- Cosa cambia per le certificazioni informatiche nelle GPS 2026
- Certificazioni già presentate nel 2024: conferma automatica
- Nuove certificazioni: una sola per framework
- Il controllo su Accredia tramite codice fiscale
- Attenzione ai titoli soggetti a rinnovo
- Domande frequenti
Cosa cambia per le certificazioni informatiche nelle GPS 2026
Con l'avvio delle operazioni di valutazione delle domande per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze relative al biennio 2026/2027 – 2027/2028, torna centrale la questione delle certificazioni informatiche e del loro peso nel calcolo del punteggio. Una nota indirizzata alle scuole polo, gli istituti incaricati di esaminare le istanze, fornisce indicazioni operative precise su come trattare questi titoli, con particolare attenzione alle modalità di verifica attraverso la banca dati Accredia.
Il tema non è marginale. Le certificazioni informatiche possono valere fino a 2 punti nelle GPS, un margine che in graduatorie spesso affollate può fare la differenza tra ottenere o meno una supplenza. E proprio per questo le procedure di controllo si fanno più stringenti.
Certificazioni già presentate nel 2024: conferma automatica
Prima buona notizia per chi ha già partecipato al precedente aggiornamento: le certificazioni informatiche presentate e regolarmente valutate nel 2024 mantengono la loro validità. Non sarà dunque necessario ripresentarle o sottoporle a una nuova istruttoria, a patto che siano state correttamente inserite e riconosciute nella tornata precedente.
Si tratta di un principio di continuità che alleggerisce il lavoro delle commissioni e, al tempo stesso, tutela i docenti che avevano già provveduto a documentare le proprie competenze digitali. Chi si trova in questa situazione può dunque contare sulla conferma del punteggio già attribuito, fino al tetto massimo di 2 punti.
Per chi segue da vicino l'evoluzione delle graduatorie, vale la pena ricordare che anche le Nuove Disposizioni per l'Inserimento nei GPS di Prima Fascia: Requisiti e Scadenze hanno introdotto criteri più definiti per la gestione dei titoli.
Nuove certificazioni: una sola per framework
Il passaggio più delicato riguarda le certificazioni di nuova presentazione. La nota chiarisce un punto che in passato aveva generato non pochi dubbi interpretativi: per ciascun framework di competenze digitali è valutabile una sola certificazione.
Cosa significa in concreto? Che un candidato il quale presenti, ad esempio, due certificazioni afferenti allo stesso quadro di riferimento (si pensi al DigComp o ad altri standard riconosciuti) vedrà valutata soltanto una delle due. Niente cumulo, niente doppio punteggio sullo stesso ambito. La ratio è evidente: premiare l'ampiezza delle competenze, non la moltiplicazione di attestati su un medesimo settore.
Questa regola impone ai candidati una scelta strategica al momento della compilazione della domanda, e alle scuole polo un'attenta verifica sulla natura e sul framework di appartenenza di ciascun titolo dichiarato. Chi sta valutando quali certificazioni presentare dovrebbe tenere conto anche degli Aggiornamenti sul GPS 2025: Novità e Limitazioni per i Docenti, che avevano già anticipato alcune restrizioni poi confermate.
Il controllo su Accredia tramite codice fiscale
Uno degli aspetti più rilevanti della nota riguarda le modalità di verifica dell'autenticità e della validità delle certificazioni dichiarate. Le scuole polo sono invitate a utilizzare il portale di Accredia, l'ente unico nazionale di accreditamento designato dal governo italiano, per effettuare controlli mirati.
La ricerca avviene attraverso il codice fiscale del candidato. Inserendolo nel database Accredia, le commissioni possono verificare:
- se la certificazione dichiarata risulta effettivamente rilasciata da un organismo accreditato;
- se il titolo è ancora in corso di validità;
- se i dati corrispondono a quanto indicato nella domanda GPS.
Si tratta di uno strumento potente, che rende i controlli più rapidi e meno soggetti a discrezionalità. Per i candidati, il consiglio è semplice: prima di presentare una certificazione, verificare autonomamente la propria posizione su Accredia, così da evitare contestazioni o esclusioni in fase di valutazione.
Attenzione ai titoli soggetti a rinnovo
L'ultimo avvertimento contenuto nella nota merita un'attenzione particolare. L'ufficio raccomanda espressamente di controllare i titoli con durata temporale soggetti a rinnovo. Non tutte le certificazioni informatiche, infatti, hanno validità illimitata: molte prevedono scadenze triennali o quinquennali, superate le quali il titolo perde efficacia se non rinnovato.
Un docente che presenti una certificazione scaduta rischia non solo di vedersi negare il punteggio, ma anche di incorrere in problematiche legate alla veridicità delle dichiarazioni rese. La responsabilità, stando al quadro normativo vigente, ricade interamente sul dichiarante.
Le scuole polo, dal canto loro, sono chiamate a incrociare le date di rilascio e di scadenza con quanto risulta dalla banca dati Accredia. Un lavoro certosino, che si aggiunge a quello già impegnativo di valutazione complessiva delle domande. Per avere un quadro più ampio sulle tempistiche delle procedure in corso, può essere utile consultare le informazioni sulla Partenza degli Elenchi Aggiuntivi per la I Fascia GPS: Tempistiche e Procedure Chiare.
La partita delle GPS 2026 si gioca anche su questi dettagli. E in un sistema dove ogni punto può determinare l'assegnazione di una cattedra, trascurare la validità di una certificazione informatica è un lusso che nessun aspirante supplente può permettersi.