Dalle 14 del 7 ottobre fino alle 14 del 14 ottobre 2026 gli enti locali possono candidare i propri edifici scolastici all'avviso del Ministero dell'Istruzione e del Merito per le verifiche di vulnerabilità sismica. L'avviso pubblico n. 79378 del 6 ottobre mette sul piatto 11,5 milioni di euro, nell'ambito del Programma nazionale di prevenzione sismica previsto dal decreto del Ministro per la Protezione Civile del 31 luglio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 settembre. La finestra per inviare la candidatura resta aperta per sette giorni.
Chi può candidarsi e con quanti edifici
Possono partecipare tutti gli enti locali per gli edifici pubblici a uso scolastico di propria competenza, censiti nell'Anagrafe dell'edilizia scolastica e privi di una verifica di adeguatezza sismica già effettuata secondo la normativa di riferimento. Se l'immobile appartiene a un ente pubblico diverso da quello che lo gestisce, alla candidatura va allegato il nulla osta del proprietario.
Il tetto è stretto: ogni ente può candidare al massimo tre edifici, ciascuno identificato da un unico codice edificio. Nei plessi composti da più unità strutturali si possono indicare i singoli corpi di fabbrica da sottoporre a verifica, escludendo quelli già verificati o già oggetto di interventi di adeguamento o miglioramento sismico. Alla domanda vanno allegati il modulo di candidatura ufficiale e i dati tecnici richiesti dalla piattaforma.
Un fondo da 11,5 milioni per un patrimonio di 40 mila edifici
I numeri dell'Anagrafe dell'edilizia scolastica aiutano a leggere la portata del bando. Su 40.133 edifici scolastici censiti, 17.343 (il 43% del totale) si trovano in zone sismiche 1 o 2, le due classi di pericolosità più alta: 2.876 ricadono in zona 1 e 14.467 in zona 2. A fronte di questo scenario, solo poco più del 3% del patrimonio ha ricevuto interventi di adeguamento o miglioramento sismico secondo le norme antisismiche vigenti. Il tetto di tre edifici per ente, uno dei vincoli principali del bando sulla vulnerabilità sismica, copre quindi una porzione minima del fabbisogno reale.
Il contributo coprirà le verifiche e le indagini entro i costi parametrici della normativa, maggiorati del 40% e, in presenza di specifiche condizioni, con un ulteriore incremento fino al 20%. L'importo del contributo cambia dunque sulla base delle caratteristiche dell'edificio e dei costi standard di riferimento, con un meccanismo che premia gli immobili per i quali servono approfondimenti strumentali più onerosi.
La graduatoria predisposta dal Ministero sarà trasmessa alla Cabina di coordinamento del Programma nazionale di prevenzione sismica, che finanzierà gli edifici utilmente collocati fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Modulistica, modulo di candidatura in formato HTML e testo integrale dell'avviso sono pubblicati sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito: le domande vanno trasmesse entro le ore 14 del 14 ottobre 2026, pena l'esclusione automatica dalla selezione.
Domande frequenti
Chi può partecipare al bando per le verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici?
Possono partecipare tutti gli enti locali responsabili di edifici scolastici pubblici censiti nell'Anagrafe dell'edilizia scolastica, a condizione che tali edifici non abbiano già una verifica di adeguatezza sismica secondo la normativa vigente.
Quanti edifici può candidare ogni ente locale?
Ogni ente locale può candidare al massimo tre edifici scolastici, ciascuno identificato da un unico codice edificio. Nei plessi composti da più unità strutturali, si possono indicare singoli corpi di fabbrica da verificare, escludendo quelli già verificati o oggetto di interventi sismici.
Qual è il periodo per presentare la candidatura e quali sono le modalità di invio?
La candidatura può essere presentata dalle ore 14 del 7 ottobre fino alle ore 14 del 14 ottobre 2026. Le domande devono essere trasmesse tramite la piattaforma indicata sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, utilizzando la modulistica ufficiale e allegando i dati tecnici richiesti.
Come viene determinato l'importo del contributo per le verifiche sismiche?
L'importo del contributo copre le spese delle verifiche e delle indagini entro i costi parametrici previsti dalla normativa, maggiorati del 40%. In presenza di specifiche condizioni, può essere previsto un ulteriore incremento fino al 20%, in base alle caratteristiche dell'edificio e alla complessità degli approfondimenti necessari.
Cosa succede dopo la presentazione delle domande e come vengono selezionati gli edifici da finanziare?
Il Ministero predisporrà una graduatoria che sarà trasmessa alla Cabina di coordinamento del Programma nazionale di prevenzione sismica, la quale finanzierà gli edifici in ordine di graduatoria fino all'esaurimento dei fondi disponibili.