Loading...
Mobilità docenti 2026/2027: come compilare la domanda su Istanze OnLine e cosa sapere sulle scadenze
Scuola

Mobilità docenti 2026/2027: come compilare la domanda su Istanze OnLine e cosa sapere sulle scadenze

Disponibile in formato audio

Dal 16 marzo al 2 aprile la finestra per presentare l'istanza di trasferimento. Esiti il 29 maggio. Ecco chi può partecipare, chi resta escluso e i nodi del vincolo triennale

Si apre domani, lunedì 16 marzo 2026, la procedura telematica per la presentazione delle domande di mobilità docenti per l'anno scolastico 2026/2027. Una scadenza che coinvolge decine di migliaia di insegnanti di ruolo in tutta Italia e che, come ogni anno, porta con sé dubbi sulla compilazione, interrogativi sui requisiti e la necessità di orientarsi tra vincoli normativi non sempre immediati da decifrare.

La piattaforma di riferimento resta Istanze OnLine (POLIS) del Ministero dell'Istruzione e del Merito: è lì che si gioca la partita, con un margine di tempo non amplissimo. Vediamo nel dettaglio come muoversi.

Le date da segnare: finestra di presentazione ed esiti

Il calendario è definito: la domanda di mobilità va inoltrata dal 16 marzo al 2 aprile 2026. Si tratta di poco più di due settimane, un arco temporale che impone ai docenti interessati di preparare per tempo la documentazione necessaria e di non ridursi all'ultimo giorno utile — quando la piattaforma, stando all'esperienza degli anni passati, tende a rallentare sotto il peso degli accessi simultanei.

Gli esiti della mobilità verranno resi noti il 29 maggio 2026. Una data che segna, per chi otterrà il trasferimento, l'inizio della pianificazione del nuovo anno scolastico in una sede diversa. Per chi invece vedrà la propria istanza respinta, resterà la possibilità di valutare le opzioni successive previste dall'ordinamento.

Chi può presentare domanda e chi resta fuori

Non tutti gli insegnanti possono accedere alla procedura. Un chiarimento che sembra ovvio ma che, a giudicare dalle richieste che ogni anno affollano i forum scolastici e le segreterie, non lo è affatto.

Possono presentare istanza di trasferimento o passaggio i docenti a tempo indeterminato che non siano soggetti a vincoli di permanenza nella sede attuale, secondo quanto previsto dal CCNI sulla mobilità.

Restano esclusi i docenti a tempo determinato: i supplenti, in sostanza, non partecipano alla mobilità. Per loro il meccanismo di assegnazione delle sedi segue canali differenti, legati alle graduatorie provinciali e d'istituto. Chi ha recentemente superato le procedure concorsuali — come quelle del Concorso PNRR 2: Successi tra gli Aspiranti Docenti nella Scuola dell'Infanzia e Primaria — e ha ottenuto un contratto a tempo indeterminato dovrà invece confrontarsi con un altro ostacolo: il vincolo triennale.

Il nodo del vincolo triennale per i neoassunti

È probabilmente il punto più discusso dell'intera procedura. I docenti neoassunti — coloro che sono stati immessi in ruolo di recente — non possono derogare al vincolo triennale di permanenza nella sede di prima assegnazione.

La norma, introdotta per garantire continuità didattica e contenere il fenomeno del "turnover perpetuo" che affligge soprattutto le scuole del Centro-Nord, continua a generare malcontento. Le ragioni dei docenti vincolati sono note: c'è chi si è trovato assegnato a centinaia di chilometri da casa, chi ha esigenze familiari sopravvenute, chi invoca il diritto alla salute o all'assistenza di familiari disabili ai sensi della legge 104.

Eppure, stando a quanto emerge dalla normativa vigente e dalle FAQ ministeriali, le deroghe restano limitate ai casi espressamente previsti dal contratto collettivo. Il vincolo triennale, insomma, tiene. E per molti neoimmessi la mobilità 2026/2027 resterà preclusa.

Per chi sta ancora completando il percorso verso l'abilitazione, può essere utile consultare le opportunità offerte dai percorsi abilitanti per docenti dell'Università Telematica eCampus, che rappresentano un tassello fondamentale nella costruzione del profilo professionale.

