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Indire presenta il bilancio 2025: 240 interventi di ricerca in quasi 6000 scuole, coinvolti circa 240mila tra docenti e dirigenti scolastici
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Indire presenta il bilancio 2025: 240 interventi di ricerca in quasi 6000 scuole, coinvolti circa 240mila tra docenti e dirigenti scolastici

L’Istituto presenta i risultati 2025: 240 mila persone formate, 5.940 scuole coinvolte, 130 pubblicazioni e il ruolo di Agenzia Erasmus+.

L’Indire presenta il bilancio 2025 a poche settimane dall’avvio dell’anno scolastico 2026-2027: nel corso dell’anno l’Istituto ha coinvolto circa 240 mila docenti, dirigenti scolastici e personale Ata nei propri percorsi formativi e ha realizzato 240 interventi tra ricerca, sperimentazione e innovazione educativa. Il consuntivo, diffuso dalla presidenza dell’Ente, chiude un ciclo di attività condotto nell’ambito del sistema nazionale di istruzione e in supporto alle politiche del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

I numeri della formazione e della ricerca

Le 240 azioni educative hanno raggiunto 5.940 istituzioni scolastiche, 138 Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (Cpia) e 147 Its Academy. Un raggio d’azione che ha toccato l’intera filiera dell’istruzione, dal primo ciclo all’istruzione tecnica superiore, in un anno segnato anche dall’avvio del secondo ciclo dei percorsi di formazione iniziale per il sostegno (Tfa). Sono numeri che l’Ente ricollega al miglioramento dell’offerta formativa e ai processi di insegnamento, orientamento, personalizzazione e apprendimento. Il perimetro delle attività restituisce anche un’operatività distribuita, calibrata sui diversi ordini di scuola e sui territori.

Sul versante dello sviluppo professionale, l’Istituto ha attivato 35 ambienti e progetti formativi dedicati e 136 percorsi, con l’obiettivo di rafforzare le competenze necessarie a governare le trasformazioni della scuola contemporanea. Il quadro dei dati sul personale coinvolto è documentato nel bilancio Indire 2025 sui 240 mila operatori formati, che scompone la platea fra docenti, dirigenti scolastici e profili Ata.

Cooperazione internazionale e produzione scientifica

Sul piano istituzionale l’Ente ha siglato 97 accordi e convenzioni scientifiche, 46 collaborazioni di ricerca e 8 nuove partnership con soggetti economici e sociali. In qualità di Agenzia Nazionale Erasmus+, l’Istituto ha continuato a governare la partecipazione italiana ai programmi europei di mobilità, cooperazione e scambio di buone pratiche. In questa cornice si inserisce anche la visita del ministro Valditara sulla filiera 4+2 a Monza, che ha riportato al centro il rapporto tra riforma dell’istruzione tecnica e sviluppo dei territori.

Il bilancio Indire 2025 conta oltre 130 pubblicazioni scientifiche e più di 180 eventi di divulgazione nazionali e internazionali. Il presidente Francesco Manfredi ha parlato di risultati che dimostrano la capacità di generare valore pubblico e sociale grazie a una ricerca di frontiera solida e concreta, mentre il direttore generale Flaminio Galli ha ricondotto il dato economico e gestionale alla direzione giusta imboccata dall’Ente. Il perimetro delle attività è pubblicato sul portale dell’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa.

Il consuntivo diffuso dall’Istituto fotografa un anno di attività a valle delle politiche del Ministero dell’Istruzione e del Merito e a monte del lavoro quotidiano di scuole, Cpia e Its Academy. Sul tavolo, per il 2026, restano la valutazione qualitativa dei percorsi Tfa in corso, la tenuta delle reti europee di cooperazione verso il prossimo ciclo di programmazione Erasmus+ e la traduzione dei risultati della ricerca in strumenti concreti per la didattica.

Domande frequenti

Quante scuole e operatori sono stati coinvolti dalle attività di Indire nel 2025?

Nel 2025, Indire ha coinvolto circa 240 mila operatori tra docenti, dirigenti scolastici e personale Ata, raggiungendo 5.940 istituzioni scolastiche, 138 Cpia e 147 Its Academy.

Quali sono stati gli obiettivi principali degli interventi di ricerca e formazione di Indire?

Gli interventi hanno mirato a migliorare l’offerta formativa, i processi di insegnamento, orientamento, personalizzazione e apprendimento, oltre a rafforzare le competenze necessarie per gestire le trasformazioni nella scuola contemporanea.

In che modo Indire ha contribuito alla cooperazione internazionale nel settore educativo?

Indire ha siglato 97 accordi e convenzioni scientifiche, 46 collaborazioni di ricerca e 8 nuove partnership, continuando a gestire la partecipazione italiana ai programmi europei Erasmus+ per mobilità, cooperazione e scambio di buone pratiche.

Quali risultati sono stati raggiunti in termini di produzione scientifica e divulgazione?

Il bilancio Indire 2025 registra oltre 130 pubblicazioni scientifiche e più di 180 eventi di divulgazione nazionali e internazionali, dimostrando l’impegno nella ricerca educativa e nella diffusione dei risultati.

Quali saranno le priorità di Indire per il prossimo anno scolastico?

Per il 2026, Indire si concentrerà sulla valutazione qualitativa dei percorsi Tfa, sul rafforzamento delle reti europee di cooperazione e sulla traduzione dei risultati della ricerca in strumenti concreti per la didattica.

Pubblicato il: 18 agosto 2026 alle ore 11:54

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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