Albano Laziale cerca un dirigente per il Settore Lavori Pubblici: incarico a tempo determinato ex art. 110
Il Comune dei Castelli Romani apre una selezione pubblica per la guida del Settore V. Domande entro il 31 agosto 2026, riservata prioritariamente al personale interno
Indice
- Un incarico strategico per la macchina comunale
- Dettagli del bando
- Le competenze del Settore V
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- La procedura di selezione
- Il quadro normativo di riferimento
- FAQ - Domande frequenti
Un incarico strategico per la macchina comunale
Il Comune di Albano Laziale, uno dei centri più popolosi dell'area dei Castelli Romani, ha aperto una selezione pubblica per il conferimento di un incarico dirigenziale a tempo determinato alla guida del Settore V – Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio. Una posizione chiave, che coordina alcuni degli ambiti più delicati dell'attività amministrativa: dalle opere pubbliche alla gestione del patrimonio comunale, passando per la mobilità sostenibile e la pubblica illuminazione.
La procedura, pubblicata il 31 luglio 2026, si inserisce nel solco dell'articolo 110, comma 1, del Testo unico degli enti locali (D.Lgs. 267/2000), la norma che consente ai Comuni di coprire posizioni dirigenziali mediante contratto a tempo determinato, anche attingendo dall'esterno della pianta organica. Prima di guardare al di fuori, però, l'amministrazione ha scelto di rispettare un passaggio ormai consolidato nella prassi: la preventiva verifica delle professionalità interne, come previsto dall'art. 19, comma 6, del D.Lgs. 165/2001.
Dettagli del bando
Ecco in sintesi gli elementi essenziali della selezione:
- Ente banditore: Comune di Albano Laziale (Città metropolitana di Roma Capitale)
- Figura ricercata: Dirigente tecnico a tempo determinato
- Settore di riferimento: Settore V – Lavori Pubblici, Manutenzioni, Patrimonio
- Numero posti: 1
- Tipo di contratto: tempo pieno e determinato ex art. 110, comma 1, D.Lgs. 267/2000
- Codice procedura: c_a132_3_2026
- Data di pubblicazione: 31 luglio 2026
- Scadenza presentazione domande: 31 agosto 2026
- Modalità di selezione: valutazione dei titoli e colloquio
L'incarico avrà durata legata al mandato del Sindaco, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, e potrà essere rinnovato o revocato nei termini previsti dal Testo unico degli enti locali.
Le competenze del Settore V
Il perimetro operativo del dirigente selezionato è particolarmente ampio. Il Settore V rappresenta il cuore tecnico dell'amministrazione albanense e presidia materie che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. Rientrano nelle sue competenze:
- programmazione e realizzazione dei lavori pubblici e delle infrastrutture
- manutenzioni ordinarie e straordinarie del patrimonio comunale
- gestione del patrimonio immobiliare dell'ente
- appalti pubblici di lavori, servizi e forniture connessi al settore
- mobilità sostenibile
- verde pubblico e arredo urbano
- pubblica illuminazione
- procedure di condono edilizio
- servizi tecnici connessi
Un portafoglio di attività che richiede non soltanto solide competenze tecniche, ma anche capacità di gestione di procedimenti complessi, dimestichezza con il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e attitudine al coordinamento di strutture articolate.
Requisiti richiesti
Per partecipare alla selezione occorre possedere, oltre ai requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego – cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, assenza di condanne penali ostative –, uno specifico bagaglio formativo e professionale.
Sul piano dei titoli di studio, il bando richiede il possesso del diploma di laurea in Ingegneria o Architettura, conseguito secondo il vecchio ordinamento oppure nella forma della laurea specialistica o magistrale delle classi corrispondenti. Un vincolo coerente con la natura tecnica dell'incarico, che comporta responsabilità in materia di progettazione, direzione lavori, sicurezza dei cantieri e gestione del patrimonio edilizio.
A questi si aggiungono i requisiti professionali specifici indicati nell'avviso, che tipicamente – in procedure analoghe – prevedono un'esperienza pluriennale in posizioni di responsabilità presso pubbliche amministrazioni, enti pubblici economici, aziende private o come libero professionista, con incarichi coerenti con le materie del Settore.
È opportuno che i candidati verifichino con attenzione il testo integrale dell'avviso, dove sono dettagliate durata minima dell'esperienza richiesta ed eventuali titoli preferenziali.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 23:59 del 31 agosto 2026, secondo le modalità indicate nell'avviso pubblico pubblicato sull'Albo pretorio online e nella sezione Amministrazione trasparente – sottosezione Bandi di concorso – del sito istituzionale del Comune di Albano Laziale.
