Autorità Laguna di Venezia, interpello per 6 dirigenti di II fascia: dal MOSE alla salvaguardia ambientale
Il Nuovo Magistrato alle Acque cerca figure apicali per le direzioni amministrativa e tecnica. Candidature entro il 25 marzo 2026, procedura per titoli e colloquio.
- L'Autorità per la Laguna di Venezia cerca sei dirigenti
- Chi è l'Autorità per la Laguna di Venezia
- I sei incarichi dirigenziali nel dettaglio
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Procedura di selezione: titoli e colloquio
- Domande frequenti (FAQ)
L'Autorità per la Laguna di Venezia cerca sei dirigenti {#lautorità-per-la-laguna-di-venezia-cerca-sei-dirigenti}
Sei poltrone dirigenziali da assegnare, tutte di II fascia, tutte a Venezia. L'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque ha pubblicato un interpello ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 165/2001 per il conferimento di incarichi che spaziano dalla gestione amministrativa e di bilancio fino alla manutenzione del sistema MOSE, passando per la salvaguardia ambientale e la vigilanza lagunare.
Si tratta di posizioni strategiche per un ente che, negli ultimi anni, ha assunto un ruolo sempre più centrale nella governance di uno degli ecosistemi più delicati d'Europa. Il bando, identificato dal codice T6IOU49Z/1/2026, è stato pubblicato l'11 marzo 2026 e fissa la scadenza per la presentazione delle candidature al 25 marzo 2026 alle ore 11:00. I tempi sono stretti: poco più di due settimane per formalizzare la propria adesione.
Chi è l'Autorità per la Laguna di Venezia {#chi-è-lautorità-per-la-laguna-di-venezia}
L'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque è l'ente pubblico istituito per la tutela, la salvaguardia e la gestione della laguna veneziana e del sistema di difesa dalle acque alte. Il nome evoca una tradizione secolare: il Magistrato alle Acque della Serenissima Repubblica era già nel Cinquecento l'organo preposto alla regolamentazione idraulica del territorio lagunare.
Oggi l'Autorità gestisce, tra le altre cose, il funzionamento e la manutenzione del MOSE — il sistema di paratoie mobili entrato in funzione per proteggere Venezia dall'acqua alta — oltre a occuparsi di demanio marittimo, antinquinamento e salvaguardia ambientale. Un ente, dunque, che opera all'intersezione tra ingegneria, ambiente, diritto amministrativo e gestione del patrimonio pubblico.
I sei incarichi dirigenziali nel dettaglio
Gli incarichi messi a bando coprono l'intera struttura organizzativa dell'Autorità, distribuiti tra la Direzione generale Amministrativa e la Direzione generale Tecnica. Ecco il quadro completo:
Direzione generale Amministrativa
- Ufficio 1 – Amministrativo: il dirigente si occuperà della gestione degli affari generali, del personale, degli atti amministrativi e del coordinamento delle funzioni di supporto all'ente.
- Ufficio 2 – Programmazione e Bilancio: una posizione cruciale per la pianificazione economico-finanziaria, la redazione del bilancio e il controllo di gestione.
Direzione generale Tecnica
- Ufficio 1 – Gestione e manutenzione del sistema MOSE: probabilmente l'incarico di maggiore visibilità pubblica. Chi lo ricoprirà avrà la responsabilità diretta sul funzionamento dell'infrastruttura che protegge Venezia dalle maree eccezionali.
- Ufficio 2 – Salvaguardia ambientale: un ruolo che abbraccia la tutela dell'ecosistema lagunare, il monitoraggio ambientale e le politiche di sostenibilità.
- Ufficio 3 – Vigilanza lagunare, gestione del demanio marittimo e antinquinamento: questa posizione richiede competenze trasversali, dalla sorveglianza del territorio alla gestione dei beni demaniali, fino alle attività di prevenzione e contrasto dell'inquinamento.
Tutte le sedi di lavoro si trovano a Venezia, in Veneto.
Stando a quanto emerge dal bando, si tratta di incarichi conferiti singolarmente, ciascuno con le proprie specificità. La procedura è unica, ma le posizioni sono distinte.
Requisiti richiesti
Trattandosi di un interpello per incarichi dirigenziali di II fascia ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 165/2001, i destinatari naturali della procedura sono:
- Dirigenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, appartenenti alla seconda fascia del ruolo dirigenziale, o comunque in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per il conferimento di incarichi dirigenziali.
