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Prima Prova Maturità 2026: Pavese e Brancati scelti dal MIM, è ancora assenza di donne
Scuola

Prima Prova Maturità 2026: Pavese e Brancati scelti dal MIM, è ancora assenza di donne

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Tutte le tracce della Maturità 2026, dalle scelte di tipologia A (Pavese, Brancati) ai 5 testi di B e C. La novità mancata: ancora nessuna autrice donna.

Indice: In breve | Cosa è uscito alla prima prova del 18 giugno 2026 | Le 7 tracce divise per tipologia | Pavese e il pronostico mancato di Grazia Deledda | L'assenza di autrici donne in tipologia A | Errori comuni nella lettura delle tracce | Domande frequenti

Per la prima prova della maturità 2026 le sette tracce ministeriali hanno offerto un ventaglio di spunti distribuito tra l'analisi del testo (tipologia A, con Cesare Pavese e Vitaliano Brancati), il testo argomentativo (tipologia B, incentrato sulle riflessioni di Giuseppe Saragat, Piero Bianucci e Frank Furedi) e il tema di attualità (tipologia C, affidato alle firme di Wenke Husmann e Mario Calabresi). Eppure, a fronte di una selezione così eterogenea, è emersa con forza la persistente e discussa assenza di autrici donne nella tipologia A. Nonostante i pronostici della vigilia avessero dato quasi per certa Deledda il Ministero ha preferito ripiegare sui tradizionali canoni maschili della letteratura del Novecento, lasciando alle sole Husmann e alle tracce di attualità il compito di spezzare un monopolio autorale che, specialmente nella sezione letteraria, continua a far discutere per la sua mancanza di inclusività.

In breve

  • 527.607 studenti hanno aperto i plichi del MIM alle 8:30 del 18 giugno 2026.
  • Le 7 tracce coprono tipologia A (Pavese, Brancati), tipologia B (Saragat, Bianucci, Furedi) e tipologia C (Husmann, Calabresi).
  • Nessuna autrice donna in tipologia A, nonostante i pronostici sul centenario del Nobel a Grazia Deledda.
  • La prima prova vale 20 punti sul voto finale e gli studenti hanno 6 ore di tempo per svolgerla.

Cosa è uscito alla prima prova del 18 giugno 2026

Alle 8:30 del 18 giugno 2026 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha aperto i plichi telematici con le 7 tracce della prima prova scritta della Maturità. Davanti al foglio bianco si sono trovati 527.607 candidati, 513.738 interni e 14.009 esterni, secondo i dati ufficiali pubblicati dal MIM. La percentuale di ammissione all'esame si è attestata al 96,8%.

Le sette tracce sono divise nelle tre tipologie previste dall'ordinamento: due testi per l'analisi (tipologia A), tre per il testo argomentativo (tipologia B) e due per il tema di attualità (tipologia C). Gli autori scelti spaziano da Cesare Pavese e Vitaliano Brancati per la letteratura, fino a Giuseppe Saragat, Piero Bianucci, Frank Furedi, Wenke Husmann e Mario Calabresi per gli altri ambiti. La distribuzione tra licei, istituti tecnici e professionali conferma il peso delle scuole statali nei numeri complessivi.

Le 7 tracce divise per tipologia

La struttura della prima prova replica quella degli ultimi anni. Lo studente sceglie una sola traccia tra le sette proposte e ha sei ore di tempo per svolgerla. La prova vale 20 punti sul voto complessivo dell'esame di Stato e si affianca alla seconda prova del 19 giugno e al colloquio orale.

  1. Tipologia A, analisi del testo: la prima traccia propone «Passerò per Piazza di Spagna» di Cesare Pavese, lirica del 1950 inclusa nella raccolta «Verrà la morte e avrà i tuoi occhi». La seconda è tratta da «I piaceri» di Vitaliano Brancati, autore siciliano del Novecento.
  2. Tipologia B, testo argomentativo: si parte con il discorso di Giuseppe Saragat all'insediamento dell'Assemblea Costituente, si prosegue con «Te lo dico con parole tue» del divulgatore scientifico Piero Bianucci e con «I confini contano» del sociologo Frank Furedi.
  3. Tipologia C, tema di attualità: il primo testo riporta l'articolo «Funziona a meraviglia» della giornalista Wenke Husmann, pubblicato su Internazionale nel gennaio 2026. Il secondo è tratto dal libro «Alzarsi all'alba» di Mario Calabresi.

Pavese e il pronostico mancato di Grazia Deledda

La scelta di Cesare Pavese ha disatteso uno dei pronostici più seguiti della vigilia. Nei sondaggi tra studenti, Grazia Deledda era arrivata al 13% dei consensi, raddoppiando il dato di aprile. La spinta era data dal centenario del Premio Nobel per la Letteratura, che la scrittrice sarda ricevette nel 1926, e dai novanta anni dalla sua morte ricorsi nel 2026.

Il MIM ha invece optato per «Passerò per Piazza di Spagna», testo poetico del 1950. È una lirica che riflette sulla memoria, sul tempo e sulla figura femminile, scritta da Pavese pochi mesi prima della morte. La scelta riporta in classe un autore già presente nei programmi del quinto anno e in tracce ministeriali del passato.

