Il piano annuale delle attività appena consegnato prevede 48 ore di consigli di classe? Il docente non è tenuto ad andare oltre il tetto contrattuale di 40 ore. La regola è scritta nell'art. 44 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, firmato all'ARAN il 18 gennaio 2024: chi supera il limite ha diritto di rifiutare oppure di farsi retribuire ogni ora eccedente con il fondo d'istituto.
Cosa dice il contratto: 40 ore per il collegio, 40 per i consigli
L'art. 44 comma 3 divide le attività collegiali in tre binari. La lettera a) fissa fino a 40 ore annue per collegio docenti, dipartimenti, riunioni scuola-famiglia, programmazione e verifica di inizio e fine anno. La lettera b) aggiunge fino a 40 ore annue per consigli di classe, di interclasse, di intersezione e per i GLO. La lettera c) riguarda scrutini ed esami, che sono attività obbligatorie e restano fuori dal conteggio.
Il tetto è un massimo, non un obiettivo. Il dirigente scolastico organizza il calendario ma non può sforare i due plafond: se lo fa, il docente può astenersi per le ore in più oppure esigere il compenso a carico del fondo d'istituto. Le ore non usate della lettera a) e della lettera b) restano dentro quei limiti e vengono destinate alla formazione programmata dal collegio.
L'angolo: un'ora eccedente di riunione vale la metà di un'ora di lezione
Il valore economico dell'ora eccedente non è simbolico ma è basso. Il CCNL fissa il compenso orario delle attività funzionali all'insegnamento a 17,50 euro lordi, contro i 35 euro lordi riconosciuti per un'ora eccedente di insegnamento frontale. In pratica un'ora di consiglio di classe oltre il tetto vale esattamente la metà di un'ora di supplenza in classe, e il netto in busta scende sotto i 13 euro dopo IRPEF e addizionali.
Il fondo che paga queste ore è lo stesso da cui escono funzioni strumentali, incarichi ATA, indennità DSGA e progetti PTOF. Il fondo MOF 2025/2026 ammonta a 847,36 milioni di euro complessivi per docenti e personale ATA, di cui poco più di 559 milioni vanno al fondo delle istituzioni scolastiche, quello che copre in concreto le ore eccedenti. Ogni consiglio di classe programmato oltre le 40 ore consuma quota FIS, e la torta va divisa fra tutte le voci.
Il calcolo diventa chiaro con un esempio: se il piano annuale prevede 48 ore per la lettera b, le 8 ore eccedenti valgono 140 euro lordi per docente, circa 95 netti su base annua. Con sei consigli di classe assegnati e un istituto da 60 docenti, l'onere teorico per la scuola sale a decine di migliaia di euro, che il FIS deve trovare togliendo risorse ad altre voci. Ecco perché molti dirigenti preferiscono restare dentro il tetto: sforare significa spostare denaro da progetti e funzioni strumentali verso riunioni ordinarie.
Cosa fare in concreto se il piano annuale sfora il tetto
Il primo passo è aritmetico: sommare le ore inserite nel piano annuale delle attività, separando la lettera a) dalla lettera b). Se una delle due voci supera le 40 ore, l'eccedenza va segnalata per iscritto al dirigente prima dell'inizio delle riunioni, chiedendo o la retribuzione a valere sul FIS o l'astensione formale dalle ore in più. Vale la pena tenere una copia protocollata della comunicazione: senza traccia scritta, la contestazione a fine anno diventa più difficile.
Vale anche la regola del preavviso di almeno 5 giorni prevista dalla C.M. 105/1975, applicabile in assenza di un regolamento interno più restrittivo deliberato dal consiglio d'istituto. Una convocazione last minute a due o tre giorni dalla seduta è un'irregolarità formale, non un obbligo che il docente deve subire in silenzio: si può presentare un atto di rimostranza al dirigente. Le uniche attività che restano dovute anche oltre il plafond sono scrutini ed esami, esplicitamente escluse dal conteggio dalla lettera c).
Il tetto delle 40+40 ore non protegge dal lavoro, protegge dalla gratuità. Per approfondire i temi che stanno segnando l'anno scolastico vedi anche cosa può cambiare con il decreto Meloni sul burqa in classe, la storia del tetto del 30% agli studenti stranieri rimasto sulla carta dal 2010 e le proposte Meloni su tetto stranieri e divieto di burqa.
Domande frequenti
Quante ore di consigli di classe e collegio docenti sono obbligatorie per i docenti secondo il nuovo contratto?
Secondo l'art. 44 del CCNL 2019-2021, i docenti sono obbligati a partecipare fino a 40 ore annue per collegio docenti, dipartimenti e attività simili (lettera a), e fino a 40 ore annue per consigli di classe, interclasse, intersezione e GLO (lettera b). Scrutini ed esami sono esclusi da questi limiti e sono comunque obbligatori.
Cosa può fare il docente se il piano annuale prevede più di 40 ore di consigli di classe o collegio?
Il docente può rifiutarsi di partecipare alle ore eccedenti oppure richiedere la retribuzione per ogni ora in più, segnalando per iscritto al dirigente scolastico la situazione prima dell'inizio delle riunioni.
Come vengono retribuite le ore eccedenti rispetto al tetto contrattuale?
Le ore eccedenti vengono pagate con il fondo d'istituto (FIS) a 17,50 euro lordi per ora, importo che scende a meno di 13 euro netti dopo le trattenute fiscali, ovvero circa la metà di un'ora di lezione frontale.
Le ore dedicate a scrutini ed esami rientrano nel conteggio delle 40+40 ore?
No, le attività di scrutini ed esami sono obbligatorie ma restano escluse dal conteggio delle 40 ore previste per collegi e consigli.
Cosa deve fare il docente per tutelarsi se vengono programmate ore eccedenti?
Il docente deve comunicare per iscritto al dirigente, prima dell'inizio delle riunioni, la volontà di astenersi o di richiedere il pagamento delle ore in più, conservando una copia protocollata della comunicazione per eventuali contestazioni future.
Cosa succede se le convocazioni alle riunioni arrivano con poco preavviso?
Il regolamento prevede un preavviso minimo di 5 giorni; convocazioni con meno preavviso sono irregolari e il docente può presentare una rimostranza formale al dirigente scolastico.