ASST Valtellina e Alto Lario, concorso per 3 dirigenti medici in Malattie Infettive: bando aperto fino al 26 marzo 2026
Tre posti a tempo indeterminato destinati alla S.C. Tisiologia e alla S.S.D. Malattie Infettive. Domande esclusivamente online entro le 23:59 del 26 marzo 2026.
- Il bando: tre dirigenti medici per la Valtellina
- Dettagli del concorso: posti, sedi e inquadramento
- Requisiti di ammissione
- Medici in formazione specialistica: cosa prevede la normativa
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- Titoli di studio conseguiti all'estero
- Cause di esclusione
- FAQ – Domande frequenti
Il bando: tre dirigenti medici per la Valtellina
L'Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valtellina e dell'Alto Lario (ASST) ha indetto un concorso pubblico per l'assunzione a tempo indeterminato di tre dirigenti medici nella disciplina di Malattie Infettive. Il provvedimento, adottato con deliberazione n. 37 del 23 gennaio 2026, risponde a un fabbisogno concreto di personale specializzato da destinare a due strutture strategiche dell'azienda sanitaria lombarda: la S.C. Tisiologia e la S.S.D. Malattie Infettive.
Si tratta di una selezione per titoli ed esami — codice ASSTVAL/010/2026 — pubblicata il 25 febbraio 2026 e con scadenza fissata al 26 marzo 2026. Un mese scarso, dunque, per presentare la propria candidatura attraverso la piattaforma telematica dedicata.
Il contesto è quello di un sistema sanitario regionale, quello lombardo, che continua a investire nel potenziamento delle competenze infettivologiche sul territorio, anche alla luce delle lezioni apprese durante l'emergenza pandemica e della crescente attenzione alla sorveglianza delle malattie trasmissibili.
Dettagli del concorso: posti, sedi e inquadramento
Ecco il quadro sintetico del bando:
- Ente banditore: Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valtellina e dell'Alto Lario
- Figura ricercata: Dirigente Medico – Area Medica e delle Specialità Mediche
- Disciplina: Malattie Infettive
- Posti disponibili: 3
- Tipologia contrattuale: tempo indeterminato, tempo pieno ed esclusivo
- Strutture di destinazione: S.C. Tisiologia e S.S.D. Malattie Infettive
- Sede di lavoro: Lombardia (territorio dell'ASST Valtellina e Alto Lario)
- Tipo di procedura: per titoli ed esami
Al posto è annesso il trattamento economico previsto dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro dell'area della dirigenza medica e veterinaria del Servizio Sanitario Nazionale.
Requisiti di ammissione
I candidati devono possedere tutti i requisiti alla data di scadenza del bando, vale a dire entro il 26 marzo 2026. Di seguito il dettaglio.
Requisiti generali
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea. Sono ammessi anche:
- i familiari di cittadini UE non aventi la cittadinanza di uno Stato membro, purché titolari del diritto di soggiorno permanente;
- i cittadini di Paesi terzi titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, oppure titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria, ai sensi dell'art. 38, comma 1, del D.lgs. 165/2001, come modificato dalla Legge 97/2013.
- Idoneità fisica piena e assoluta alla mansione specifica e al servizio di assegnazione, che verrà accertata dall'ente al momento dell'assunzione.
Requisiti specifici
- Laurea in Medicina e Chirurgia.
- Specializzazione in Malattie Infettive, oppure in disciplina equipollente o affine secondo quanto previsto dal D.M. 30 gennaio 1998 e successive modificazioni. Il personale del ruolo sanitario già in servizio di ruolo alla data di entrata in vigore del D.P.R. 483/1997 è esentato dal requisito della specializzazione nella disciplina relativa al posto già ricoperto.
- Iscrizione all'Albo dell'Ordine dei Medici-Chirurghi, o al corrispondente albo professionale di uno dei Paesi UE. L'iscrizione all'albo in Italia è comunque obbligatoria prima dell'assunzione in servizio.
Medici in formazione specialistica: cosa prevede la normativa
Un aspetto che merita attenzione riguarda i medici specializzandi. Stando a quanto previsto dai commi 547 e 548 dell'art. 1 della Legge 145/2018 (Legge di Bilancio 2019) e dalla Legge 87/2023 (conversione del D.L. 51/2023), i medici regolarmente iscritti a partire dal secondo anno del corso di formazione specialistica possono partecipare alle procedure concorsuali per l'accesso alla dirigenza del ruolo sanitario nella specifica disciplina bandita.
