Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato una circolare per rafforzare la direttiva che fissa al 30% il tetto di alunni stranieri per classe, con particolare riguardo alle competenze linguistiche. L'annuncio è arrivato in un'intervista al quotidiano "La Verità" del 4 agosto, ripresa dall'ANSA. In serata è arrivata la replica del capogruppo di Futuro Nazionale con Vannacci in commissione Cultura, Rossano Sasso, che ha giudicato apprezzabile ma insufficiente la mossa del ministero: una circolare, ha detto, non basta, serve una legge attuativa della risoluzione già approvata dal gruppo.
Cosa prevede la circolare annunciata da Valditara
Il testo dovrà rendere «più efficace» la direttiva già in vigore sul tetto del 30% di alunni stranieri per classe. Secondo il ministro, gli uffici scolastici territoriali dovranno svolgere «un'azione di coordinamento» per distribuire gli studenti stranieri fra le classi e le scuole di vicinato, così da evitare concentrazioni eccessive nei singoli istituti. Il criterio guida sarà l'inserimento linguistico: dove la conoscenza dell'italiano è debole, ricorda Valditara, l'integrazione risulta più lenta e i risultati scolastici peggiorano, con ricadute anche sulle prestazioni degli studenti italiani secondo le ricerche citate dal ministro nell'intervista.
Il ministro richiama anche il ruolo degli enti locali: le politiche residenziali devono contrastare «il formarsi di quartieri ghetto», perché non è possibile spostare gli studenti «a diversi chilometri di distanza» dal proprio quartiere di residenza. Nella stessa intervista il titolare del MIM torna sul divieto del burqa a scuola: un indumento che impedisce di riconoscere il volto, sostiene, «annulla l'identità della persona» e ostacola la socializzazione in aula.
Sasso (Futuro Nazionale): serve una legge, non una circolare
Rossano Sasso, deputato di Futuro Nazionale con Vannacci e capogruppo in commissione Cultura, Scienza e Istruzione, giudica positiva la sensibilità dimostrata dal ministro ma ritiene lo strumento amministrativo insufficiente rispetto agli obiettivi già votati. La risoluzione presentata dal gruppo, ricorda il parlamentare, è stata approvata circa due settimane fa e «impegna formalmente il Governo a legiferare, non a emanare una circolare che può essere revocata, superata o disapplicata». Il deputato annuncia una proposta di legge del gruppo per dare «piena attuazione» al testo già votato in aula.
Sasso rivendica una norma primaria che vieti in modo «chiaro e vincolante» ogni forma di indottrinamento ideologico e religioso nelle aule scolastiche italiane. «Le scuole devono restare luoghi di formazione, non di propaganda», conclude il capogruppo, che parla di un «effetto Vannacci» sulla scuola ancora agli inizi e rilancia la centralità della recente risoluzione approvata.
Il testo della circolare annunciata da Valditara non è ancora stato pubblicato e il MIM non ha comunicato una data di emanazione ufficiale. Il confronto tra lo strumento amministrativo scelto dal ministero e la proposta di legge annunciata da Futuro Nazionale con Vannacci si giocherà alla ripresa dei lavori parlamentari a settembre, con la composizione delle classi tra i dossier prioritari dell'agenda scolastica del nuovo anno.
Domande frequenti
Cosa prevede la circolare annunciata dal ministro Valditara sugli alunni stranieri?
La circolare mira a rendere più efficace la direttiva che fissa al 30% il tetto di alunni stranieri per classe, con particolare attenzione alle competenze linguistiche. Gli uffici scolastici dovranno coordinare la distribuzione degli studenti per evitare concentrazioni eccessive.
Qual è il motivo del limite del 30% di alunni stranieri per classe?
Il limite è motivato dalla necessità di favorire l'inserimento linguistico e l'integrazione, poiché una scarsa conoscenza dell'italiano rallenta l'integrazione e può peggiorare i risultati scolastici sia per gli alunni stranieri sia per quelli italiani.
Perché Rossano Sasso ritiene insufficiente la circolare del ministero?
Sasso giudica la circolare apprezzabile ma insufficiente perché può essere facilmente revocata o disapplicata. Secondo lui, è necessaria una legge che renda vincolante il tetto e le misure proposte, come già richiesto da una risoluzione approvata dal Parlamento.
Che ruolo dovrebbero avere gli enti locali secondo Valditara?
Gli enti locali dovrebbero adottare politiche residenziali per evitare la formazione di 'quartieri ghetto' e garantire che gli studenti non debbano essere spostati troppo lontano dal proprio quartiere di residenza.
Quando sarà pubblicata la circolare e quali sono i prossimi passi?
Il testo della circolare non è ancora stato pubblicato e non è stata comunicata una data ufficiale di emanazione. Il confronto tra la circolare e la proposta di legge sarà centrale alla ripresa dei lavori parlamentari a settembre.
Quali altre misure sono state menzionate nell’intervista di Valditara?
Valditara ha ribadito il divieto del burqa a scuola, sostenendo che impedisce il riconoscimento del volto e ostacola la socializzazione e l’identità personale in aula.