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INDIRE, bilancio 2025: formati 240 mila fra docenti, dirigenti e ATA
Scuola

INDIRE, bilancio 2025: formati 240 mila fra docenti, dirigenti e ATA

Il bilancio 2025 di INDIRE: 240 interventi, 5.940 scuole, 138 CPIA e 147 ITS Academy coinvolti tra ricerca, formazione ed Erasmus+.

L'Istituto nazionale INDIRE ha presentato il 4 agosto il bilancio delle attività svolte nel 2025, in vista dell'avvio dell'anno scolastico 2026-2027 e mentre è in corso il secondo ciclo dei percorsi TFA per il sostegno. L'Istituto di ricerca educativa ha realizzato 240 interventi tra ricerca, formazione, sperimentazione e innovazione didattica, coinvolgendo 5.940 istituzioni scolastiche, 138 Centri Provinciali per l'istruzione degli Adulti e 147 ITS Academy. Il bilancio comprende sviluppo professionale del personale, produzione scientifica e attività di internazionalizzazione.

Le attività hanno riguardato sperimentazione, formazione del personale scolastico, rafforzamento delle filiere e delle reti territoriali, innovazione e internazionalizzazione. L'obiettivo dichiarato è il sostegno alle politiche del sistema nazionale di istruzione, con centinaia di attività di osservazione, monitoraggio e analisi dei fenomeni educativi a supporto delle riforme guidate dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Formazione: 240 mila fra docenti, dirigenti e ATA

Il capitolo più consistente resta la formazione del personale scolastico. Attraverso 35 ambienti e progetti e 136 percorsi formativi, INDIRE ha coinvolto circa 240 mila tra docenti, dirigenti scolastici e professionisti ATA. Le attività hanno riguardato le competenze legate alle trasformazioni della scuola contemporanea, dall'innovazione didattica alla personalizzazione dell'apprendimento, fino agli strumenti per l'orientamento e per il miglioramento della qualità dell'offerta formativa. Le trasformazioni riguardano metodologie formative, ambienti di apprendimento e pratiche innovative rivolte a scuole, CPIA e ITS Academy.

Sul versante della filiera tecnico-professionale, l'Istituto ha lavorato accanto agli ITS e alle scuole superiori sul modello della filiera formativa 4+2 secondo Valditara, indicato dal ministro come leva per collegare istruzione e territorio.

Ricerca, Erasmus+ e cooperazione internazionale

L'attività scientifica si è tradotta in oltre 130 pubblicazioni e più di 180 eventi nazionali e internazionali dedicati al confronto sui temi dell'istruzione, tra convegni, seminari e workshop rivolti anche al pubblico non specialistico. Nel corso dell'anno sono stati siglati 97 accordi e convenzioni scientifiche, 46 collaborazioni di ricerca e ulteriori 8 partnership con soggetti istituzionali, economici e sociali, a supporto della rete di ricerca educativa nazionale e internazionale.

Come Agenzia Nazionale Erasmus+, l'Istituto ha continuato a promuovere la partecipazione del sistema educativo italiano ai programmi europei di mobilità, cooperazione e scambio di buone pratiche. Nell'anno rientra anche il volume INDIRE-CNR sui learning hub, che porta l'attenzione sul ruolo delle piccole scuole nella sperimentazione di nuovi ambienti di apprendimento.

Il presidente INDIRE Francesco Manfredi definisce quelli del 2025 «risultati che dimostrano la capacità di generare valore pubblico e sociale grazie a una ricerca di frontiera solida e concreta». Per il direttore generale Flaminio Galli, il dato che emerge è che «stiamo andando nella direzione giusta», con l'azione Erasmus+ confermata come indispensabile nella cooperazione educativa internazionale. Sul calendario 2026 restano l'avvio del nuovo anno scolastico e la prosecuzione del secondo ciclo TFA sostegno, ambiti su cui l'Istituto ha già annunciato nuove attività di monitoraggio.

Domande frequenti

Quanti docenti, dirigenti scolastici e ATA sono stati formati da INDIRE nel 2025?

Nel 2025 INDIRE ha coinvolto circa 240 mila tra docenti, dirigenti scolastici e professionisti ATA in attività di formazione, attraverso 35 progetti e 136 percorsi formativi.

Quali sono le principali attività svolte da INDIRE nel bilancio 2025?

Le attività principali hanno riguardato la ricerca, la formazione del personale scolastico, la sperimentazione didattica, l’innovazione, l’internazionalizzazione e il rafforzamento delle reti territoriali e delle filiere formative.

Che ruolo ha INDIRE nella cooperazione internazionale e nei programmi europei?

INDIRE, come Agenzia Nazionale Erasmus+, promuove la partecipazione delle scuole italiane ai programmi europei di mobilità, cooperazione e scambio di buone pratiche, sostenendo la cooperazione educativa internazionale.

In che modo INDIRE supporta le politiche di riforma del sistema educativo italiano?

INDIRE sostiene le politiche del sistema nazionale di istruzione attraverso attività di osservazione, monitoraggio e analisi dei fenomeni educativi, offrendo supporto alle riforme guidate dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Quali risultati scientifici ha prodotto INDIRE nel 2025?

Nel 2025 INDIRE ha realizzato oltre 130 pubblicazioni scientifiche e organizzato più di 180 eventi nazionali e internazionali tra convegni, seminari e workshop, oltre a siglare numerose collaborazioni e accordi di ricerca.

Quali sono le innovazioni introdotte nella formazione scolastica da INDIRE?

INDIRE ha promosso l’innovazione didattica, la personalizzazione dell’apprendimento e nuovi strumenti per l’orientamento, concentrandosi su metodologie formative e ambienti di apprendimento innovativi rivolti a scuole, CPIA e ITS Academy.

Pubblicato il: 4 agosto 2026 alle ore 16:47

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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