- La nota ministeriale del 16 marzo 2026
- Quali calcolatrici si possono usare alla Maturità 2026
- Calcolatrici scientifiche e grafiche: le differenze
- Cosa non è ammesso in sede d'esame
- Come prepararsi senza sorprese
- Domande frequenti
La nota ministeriale del 16 marzo 2026
A tre mesi esatti dall'inizio delle prove scritte, fissate per il 18 giugno 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha sciolto uno dei dubbi ricorrenti tra studenti e docenti: quali calcolatrici si possono portare all'esame di Stato?
La risposta è contenuta nella nota 6720 del 16 marzo 2026, che aggiorna l'elenco ufficiale delle apparecchiature elettroniche ammesse durante le prove scritte della Maturità 2026. Un documento atteso, visto che ogni anno la questione genera incertezze — soprattutto tra i maturandi degli indirizzi scientifici e tecnici, dove la seconda prova richiede spesso l'uso di strumenti di calcolo.
Stando a quanto emerge dal provvedimento, le uniche apparecchiature elettroniche consentite sono le calcolatrici scientifiche e/o grafiche espressamente indicate nell'elenco ministeriale. Nessuna eccezione, nessuna deroga.
Quali calcolatrici si possono usare alla Maturità 2026
Il principio di fondo non cambia rispetto agli anni precedenti: sono ammesse esclusivamente le calcolatrici che compaiono nella lista allegata alla nota ministeriale. Chi si presenta con un modello non incluso rischia di vedersi negare l'utilizzo del dispositivo, con tutte le conseguenze del caso su una prova a tempo.
L'elenco comprende modelli di calcolatrici scientifiche e calcolatrici grafiche dei principali produttori — Casio, Texas Instruments, Sharp, HP — purché rispettino un requisito fondamentale: non devono essere dotate di capacità di calcolo simbolico (CAS - Computer Algebra System). In altre parole, le calcolatrici che risolvono equazioni in forma letterale o manipolano espressioni algebriche restano fuori dalla porta.
Per i candidati che affronteranno la seconda prova di matematica o fisica — tema particolarmente sentito nei licei scientifici — la scelta dello strumento giusto non è un dettaglio marginale. A tal proposito, vale la pena ricordare che anche le Maturità 2025: Nuove Regole per le Seconde Prove avevano introdotto novità significative sulla struttura delle prove scritte, confermando un trend di progressivo aggiornamento delle modalità d'esame.
Calcolatrici scientifiche e grafiche: le differenze
Non tutti i maturandi hanno chiara la distinzione tra le due tipologie ammesse. Conviene fare chiarezza.
Le calcolatrici scientifiche sono i modelli più diffusi nelle scuole superiori: eseguono operazioni trigonometriche, logaritmiche, statistiche e lavorano con frazioni e potenze. Sono compatte, relativamente economiche e più che sufficienti per la maggior parte delle tracce d'esame.
Le calcolatrici grafiche, invece, aggiungono la possibilità di visualizzare grafici di funzioni su uno schermo più ampio. Uno strumento potente, che il Ministero ammette a patto che il modello specifico figuri nell'elenco e — punto cruciale — non integri funzionalità CAS.
Ecco i criteri generali per verificare se la propria calcolatrice è ammessa:
- Non deve avere capacità di calcolo simbolico (CAS)
- Non deve poter collegarsi a internet o ad altri dispositivi via Bluetooth, Wi-Fi o infrarossi
- Non deve essere programmabile con linguaggi di programmazione esterni
- Deve comparire nell'elenco allegato alla nota 6720/2026
Cosa non è ammesso in sede d'esame
La nota ministeriale è categorica. Oltre alle calcolatrici non presenti nell'elenco, è vietato l'uso di qualsiasi altro dispositivo elettronico durante le prove scritte. Smartphone, tablet, smartwatch, auricolari wireless: tutto deve restare spento e riposto prima dell'inizio della prova.
Le commissioni d'esame sono tenute a verificare i modelli delle calcolatrici presentate dai candidati. Una procedura che, nella pratica, richiede ai presidenti di commissione di confrontare il dispositivo con la lista ministeriale. Per questo motivo il Ministero raccomanda di stampare e tenere a disposizione l'elenco aggiornato.
Va sottolineato che la responsabilità della verifica ricade sulla commissione, ma la responsabilità di presentarsi con lo strumento corretto è interamente del candidato. Arrivare il giorno della prova con una calcolatrice non ammessa significa, di fatto, doverla lasciare in borsa.
Come prepararsi senza sorprese
Il consiglio — banale in apparenza, meno nella pratica — è controllare subito se il proprio modello di calcolatrice rientra nell'elenco ministeriale. La nota 6720 è disponibile sul sito del MIM e, come ogni anno, verrà probabilmente integrata con eventuali aggiornamenti nei mesi successivi.
Per chi dovesse scoprire di possedere un modello non conforme, c'è ancora tutto il tempo per acquistarne uno ammesso e, soprattutto, per imparare a usarlo con sicurezza prima del 18 giugno. Affrontare la seconda prova scritta con una calcolatrice sconosciuta è un rischio evitabile.
I docenti, dal canto loro, possono svolgere un ruolo prezioso: verificare in classe i modelli utilizzati dagli studenti e segnalare per tempo eventuali incompatibilità. Una buona pratica che alcune scuole hanno già adottato sistematicamente, ma che resta affidata alla sensibilità dei singoli istituti.
La Maturità 2026, insomma, si avvicina. E come sempre, la differenza la fanno anche i dettagli.