'Autorità.
Modalità di selezione: titoli e colloquio {#modalità-di-selezione-titoli-e-colloquio}
La procedura prevista è per titoli e colloquio. Non si tratta dunque di un concorso con prove scritte tradizionali, ma di una valutazione articolata in due fasi:
- Valutazione dei titoli: curriculum vitae, esperienze professionali pregresse, titoli di studio e formativi, pubblicazioni, incarichi ricoperti. Il peso di questa fase è determinante per la preselezione dei candidati.
- Colloquio: un confronto diretto con la commissione esaminatrice, finalizzato a verificare le competenze manageriali, la conoscenza delle materie attinenti alla posizione e la visione strategica del candidato.
Questa formula – tipica degli interpelli dirigenziali – privilegia il profilo complessivo del candidato rispetto alla mera preparazione nozionistica, in coerenza con la natura fiduciaria (ma non discrezionale) degli incarichi dirigenziali nel pubblico impiego.
Come candidarsi
Le candidature devono essere presentate entro le ore 10:00 del 3 aprile 2026. Il bando è stato pubblicato l'11 marzo 2026.
Per inoltrare la propria candidatura, i passaggi da seguire sono:
- Consultare l'avviso integrale sul sito istituzionale dell'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque, oppure sui portali ufficiali della pubblica amministrazione (come il Portale InPA o il sito del Dipartimento della Funzione Pubblica)
- Preparare la documentazione richiesta: curriculum vitae aggiornato, eventuali titoli e attestazioni, dichiarazioni sostitutive ai sensi del DPR 445/2000
- Trasmettere la domanda secondo le modalità indicate nell'avviso (tipicamente tramite PEC o piattaforma telematica dedicata)
Il codice identificativo della procedura è T6IOU49Z/6/2026: è consigliabile riportarlo in ogni comunicazione con l'ente per facilitare l'identificazione della pratica.
Data la brevità dei termini, chi intende candidarsi farebbe bene a non attendere gli ultimi giorni. Eventuali problemi tecnici nell'invio telematico o ritardi nella raccolta dei documenti potrebbero compromettere la partecipazione.
Domande frequenti (FAQ)
Quanti sono effettivamente i posti disponibili?
L'interpello riguarda il conferimento di 6 incarichi dirigenziali di II fascia, distribuiti tra la Direzione Generale Amministrativa (2 posizioni) e la Direzione Generale Tecnica (almeno 3 posizioni chiaramente identificate, più una sesta). Ciascun incarico corrisponde a un ufficio specifico con competenze ben definite.
Possono partecipare anche soggetti esterni alla pubblica amministrazione?
L'avviso richiama l'articolo 19 del D.Lgs. 165/2001 nella sua interezza. Questo articolo, al comma 6, prevede la possibilità di conferire incarichi dirigenziali anche a persone esterne alla PA, purché in possesso di particolari requisiti di professionalità e competenza (ad esempio, dirigenti di strutture private complesse, professionisti con almeno cinque anni di attività, o docenti universitari). Tuttavia, per verificare se questa possibilità sia effettivamente contemplata nel caso specifico, occorre leggere attentamente il testo integrale dell'interpello.
Qual è la sede di lavoro?
La sede di servizio per tutti e sei gli incarichi è Venezia, in Veneto, presso gli uffici dell'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque.
Entro quando bisogna presentare domanda?
La scadenza è fissata alle ore 10:00 del 3 aprile 2026. Si raccomanda di non ridursi all'ultimo momento, considerando che la procedura potrebbe richiedere l'invio tramite PEC o piattaforma telematica, con possibili tempi tecnici di trasmissione.
Come si svolge la selezione?
La procedura è per titoli e colloquio. Nella prima fase vengono valutati il curriculum, le esperienze professionali e i titoli posseduti. I candidati ritenuti idonei sulla base dei titoli vengono poi convocati per un colloquio con la commissione, durante il quale si approfondiscono competenze, motivazione e visione rispetto all'incarico specifico. Non sono previste prove scritte.