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Specializzazione sostegno online: la mappa dei 57mila docenti senza titolo
Scuola

Specializzazione sostegno online: la mappa dei 57mila docenti senza titolo

Dal 2027/28 un canale online senza nuovo tirocinio per chi ha tre anni di servizio: dove serve davvero, nei numeri ISTAT sulla specializzazione.

Due emendamenti al Decreto Scuola 2026 vogliono rendere strutturale, dall'anno accademico 2027/2028, un canale di specializzazione sul sostegno online e senza nuovo tirocinio, riservato ai docenti con almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi otto. La misura intercetta il bacino dei 57mila docenti che l'ISTAT, nel report sull'anno scolastico 2024/2025, segnala ancora privi di titolo, con una concentrazione marcata al Nord: 32% contro l'11% del Mezzogiorno.

I requisiti e il perimetro dell'emendamento

Gli emendamenti 7.80 di Lavinia Bucalo (Fratelli d'Italia) e 7.79 di Giorgia Paganella e Massimiliano Romeo (Lega) prevedono un percorso aggiuntivo in alternativa agli ordinari canali universitari e INDIRE. Possono accedere i docenti che hanno prestato almeno tre anni scolastici su posto di sostegno negli otto anni precedenti, anche non continuativi, sia nelle scuole statali sia nelle paritarie. L'ingresso resta contingentato: il fabbisogno annuale di posti verrà definito ogni anno dal Ministero dell'Istruzione sulla base degli organici, e qualora le domande superino i posti disponibili scatteranno criteri selettivi fissati con regolamento.

La formazione si svolge in modalità telematica, con un'unica eccezione per le attività di laboratorio, che restano in presenza. Il tirocinio diretto e indiretto si intende assolto proprio con i tre anni di servizio già prestati: non è previsto un ulteriore stage. L'organizzazione dei corsi può essere affidata all'INDIRE in convenzione con le università.

La mappa del titolo mancante

La misura cade su un sistema che l'ISTAT ha fotografato lo scorso maggio. Nell'anno scolastico 2024/2025 i docenti di sostegno nelle scuole italiane sono oltre 261mila, di cui quasi 250mila nella scuola statale, ma il 22%, circa 57mila insegnanti, risulta ancora senza una formazione specifica. Sono curricolari assegnati al sostegno per coprire la carenza di figure specializzate.

Il dato nazionale nasconde una frattura geografica: al Nord un docente di sostegno su tre, il 32%, non ha il titolo, mentre al Sud la quota scende all'11%. Il fenomeno è più diffuso alla scuola dell'infanzia (27%) e alla primaria (28%) e si riduce alla secondaria di secondo grado (10%). Sempre nelle regioni settentrionali il 26% dei docenti di sostegno risulta nominato in ritardo rispetto all'avvio dell'anno scolastico. Il canale sostegno online intercetta proprio questo bacino: insegnanti che hanno già maturato esperienza sul posto ma non hanno mai conseguito il titolo di specializzazione. Un quadro coerente con quanto emerso sulle immissioni in ruolo, dove il sostegno è stato pareggiato ai docenti di cattedra ma al Nord un posto su tre è coperto da non specializzati.

Cosa salta rispetto al TFA Sostegno

Il percorso di confronto resta il TFA Sostegno, giunto all'XI ciclo con 30.241 posti autorizzati per il 2026. Il TFA ordinario prevede 60 CFU e 300 ore di tirocinio obbligatorio, 150 di tirocinio diretto in classe e 150 di tirocinio indiretto in sede universitaria, con un costo di iscrizione che varia tra 2.500 e 4.000 euro a seconda dell'ateneo. I percorsi riservati gestiti dall'INDIRE partono invece da 1.300 euro.

Chi rientrerà nel canale previsto dall'emendamento potrà evitare le 300 ore di tirocinio, sostituite dai tre anni già svolti, e seguire la formazione quasi interamente a distanza. Il legislatore riconosce in modo esplicito il servizio prestato come esperienza valida ai fini del tirocinio. Sul fronte dei riservati INDIRE del 2024, invece, resta aperto il nodo delle sentenze: la riserva non è stata ancora sciolta e 106 USP hanno adottato decisioni opposte per il 2027/28.

Gli emendamenti sono stati illustrati in Commissione Cultura al Senato e devono superare il vaglio di ammissibilità. L'approdo in Aula è fissato per il 3 novembre, mentre la conversione in legge del decreto deve avvenire entro il 29 novembre. I contenuti dei crediti, i requisiti di ammissione e le modalità operative saranno poi definiti con un apposito regolamento.

Domande frequenti

Chi può accedere al nuovo canale di specializzazione sostegno online?

Possono accedere i docenti che hanno svolto almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi otto anni, anche non continuativi, sia nelle scuole statali sia in quelle paritarie.

In cosa differisce il percorso online dagli ordinari canali di specializzazione come il TFA Sostegno?

Il percorso online prevede la formazione principalmente a distanza, senza nuovo tirocinio, poiché i tre anni di servizio già prestati valgono come esperienza. Rispetto al TFA Sostegno, vengono eliminate le 300 ore di tirocinio obbligatorio.

Come verrà determinato il numero di posti disponibili per il nuovo percorso?

Il fabbisogno annuale di posti sarà definito ogni anno dal Ministero dell'Istruzione sulla base degli organici scolastici. Se le domande superano i posti disponibili, verranno applicati criteri selettivi fissati con regolamento.

Qual è la situazione attuale dei docenti di sostegno senza titolo in Italia?

Secondo l'ISTAT, nell'anno scolastico 2024/2025 ci sono circa 57mila docenti di sostegno senza titolo, con una maggiore concentrazione al Nord (32%) rispetto al Mezzogiorno (11%). Il fenomeno è più diffuso nella scuola dell'infanzia e primaria.

Quali sono le prossime tappe legislative per l'approvazione degli emendamenti?

Gli emendamenti sono stati illustrati in Commissione Cultura al Senato e devono superare il vaglio di ammissibilità. L'approdo in Aula è previsto per il 3 novembre, mentre la conversione in legge del decreto deve avvenire entro il 29 novembre.

Pubblicato il: 22 ottobre 2026 alle ore 13:37

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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