- La bozza ministeriale e il calendario dei bandi
- CIAD: obbligo circoscritto ai nuovi inserimenti
- Collaboratori scolastici esclusi: perché
- Le scadenze da segnare in agenda
- Cosa fare adesso
- Domande frequenti
La bozza ministeriale e il calendario dei bandi
Si muovono i primi passi concreti verso l'aggiornamento delle graduatorie permanenti ATA 24 mesi per l'anno scolastico 2026/2027. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha convocato le organizzazioni sindacali per illustrare la bozza della nota che regolerà l'indizione dei bandi provinciali, un passaggio che ogni anno mobilita decine di migliaia di aspiranti tra personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Stando a quanto emerge dall'incontro, i bandi saranno pubblicati entro il 21 aprile 2026 dagli Uffici Scolastici Provinciali. Un calendario serrato, che lascia poco margine ma conferma la volontà di Viale Trastevere di rispettare le tempistiche necessarie per rendere operative le nuove graduatorie in vista delle nomine per il prossimo anno scolastico.
La novità più rilevante di quest'anno non riguarda tanto le procedure di aggiornamento in sé, quanto un requisito specifico: la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale, nota come CIAD.
CIAD: obbligo circoscritto ai nuovi inserimenti
È questo il punto che ha catalizzato l'attenzione dei sindacati durante l'illustrazione della bozza. L'obbligo di possedere la CIAD si applicherà esclusivamente a chi chiede un nuovo inserimento nelle graduatorie, non a chi è già presente e si limita ad aggiornare la propria posizione.
Una distinzione tutt'altro che marginale. Chi figura già nelle graduatorie permanenti ATA e intende semplicemente aggiornare il punteggio, ad esempio per il riconoscimento di nuovi titoli o servizi maturati, non dovrà preoccuparsi di acquisire la certificazione digitale in tempi stretti. Diverso il discorso per chi si affaccia per la prima volta a queste graduatorie: in quel caso la CIAD diventa un requisito di accesso imprescindibile.
La certificazione, introdotta dal CCNL 2019-2021 del comparto Istruzione e Ricerca come requisito per l'accesso ai profili del personale ATA (ad eccezione, come vedremo, di una specifica figura), attesta competenze digitali di base secondo standard internazionali riconosciuti. Per chi deve ancora conseguirla, il tempo a disposizione non è molto: la finestra per la presentazione delle domande si aprirà a brevissimo.
Collaboratori scolastici esclusi: perché
C'è un'eccezione importante. I collaboratori scolastici sono esclusi dall'obbligo della CIAD anche nel caso di nuovi inserimenti. La ragione va cercata nel quadro contrattuale: il CCNL, nel ridefinire i requisiti di accesso ai vari profili dell'area operatori e assistenti, ha previsto la certificazione digitale per figure come gli assistenti amministrativi, gli assistenti tecnici, i cuochi, gli infermieri, i guardarobieri e gli operatori dei servizi agrari, ma non per il profilo di collaboratore scolastico.
Si tratta di una scelta coerente con la natura delle mansioni previste per questo ruolo, prevalentemente legate alla vigilanza, all'accoglienza e alla pulizia degli ambienti scolastici, dove le competenze digitali certificate non rientrano tra i requisiti essenziali.
Per chi intende candidarsi come collaboratore scolastico nelle graduatorie permanenti, dunque, il percorso resta invariato rispetto agli anni precedenti: serviranno i canonici 24 mesi di servizio e gli altri requisiti già noti.
Le scadenze da segnare in agenda
Il calendario delineato dalla bozza ministeriale è piuttosto definito:
- Entro il 21 aprile 2026: pubblicazione dei bandi da parte degli Uffici Scolastici Provinciali
- Dal 28 aprile al 19 maggio 2026: finestra per la presentazione delle domande online
Le istanze andranno compilate e inviate esclusivamente in modalità telematica. Per chi ha bisogno di orientarsi tra i passaggi richiesti, può essere utile consultare la guida su come funziona la Presentazione della Domanda per le Graduatorie ATA 24 Mesi: Cosa Sapere, che dettaglia i requisiti e la documentazione necessaria.
Ventuno giorni di tempo per inoltrare la propria candidatura: un arco temporale in linea con le precedenti tornate, ma che richiede di avere già le idee chiare su titoli, servizi da dichiarare e, per i nuovi inserimenti, sulla certificazione CIAD.
Chi si avvicina per la prima volta a questa procedura troverà indicazioni operative anche nell'approfondimento sull'Apertura delle Domande per le Graduatorie ATA 24 Mesi, mentre per i dettagli sulla compilazione vera e propria della domanda è disponibile la guida alla Scadenza per le Domande ATA: Come Compilare la Richiesta per le Graduatorie.
Cosa fare adesso
La bozza è stata presentata, i bandi sono in arrivo. Per chi è già inserito nelle graduatorie e deve solo aggiornare punteggio e preferenze, la procedura non riserva sorprese particolari. Il consiglio è quello di preparare per tempo la documentazione relativa ai servizi prestati e agli eventuali nuovi titoli conseguiti.
Per chi invece punta a un nuovo inserimento, la priorità è verificare di essere in possesso della CIAD, a meno che non si concorra per il profilo di collaboratore scolastico. Ottenere la certificazione richiede il superamento di un esame presso un ente accreditato: rimandare potrebbe significare restare fuori dalla graduatoria.
La nota ministeriale definitiva, come sottolineato dai sindacati presenti all'incontro, potrebbe ancora subire aggiustamenti marginali prima della pubblicazione ufficiale. Ma l'impianto complessivo appare ormai delineato, e il personale ATA che ambisce a una supplenza annuale o a un incarico fino al termine delle attività didattiche per il 2026/2027 ha tutte le informazioni necessarie per muoversi.