L'assenza di autrici donne in tipologia A

Anche per il 2026 l'analisi del testo non è stata affidata a una scrittrice. La tipologia A nasce con la riforma dell'esame di Stato del 2019 e da allora ha visto comparire solo nomi maschili: tra gli altri Giuseppe Ungaretti, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Eugenio Montale e Italo Calvino. Nessuna donna ha mai firmato la traccia di analisi.

La scelta del 2026 ha riacceso un dibattito che torna a ogni Maturità. Docenti e studenti evidenziano che il canone scolastico continua a riservare alle scrittrici uno spazio marginale. Il centenario Deledda sembrava un'occasione per cambiare segno, ma il Ministero ha confermato l'orientamento degli anni precedenti.

Nel dibattito ricorre anche un aspetto pratico: la presenza di un'autrice nei plichi ministeriali tende a riflettersi sulle programmazioni del quinto anno. Senza un riferimento ufficiale nella tipologia A, le scrittrici trovano meno spazio nelle ore dedicate alla preparazione della prova. Editori scolastici e associazioni di docenti tornano sul tema a ogni Maturità.

Errori comuni nella lettura delle tracce

Confondere il numero delle tracce con il numero degli autori citati: nelle sette tracce alcuni testi includono richiami ad altri studiosi, ma il commento richiesto allo studente riguarda solo il testo principale indicato dal Ministero.

Trattare la tipologia C come tema libero: anche il tema di attualità parte da un testo di riferimento. Husmann e Calabresi pongono un quadro narrativo da commentare in modo argomentato, non un titolo aperto su cui esprimere opinioni personali senza appiglio.

Tradurre l'analisi del testo in riassunto: la tipologia A chiede di interpretare contenuto e forma. La struttura della lirica di Pavese e i registri stilistici di Brancati premiano l'osservazione metrico-stilistica e l'analisi del lessico più della parafrasi della trama.

Sottovalutare i 20 punti della prima prova: il punteggio si somma a quello della seconda prova e del colloquio, fino a 100 punti complessivi. Una prova svolta sotto traccia pesa sull'intero risultato e si recupera con difficoltà nei due passaggi successivi.

Domande frequenti

Quanto vale la prima prova nel voto finale della Maturità 2026?

La prima prova scritta vale fino a 20 punti sul voto complessivo. Il punteggio massimo dell'esame resta 100, ripartito tra crediti scolastici (40 punti), prima prova (20), seconda prova (20) e colloquio orale (20).

Quante ore hanno gli studenti per svolgere la prima prova?

I candidati hanno sei ore di tempo per scegliere una delle sette tracce e completarla. È possibile lasciare l'aula non prima di tre ore dall'inizio della prova.

Una traccia di tipologia A è mai stata firmata da un'autrice?

Da quando la tipologia A è stata introdotta nel 2019 nessuna scrittrice ha firmato la traccia di analisi del testo. Autrici come Elsa Morante e Natalia Ginzburg sono comparse in passato come spunti per il tema argomentativo, mai come testo principale dell'analisi.

Quali autrici erano indicate come probabili dai pronostici 2026?

Oltre a Grazia Deledda, i pronostici di vigilia indicavano Elsa Morante, Alda Merini e Ada Negri tra i nomi più frequenti. Nessuna è stata scelta dal Ministero, che ha confermato Pavese e Brancati per la tipologia A. La prima prova del 2026 conferma un canone che fatica ad aggiornarsi, mentre i 527.607 candidati affrontano da oggi le tappe successive dell'esame di Stato. La seconda prova è in programma il 19 giugno, gli orali partiranno nelle settimane seguenti secondo il calendario delle commissioni. Per le scrittrici italiane, la tipologia A resta una porta da aprire.

Pubblicato il: 18 giugno 2026 alle ore 15:05

Simona Alba

Articolo creato da

Simona Alba

Giornalista Pubblicista Simona Alba è una professionista dell’editoria, giornalista ed esperta in comunicazione con una solida specializzazione nella gestione di processi culturali e innovazione digitale. Laureata in Progettazione e gestione di eventi e imprese culturali a Firenze, ha proseguito il suo percorso accademico a Roma, presso l’Università La Sapienza, dove ha conseguito la laurea magistrale in Editoria e Giornalismo, focalizzandosi sull'analisi del panorama informativo contemporaneo e sul giornalismo d’inchiesta. Attualmente redattrice presso Edunews24, dove sviluppa contenuti focalizzati su istruzione, formazione, ricerca e nuove tecnologie. Nella sua attività professionale, coniuga il rigore dell'approfondimento giornalistico con le più avanzate strategie di analisi SEO e dinamiche del web, con l'obiettivo di rendere la divulgazione scientifica e culturale uno strumento accessibile per lo sviluppo dello spirito critico. Nel corso della sua carriera ha maturato esperienza all'interno di redazioni giornalistiche, distinguendosi per la capacità di interpretare la cultura come motore di cambiamento sociale e organizzativo.

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