Alla domanda occorrerà allegare:
- curriculum vitae in formato europeo, dettagliato e firmato
- copia di un documento d'identità in corso di validità
- eventuali titoli valutabili ai fini della selezione
- dichiarazioni rese ai sensi del DPR 445/2000 relative al possesso dei requisiti
La trasmissione avviene di norma tramite PEC all'indirizzo istituzionale dell'ente, oppure secondo le modalità telematiche eventualmente previste dal bando. Il rispetto rigoroso della scadenza è condizione essenziale: le domande pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione.
La procedura di selezione
La selezione si articola in due fasi distinte e sequenziali.
La prima è la ricognizione interna prevista dall'art. 19, comma 6, del D.Lgs. 165/2001: l'amministrazione verifica se all'interno del proprio organico siano presenti professionalità idonee a ricoprire l'incarico. Solo in caso di esito negativo di questa fase si procede alla valutazione delle candidature esterne.
Per i candidati esterni la selezione avviene tramite valutazione dei titoli e colloquio, senza carattere concorsuale in senso stretto. La commissione, come chiarito da consolidata giurisprudenza amministrativa sull'art. 110, valuta l'idoneità dei candidati rispetto al profilo richiesto: la scelta finale è rimessa al Sindaco, che conferisce l'incarico con atto motivato.
Questo tipo di procedura, va ricordato, non genera una graduatoria in senso tecnico né diritti soggettivi alla nomina: si tratta di una selezione fiduciaria, seppur ancorata a criteri oggettivi di valutazione dei curricula.
Il quadro normativo di riferimento
L'istituto del dirigente a contratto ex art. 110 TUEL rappresenta uno strumento di flessibilità organizzativa che, negli ultimi anni, ha registrato un utilizzo crescente da parte degli enti locali. La ratio è consentire ai Comuni di reperire sul mercato competenze specialistiche non sempre disponibili all'interno.
La Corte Costituzionale, con diverse pronunce, ha ribadito la legittimità dello strumento purché ancorato a procedure selettive trasparenti e imparziali. Da qui l'importanza della fase di ricognizione interna e della pubblicità dell'avviso, elementi entrambi presenti nella procedura albanense.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla selezione del Comune di Albano Laziale?
Possono partecipare i cittadini in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza italiana o comunitaria, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica all'impiego, assenza di condanne ostative) e del diploma di laurea in Ingegneria o Architettura nelle forme del vecchio ordinamento, specialistica o magistrale. Sono inoltre richiesti specifici requisiti professionali indicati nell'avviso, che riguardano l'esperienza maturata in ambiti coerenti con le funzioni del Settore V.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La domanda deve pervenire entro le ore 23:59 del 31 agosto 2026. Le candidature presentate oltre tale termine non saranno ammesse alla valutazione. Considerando il periodo estivo, è consigliabile non attendere gli ultimi giorni e verificare per tempo le modalità di invio previste dall'avviso.
Che differenza c'è tra questa selezione e un concorso pubblico tradizionale?
Si tratta di una procedura selettiva di natura fiduciaria, disciplinata dall'art. 110 del TUEL. A differenza di un concorso pubblico ordinario, non prevede prove scritte, non genera una graduatoria di merito utilizzabile per future assunzioni e la scelta finale è rimessa al Sindaco, che valuta l'idoneità del candidato al profilo richiesto sulla base dei titoli e del colloquio. L'incarico è a tempo determinato e legato al mandato amministrativo.
Cosa significa "previa ricognizione delle professionalità interne"?
Significa che, prima di valutare le candidature esterne, il Comune verifica se all'interno del proprio personale vi siano dipendenti in possesso dei requisiti e delle competenze necessarie per ricoprire l'incarico dirigenziale. Solo in caso di esito negativo di questa fase interna – prevista dall'art. 19, comma 6, del D.Lgs. 165/2001 – si passerà all'esame delle candidature esterne. È una tutela di trasparenza e di valorizzazione del personale già in servizio.
Quanto dura l'incarico dirigenziale?
Gli incarichi conferiti ai sensi dell'art. 110, comma 1, TUEL hanno durata a tempo determinato e non possono eccedere quella del mandato elettivo del Sindaco che li conferisce. Sono in ogni caso risolvibili in caso di anticipata cessazione del mandato del Sindaco o per gravi motivi, secondo le regole generali sui rapporti dirigenziali negli enti locali.