Come compilare l'istanza su POLIS: istruzioni operative

La compilazione avviene interamente online, attraverso il portale Istanze OnLine raggiungibile dal sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Ecco i passaggi fondamentali:

  • Accesso alla piattaforma: è necessario autenticarsi con le credenziali SPID o con la Carta d'Identità Elettronica (CIE). Chi non ha ancora completato la registrazione su POLIS deve farlo con anticipo, perché i tempi di attivazione possono variare.
  • Selezione del tipo di domanda: il sistema propone diverse tipologie — trasferimento provinciale, trasferimento interprovinciale, passaggio di cattedra, passaggio di ruolo. Ogni opzione ha regole e punteggi specifici.
  • Compilazione delle sezioni: l'istanza è suddivisa in sezioni che riguardano i dati anagrafici, i titoli di servizio, le esigenze di famiglia, i titoli generali e le preferenze territoriali (scuole, comuni, distretti, province).
  • Inserimento delle preferenze: si possono indicare fino a 15 preferenze per i trasferimenti (tra scuole specifiche, comuni, distretti e province) e fino a 5 preferenze per i passaggi. La scelta dell'ordine è cruciale: il sistema elabora le richieste rispettando rigorosamente la sequenza indicata dal docente.
  • Allegati e dichiarazioni: eventuali documentazioni a supporto (certificazioni per la legge 104, titoli di servizio non ancora registrati al SIDI) vanno allegati nei formati richiesti. Attenzione alle dimensioni massime dei file.
  • Inoltro definitivo: compilare non basta. La domanda va inoltrata cliccando l'apposito pulsante. Fino a quel momento l'istanza risulta in stato di bozza e non viene presa in considerazione. Il sistema rilascia una ricevuta di avvenuta presentazione: conservarla è essenziale.

Un consiglio pratico: prima di procedere all'inoltro, è opportuno verificare con attenzione il punteggio calcolato dal sistema e confrontarlo con quello atteso in base alla propria situazione. Errori nella valutazione dei titoli non sono rari e, una volta scaduti i termini, le possibilità di rettifica si riducono drasticamente.

Problemi tecnici e assistenza

Chi dovesse riscontrare difficoltà nell'accesso o nella compilazione può rivolgersi al numero verde del Ministero o alla segreteria della scuola di attuale titolarità. Negli anni scorsi non sono mancati rallentamenti della piattaforma nelle ore di punta e nei giorni immediatamente precedenti la scadenza: un motivo in più per non attendere il 2 aprile.

Cosa succede dopo: la pubblicazione degli esiti

Chiusa la finestra di presentazione, le domande vengono elaborate dagli Uffici Scolastici Territoriali sulla base dei punteggi dichiarati e verificati, delle disponibilità di posti e delle precedenze previste dal contratto.

La data fissata per la pubblicazione dei movimenti è il 29 maggio 2026. In quella data ogni docente che ha presentato domanda saprà se la propria richiesta è stata accolta e, in caso affermativo, quale sede gli è stata assegnata.

Va ricordato che il trasferimento ottenuto è irrevocabile: una volta pubblicati gli esiti, non è possibile rinunciare alla nuova sede per tornare a quella precedente. Un elemento che impone una riflessione attenta nella formulazione delle preferenze.

L'anno scolastico 2026/2027 si preannuncia denso di cambiamenti anche sul fronte dell'offerta formativa, come dimostrano le importanti novità per gli Istituti Tecnici a partire dal 2026/2027, che potrebbero influenzare le scelte di alcuni docenti in termini di preferenze territoriali e di tipologia di istituto.

La macchina della mobilità è in moto. Per chi ha diritto a presentare domanda, le prossime due settimane e mezzo saranno decisive.

Pubblicato il: 15 marzo 2026 alle ore 14:18

Domande frequenti

Quali sono le date principali da ricordare per la mobilità docenti 2026/2027?

La domanda di mobilità può essere inoltrata dal 16 marzo al 2 aprile 2026. Gli esiti saranno pubblicati il 29 maggio 2026.

Chi può presentare domanda di mobilità e chi ne è escluso?

Possono presentare domanda i docenti di ruolo a tempo indeterminato non soggetti a vincoli di permanenza. Sono esclusi i docenti a tempo determinato (supplenti) e i neoassunti ancora vincolati dal triennio obbligatorio nella sede di prima assegnazione.

In cosa consiste il vincolo triennale per i docenti neoassunti?

Il vincolo triennale obbliga i docenti neoassunti a restare per almeno tre anni nella sede di prima assegnazione, salvo rare deroghe espressamente previste dal contratto collettivo. Questo vincolo mira a garantire la continuità didattica e limita la possibilità di mobilità per chi ha ottenuto recentemente il ruolo.

Come si compila la domanda di mobilità su Istanze OnLine (POLIS)?

La domanda si compila interamente online, accedendo con SPID o CIE alla piattaforma POLIS. Occorre selezionare il tipo di domanda, compilare le sezioni richieste, allegare eventuali documenti e inoltrare definitivamente l’istanza, conservando la ricevuta di presentazione.

Cosa succede dopo la presentazione della domanda e si può rinunciare al trasferimento?

Dopo la scadenza, le domande vengono elaborate dagli Uffici Scolastici Territoriali e i risultati vengono pubblicati il 29 maggio 2026. Il trasferimento ottenuto è irrevocabile: non è possibile rinunciare alla nuova sede per tornare a quella precedente.

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

Articoli Correlati