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Aperto 25 giorni rimasti Cod. uro01

ASL Alessandria, riaperti i termini per sei Dirigenti Medici in Urologia

L'Azienda Sanitaria Locale AL riapre il concorso per titoli ed esami e amplia da uno a sei i posti a tempo indeterminato. Domande entro il 15 ottobre 2026

Azienda Sanitaria Locale AL di Alessandria Piemonte, Alessandria Pubblicato il 16 settembre 2026

Indice

Un ampliamento significativo per l'urologia piemontese

Sei posti anziché uno. È la novità sostanziale che emerge dal provvedimento con cui l'Azienda Sanitaria Locale AL di Alessandria ha disposto la riapertura dei termini del concorso pubblico per Dirigente Medico disciplina Urologia, originariamente indetto con determinazione n. 1561 del 6 novembre 2025. Un intervento tutt'altro che marginale, che porta da uno a sei il numero delle posizioni messe a bando a tempo indeterminato.

La decisione, stando a quanto risulta dagli atti aziendali, si inserisce in un più ampio sforzo di potenziamento dell'offerta specialistica sul territorio alessandrino, area che comprende presidi ospedalieri di rilievo come quello di Alessandria, Casale Monferrato, Novi Ligure, Ovada, Tortona e Acqui Terme. La riapertura dei termini consente inoltre a nuovi candidati di partecipare, integrando la platea già formatasi con il bando originario.

Dettagli del bando

Ecco in sintesi gli elementi essenziali della procedura selettiva:

  • Ente promotore: Azienda Sanitaria Locale AL di Alessandria
  • Profilo ricercato: Dirigente Medico – disciplina Urologia
  • Numero posti: 6 (in aumento rispetto all'unico posto inizialmente previsto)
  • Tipologia di rapporto: tempo indeterminato, tempo pieno
  • Procedura: concorso pubblico per titoli ed esami
  • Sede di lavoro: presidi dell'ASL AL, in provincia di Alessandria (Piemonte)
  • Data di pubblicazione: 16 settembre 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 15 ottobre 2026, ore 23:59
  • Codice concorso: uro01

La procedura è disciplinata dal D.P.R. 483/1997, testo che regola l'accesso al secondo livello dirigenziale del ruolo sanitario del Servizio Sanitario Nazionale, e dal contratto collettivo nazionale dell'Area della Sanità.

Requisiti richiesti

Per partecipare al concorso i candidati devono possedere, alla data di scadenza del bando, i requisiti generali e specifici previsti dalla normativa vigente per l'accesso alla dirigenza medica. In particolare:

  • Cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell'Unione Europea, ovvero una delle condizioni equipollenti previste dall'art. 38 del D.Lgs. 165/2001
  • Idoneità fisica all'impiego
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Laurea in Medicina e Chirurgia
  • Abilitazione all'esercizio della professione medica
  • Iscrizione all'Albo dell'Ordine dei Medici Chirurghi
  • Specializzazione nella disciplina di Urologia o in disciplina equipollente/affine ai sensi dei DD.MM. 30 gennaio 1998 e 31 gennaio 1998 e successive modificazioni

Sono ammessi, secondo la normativa consolidata, anche i medici in formazione specialistica iscritti a partire dal terzo anno del relativo corso, come previsto dall'art. 1, commi 547 e 548, della Legge 145/2018.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente per via telematica, attraverso il portale dedicato dell'ASL AL raggiungibile all'indirizzo aslal.iscrizioneconcorsi.it. Non sono ammesse altre modalità di invio: domande cartacee, PEC o e-mail ordinarie vengono escluse d'ufficio.

La procedura di iscrizione prevede alcuni passaggi essenziali:

  1. Registrazione al portale con inserimento dei dati anagrafici e creazione delle credenziali di accesso
  2. Compilazione della domanda online in tutte le sue sezioni, indicando titoli di studio, servizio, curriculum e produzione scientifica
  3. Upload dei documenti richiesti in formato PDF (documento d'identità, ricevuta di versamento della tassa di concorso, eventuali pubblicazioni)
  4. Pagamento della tassa di concorso, di norma pari a 10 euro, con le modalità indicate nel bando
  5. Invio definitivo della domanda entro il 15 ottobre 2026 alle ore 23:59

È opportuno non ridursi agli ultimi giorni: il sistema, in prossimità della scadenza, tende a registrare rallentamenti, e un mancato invio nei termini non è sanabile.