C'è però una condizione fondamentale: gli specializzandi risultati idonei verranno collocati in una graduatoria separata. La loro eventuale assunzione è subordinata a due presupposti:
- il conseguimento del titolo di specializzazione;
- il previo esaurimento della graduatoria dei medici già specialisti alla data di scadenza del bando.
Una norma pensata per ampliare il bacino dei candidati senza penalizzare chi ha già completato il percorso formativo.
Come candidarsi: procedura e scadenze
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, a pena di esclusione. Non sono ammesse candidature cartacee, via PEC o con altre modalità.
Ecco i passaggi essenziali:
- Collegarsi al portale Gestione Concorsi dell'ASST Valtellina e Alto Lario all'indirizzo: https://asst-val.iscrizioneconcorsi.it
- Effettuare la registrazione sulla piattaforma (se non già registrati)
- Compilare la domanda online seguendo le istruzioni del sistema
- Allegare la documentazione richiesta
- Inviare l'istanza entro e non oltre le ore 23:59 del 26 marzo 2026
È consigliabile non attendere l'ultimo giorno per la compilazione: eventuali problemi tecnici a ridosso della scadenza non costituiscono, di norma, motivo di proroga.
Titoli di studio conseguiti all'estero
I titoli di studio conseguiti all'estero sono considerati validi a condizione che siano stati riconosciuti equipollenti ai corrispondenti titoli italiani dagli organi competenti, secondo la normativa vigente.
Chi non abbia ancora ottenuto il riconoscimento al momento della presentazione della domanda potrà comunque candidarsi, allegando copia della richiesta di riconoscimento e della relativa ricevuta di invio alle autorità previste dall'art. 38 del D.lgs. 165/2001.
Cause di esclusione
Non possono accedere al concorso:
- coloro che siano stati esclusi dall'elettorato attivo;
- coloro che siano stati dispensati dall'impiego presso una Pubblica Amministrazione per aver conseguito l'impiego mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.
FAQ – Domande frequenti
Posso candidarmi se sono specializzando al secondo anno in Malattie Infettive?
Sì. La normativa vigente (L. 145/2018 e L. 87/2023) consente ai medici iscritti a partire dal secondo anno di formazione specialistica di partecipare al concorso. Tuttavia, gli specializzandi idonei saranno inseriti in una graduatoria separata e potranno essere assunti solo dopo aver conseguito il titolo di specializzazione e dopo l'esaurimento della graduatoria dei candidati già specialisti.
Quali specializzazioni sono considerate equipollenti o affini a Malattie Infettive?
Le discipline equipollenti e affini sono individuate dal D.M. 30 gennaio 1998 e successive modificazioni e integrazioni. Per verificare se la propria specializzazione rientra tra quelle ammesse, è necessario consultare le tabelle ministeriali allegate al decreto. In caso di dubbio, è opportuno contattare direttamente l'ufficio concorsi dell'ASST Valtellina e Alto Lario.
Posso inviare la domanda via PEC o in formato cartaceo?
No. Il bando è tassativo su questo punto: la domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso il portale https://asst-val.iscrizioneconcorsi.it. Qualsiasi altra modalità di invio comporta l'esclusione dalla procedura.
Il rapporto di lavoro prevede l'attività libero-professionale intramuraria?
Il bando specifica che il rapporto di lavoro è a tempo pieno ed esclusivo. Il regime di esclusività è quello tipico della dirigenza medica del SSN: le eventuali modalità di esercizio dell'attività libero-professionale intramuraria (cosiddetta intramoenia) sono disciplinate dalla normativa vigente e dai regolamenti aziendali.
Ho conseguito la laurea all'estero: posso partecipare?
Sì, a condizione che il titolo sia stato riconosciuto equipollente a quello italiano. Se il riconoscimento è ancora in corso, è possibile candidarsi allegando alla domanda la copia della richiesta di equipollenza e la ricevuta di invio alle autorità competenti. Il riconoscimento dovrà comunque essere perfezionato prima dell'eventuale assunzione.