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Cassazione: la Carta docente spetta anche ai 2.224 educatori dei convitti
Scuola

Cassazione: la Carta docente spetta anche ai 2.224 educatori dei convitti

L'ordinanza 25597/2026 riconosce la Carta del docente al personale educativo: platea di 2.224 posti e arretrati richiedibili fino a 5 anni.

La Corte di Cassazione dà ragione a un gruppo di educatori del Convitto Nazionale di Arezzo e stabilisce che la Carta elettronica da 500 euro spetta anche al personale educativo di convitti ed educandati. L'ordinanza n. 25597/2026 della Sezione Lavoro, pubblicata il 21 settembre, arriva undici anni dopo l'istituzione del bonus con la legge 107/2015.

Il caso del Convitto di Arezzo

Il percorso giudiziario parte dal Tribunale di Arezzo, che aveva riconosciuto il diritto agli educatori a tempo indeterminato in servizio nelle istituzioni educative della provincia. La Corte d'Appello di Firenze aveva ribaltato il verdetto, sostenendo che il bonus fosse riservato ai soli docenti d'aula perché il profilo educativo presenta contenuti professionali distinti. La Suprema Corte annulla la decisione di secondo grado e rinvia la causa a Firenze in diversa composizione, ricollegandosi a un orientamento già consolidato per il personale precario.

Nella motivazione i giudici richiamano il quadro fissato dalla legge 107 del 2015 nel testo vigente su Normattiva e la collocazione del personale educativo nella stessa area professionale dei docenti stabilita dall'articolo 25 del CCNL di comparto, con gli obblighi formativi fissati dagli articoli 127 e 129. L'educatore partecipa al processo di formazione di allievi, convittori e semiconvittori attraverso competenze psicopedagogiche e metodologiche, e la partecipazione alle iniziative di aggiornamento è un dovere funzionale. Dove esiste l'obbligo di formazione, osserva la Corte, il datore deve farsi carico del sostegno economico allo studio.

2.224 posti, 1,1 milioni l'anno: lo 0,4% del fondo straordinario

L'organico del personale educativo per l'anno scolastico 2026/27 è fissato in 2.224 posti dal decreto ministeriale n. 144 del 23 luglio 2026, distribuiti tra 41 convitti nazionali, 6 educandati femminili e 96 convitti annessi a istituti tecnici o professionali. La ripartizione per regione va dai 281 posti del Veneto ai 201 del Lazio e ai 174 della Calabria, giù fino ai 31 della Basilicata. A 500 euro a testa, l'estensione piena del bonus costerebbe circa 1,1 milioni di euro all'anno: lo 0,4% dei 281 milioni di euro di fondo straordinario che il MIM ha stanziato nel 2025/26 per formazione e dotazioni informatiche delle scuole.

Il raffronto conta perché per il 2025/26 il bonus è stato tagliato del 23% (da 500 a 383 euro) proprio per coprire l'ingresso dei supplenti e del personale educativo nella platea complessiva, salita a oltre un milione di beneficiari. Carta estesa ad ATA e supplenti brevi, quanto costerebbe davvero: a parità di importo nominale, la platea educativa è di un ordine di grandezza inferiore e non giustifica da sola nuovi tagli all'importo pro capite.

Arretrati fino a cinque anni per chi è ancora in servizio

Dal 2025/26 il personale educativo entra per legge nella platea del bonus: l'articolo 3, comma 5-bis, del decreto-legge 127/2025 convertito dalla legge 164/2025 ha recepito l'orientamento della giurisprudenza, e il decreto ministeriale n. 59 del 31 marzo 2026 ha riconosciuto agli educatori i 383 euro assegnati quest'anno a tutta la platea. Resta aperto il nodo delle annualità dal 2015/16 al 2024/25, quando il bonus valeva ancora 500 euro pieni.

La Cassazione, con la sentenza 29961/2023, ha fissato la prescrizione a cinque anni per chi è in servizio e a dieci per chi ha lasciato la scuola e chiede un risarcimento del danno. Un educatore di ruolo dal 2015 può quindi recuperare fino a 2.500 euro di arretrati per le ultime cinque annualità non prescritte, accreditati sul portale ufficiale Carta del docente dopo diffida al Ministero e, in caso di silenzio, ricorso al giudice del lavoro. Per chi è cessato dal servizio prima del 2025, il risarcimento può coprire fino a dieci annualità.

La causa torna alla Corte d'Appello di Firenze in diversa composizione, mentre il prossimo passaggio tocca al governo: il nuovo importo del bonus per il 2026/27 va fissato entro il 30 gennaio. Chi riceve l'accredito deve ancora fare i conti con i limiti d'uso del voucher: in Sicilia il bonus trasporti non funziona perché Trenitalia non accetta i buoni elettronici in cambio di biglietti ferroviari.

Domande frequenti

A chi spetta la Carta docente secondo la recente ordinanza della Cassazione?

La Carta docente spetta anche al personale educativo di convitti ed educandati, come stabilito dalla Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 25597/2026, equiparando questi educatori ai docenti d'aula ai fini del bonus.

Qual è la situazione degli arretrati per gli educatori che non hanno ricevuto il bonus negli anni precedenti?

Gli educatori di ruolo possono richiedere fino a cinque annualità di arretrati, per un massimo di 2.500 euro, se ancora in servizio. Chi ha lasciato la scuola può richiedere fino a dieci annualità, seguendo la procedura di diffida al Ministero e, in caso di silenzio, ricorso al giudice del lavoro.

Come cambia il costo complessivo dell'estensione della Carta docente al personale educativo?

L'estensione piena della Carta al personale educativo costerebbe circa 1,1 milioni di euro all'anno, ovvero solo lo 0,4% del fondo straordinario del MIM per formazione e dotazioni informatiche delle scuole.

Perché l'importo della Carta docente è stato ridotto per il 2025/26?

Per il 2025/26 il bonus è stato ridotto da 500 a 383 euro per coprire l'ampliamento della platea dei beneficiari, che include ora anche i supplenti e il personale educativo, arrivando a oltre un milione di destinatari.

Ci sono limiti nell'utilizzo della Carta docente per il personale educativo?

Sì, permangono alcuni limiti d'uso del voucher: ad esempio, in Sicilia il bonus trasporti non è utilizzabile con Trenitalia, che non accetta i buoni elettronici per l'acquisto dei biglietti ferroviari.

Pubblicato il: 12 ottobre 2026 alle ore 15:19

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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