- In base ai commi 5-bis e 6 dell'art. 19, l'amministrazione potrebbe valutare anche candidature di soggetti esterni alla pubblica amministrazione, purché in possesso di particolare e comprovata qualificazione professionale.
Per le posizioni afferenti alla Direzione generale Tecnica — in particolare quelle legate al MOSE, alla salvaguardia ambientale e alla vigilanza lagunare — è ragionevole attendersi che vengano valorizzate competenze in ambito ingegneristico, ambientale e di gestione di infrastrutture complesse. Per gli uffici della Direzione Amministrativa, il profilo ideale avrà invece una solida esperienza in diritto amministrativo, contabilità pubblica e programmazione finanziaria.
Si raccomanda in ogni caso di consultare il testo integrale dell'avviso per verificare nel dettaglio i requisiti specifici richiesti per ciascuna posizione.
Come candidarsi
La procedura di selezione è classificata come per titoli e colloquio (TITOLI_COLLOQUIO). I candidati interessati dovranno:
- Consultare il bando integrale pubblicato dall'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque, verificando i requisiti specifici e la documentazione richiesta per ciascuno dei sei incarichi.
- Presentare la propria candidatura entro e non oltre le ore 11:00 del 25 marzo 2026, secondo le modalità indicate nell'avviso ufficiale.
- Allegare il curriculum vitae e tutta la documentazione comprovante i titoli professionali, accademici e di servizio.
Il codice identificativo della procedura è T6IOU49Z/1/2026. Al momento della pubblicazione non risulta disponibile un link diretto al portale di candidatura: si consiglia di monitorare il sito istituzionale dell'Autorità per la Laguna di Venezia e il portale inPA (Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione), dove gli interpelli dirigenziali vengono abitualmente pubblicati.
Procedura di selezione: titoli e colloquio
La valutazione avverrà in due fasi. Nella prima, una commissione esaminerà i titoli presentati dai candidati: esperienze dirigenziali pregresse, formazione, pubblicazioni, competenze specifiche attinenti alla posizione. Nella seconda fase, i candidati ritenuti idonei saranno convocati per un colloquio finalizzato ad approfondire la visione strategica, le capacità manageriali e la conoscenza delle tematiche proprie dell'ufficio per cui ci si candida.
Va ricordato che, ai sensi dell'art. 19 del Testo Unico del Pubblico Impiego, il conferimento di incarichi dirigenziali tiene conto — come sottolineato dalla giurisprudenza amministrativa — non solo delle competenze tecniche ma anche delle attitudini organizzative e della capacità di operare in contesti istituzionali complessi.
Domande frequenti (FAQ)
Quanti sono i posti disponibili e per quali uffici?
I posti messi a bando sono sei, distribuiti tra la Direzione generale Amministrativa (Ufficio 1 Amministrativo e Ufficio 2 Programmazione e Bilancio) e la Direzione generale Tecnica (Ufficio 1 Gestione e manutenzione MOSE, Ufficio 2 Salvaguardia ambientale, Ufficio 3 Vigilanza lagunare, gestione del demanio marittimo e antinquinamento). A questi si aggiunge un ulteriore incarico dirigenziale non specificato nel dettaglio della descrizione, per un totale di sei posizioni come indicato nel titolo dell'interpello.
Entro quando bisogna presentare la candidatura?
La scadenza è fissata al 25 marzo 2026 alle ore 11:00. Considerando che la pubblicazione è avvenuta l'11 marzo, il termine utile è di circa due settimane: è fondamentale non attendere gli ultimi giorni per predisporre la documentazione.
Possono candidarsi anche dirigenti di altre amministrazioni pubbliche?
Sì. Trattandosi di un interpello ex art. 19 del D.Lgs. 165/2001, la procedura è rivolta in primo luogo ai dirigenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni. A seconda di quanto previsto dal bando integrale, potrebbero essere ammesse anche candidature di soggetti esterni con qualificazione professionale adeguata.
Dove si trovano le sedi di lavoro?
Tutte le posizioni hanno sede a Venezia, in Veneto, presso gli uffici dell'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque.
Come si svolge la selezione?
La procedura prevede una valutazione per titoli e colloquio. I titoli professionali, accademici e di servizio verranno esaminati da una commissione; i candidati idonei sosterranno poi un colloquio individuale per verificare competenze specifiche, capacità gestionali e visione strategica rispetto all'incarico richiesto.