Le prove d'esame

Trattandosi di concorso per titoli ed esami, la valutazione si articola su due filoni: titoli (accademici, di carriera, curriculum, pubblicazioni) e prove concorsuali. Queste ultime, secondo lo schema tipico del D.P.R. 483/1997 per la dirigenza medica, sono tre:

  • Prova scritta: relazione su caso clinico simulato o soluzione di quesiti a risposta sintetica sulle materie della disciplina
  • Prova pratica: su tecniche e manualità peculiari della disciplina urologica
  • Prova orale: colloquio sulle materie oggetto delle prove precedenti, con eventuali elementi di informatica e lingua straniera

Il superamento di ciascuna prova è subordinato al raggiungimento delle soglie minime di punteggio stabilite dalla normativa. Il diario delle prove, con luogo e data, sarà comunicato tramite pubblicazione sul sito istituzionale dell'ASL AL, con valore di notifica a tutti gli effetti.

Il contesto: la carenza di specialisti nel SSN

L'aumento da uno a sei posti non è un dettaglio tecnico. Riflette una tendenza ormai strutturale: la difficoltà crescente delle aziende sanitarie, soprattutto in aree non metropolitane, a reperire specialisti in alcune discipline chirurgiche. L'urologia rientra tra i settori in cui il turnover è particolarmente delicato, complice anche l'invecchiamento della popolazione medica e la fuga verso il privato o l'estero denunciata da più parti dagli ordini professionali.

La scelta dell'ASL AL di ampliare la platea dei vincitori e di riaprire i termini va letta in questa cornice: consolidare gli organici stabili, ridurre il ricorso a contratti libero-professionali e ai cosiddetti gettonisti, garantire continuità assistenziale nei presidi ospedalieri della provincia. La questione della sostenibilità dei servizi urologici, dagli screening oncologici alla chirurgia mini-invasiva, resta del resto un tema aperto in tutto il Piemonte sud-orientale.

FAQ

Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?

La scadenza è fissata al 15 ottobre 2026 alle ore 23:59. Oltre tale termine il sistema telematico non accetterà più iscrizioni, e la mancata trasmissione entro l'orario indicato comporta l'esclusione dalla procedura senza possibilità di regolarizzazione.

Chi ha già presentato domanda per il bando originario deve ripresentarla?

Di norma, nei casi di riapertura dei termini, le domande già validamente presentate restano acquisite e i candidati non devono ripetere l'iscrizione, salvo eventuali integrazioni relative a titoli maturati successivamente. È comunque fortemente consigliato verificare le indicazioni specifiche riportate nel testo integrale del bando pubblicato sul sito dell'ASL AL, in quanto le modalità operative possono variare.

Possono partecipare i medici ancora in formazione specialistica?

Sì. In forza dell'art. 1, commi 547 e 548, della Legge 145/2018, sono ammessi al concorso anche gli specializzandi iscritti a partire dal terzo anno del corso di specializzazione nella disciplina di Urologia o equipollente. L'eventuale assunzione, tuttavia, resta subordinata al conseguimento del titolo di specialista, con collocazione in graduatoria separata rispetto ai già specializzati.

Dove si svolgerà l'attività lavorativa?

I vincitori saranno assegnati ai presidi dell'Azienda Sanitaria Locale AL, che copre l'intera provincia di Alessandria. L'articolazione territoriale comprende diverse sedi ospedaliere, e la specifica assegnazione avverrà sulla base delle esigenze organizzative aziendali, tenendo conto ove possibile delle preferenze espresse.

Quali sono le prove da sostenere e come ci si prepara?

Sono previste tre prove: scritta, pratica e orale, tutte incentrate sulle materie della disciplina urologica secondo lo schema del D.P.R. 483/1997. La preparazione dovrebbe coprire l'intera area clinico-chirurgica dell'urologia, dalla diagnostica per immagini all'oncologia urologica, dall'endourologia alla chirurgia robotica, includendo anche elementi di legislazione sanitaria e organizzazione del SSN. Utile inoltre una conoscenza di base di informatica e di una lingua straniera, di norma l'inglese.